27 set 2010

lo stadio risponde, peccato che tutto questo spronerà i deficienti che tutte le domeniche se le danno di santa ragione

 

Francesco Totti, capitano della Roma, dopo la sguaiata battuta di Umberto Bossi, riporta la questione dentro il suo spazio naturale, le tifoserie violente: "Ammiro Bossi per la sua personalità e spero che ne dia prova facendo questi bei discorsi su Roma e i romani anche sotto al Colosseo o davanti alla Curva Sud".

Si vede che Bossi usa un linguaggio da stadio e lo stadio risponde, peccato che tutto questo spronerà i deficienti che tutte le domeniche se le danno di santa ragione, confondendo il tifo sportivo con la violenza, con il fanatismo da balordi.

Si vede che Bossi usa un linguaggio da stadio

 

Francesco Totti, capitano della Roma, dopo la sguaiata battuta di Umberto Bossi, riporta la questione dentro il suo spazio naturale, le tifoserie violente: "Ammiro Bossi per la sua personalità e spero che ne dia prova facendo questi bei discorsi su Roma e i romani anche sotto al Colosseo o davanti alla Curva Sud".

Si vede che Bossi usa un linguaggio da stadio e lo stadio risponde, peccato che tutto questo spronerà i deficienti che tutte le domeniche se le danno di santa ragione confondendo il tifo sportivo con la violenza, con il fanatismo da balordi.

 

Francesco Totti, capitano della Roma, dopo la sguaiata battuta di Umberto Bossi, riporta la questione dentro il suo spazio naturale, le tifoserie violente: "Ammiro Bossi per la sua personalità e spero che ne dia prova facendo questi bei discorsi su Roma e i romani anche sotto al Colosseo o davanti alla Curva Sud".

Si vede che Bossi usa un linguaggio da stadio e lo stadio risponde, peccato che tutto questo spronerà i deficienti che tutte le domeniche se le danno di santa ragione confondendo il tifo sportivo con la violenza, con il fanatismo da balordi.

In consiglio comunale di Adro ci sono i giornalisti

 

I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

Ad Adro vanno i giornalisti ...in consiglio comunale

 I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

 

I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

 I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

Loro non provano vergogna?

 I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

Adro, ora ci sono i giornalisti

 

I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.

 

I giornalisti vanno a Adro, grazie sempre alle sovvenzioni pubbliche, grazie alle nostre tasse: questi statali dovrebbero essere indipendenti, ma si sa che non si sputa nel piatto dove si mangia e costoro colpiscono ancora.

Loro non provano vergogna?

Non hanno altro da fare che andare in un piccolo comune del bresciano?

Tanto la trasferta la paghiamo noi con le nostre tasse: senza i contributi pubblici i loro giornali non potrebbero pagare la benzina per i motorini, altro che trasferta ad Adro.