Un tempo si chiamavano scapoli e zitelle, ovvero sfortunati incapaci di vivere con qualcuno, uomo o donna: era gente con un cattivo carattere, spesso immatura, forse pure brutta o con qualche deformità.Ora invece i single vengono esaltati come consumatori felici e spensierati, ma alla fine si scopre che soffrono come cani abbandonati il giorno degli innamorati: il 25% di loro in questo giorno patisce la depressione.A quanto pare le parole spese per giustificare la proprio improbabile felicità solo solo soffi di aria e basta: la realtà è diversa e dura.
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6 lug 2010
051 Single e zitelle, scapoli e disperati
Un tempo si chiamavano scapoli e zitelle, ovvero sfortunati incapaci di vivere con qualcuno, uomo o donna: era gente con un cattivo carattere, spesso immatura, forse pure brutta o con qualche deformità.Ora invece i single vengono esaltati come consumatori felici e spensierati, ma alla fine si scopre che soffrono come cani abbandonati il giorno degli innamorati: il 25% di loro in questo giorno patisce la depressione.A quanto pare le parole spese per giustificare la proprio improbabile felicità solo solo soffi di aria e basta: la realtà è diversa e dura.
050 Tettamanzi e Fini, la pace sociale che non c'è
A questo punto bisogna chiedere a Gianfranco Fini, al caro Cardinal Tettamanzi, ai socialisti vecchi e nuovi, a coloro che parlano di un integrazione in pochi anni, anzi in poche giorni, cosa vogliono fare.Si ringraziano in particolare gli sfruttatori della manodopera, chi tollera lo spaccio, chi ama l'illegalità diffusa, per speculare: questo è solo l'inizio di un inferno che ci attenderà nel futuro.Non rimane che sperare di mandare a casa loro, non gli immigrati, ma questa classe di politicanti inetti, idioti, incapaci, formata da ladri e da puttanieri.Che il diavolo si porti tutti i buonisti di questo mondo.
049 GUERRE ETNICHE IN ITALIA
048 Integrazione ed educazione
047 Il clientelismo politico e sindacale
047 L'integrazione e la politica inesistente del Pd
Il Pd parla di politica mancata per l'integrazione, scordandosi che la loro demagogia ha lasciato spazio a tutta una cultura che favoriva la tolleranza di ogni violenza, con pseudo analisi, quelle vere non le sanno fare, su l'integrazione improbabile, impossibile.Il governo si è scordato che avrebbe gli strumenti per espellere i clandestini, ma non la forza politica e la volontà politica: i pennivendoli, finanziati, volenti o nolenti con i nostri soldi, si scordano di tutte le sciocchezze dette a suo tempo sulla necessità di questa manodopera a basso costo e per nulla specializzata, che però si trasformava pure in criminalità.Alla fine sono stati i cittadini a pagare, perché hanno creduto ai nostri politici, ai giornalisti, ai giudici e pure ai nostri vescovi e cardinali, come il bel pasciuto Tettamenzi.
046 Fini, l'elegante politico di classe
Il serio, elegante uomo politico che tanto piace alla borghesia conservatrice, con qualche velleità progressiste cade spesso in contraddizione, ma nessuno ci fa caso: lo stile e l'eleganza, la cravatta intonata all'abbronzatura lo rendono superiore a tutti gli altri, come al tempo di tangentopoli quando si era corrotti per il bene del Paese.Fini dice e si smentisce, sempre certo che tutti penderanno dalle sue labbra: la classe non acqua.
045 Lavoro e extracomunitari
Si deve colpire economicamente chi sfrutta la manodopera, trattando esseri umani come bestie da soma: si dovrebbero sequestrare beni, depositi bancari e immobili.Così veramente il lavoro nero scomparirà o sarà ridotto a poco. Il perbenismo buonista ha causato guai enormi al nostro Paese e serve prendere iniziative adeguate, contro la scemenza dei buonisti.