10 gen 2011

Censura contro il papa dalla solita stampa?

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online


Benedetto XVI dichiara: “No a corsi di educazione sessuale e civile contrari alla fede”.

Lo ha ribadito al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

E' ancora un no al monopolio statale dei simboli religiosi da inserire sui calendari scolastici, al comportamento di certi statisti di certi Paesi: forse accennava anche alla super indebitata Spagna di Zapatero, ormai in pugno ai cinesi per il debito pubblico.

Invece è divertente sapere che la stampa italiana, pagata con i soldi pubblici di tutti, abbia dei giornalisti che non sappiano interpretare correttamente questa frase: “L'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa”.

Per coloro che sanno leggere significa, che il pontefice critica un dato genere di educazione sessuale, mentre per certi pennivendoli diventa l'educazione sessuale in senso ampio, tutta l'educazione sessuale, sotto tutti i punti di vista.

Non pensate di trovare in questi giornalisti, che hanno così interpretato il testo, mala fede.

No, non hanno capito, poveretti.

Hanno difficoltà a capire?

Hanno dei problemi con la sintesi, talvolta anche con la sintassi?

Sono lì, nelle redazioni, non per la loro cultura o altro, sono lì perché qualcun li ha voluti lì.

E' un premio per la...fedeltà?

News Papa Benedetto XVI e l'educazione sessuale

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online


Benedetto XVI dichiara: “No a corsi di educazione sessuale e civile contrari alla fede”.

Lo ha ribadito al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

E' ancora un no al monopolio statale dei simboli religiosi da inserire sui calendari scolastici, al comportamento di certi statisti di certi Paesi: forse accennava anche alla super indebitata Spagna di Zapatero, ormai in pugno ai cinesi per il debito pubblico.

Invece è divertente sapere che la stampa italiana, pagata con i soldi pubblici di tutti, abbia dei giornalisti che non sappiano interpretare correttamente questa frase: “L'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa”.

Per coloro che sanno leggere significa, che il pontefice critica un dato genere di educazione sessuale, mentre per certi pennivendoli diventa l'educazione sessuale in senso ampio, tutta l'educazione sessuale, sotto tutti i punti di vista.

Non pensate di trovare in questi giornalisti, che hanno così interpretato il testo, mala fede.

No, non hanno capito, poveretti.

Hanno difficoltà a capire?

Hanno dei problemi con la sintesi, talvolta anche con la sintassi?

Sono lì, nelle redazioni, non per la loro cultura o altro, sono lì perché qualcun li ha voluti lì.

E' un premio per la...fedeltà?

Papa e l'educazione sessuale

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online


Benedetto XVI dichiara: “No a corsi di educazione sessuale e civile contrari alla fede”.

Lo ha ribadito al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

E' ancora un no al monopolio statale dei simboli religiosi da inserire sui calendari scolastici, al comportamento di certi statisti di certi Paesi: forse accennava anche alla super indebitata Spagna di Zapatero, ormai in pugno ai cinesi per il debito pubblico.

Invece è divertente sapere che la stampa italiana, pagata con i soldi pubblici di tutti, abbia dei giornalisti che non sappiano interpretare correttamente questa frase: “L'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa”.

Per coloro che sanno leggere significa, che il pontefice critica un dato genere di educazione sessuale, mentre per certi pennivendoli diventa l'educazione sessuale in senso ampio, tutta l'educazione sessuale, sotto tutti i punti di vista.

Non pensate di trovare in questi giornalisti, che hanno così interpretato il testo, mala fede.

No, non hanno capito, poveretti.

Hanno difficoltà a capire?

Hanno dei problemi con la sintesi, talvolta anche con la sintassi?

Sono lì, nelle redazioni, non per la loro cultura o altro, sono lì perché qualcun li ha voluti lì.

E' un premio per la...fedeltà?

Benedetto XVI dichiara: “No a corsi di educazione sessuale e civile contrari alla fede”.

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online


Benedetto XVI dichiara: “No a corsi di educazione sessuale e civile contrari alla fede”.

Lo ha ribadito al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

E' ancora un no al monopolio statale dei simboli religiosi da inserire sui calendari scolastici, al comportamento di certi statisti di certi Paesi: forse ac cennava anche alla super indebitata Spagna di Zapatero, ormai in pugno ai cinesi per il debito pubblico.

Invece è divertente sapere che la stampa italiana, pagata con i soldi pubblici di tutti, abbia dei giornalisti che non sappiano interpretare correttamente questa frase “L'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa.”.

Per coloro che sanno leggere significa, che il pontefice critica un dato genere di educazione sessuale, mentre per certi pennivendoli diventa l'educazione sessuale in senso ampio, tutta l'educazione sessuale, sotto tutti i punti di vista.

Non pensate di trovare in questi giornalisti, che hanno così interpretato il testo, mala fede.

No, non hanno capito, poveretti.

Hanno difficoltà a capire?

Hanno dei problemi con la sintesi, talvolta anche con la sintassi?

Sono lì, nelle redazioni, non per la loro cultura o altro, sono lì perché qualcun li ha voluti lì.

E' un premio per la...fedeltà?

Neonato morto in Piazza Maggiore a Bologna - la vergogna cade su molti

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online


A Bologna un neonato di 20 giorni è morto di freddo e di stenti: il suo gemello sta bene, come la sorellina di un anno.

Era figlio di una donna italiana di 35 anni: i bambini superstiti sono stati ricoverati all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.

La madre cercava rifugio nella biblioteca del comune in piazza Nettuno.

Il fatto è sorprendente e sconvolgente: la donna no aveva denunciato la sua situazione, ma pure in molti si saranno accorti di questa madre con tre figli e della loro condizione disperata.

Ora scoppieranno le polemiche politiche e la vergogna cadrà ancora su questa classe politica indecente, di destra, di sinistra e di centro.

Bologna - neonato muore di freddo in piazza maggiore.

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online


A Bologna un neonato di 20 giorni è morto di freddo e di stenti: il suo gemello sta bene, come la sorellina di un anno.

Era figlio di una donna italiana di 35 anni: i bambini superstiti sono stati ricoverati all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.

La madre cercava rifugio nella biblioteca del comune in piazza Nettuno.

Il fatto è sorprendente e sconvolgente: la donna no aveva denunciato la sua situazione, ma pure in molti si saranno accorti di questa madre con tre figli e della loro condizione disperata.

Ora scoppieranno le polemiche politiche e la vergogna cadrà ancora su questa classe politica indecente, di destra, di sinistra e di centro.

A Bologna un neonato di 20 giorni è morto di freddo e di stenti: il suo gemello sta bene, come la sorellina di un anno.

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online



A Bologna un neonato di 20 giorni è morto di freddo e di stenti: il suo gemello sta bene, come la sorellina di un anno.

Era figlio di una donna italiana di 35 anni: i bambini superstiti sono stati ricoverati all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.

La madre cercava rifugio nella biblioteca del comune in piazza Nettuno.

Il fatto è sorprendente e sconvolgente: la donna no aveva denunciato la sua situazione, ma pure in molti si saranno accorti di questa madre con tre figli e della loro condizione disperata.

Ora scoppieranno le polemiche politiche e la vergogna cadrà ancora su questa classe politica indecente, di destra, di sinistra e di centro.

Valle d'Aosta, lunedì 10 gennaio 2011

Aosta, lunedì 10 gennaio 2011
 
CORSO SULLA COLTIVAZIONE DELLE PIANTE OFFICINALI
 
 
L'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali informa che, in attesa dell'approvazione da parte del Consiglio regionale del disegno di legge Disciplina delle attività di coltivazione, raccolta, prima trasformazione, trasformazione e commercializzazione delle piante officinali, sono già state avviate le procedure per l'organizzazione del corso di formazione "Coltivare e trasformare le piante officinali".
 
Il disegno di legge, approvato nel mese di novembre dalla Giunta regionale, prevede infatti che «l'attività di prima trasformazione delle piante officinali può essere svolta da soggetti in possesso di idoneo titolo di studio previsto dalla normativa statale vigente oppure dai soggetti che abbiano frequentato, con esito positivo, il corso di formazione regionale di cui all'articolo 7 o apposito corso di formazione svolto in altre Regioni o in altri Stati membri dell'Unione europea, purché avente i contenuti minimi previsti per il corso regionale».
 
 I soggetti interessati a partecipare al corso devono presentare, entro lunedì 31 gennaio, apposita domanda di preadesione. I contenuti formativi e la modulistica sono disponibili all'indirizzo internet www.regione.vda.it/agricoltura e all'Ufficio formazione e aggiornamento professionale dell'Assessorato, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (orario: martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 14). La domanda, completa di copia del documento di identità del richiedente, potrà essere presentata al predetto ufficio oppure inviata al numero di fax 0165 275204 o agli indirizzi e-mails.piotti@regione.vda.it e p.pagano@regione.vda.it.
 

Aosta

OBIETTIVO LAVORO NEWS: IL PIANO DI POLITICA DEL LAVORO: IL SOSTEGNO ALL'IMPRENDITORIALITÀ
 
 
Obiettivo lavoro news, la rivista sul lavoro cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, presenta le azioni del piano triennale di politica del lavoro volte al sostegno della creazione e dello sviluppo di impresa.
 
Nel Focus l'avviso attraverso il quale l'INAIL mette a bando contributi alle imprese per interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
 
Completano l'informazione il Premio Carlo Magno della Gioventù, destinato ai giovani di tutti gli stati membri dell'UE, assegnato a progetti sullo sviluppo dell'Unione Europea, l'integrazione e le questioni dell'identità europea e il Master dell'Università di Trento che ha l'obiettivo di fornire competenze di analisi, di progettazione e di attuazione di azioni e politiche di genere.
 
Si ricorda inoltre che, presso i Centri per l'Impiego di Aosta, Morgex e Verrès, mercoledì 12 gennaio verranno espletate le chiamate pubbliche su presenza, che questa settimana riguardano complessivamente 6 lavoratori presso le Comunità Montane Grand Paradis, Valdigne Mont Blanc e dell'Evançon. I requisiti richiesti nonché le durate dei rapporti di lavoro proposti sono evidenziati nella rivista di questa settimana e nelle apposite pagine del sito internet dell'Amministrazione regionale alla voce lavoro.
 
Le nuove offerte di lavoro provenienti dalle aziende valdostane disponibili presso i tre centri per l'impiego sono presenti nel sito dell'Amministrazione regionale www.regione.vda.it alla voce lavoro, dove è possibile iscriversi alla newsletter.
 
 

On line Grande Fratello 11 - la casa è a rischio?

prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading online 



Un 38 enne di Roma si è presentato alla casa del Grande Fratello, negli studi di Cinecittà, armato di coltello e con un noccoliere dicendo: ''Sono un nuovo concorrente del Gf, devo entrare''.

L''uomo è stato fermato dalla sicurezza e ricoverato allo psichiatrico, è stato pure denunciato per tenta violazione di domicilio privato e porto abusivo di arma da taglio.

Però pure lui poteva entrare nella casa: uno in più o uno in meno nessuno se ne sarebbe accorto e avrebbero favorito ….l'interesse dei telespettatori.