23 ago 2010

 

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.


 

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.



 

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.


 

Ora la pubblicità si muove e si sta spostando, anche se lentamente, nella rete: Silvio non può e forse non sa entrare nel meccanismo di Internet.

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.

 

Berlusconi ha pure un grande rivale: internet.

Ora la pubblicità si muove e si sta spostando, anche se lentamente, nella rete: Silvio non può e forse non sa entrare nel meccanismo di Internet.

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.

 

Io faccio un quadro complesso ed articolato delle parti in causa: abbiamo la Fiat e amici, con la media imprenditoria che non sempre apprezza la politica berlusconiana.

Berlusconi ha pure un grande rivale: internet.

Ora la pubblicità si muove e si sta spostando, anche se lentamente, nella rete: Silvio non può e forse non sa entrare nel meccanismo di Internet.

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.


 

Ora il governo tecnico sarebbe il più bel regalo che Berlusconi e alleati potrebbero avere: prima o poi raccoglierebbe il malcontento del Paese.

Poi un governo di larghe intese, per essere popolare dovrebbe accontentare molti e si dovrebbe spendere molto in benefici pre-elettorali, perché il "pericolo" del ritorno di Silvio al potere sarebbe sempre dietro l'angolo.



 

Quindi questo governo tecnico si potrebbe fare, ma sinceramente credo che avrebbe vita breve e scontenterebbe tutti, dentro e fuori dal parlamento.

Ora il governo tecnico sarebbe il più bel regalo che Berlusconi e alleati potrebbero avere: prima o poi raccoglierebbe il malcontento del Paese.

Poi un governo di larghe intese, per essere popolare dovrebbe accontentare molti e si dovrebbe spendere molto in benefici pre-elettorali, perché il "pericolo" del ritorno di Silvio al potere sarebbe sempre dietro l'angolo.

 

Infatti sono i delegati del popolo, i deputati e i senatori, che decidono come meglio credere del loro mandato, a agire per il popolo, poi gli italiani li potranno rieleggere, se saranno soddisfatti del loro operato, oppure li potranno benissimo non rieleggere, sentendosi traditi.

Quindi questo governo tecnico si potrebbe fare, ma sinceramente credo che avrebbe vita breve e scontenterebbe tutti, dentro e fuori dal parlamento.

Ora il governo tecnico sarebbe il più bel regalo che Berlusconi e alleati potrebbero avere: prima o poi raccoglierebbe il malcontento del Paese.

Poi un governo di larghe intese, per essere popolare dovrebbe accontentare molti e si dovrebbe spendere molto in benefici pre-elettorali, perché il "pericolo" del ritorno di Silvio al potere sarebbe sempre dietro l'angolo.



 

Certamente no, perché sino a quando i partiti riusciranno a proporre un governo, tale che potrà ottenere la fiducia, il Capo dello Stato non può rimandare tutti a casa e far decidere il popolo.

Infatti sono i delegati del popolo, i deputati e i senatori, che decidono come meglio credere del loro mandato, a agire per il popolo, poi gli italiani li potranno rieleggere, se saranno soddisfatti del loro operato, oppure li potranno benissimo non rieleggere, sentendosi traditi.

Quindi questo governo tecnico si potrebbe fare, ma sinceramente credo che avrebbe vita breve e scontenterebbe tutti, dentro e fuori dal parlamento.

Ora il governo tecnico sarebbe il più bel regalo che Berlusconi e alleati potrebbero avere: prima o poi raccoglierebbe il malcontento del Paese.

Poi un governo di larghe intese, per essere popolare dovrebbe accontentare molti e si dovrebbe spendere molto in benefici pre-elettorali, perché il "pericolo" del ritorno di Silvio al potere sarebbe sempre dietro l'angolo.