27 ago 2010

Il lavoro che non c'è

 

Così abbiamo sindacati, patronati, associazioni di categoria di vario genere che raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori, mentre se uno fa richiesta di lavoro e non è conosciuto o parente e amico di Tizio o Caio, non lavora, neppure in nero: questo fatto in tanti lo hanno provato sulla loro pelle, ma non hanno la voce per urlarlo.

Ecco che il clima sociale si fa pesante e tutti sono contro tutti.

E' un peccato che organizzazioni caritatevoli come la Caritas non si accorgano di tutto questo: fanno il verso dei buonisti, lasciando che l'odio dilaghi

Raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori

Così abbiamo sindacati, patronati, associazioni di categoria di vario genere che raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori, mentre se uno fa richiesta di lavoro e non è conosciuto o parente e amico di Tizio o Caio, non lavora, neppure in nero: questo fatto in tanti lo hanno provato sulla loro pelle, ma non hanno la voce per urlarlo.

Ecco che il clima sociale si fa pesante e tutti sono contro tutti.

E' un peccato che organizzazioni caritatevoli come la Caritas non si accorgano di tutto questo: fanno il verso dei buonisti, lasciando che l'odio dilaghi.

I lavori negati agli italiani

 

Così abbiamo sindacati, patronati, associazioni di categoria di vario genere che raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori, mentre se uno fa richiesta di lavoro e non è conosciuto o parente e amico di Tizio o Caio, non lavora, neppure in nero: questo fatto in tanti lo hanno provato sulla loro pelle, ma non hanno la voce per urlarlo.

Ecco che il clima sociale si fa pesante e tutti sono contro tutti.

E' un peccato che organizzazioni caritatevoli come la Caritas non si accorgano di tutto questo: fanno il verso dei buonisti, lasciando che l'odio dilaghi.

Buonisti o negrieri?

Così abbiamo sindacati, patronati, associazioni di categoria di vario genere che raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori, mentre se uno fa richiesta di lavoro e non è conosciuto o parente e amico di Tizio o Caio, non lavora, neppure in nero: questo fatto in tanti lo hanno provato sulla loro pelle, ma non hanno la voce per urlarlo.

Ecco che il clima sociale si fa pesante e tutti sono contro tutti.

E' un peccato che organizzazioni caritatevoli come la Caritas non si accorgano di tutto questo: fanno il verso dei buonisti, lasciando che l'odio dilaghi.


I negrieri si chiamano buonisti

 

Così abbiamo sindacati, patronati, associazioni di categoria di vario genere che raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori, mentre se uno fa richiesta di lavoro e non è conosciuto o parente e amico di Tizio o Caio, non lavora, neppure in nero: questo fatto in tanti lo hanno provato sulla loro pelle, ma non hanno la voce per urlarlo.

Ecco che il clima sociale si fa pesante e tutti sono contro tutti.

E' un peccato che organizzazioni caritatevoli come la Caritas non si accorgano di tutto questo: fanno il verso dei buonisti, lasciando che l'odio dilaghi.


Se non ti conoscono e sei italiano non lavori

 

Così abbiamo sindacati, patronati, associazioni di categoria di vario genere che raccontano fiabe su gente che non si trova per certi lavori, mentre se uno fa richiesta di lavoro e non è conosciuto o parente e amico di Tizio o Caio, non lavora, neppure in nero: questo fatto in tanti lo hanno provato sulla loro pelle, ma non hanno la voce per urlarlo.

Ecco che il clima sociale si fa pesante e tutti sono contro tutti.

E' un peccato che organizzazioni caritatevoli come la Caritas non si accorgano di tutto questo: fanno il verso dei buonisti, lasciando che l'odio dilaghi.

 L'apertura delle frontiere, che di fatto sono dei colabrodo, nonostante le promesse governative, con dati tutti da discutere, continua a creare una forte concorrenza tra gruppi etnici differenti: gli scontri, per ora scaramucce, tra sudamericani e magrebini i Via Padova a Milano sono uno dei primi sintomi.

Ogni tanto qualcuno ripete ancora la panzana che tutta questa gente è qui perché gli italiani non vogliono più fare certi lavori: in realtà gli italiani e le italiane non sono disposti a lavorare in nero per 10, 20 euro al giorno, pure maltrattati, per raccogliere arance o per pulire uffici e bagni pubblici.

Ovviamente gli italiani pretendono di più, anche 4, 5 volte di più, mentre i disperati appena giunti dall'Africa si accontentano, si devono accontentare.

Così molti italiani non hanno lavoro, perché sono preferiti da chi non può protestare, ma accumula rabbia dentro, che prima o poi esploderà, magari con la seconda generazione.

Scaramucce, tra sudamericani e magrebini

L'apertura delle frontiere, che di fatto sono dei colabrodo, nonostante le promesse governative, con dati tutti da discutere, continua a creare una forte concorrenza tra gruppi etnici differenti: gli scontri, per ora scaramucce, tra sudamericani e magrebini i Via Padova a Milano sono uno dei primi sintomi.

Ogni tanto qualcuno ripete ancora la panzana che tutta questa gente è qui perché gli italiani non vogliono più fare certi lavori: in realtà gli italiani e le italiane non sono disposti a lavorare in nero per 10, 20 euro al giorno, pure maltrattati, per raccogliere arance o per pulire uffici e bagni pubblici.

Ovviamente gli italiani pretendono di più, anche 4, 5 volte di più, mentre i disperati appena giunti dall'Africa si accontentano, si devono accontentare.

Così molti italiani non hanno lavoro, perché sono preferiti da chi non può protestare, ma accumula rabbia dentro, che prima o poi esploderà, magari con la seconda generazione.

Chi non può protestare, ma accumula rabbia dentro

 

L'apertura delle frontiere, che di fatto sono dei colabrodo, nonostante le promesse governative, con dati tutti da discutere, continua a creare una forte concorrenza tra gruppi etnici differenti: gli scontri, per ora scaramucce, tra sudamericani e magrebini i Via Padova a Milano sono uno dei primi sintomi.

Ogni tanto qualcuno ripete ancora la panzana che tutta questa gente è qui perché gli italiani non vogliono più fare certi lavori: in realtà gli italiani e le italiane non sono disposti a lavorare in nero per 10, 20 euro al giorno, pure maltrattati, per raccogliere arance o per pulire uffici e bagni pubblici.

Ovviamente gli italiani pretendono di più, anche 4, 5 volte di più, mentre i disperati appena giunti dall'Africa si accontentano, si devono accontentare.

Così molti italiani non hanno lavoro, perché sono preferiti da chi non può protestare, ma accumula rabbia dentro, che prima o poi esploderà, magari con la seconda generazione.

Prima o poi esploderà, magari con la seconda generazione.

 

L'apertura delle frontiere, che di fatto sono dei colabrodo, nonostante le promesse governative, con dati tutti da discutere, continua a creare una forte concorrenza tra gruppi etnici differenti: gli scontri, per ora scaramucce, tra sudamericani e magrebini i Via Padova a Milano sono uno dei primi sintomi.

Ogni tanto qualcuno ripete ancora la panzana che tutta questa gente è qui perché gli italiani non vogliono più fare certi lavori: in realtà gli italiani e le italiane non sono disposti a lavorare in nero per 10, 20 euro al giorno, pure maltrattati, per raccogliere arance o per pulire uffici e bagni pubblici.

Ovviamente gli italiani pretendono di più, anche 4, 5 volte di più, mentre i disperati appena giunti dall'Africa si accontentano, si devono accontentare.

Così molti italiani non hanno lavoro, perché sono preferiti da chi non può protestare, ma accumula rabbia dentro, che prima o poi esploderà, magari con la seconda generazione.