Chi sarà? Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che "fino a quando c'è guerra c'è speranza" e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi. Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi. Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero. Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein. Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli. Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l'acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
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19 ott 2010
Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaid
questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi.
Chi sarà? Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che "fino a quando c'è guerra c'è speranza" e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi. Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi. Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero. Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein. Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli. Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l'acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero.
Chi sarà? Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che "fino a quando c'è guerra c'è speranza" e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi. Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi. Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero. Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein. Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli. Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l'acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein.
Chi sarà? Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che "fino a quando c'è guerra c'è speranza" e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi. Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi. Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero. Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein. Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli. Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l'acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli.
Chi sarà? Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che "fino a quando c'è guerra c'è speranza" e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi. Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi. Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero. Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein. Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli. Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l'acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l’acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
Chi sarà? Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che "fino a quando c'è guerra c'è speranza" e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi. Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi. Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero. Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein. Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli. Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l'acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
Chi sarà?Io dico che bisogna cercare nel mondo degli interessi che ruotano attorno al terrorismo: si scoprirà così che “fino a quando c'è guerra c'è speranza” e gli affari sporchi dei traffici di armi, della droga, ma pure del controllo del territorio per i commerci normali, come petrolio ed altro, hanno diversi interessi.Infatti gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, pur sapendo che in Iraq, a quei tempi, non c'erano i terroristi di Al Qaida: questo è un mistero tutto americano, che nessuno ha saputo spiegare ancora oggi.Di misteri ce ne sono tanti, qualcuno è finito tra le leggende metropolitane e sono solo una scemenza, ma altre hanno qualcosa di vero.Non voglio dire, affermare, che i servizi segreti Usa hanno fatto tutto da soli: nessuno, sano di mente, si fa del male per poi punire un nemico lontano, come i Talebani o Saddam Hussein.Eppure, pur non credendo ai complotti internazionali, ma piuttosto ai grandi pasticci, alle confusioni e agli errori eclatanti dei servizi segreti, sono convinto che i nomi in voga per il terrorismo internazionale sia ormai simboli.Qualsiasi sia il nascondiglio, in comode case con l’acqua calda e il riscaldamento o in gelide grotte, i signori in questione sono tenuti sotto controllo e manipolati da qualcuno.
La sorpresa, ma forse in molti non si sono sorpresi, sta nel fatto che siano ben protetti dagli uomini dell'intelligence pachistana
Osama Bin Laden e il suo luogotenente Ayman al-Zawahiri non sono briganti chiusi in fredde e umide grotte, ma in case.
Dove si trovano?
Secondo un funzionario Nato sono nel nordovest del Pakistan: "Nessuno degli uomini di Al Qaida vive in una grotta".
La sorpresa, ma forse in molti non si sono sorpresi, sta nel fatto che siano ben protetti dagli uomini dell'intelligence pachistana: il Pakistan smentisce, ma questa protezione è stata ribadita più volte.
Così si scopre l'acqua calda, Bin Laden ha degli amici, ma non sono solo quelli che stanno i Pakistan: il debole e povero paese asiatico non si potrebbe permettere da solo di proteggere un ospito così scomodo, se non avesse alle spalle qualcuno di più potente che lo...pagasse per fare questo.
il Pakistan smentisce, ma questa protezione è stata ribadita più volte.
Osama Bin Laden e il suo luogotenente Ayman al-Zawahiri non sono briganti chiusi in fredde e umide grotte, ma in case. Dove si trovano? Secondo un funzionario Nato sono nel nordovest del Pakistan: "Nessuno degli uomini di Al Qaida vive in una grotta". La sorpresa, ma forse in molti non si sono sorpresi, sta nel fatto che siano ben protetti dagli uomini dell'intelligence pachistana: il Pakistan smentisce, ma questa protezione è stata ribadita più volte. Così si scopre l'acqua calda, Bin Laden ha degli amici, ma non sono solo quelli che stanno i Pakistan: il debole e povero paese asiatico non si potrebbe permettere da solo di proteggere un ospito così scomodo, se non avesse alle spalle qualcuno di più potente che lo...pagasse per fare questo.
Così si scopre l'acqua calda, Bin Laden ha degli amici, ma non sono solo quelli che stanno i Pakistan
Osama Bin Laden e il suo luogotenente Ayman al-Zawahiri non sono briganti chiusi in fredde e umide grotte, ma in case.
Dove si trovano?
Secondo un funzionario Nato sono nel nordovest del Pakistan: "Nessuno degli uomini di Al Qaida vive in una grotta".
La sorpresa, ma forse in molti non si sono sorpresi, sta nel fatto che siano ben protetti dagli uomini dell'intelligence pachistana: il Pakistan smentisce, ma questa protezione è stata ribadita più volte.
Così si scopre l'acqua calda, Bin Laden ha degli amici, ma non sono solo quelli che stanno i Pakistan: il debole e povero paese asiatico non si potrebbe permettere da solo di proteggere un ospito così scomodo, se non avesse alle spalle qualcuno di più potente che lo...pagasse per fare questo.
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