19 ago 2010

Pedo-pornografia e abuso di minore per italiano in Colombia

A Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani è stato condannato a 15 anni di carcere con l'infamante accusa di atti sessuali su minori di 15 anni: l'accusa è di aver avuto rapporti con un 14enne

Inoltre c'è l'istigamento alla prostituzione minorile e pedo-pornografia.

Pravisani ha pure subito una multa a 28.000 dollari Usa e l'espulsione dal Paese a fine pena.

L'uomo ha 72 anni ed è un ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine

15 a italiano in Colombia

A Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani è stato condannato a 15 anni di carcere con l'infamante accusa di atti sessuali su minori di 15 anni: l'accusa è di aver avuto rapporti con un 14enne

Inoltre c'è l'istigamento alla prostituzione minorile e pedo-pornografia.

Pravisani ha pure subito una multa a 28.000 dollari Usa e l'espulsione dal Paese a fine pena.

L'uomo ha 72 anni ed è un ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine

Cartagena, condannato italiano

A Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani è stato condannato a 15 anni di carcere con l'infamante accusa di atti sessuali su minori di 15 anni: l'accusa è di aver avuto rapporti con un 14enne

Inoltre c'è l'istigamento alla prostituzione minorile e pedo-pornografia.

Pravisani ha pure subito una multa a 28.000 dollari Usa e l'espulsione dal Paese a fine pena.

L'uomo ha 72 anni ed è un ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine

Italiano condannato per pedo-pornografia

A Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani è stato condannato a 15 anni di carcere con l'infamante accusa di atti sessuali su minori di 15 anni: l'accusa è di aver avuto rapporti con un 14enne

Inoltre c'è l'istigamento alla prostituzione minorile e pedo-pornografia.

Pravisani ha pure subito una multa a 28.000 dollari Usa e l'espulsione dal Paese a fine pena.

L'uomo ha 72 anni ed è un ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine.

Colombia, condannato italiano

A Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani è stato condannato a 15 anni di carcere con l'infamante accusa di atti sessuali su minori di 15 anni: l'accusa è di aver avuto rapporti con un 14enne



Inoltre c'è l'istigamento alla prostituzione minorile e pedo.pornografia.


Pravisani ha pure subito una multa a 28.000 dollari Usa e l'espulsione dal Paese a fine pena.


L'uomo ha 72 anni ed è un ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine.

E' stato condannato a 15 anni di carcere in Colombia

A Cartagena, in Colombia, l'italiano Paolo Pravisani è stato condannato a 15 anni di carcere con l'infamante accusa di atti sessuali su minori di 15 anni: l'accusa è di aver avuto rapporti con un 14enne

Inoltre c'è l'istigamento alla prostituzione minorile e pedo.pornografia.

Pravisani ha pure subito una multa a 28.000 dollari Usa e l'espulsione dal Paese a fine pena.

L'uomo ha 72 anni ed è un ingegnere aeronautico ed ex pilota acrobatico di Udine.

Cosa capiterà ai simboli?

La guerra dei simboli è iniziata e un comunicato del Popolo della Libertà specifica senza tentennamenti: “Il presidente Silvio Berlusconi non solo è l'unico e legittimo proprietario del simbolo del PdL, ma ne ha la piena disponibilità senza il bisogno dell'autorizzazione di chicchessia, anche nel caso di fuoriuscita dal partito di uno dei contraenti che stipularono l'atto notarile il 27 febbraio 2008''.

Così già si ipotizza la cacciata di Gianfranco Fini dal partito e dopo la sua pesante stoccata sugli inquisiti, che dovrebbero lasciare le cariche del Pdl non si perdona: il colpo è troppo forte e diretto al capo, a lui, o così pare.

Dopo le ferie nasce il governo del gran mucchio


Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.



Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Il compromesso e la torta, Pd, l'Idv, e l'Udc

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Il nuovo governo e la confusione totale


Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.