8 giu 2012

Iraniana - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

Italia - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

italiana - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

europea - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

e sicurezza comune - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

del fascismo - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

cinese - Politica estera - La Siria massacra il suo popolo



La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

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La Siria massacra il suo popolo e i morti si contano a centinaia, ma la politica estera si scontra ancora con le zone di influenza, l’Iran sta spudoratamente preparando la sua bomba atomica, ma le zone di influenza la proteggono.
La Russia e la Cina parlano di indipendenza di questi Stati e di faccende di politica interna, mentre l’Occidente cerca la scusa per interventi militari, magari come in Libia, che però rischia di esplodere ancora, tra mille conflitti interni, con guerre tra bande, tra i gruppi dei vincitori.
La politica estera mondiale ricorda troppo quella del Novecento, quando avvenivano fatti gravissimi, dentro regimi criminali, protetti da questa o dall’altra super potenza.
Le zone di influenza e i diritti umani non vanno d’accordo, ma neppure gli interventi diretti, umanitari con i bombardamenti aerei, non lasciano spazio alla pace autentica: i liberatori poi si trasformano in nuovi tiranni, pure loro uccidono, torturano, incarcerano.

7 giu 2012

ultime - Equitalia è l’ultima ruota del carro di un sistema assurdo


Equitalia è l’ultima ruota del carro di un sistema assurdo, ovvero Equitalia, in teoria, fa solo il suo dovere e riscuote ciò che altri enti, o la legge hanno imposto.
L’assurdo non sta nella lotta all’evasione, nella lotta contro chi non paga le multe, ma nel modo come tutto questo avviene: infatti abbiamo ancora troppi falsi nullatenenti che non pagano bollette e tasse, pur avendo dei presta nomi.
A questo punto è giusto colpire i presta nomi, o meglio i loro beni non dichiarati, la cui origine è misteriosa.
Tutti devono dimostrare in che modo vivono, ma non solo i poveracci che arrotondano la misera pensione con qualche lavoretto, i disoccupati costretti al lavoro nero, chi arrotonda il magro stipendio per mantenere la famiglia, magari per pagare … Equitalia.
I grandi evasori, i grandi delinquenti spesso se la cavano non perché sia impossibile identificarli, sequestrare i loro beni, ma perché non esiste la volontà politica: la casta e parte della stampa sono foraggiati da costoro.


uffici Equitalia è l’ultima ruota del carro di un sistema assurdo


Equitalia è l’ultima ruota del carro di un sistema assurdo, ovvero Equitalia, in teoria, fa solo il suo dovere e riscuote ciò che altri enti, o la legge hanno imposto.
L’assurdo non sta nella lotta all’evasione, nella lotta contro chi non paga le multe, ma nel modo come tutto questo avviene: infatti abbiamo ancora troppi falsi nullatenenti che non pagano bollette e tasse, pur avendo dei presta nomi.
A questo punto è giusto colpire i presta nomi, o meglio i loro beni non dichiarati, la cui origine è misteriosa.
Tutti devono dimostrare in che modo vivono, ma non solo i poveracci che arrotondano la misera pensione con qualche lavoretto, i disoccupati costretti al lavoro nero, chi arrotonda il magro stipendio per mantenere la famiglia, magari per pagare … Equitalia.
I grandi evasori, i grandi delinquenti spesso se la cavano non perché sia impossibile identificarli, sequestrare i loro beni, ma perché non esiste la volontà politica: la casta e parte della stampa sono foraggiati da costoro.