8 giu 2012

avvenire Attentato alla scuola di Brindisi - il movente è debole



Il movente è debole e nella rete si parla di altro: si crede che l'obbiettivo dell'attentato fosse il preside dell'Istituto, che ha già smentito e sostiene di non aver nulla a che fare con l'attentatore, un uomo di 68 anni, un benzinaio, titolare di un deposito di prodotti energetici, quindi una persona con un discreto, se non un buon reddito.
C'è il mondo degli affari strani, quasi al limite della legalità se non oltre, dietro l'attentato?

Attentato alla scuola di Brindisi



Il movente è debole e nella rete si parla di altro: si crede che l'obbiettivo dell'attentato fosse il preside dell'Istituto, che ha già smentito e sostiene di non aver nulla a che fare con l'attentatore, un uomo di 68 anni, un benzinaio, titolare di un deposito di prodotti energetici, quindi una persona con un discreto, se non un buon reddito.
C'è il mondo degli affari strani, quasi al limite della legalità se non oltre, dietro l'attentato?

novità - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

ultimissime - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

ultime notizie - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

Usa - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

ue - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

turca - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

tedesca - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

Stati Uniti - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.