7 ago 2010

I soldi dei terroristi

Chi sono i cattivi che danno soldi ai combattenti islamici in Afghanistan, in Iraq, in Somalia?
Chi finanzia le guerre e le guerriglie del mondo?
Una parte dei fondi per acquisto di armi arriva dal traffico della droga: armi in cambio di oppio o di cocaina, per l'America Latina.
Questo però non basta perché i produttori hanno la parte più piccola dei proventi del traffico degli stupefacenti e non sempre le varie mafie vogliono trattare con fanatici religiosi o terroristi in genere di tutti i colori: sono persone che per loro non sono affidabili e possono pure tradire.

Il movimento a 5 Stelle

 
Beppe Grillo porterà il suo movimento politico 5 Stelle alle politiche del 2013, ma pure se saranno vicinissime non si preoccupa: dopo il successo, ovvero la raccolta di mezzo milione di voti alle comunali, Beppe si sente forte. Il Grillo nazionale prova a dare una scossa alla politica italiana, entrando in conflitto con la casta dei politici e affiliati. Non si preoccupa neppure delle eventuali elezioni anticipate, per uno scivolone del governo per una buccia di banana messa lì da Gianfranco Fini: Grillo manda all'assalto le sue giovani truppe, forse inesperte, ma piene di ardimento. La casta dei politici è avvisata. La sua campagna è contro privilegi e sprechi pubblici, ma pure è contro i monopoli privati, come quelli dell'acqua privata, gestita da signori che vi guadagnano senza trovare concorrenza, sulla pelle dei consumatori. Il coraggio del ribelle dell'web pare incredibile ed eccessivo: da solo, un comico messo al margine per colpa di qualche battuta di troppo, tenta la conquista del "palazzo d'Inverno" italiano. Quando torneranno a casa loro i nostri vecchi uomini politici anacronistici? Lo sapranno i nostri figli e nipoti, per ora i nostri rappresentanti parlano, parlano e non capiscono in quale secolo siano finiti.

La logica di Beppe Grillo

 
Beppe Grillo porterà il suo movimento politico 5 Stelle alle politiche del 2013, ma pure se saranno vicinissime non si preoccupa: dopo il successo, ovvero la raccolta di mezzo milione di voti alle comunali, Beppe si sente forte. Il Grillo nazionale prova a dare una scossa alla politica italiana, entrando in conflitto con la casta dei politici e affiliati. Non si preoccupa neppure delle eventuali elezioni anticipate, per uno scivolone del governo per una buccia di banana messa lì da Gianfranco Fini: Grillo manda all'assalto le sue giovani truppe, forse inesperte, ma piene di ardimento. La casta dei politici è avvisata. La sua campagna è contro privilegi e sprechi pubblici, ma pure è contro i monopoli privati, come quelli dell'acqua privata, gestita da signori che vi guadagnano senza trovare concorrenza, sulla pelle dei consumatori. Il coraggio del ribelle dell'web pare incredibile ed eccessivo: da solo, un comico messo al margine per colpa di qualche battuta di troppo, tenta la conquista del "palazzo d'Inverno" italiano. Quando torneranno a casa loro i nostri vecchi uomini politici anacronistici? Lo sapranno i nostri figli e nipoti, per ora i nostri rappresentanti parlano, parlano e non capiscono in quale secolo siano finiti.

I grillini vecchi e nuovi

 
Beppe Grillo porterà il suo movimento politico 5 Stelle alle politiche del 2013, ma pure se saranno vicinissime non si preoccupa: dopo il successo, ovvero la raccolta di mezzo milione di voti alle comunali, Beppe si sente forte. Il Grillo nazionale prova a dare una scossa alla politica italiana, entrando in conflitto con la casta dei politici e affiliati. Non si preoccupa neppure delle eventuali elezioni anticipate, per uno scivolone del governo per una buccia di banana messa lì da Gianfranco Fini: Grillo manda all'assalto le sue giovani truppe, forse inesperte, ma piene di ardimento. La casta dei politici è avvisata. La sua campagna è contro privilegi e sprechi pubblici, ma pure è contro i monopoli privati, come quelli dell'acqua privata, gestita da signori che vi guadagnano senza trovare concorrenza, sulla pelle dei consumatori. Il coraggio del ribelle dell'web pare incredibile ed eccessivo: da solo, un comico messo al margine per colpa di qualche battuta di troppo, tenta la conquista del "palazzo d'Inverno" italiano. Quando torneranno a casa loro i nostri vecchi uomini politici anacronistici? Lo sapranno i nostri figli e nipoti, per ora i nostri rappresentanti parlano, parlano e non capiscono in quale secolo siano finiti.

Beppe Grillo il duro

 Beppe Grillo porterà il suo movimento politico 5 Stelle alle politiche del 2013, ma pure se saranno vicinissime non si preoccupa: dopo il successo, ovvero la raccolta di mezzo milione di voti alle comunali, Beppe si sente forte.
Il Grillo nazionale prova a dare una scossa alla politica italiana, entrando in conflitto con la casta dei politici e affiliati.
Non si preoccupa neppure delle eventuali elezioni anticipate, per uno scivolone del governo per una buccia di banana messa lì da Gianfranco Fini: Grillo manda all'assalto le sue giovani truppe, forse inesperte, ma piene di ardimento.
La casta dei politici è avvisata.
La sua campagna è contro privilegi e sprechi pubblici, ma pure è contro i monopoli privati, come quelli dell'acqua privata, gestita da signori che vi guadagnano senza trovare concorrenza, sulla pelle dei consumatori.
Il coraggio del ribelle dell'web pare incredibile ed eccessivo: da solo, un comico messo al margine per colpa di qualche battuta di troppo, tenta la conquista del "palazzo d'Inverno" italiano.
Quando torneranno a casa loro i nostri vecchi uomini politici anacronistici?
Lo sapranno i nostri figli e nipoti, per ora i nostri rappresentanti parlano, parlano e non capiscono in quale secolo siano finiti.

Non scontri tra etnie, ma tra integrati e no

 
Lo scontro vero non sarà tra razze diverse, ma tra coloro che saranno nella rete e coloro che saranno ai margini della società, tra coloro che sapranno lavorare con Internet e con le nuove tecnologie contro coloro che non sapranno premere un tasto del computer. In pratica i fronti saranno divisi tra i sostenitori delle teocrazie, le tradizioni inamovibili e coloro che lottano per l'assoluta libertà nella rete e dei costumi. Vincerà chi possiederà la tecnologia e la saprà usare, mentre gli altri finiranno nell'oblio della storia?

Razze, razzismo e integrazione sociale

 
Lo scontro vero non sarà tra razze diverse, ma tra coloro che saranno nella rete e coloro che saranno ai margini della società, tra coloro che sapranno lavorare con Internet e con le nuove tecnologie contro coloro che non sapranno premere un tasto del computer. In pratica i fronti saranno divisi tra i sostenitori delle teocrazie, le tradizioni inamovibili e coloro che lottano per l'assoluta libertà nella rete e dei costumi. Vincerà chi possiederà la tecnologia e la saprà usare, mentre gli altri finiranno nell'oblio della storia?

Il razzismo e il classismo del futuro

 
Lo scontro vero non sarà tra razze diverse, ma tra coloro che saranno nella rete e coloro che saranno ai margini della società, tra coloro che sapranno lavorare con Internet e con le nuove tecnologie contro coloro che non sapranno premere un tasto del computer. In pratica i fronti saranno divisi tra i sostenitori delle teocrazie, le tradizioni inamovibili e coloro che lottano per l'assoluta libertà nella rete e dei costumi. Vincerà chi possiederà la tecnologia e la saprà usare, mentre gli altri finiranno nell'oblio della storia?

Il futuro è nelle mani della rete

 
Lo scontro vero non sarà tra razze diverse, ma tra coloro che saranno nella rete e coloro che saranno ai margini della società, tra coloro che sapranno lavorare con Internet e con le nuove tecnologie contro coloro che non sapranno premere un tasto del computer. In pratica i fronti saranno divisi tra i sostenitori delle teocrazie, le tradizioni inamovibili e coloro che lottano per l'assoluta libertà nella rete e dei costumi. Vincerà chi possiederà la tecnologia e la saprà usare, mentre gli altri finiranno nell'oblio della storia?

Lo scontro si fa duro tra Internet e il passato

 
Lo scontro vero non sarà tra razze diverse, ma tra coloro che saranno nella rete e coloro che saranno ai margini della società, tra coloro che sapranno lavorare con Internet e con le nuove tecnologie contro coloro che non sapranno premere un tasto del computer. In pratica i fronti saranno divisi tra i sostenitori delle teocrazie, le tradizioni inamovibili e coloro che lottano per l'assoluta libertà nella rete e dei costumi. Vincerà chi possiederà la tecnologia e la saprà usare, mentre gli altri finiranno nell'oblio della storia?