POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
Rubriche di Notizie News
- ambiente
- arte
- Capuana
- comunicato stampa
- comunicato stampa wwf
- crimine
- cristianesimo e persecuzioni
- cristianesimo e persecuzioni Nigeria
- cultura
- ebook
- economia
- economia borsa
- estero
- Giacomo
- Giovanni
- giustizia
- gusmaisterrossi
- internet
- lavoro
- Leopardi
- libri
- notizie utili
- Pascoli
- poesie
- politica interna
- proverbi
- racconti
- Salmi
- salute
- sciagure
- scienza
- scuola
- società
- sport
- storia
- vangelo
- Vangelo secondo Marco
- Vangelo secondo S. Matteo
- video
22 ago 2010
Piccoli minchioni crescono
La stampa e i venduti
Il mercato della libertà di stampa
21 ago 2010
Silvio Berlusconi e Internet
Berlusconi e la rete come rivale
Il Paese e Internet
Internet e il progresso dell'Italia
Sonoi delegati del popolo, i deputati e i senatori, che decidono come meglio credere del loro mandato, a agire per il popolo, poi gli italiani li potranno rieleggere, se saranno soddisfatti del loro operato, oppure li potranno benissimo non rieleggere, sentendosi traditi.
Quindi questo governo tecnico si potrebbe fare, ma sinceramente credo che avrebbe vita breve e scontenterebbe tutti, dentro e fuori dal parlamento.
Ora il governo tecnico sarebbe il più bel regalo che Berlusconi e alleati potrebbero avere: prima o poi raccoglierebbe il malcontento del Paese.
Poi un governo di larghe intese, per essere popolare dovrebbe accontentare molti e si dovrebbe spendere molto in benefici pre-elettorali, perché il "pericolo" del ritorno di Silvio al potere sarebbe sempre dietro l'angolo.
Gli interessi personali di Berlusconi quindi non sono per lo sviluppo della rete, anzi, ma le forze interne ed esterne che agiscono per il trionfo di questo mezzo sono troppo potenti pure per Silvio.
E' solo questione di attendere la fine di un impero antiquato: quello delle televisioni commerciali.
Intanto avanza l'impero di Google e il futuro pare saldamente in pugno a questo motore di ricerca, che ha tanti nemici, ma nessuno può fermarlo: la sua forza sta nella sua dimensione gigantesca.
Informazione e film transitano tranquillamente attraverso la rete: è solo l'inizio, ma pure editori tradizionali italiani non vedono di buon occhio il monopolio di Berlusconi sulla pubblicità.
Un tempo si diceva che Berlusconi governava attraverso i suoi tre canali televisivi, con il controllo della televisione di Stato.
Oggi le cose sono un po' diverse e l'uomo più ricco d'Italia rischia di essere superato dalla tecnologia: ormai è impossibile fermare Internet.