18 ago 2010

Si ammucchiano tutti assieme

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.



Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Ora tocca a loro, Pd, l'Idv, e l'Udc

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

E’ l'ora della P3

Il Carroccio non si farebbe isolare su posizioni di destra e riprenderebbe il suo spazio politico, ricomincerebbero le danze con tutte le formazioni politiche in parlamento.

A settembre ne vedremo delle belle?

Forse tutto finirà con qualche scandalo che ci annoiano sempre più: è l'ora della P3 e di indagini doverose, che spesso portano a poco arrosto.

Sì, abbiamo sempre tanto fumo, ma la “carne cotta” alla fine non basta per saziare la fame di giustizia degli italiani.

La buona borghesia italiota

Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.



Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?


C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

La benedizione del quotidiano per i borghesucci

Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

I borghesucci si trovano in La Repubblica

Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

Le danze della Lega

Il Carroccio non si farebbe isolare su posizioni di destra e riprenderebbe il suo spazio politico, ricomincerebbero le danze con tutte le formazioni politiche in parlamento.



A settembre ne vedremo delle belle?



Forse tutto finirà con qualche scandalo che ci annoiano sempre più: è l'ora della P3 e di indagini doverose, che spesso portano a poco arrosto.



Sì, abbiamo sempre tanto fumo, ma la “carne cotta” alla fine non basta per saziare la fame di giustizia degli italiani.

Il valzer della politica italiana

Il Carroccio non si farebbe isolare su posizioni di destra e riprenderebbe il suo spazio politico, ricomincerebbero le danze con tutte le formazioni politiche in parlamento.

A settembre ne vedremo delle belle?

Forse tutto finirà con qualche scandalo che ci annoiano sempre più: è l'ora della P3 e di indagini doverose, che spesso portano a poco arrosto.

Sì, abbiamo sempre tanto fumo, ma la “carne cotta” alla fine non basta per saziare la fame di giustizia degli italiani.

Tutto è rimesso in discussione

Il Carroccio non si farebbe isolare su posizioni di destra e riprenderebbe il suo spazio politico, ricomincerebbero le danze con tutte le formazioni politiche in parlamento.



A settembre ne vedremo delle belle?



Forse tutto finirà con qualche scandalo che ci annoiano sempre più: è l'ora della P3 e di indagini doverose, che spesso portano a poco arrosto.



Sì, abbiamo sempre tanto fumo, ma la “carne cotta” alla fine non basta per saziare la fame di giustizia degli italiani.

Tutto verrà coperto dall’oblio

I processi finiscono spesso in prescrizione, oppure le sentenze di primo grado sono ribaltate, infine i condannati, quando ci sono, hanno pene lievi, irrisorie e non scontano mai con il carcere: è già qualcosa se si fanno qualche mese agli arresti domiciliari nelle loro ville favolose.

Tutto questo avviene poi in tempi lunghissimi e più nessuno si ricorda dello scandalo di 5, 10, 20 anni fa.