30 gen 2011

Toghe rosse, gialle e blu, di tutti i colori

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Le toghe ora si scontrano con Berlusconi e il governo, ma per ora non ci saranno manifestazioni anti-giudici, che significherebbero l'inizio della fine della magistratura indipendente, sempre se è mai esistita una realtà simile in Italia.

Napolitano cerca di calmare le acque e teme ciò che tutte le persone ragionevoli temono: il conflitto istituzionale, che aprirebbe a una repubblica delle banane, una “dittatura democratica”.

Notizie news Il Cairo - L'Egitto in rivolta

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Miliardi di dollari sono finiti dagli Usa in Egitto per finanziare il regime di Mubarek ed alla fine tutto crolla: questo prova che la politica estera degli Stati Uniti è alla pari di quella europea: la mancanza di un'analisi della situazione può solo provocare guai e sperpero di denaro, che sarebbe servito per altre necessità planetarie.

I dittatori sono dei cattivi amministratori: ora l'Egitto rischia di finire sotto il tallone di acciaio dell'esercito, che soffocherà la rivolta del pane, oppure si rischia di vedere al potere un'altra strampalata repubblica islamica, con una guerra civile contro i copti.

A quel punto le armi occidentali, regalate dagli Usa all'esercito egiziano, serviranno per sconfiggere e sterminare una popolazione innocente, da sempre vittima della repressione islamica.

Le sciagurate scelte statunitensi seguono la logica coloniale britannica, di antica data, ma non solo: si utilizzano i personaggi peggiori per governare un Paese, finanziando dittatori feroci, oppure dinastie principesche islamiche, corrotte, che finiscono per essere odiate dalla popolazione locale.

Tutto questo non porta alla vera democrazia, ma un sistema oppressivo, che rende il popolo ignorante, da sfruttare come lavoratori a bassa specializzazione, malpagati in patria e fuori dal paese di origine.

Lo sfruttamento delle masse analfabete islamiche, delle risorse economiche, minerarie, del petrolio porta alla formazione di regimi terribili, sempre meno laici e sempre più feroci, che svendono l'economia del Paese e la portano alla fame, con la scusa della religione pura e dura.

L'Occidente o chi per esso, si arricchisce, mentre la rabbia cresce tra le popolazioni islamiche e si sfoga sulle minoranze non islamiche come in Iraq ed ora in Egitto.

Il futuro come sarà?

Se la politica estera degli Usa e dell'Europa non muta, avremo terribili olocausti, genocidi che non si sono mai visti su questa terra, peggiori di quelli nazisti e stalinisti del Novecento.

Si deve puntare sulle forze laiche o islamiche ragionevoli, facendo nome e cognome di chi finanzia le moschee radicali, senza coprirsi dietro a personaggi che sono islamici solo in apparenza, ma hanno vizi tutti occidentali, come alcool, sesso anche ambiguo e droga, con orge e corruzione.

I finanziatori alla fine sono tra personaggi nostrani senza scrupoli che fanno giochi sporchi.

Le oligarchie, le dittature, le teocrazie resisterebbero poche settimane senza gli... aiuti economici degli affaristi occidentali.

Egitto news - Il Cairo - la rivolta per il pane

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Miliardi di dollari sono finiti dagli Usa in Egitto per finanziare il regime di Mubarek ed alla fine tutto crolla: questo prova che la politica estera degli Stati Uniti è alla pari di quella europea: la mancanza di un'analisi della situazione può solo provocare guai e sperpero di denaro, che sarebbe servito per altre necessità planetarie.

I dittatori sono dei cattivi amministratori: ora l'Egitto rischia di finire sotto il tallone di acciaio dell'esercito, che soffocherà la rivolta del pane, oppure si rischia di vedere al potere un'altra strampalata repubblica islamica, con una guerra civile contro i copti.

A quel punto le armi occidentali, regalate dagli Usa all'esercito egiziano, serviranno per sconfiggere e sterminare una popolazione innocente, da sempre vittima della repressione islamica.

Le sciagurate scelte statunitensi seguono la logica coloniale britannica, di antica data, ma non solo: si utilizzano i personaggi peggiori per governare un Paese, finanziando dittatori feroci, oppure dinastie principesche islamiche, corrotte, che finiscono per essere odiate dalla popolazione locale.

Tutto questo non porta alla vera democrazia, ma un sistema oppressivo, che rende il popolo ignorante, da sfruttare come lavoratori a bassa specializzazione, malpagati in patria e fuori dal paese di origine.

Lo sfruttamento delle masse analfabete islamiche, delle risorse economiche, minerarie, del petrolio porta alla formazione di regimi terribili, sempre meno laici e sempre più feroci, che svendono l'economia del Paese e la portano alla fame, con la scusa della religione pura e dura.

L'Occidente o chi per esso, si arricchisce, mentre la rabbia cresce tra le popolazioni islamiche e si sfoga sulle minoranze non islamiche come in Iraq ed ora in Egitto.

Il futuro come sarà?

Se la politica estera degli Usa e dell'Europa non muta, avremo terribili olocausti, genocidi che non si sono mai visti su questa terra, peggiori di quelli nazisti e stalinisti del Novecento.

Si deve puntare sulle forze laiche o islamiche ragionevoli, facendo nome e cognome di chi finanzia le moschee radicali, senza coprirsi dietro a personaggi che sono islamici solo in apparenza, ma hanno vizi tutti occidentali, come alcool, sesso anche ambiguo e droga, con orge e corruzione.

I finanziatori alla fine sono tra personaggi nostrani senza scrupoli che fanno giochi sporchi.

Le oligarchie, le dittature, le teocrazie resisterebbero poche settimane senza gli... aiuti economici degli affaristi occidentali.

Ultime notizie - Egitto e errori diplomatici

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Miliardi di dollari sono finiti dagli Usa in Egitto per finanziare il regime di Mubarek ed alla fine tutto crolla: questo prova che la politica estera degli Stati Uniti è alla pari di quella europea: la mancanza di un'analisi della situazione può solo provocare guai e sperpero di denaro, che sarebbe servito per altre necessità planetarie.

I dittatori sono dei cattivi amministratori: ora l'Egitto rischia di finire sotto il tallone di acciaio dell'esercito, che soffocherà la rivolta del pane, oppure si rischia di vedere al potere un'altra strampalata repubblica islamica, con una guerra civile contro i copti.

A quel punto le armi occidentali, regalate dagli Usa all'esercito egiziano, serviranno per sconfiggere e sterminare una popolazione innocente, da sempre vittima della repressione islamica.

Le sciagurate scelte statunitensi seguono la logica coloniale britannica, di antica data, ma non solo: si utilizzano i personaggi peggiori per governare un Paese, finanziando dittatori feroci, oppure dinastie principesche islamiche, corrotte, che finiscono per essere odiate dalla popolazione locale.

Tutto questo non porta alla vera democrazia, ma un sistema oppressivo, che rende il popolo ignorante, da sfruttare come lavoratori a bassa specializzazione, malpagati in patria e fuori dal paese di origine.

Lo sfruttamento delle masse analfabete islamiche, delle risorse economiche, minerarie, del petrolio porta alla formazione di regimi terribili, sempre meno laici e sempre più feroci, che svendono l'economia del Paese e la portano alla fame, con la scusa della religione pura e dura.

L'Occidente o chi per esso, si arricchisce, mentre la rabbia cresce tra le popolazioni islamiche e si sfoga sulle minoranze non islamiche come in Iraq ed ora in Egitto.

Il futuro come sarà?

Se la politica estera degli Usa e dell'Europa non muta, avremo terribili olocausti, genocidi che non si sono mai visti su questa terra, peggiori di quelli nazisti e stalinisti del Novecento.

Si deve puntare sulle forze laiche o islamiche ragionevoli, facendo nome e cognome di chi finanzia le moschee radicali, senza coprirsi dietro a personaggi che sono islamici solo in apparenza, ma hanno vizi tutti occidentali, come alcool, sesso anche ambiguo e droga, con orge e corruzione.

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Politica italiana e magistratura furiosa

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 L'Anm sostiene che sono loro, i magistrati, i difensori della Costituzione e non accetta più attacchi......o critiche, a secondo del punto di vista, da parte di nessuno: c'è chi dice che il vaso è colmo, che suona come una minaccia.

La magistratura è contro la politica e la politica contro la magistratura: la situazione è drammatica ed è in pericolo la democrazia in Italia.

Si rischia uno Stato di polizia, senza una magistratura giudicante, oppure la paralisi istituzionale.

Il finale si prospetta drammatico per questo Paese: basterà un'azione terroristica, una serie di atti violenti, particolarmente eclatanti, per innescare uno spostamento a destra del Paese, sbilanciandolo verso una quasi dittatura, da vera Repubblica delle banane.

Ultime notizie Magistratura

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La magistratura è contro la politica e la politica contro la magistratura: la situazione è drammatica ed è in pericolo la democrazia in Italia.

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Pm e i giudici civili e penali uniti

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La magistratura è contro la politica e la politica contro la magistratura: la situazione è drammatica ed è in pericolo la democrazia in Italia.

Si rischia uno Stato di polizia, senza una magistratura giudicante, oppure la paralisi istituzionale.

Il finale si prospetta drammatico per questo Paese: basterà un'azione terroristica, una serie di atti violenti, particolarmente eclatanti, per innescare uno spostamento a destra del Paese, sbilanciandolo verso una quasi dittatura, da vera Repubblica delle banane.






Magistrati, giudici, Anm e PM uniti nella lotta per la....Costituzione

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La magistratura è contro la politica e la politica contro la magistratura: la situazione è drammatica ed è in pericolo la democrazia in Italia.

Si rischia uno Stato di polizia, senza una magistratura giudicante, oppure la paralisi istituzionale.

Il finale si prospetta drammatico per questo Paese: basterà un'azione terroristica, una serie di atti violenti, particolarmente eclatanti, per innescare uno spostamento a destra del Paese, sbilanciandolo verso una quasi dittatura, da vera Repubblica delle banane.

Le toghe e la politica

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29 gen 2011

Bergamo - FINALMENTE UNO SPIRAGLIO DI LUCE a MINITALIA - INFORMAZIONI ENPA

Abbiamo pazientemente raccolto nel corso degli anni le segnalazioni di molti di
voi che si lamentavano delle condizioni di vita dgli animali esposti al Minitalia –
Fantasyworld di Capriate San Gervasio (BG).
Noi abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere affinchè le cose migliorassero,
non ultimo facendo venire etologi esperti in esposizione di animali esotici in
cattività.

Negli anni abbiamo visto i gufi dapprima confinati vicino ad una rumorosa
giostra e con appigli non adatti ai loro artigli e poi spostati in una gabbia sul
retro dell'edificio, non esposti al pubblico, il caimano jacarè posto in una teca
minuscola senza arricchimenti, le anaconde ed i Pyton Bivittatus ed i Pyton
reticolatus in teche troppo piccole per contenerne un numero eccessivo, le
iguane ammassate in una teca, il Blood Phyton che non si poteva nemmeno
allungare, tanto la teca nuda era minuscola.

In questi anni ci siamo informati, scomodando anche famose università
americane per avere notizie sulle esigenze degli animali esosti, ed abbiamo
sempre ricevuto conferme ai nostri dubbi ….….ed infine…infine…….

Le teche sovraffollate sono state alleggerite di qualche esemplare, altri animali
sono stati ceduti.

Altre criticità sono state finalmente eliminate e l'esposizione è ora leggermente
migliorata e dovrebbe migliorare ulteriormente con l'apertura a marzo 2011.

Ovviamente non possiamo sostenere le esposizioni di animali perché il nostro
fine istituzionale non ce lo permette, ma visto che sono ammesse dalla
normativa, facciamo in modo che le condizioni di questi animali esposti al
pubblico siamo migliori, su questo proprio non possiamo transigere.

E dopo aver delegato chi ne aveva l'autorità e la competenza a far apportare
migliorie, siamo stati contattati dal Responsabile degli Animali esposti, il signor
Sorin, che ha cercato un incontro con ENPA Bergamo.

Da questo incontro sono scaturiti propositi interessanti, che ci fanno molto
piacere.
Innanzitutto molti degli animali esposti sono e saranno spostati in teche più
grandi, con arricchimenti ambientali come impone la normativa.

Già questi animali saranno privati della libertà fino alla loro morte, ma almeno
che abbiamo una pozza d'acqua dove immergersi ed un albero su cui
arrampicarsi o un sottobosco dove nascondersi.

Ma c'è di più: il signor Sorin si è dimostrato collaborativo e ci ha invitato ad
andare a vedere personalmente con lui ogni animale che in futuro sarà oggetto
di segnalazioni da parte di visitatori ed a cercare insieme a noi una migliore
soluzione nel caso la gabbia o la teca non siano compatibili.
Una cosa abbiamo chiesto subito: laddove gli animali esposti necessitano di
acqua, che vengano eliminate le lettiere per gatti che simulano le pozze, ma
pozze vere e proprie.
Noi siamo fiduciosi che una collaborazione tra noi ed il Minitalia/Fantasyworld
possa portare solo dei benefici agli animali esposti.

Il fatto che Minitalia/Fantasyworld abbia contattato noi è un riconoscimento al
lavoro serio da noi sempre svolto, assieme ai cittadini, per il benessere di tutti
gli animali.
E non ultimo è un segno di apertura anche da parte loro, che per noi "sono
dall'altra parte", ma che ci vogliono dimostrare che anche a loro, il benessere
degli animali esposti, interessa.
Ci auguriamo che sia l'inizio di una collaborazione seria e che alla fine gli
animali presenti, sebbene sempre chiusi in una gabbia o in una teca, possano
vivere meglio.

ENPA BERGAMO

Bergamo, 25 gennaio 2011