24 ago 2010

Aggredito un agente a Milano

La banda di piazzale Corvetto ha colpito ancora a Milano: un agente della Polizia Locale era in servizio e controllava la zona in pattuglia è stato aggredito e picchiato.

Stava intervenendo per sedare una rissa tra magrebini e balordi italiani, quando la banda di piazzale Corvetto, che sicuramente vanta protezioni politiche adeguate, ha aggredito l'agente, che ha riportato lesioni alla spalla e al collo.

Le indagini hanno portato alla denuncia, solo a quello, di tre individui.

Il nostro Blog resta fermo nella posizione dura e repressiva: tolleranza zero significa non carcere, ma lavori forzati e campi di concentramento, per anni e anni.

I buonisti vadano a fan culo, tanto vanno già ugualmente.

Vigile colpito in piazza Corvetto a Milano

La banda di piazzale Corvetto ha colpito ancora a Milano: un agente della Polizia Locale era in servizio e controllava la zona in pattuglia è stato aggredito e picchiato.

Stava intervenendo per sedare una rissa tra magrebini e balordi italiani, quando la banda di piazzale Corvetto, che sicuramente vanta protezioni politiche adeguate, ha aggredito l'agente, che ha riportato lesioni alla spalla e al collo.

Le indagini hanno portato alla denuncia, solo a quello, di tre individui.

Il nostro Blog resta fermo nella posizione dura e repressiva: tolleranza zero significa non carcere, ma lavori forzati e campi di concentramento, per anni e anni.

I buonisti vadano a fan culo, tanto vanno già ugualmente.

I buonisti vadano a fan K.....

La banda di piazzale Corvetto ha colpito ancora a Milano: un agente della Polizia Locale era in servizio e controllava la zona in pattuglia è stato aggredito e picchiato.



Stava intervenendo per sedare una rissa tra magrebini e balordi italiani, quando la banda di piazzale Corvetto, che sicuramente vanta protezioni politiche adeguate, ha aggredito l'agente, che ha riportato lesioni alla spalla e al collo.



Le indagini hanno portato alla denuncia, solo a quello, di tre individui.



Il nostro Blog resta fermo nella posizione dura e repressiva: tolleranza zero significa non carcere, ma lavori forzati e campi di concentramento, per anni e anni.



I buonisti vadano a fan culo, tanto vanno già ugualmente.

Lavori forzati, ecco la cura contro la delinquenza

La banda di piazzale Corvetto ha colpito ancora a Milano: un agente della Polizia Locale era in servizio e controllava la zona in pattuglia è stato aggredito e picchiato.

Stava intervenendo per sedare una rissa tra magrebini e balordi italiani, quando la banda di piazzale Corvetto, che sicuramente vanta protezioni politiche adeguate, ha aggredito l'agente, che ha riportato lesioni alla spalla e al collo.

Le indagini hanno portato alla denuncia, solo a quello, di tre individui.

Il nostro Blog resta fermo nella posizione dura e repressiva: tolleranza zero significa non carcere, ma lavori forzati e campi di concentramento, per anni e anni.

I buonisti vadano a fan culo, tanto vanno già ugualmente.

La dirigenza Fiat si dimostra arrogante e sprezzante, i giornali sono asserviti e ipocriti

Melfi, i tre operai Fiom non ammessi in fabbrica e la vergogna della stampa asservita: ancora una volta tutta la stampa nazionale, non solo quella controllata dai padroni della Fiat, ma pure quella che dovrebbe essere libera, pur dovendo essere un servizio pubblico, perché la paghiamo noi con i nostri soldi di contribuenti per i contributi, hanno sorvolato l'atto illegale della dirigenza Fiat.



I pennivendoli sono proprio delle squallide persone senza palle, degne di meritare il disprezzo di tutti gli uomini onesti e sinceri.

I tre operai Fiom non ammessi in fabbrica: la stampa sorvola il caso e il reato

Melfi, i tre operai Fiom non ammessi in fabbrica e la vergogna della stampa asservita: ancora una volta tutta la stampa nazionale, non solo quella controllata dai padroni della Fiat, ma pure quella che dovrebbe essere libera, pur dovendo essere un servizio pubblico, perché la paghiamo noi con i nostri soldi di contribuenti per i contributi, hanno sorvolato l'atto illegale della dirigenza Fiat.



I pennivendoli sono proprio delle squallide persone senza palle, degne di meritare il disprezzo di tutti gli uomini onesti e sinceri.

Noi paghiamo i giornalisti con le tasse e loro servono i loro editori e basta

Melfi, i tre operai Fiom non ammessi in fabbrica e la vergogna della stampa asservita: ancora una volta tutta la stampa nazionale, non solo quella controllata dai padroni della Fiat, ma pure quella che dovrebbe essere libera, pur dovendo essere un servizio pubblico, perché la paghiamo noi con i nostri soldi di contribuenti per i contributi, hanno sorvolato l'atto illegale della dirigenza Fiat.

I pennivendoli sono proprio delle squallide persone senza palle, degne di meritare il disprezzo di tutti gli uomini onesti e sinceri.

Loro servono e leccano il culo

Melfi, i tre operai Fiom non ammessi in fabbrica e la vergogna della stampa asservita: ancora una volta tutta la stampa nazionale, non solo quella controllata dai padroni della Fiat, ma pure quella che dovrebbe essere libera, pur dovendo essere un servizio pubblico, perché la paghiamo noi con i nostri soldi di contribuenti per i contributi, hanno sorvolato l'atto illegale della dirigenza Fiat.



I pennivendoli sono proprio delle squallide persone senza palle, degne di meritare il disprezzo di tutti gli uomini onesti e sinceri.

I servi dei padroni, detti appunto c.....

Melfi, i tre operai Fiom non ammessi in fabbrica e la vergogna della stampa asservita: ancora una volta tutta la stampa nazionale, non solo quella controllata dai padroni della Fiat, ma pure quella che dovrebbe essere libera, pur dovendo essere un servizio pubblico, perché la paghiamo noi con i nostri soldi di contribuenti per i contributi, hanno sorvolato l'atto illegale della dirigenza Fiat.



I pennivendoli sono proprio delle squallide persone senza palle, degne di meritare il disprezzo di tutti gli uomini onesti e sinceri.

La vergogna di Melfi

Melfi, i tre operai Fiom non ammessi in fabbrica e la vergogna della stampa asservita: ancora una volta tutta la stampa nazionale, non solo quella controllata dai padroni della Fiat, ma pure quella che dovrebbe essere libera, pur dovendo essere un servizio pubblico, perché la paghiamo noi con i nostri soldi di contribuenti per i contributi, hanno sorvolato l'atto illegale della dirigenza Fiat.



I pennivendoli sono proprio delle squallide persone senza palle, degne di meritare il disprezzo di tutti gli uomini onesti e sinceri.