3 set 2012

Spesa . consumi sotto controllo e fatica per arrivare alla fine del mese

La spesa costa il 20% del bilancio annuo famigliare che corrisponde a un 6.372 euro, per alimenti e prodotti per l'igiene.
La differenza tra spesa e spesa dipende da realtà e realtà, da città e città: si parla di differenza di 2.500 euro, ma il risparmio non è sempre legato alla qualità.
Le famiglie italiane fanno fatica a raggiungere la fine del mese e tutto costa troppo, per colpa dei rincari nei servizi.
La cultura del risparmio sta tornando anche per le giovani famiglie, che si devano barcamenare in situazioni pesanti e complesse, con un precariato dilagante nel lavoro, con pochi soldi di stipendio.
La benzina ha raggiunto e superato i 2 euro e tutto è faticoso  oggi per le famiglie italiane.

Sarah Scazzi e qualche dubbio sull'omicidio?

E' bello fare l'avvocato del diavolo?
Non è però semplice in questo caso, con Sarah Scazzi fu uccisa sicuramente in casa Misseri e certamente l'assassino fu uno dei tre componenti della famiglia Misseri, certamente fu zio Michele a nascondere il corpo della povera Sarah.
Invece tutto il resto si basa sulle dichiarazioni, le confessioni ritrattate di Michele e delle analisi e le perizie della polizia scientifica.
Abbiamo quindi un teorema per l'accusa e il gioco delle tre carte qui è complesso.
Quale carta è quella giusta?
La prima, la seconda o la terza.

Crescita . Governo Monti propone .... aiuti alle aziende

Come era prevedibile il governo Monti, del grande liberista Mario Monti parla di, udite udite, aiuti alle imprese.
Questo non è un'eresia dell'economia liberista?
Sì, ma da noi gli aiuti arrivano con il contagocce, solo alle imprese interessate, anzi alle imprese interessanti ai politici giusti.
Le piccole imprese e quelle artigianali come faranno?
Non sarebbe meglio detassare un servizio, una situazione, per esempio , mi ripeto, i rinnovamenti tecnologici e la ricerca.
Bisognerebbe incentivare tutti quei corsi professionali che danno lavoro anche immediato ai giovani, per tutti i livelli scolastici e tutto questo ci regalerebbe uno sviluppo stabile e lavoro sicuro, non osti che prima o poi saranno da difendere.

Carbonsulcis, la miniera non è più occupata, ma i minatori restano in stato di agitazione

La miniera del Sulcis non è più occupata e i minatori sono usciti dai pozzi, ma restano in stato di agitazione: dopo la promessa del governo di non chiudere la miniera per il 31 dicembre prossimo un po' di speranza è tornata tra i 400 minatori sardi.
Tutto però è incerto e tutto lascia  presagire che nulla è certo, anzi tutto potrebbe essere rinviato.
L'unico sistema per salvare la miniera è quello di investire in nuove tecnologie, riducendo i costi di estrazione, rendendo più competitiva la miniera, riqualificando i minatori, almeno i più giovani.
Questa è l'unica strategia che può funzionare in questa realtà di mercato globale, perché il carbone può giungere da altri Paesi a minor prezzo, per colpa del cambio dell'Euro, per colpa della manodopera pagata pochissimo in certi Paesi.
Quindi o tecnologia avanzata o chiusura, non c'è salvezza, che in questo caso non si può trasformare, come si fa di solito, in lavoro malpagato e sfruttato con le cooperative o con il lavoro in nero.

Il Grillo Beppe furioso .... i poveri giornalisti si offendono

Mentre il Paese sta andando alla malora il problema principale della stampa nazionale è Beppe Grillo, ma non perché ha proposto di scacciare chi è condannato per corruzione dal parlamento, non perché si dovrà lavorare sino a 70 anni o morire di fame.
Neppure se i disoccupati crescono e le fabbriche chiudono interessa alla stampa: l'importante che qualcuno l'abbia chiamato davanti all'Agcom, infatti ora chiameranno il papa perché vende santini senza rispetto della concorrenza, ingannando i fedeli con le prediche.
Non si capisce bene dove vogliono arrivare: è vero che hanno ricevuto 120 milioni di euro per dire ciò che dicono, ma un po' di pudore... per favore non farebbe schifo.

Blog di Beppe Grillo . grazie alla stampa avrà un boom di contatti

Se c'è uno furbo in Italia è lui, Beppe Grillo e si può dire che stia prendendo per il sedere la stampa e i media nazionali.
La strategia corretta, per  un nemico del popolo, è essere osservato, attaccato, per di più la prima bufala, che si è già rivelata tale, è stata la notizia dei 10 milioni pagati n nero, ora c'è quella ... ridicola che lo accusano di essere una società commerciale.
Ora chiameremo Beppe Grillo n uomo chiamato negozio, o società commerciale, un tempo c'era un uomo chiamato cavallo: il ridicolo è qualcosa che certi fornitori di notizie, scusate di  bufale, non si sanno sottrarre.
Che cosa vende Grillo?
Un partito,un Movimento politico o libri e spettacoli teatrali?
In cosa consiste la turbativa commerciale?
Neppure i cronisti che hanno scritto tale sciocchezza sanno spiegare.
Beppe Grillo non è un eroe, né un nemico del popolo: è un comico capace di usare la rete.

Crescita e Crisi ..Monti decide in settimana...non si sa bene cosa

Il Governo Monti vuole rilanciare l'economia del Paese che per colpa della sua solita politica finanziaria, in aiuto dell'Euro che doveva portare benessere invece, ci ha causato crisi e recessione.
Ora si parla di interventi, che in genere sono... divertenti trucchetti che a poco servono: detassare la tredicesima, piccolo regalo dopo tonnellate di tasse sulle famiglie, o altro ancora.
le attività industriali chiudono e così ci si prepara a dare all'ex partito dei lavoratori, l'erede storico del Pci, il Pd, il compito di governo e la stampa, con il giornale degli imprenditori (padroni) Il Sole 24Ore è apertamente a fianco della direzione del Partito Democratico.
Perché non detassare la ricerca scientifica per uno sviluppo duraturo?
Perché non favorire il lavoro tecnologicamente avanzato, con relative detassazione?
Perché non aiutare i giovani con corsi che portano a professioni ricercate sul mercato, dall'artigiano, all'ingegnere informatico?
Sono iniziative tropo intelligenti per il governo Monti?

Destra o sinistra? Beppe Grillo e i 120 milioni dati di contributi alla stampa, turbativa di mercato

I contributi dati alla stampa sono una turbativa di Mercato e così resta la questione aperta, ma nessuno vuole affrontare la stampa, che è potente, ma non troppo: infatti da noi si è ostacolato il più possibile Internet, sia da destra e sia da sinistra perché il potere locale, del "vecchio che avanza", non riesce a capire uno strumento logico e razionale, come l'uso degli algoritmi della rete.
La logica e la razionalità non esistono sulle bocche degli imbonitori televisivi e giornalistici, così sono in crisi e il loro destino è segnato, come quello dei feudatari quando scoprirono la polvere da sparo e i loro castelli furono espugnati, come i dinosauri o come i proprietari terrieri, quando la borghesia industriale prese il loro posto.
Beppe Grillo, ancora non riescono a capire, è uno, ma dietro c'è Internet che si muove e le idee avanzano: chi non cambierà finirà nei musei dei fossili.

Falsi poveri, evasori totali, falsi ciechi, commercialisti evasori e tanto altro ancora... in Italia

Falsi poveri scoperti al Sud, evasori totali scoperti al Nord, per di più con il commercialista che non esisteva al fisco.
Chi ne ha ne metta e così l'Italia dei furbi esce allo scoperto ... forse.
Per decenni tutti hanno fatto ciò che volevano e ecco che arrivano le soffiate alla Guardia di Finanza, il sistema antico della delezione, che si nutre del più stupido dei sentimenti, l'invidia, funziona ancora, anzi funziona benissimo.
Non credete nei controlli incrociati, negli studi fatti al computer: è la delezione dei soliti vicini dietro le persiane che fanno scoprire gli evasori con il Ferrarino, che se ne vanno tranquillamente in giro da super ricchi, senza avere nulla per il fisco.
Tempi duri per costoro , per i finti poveri,  per i finti ciechi?
Solo se non hanno protezioni politiche e tessere di partito, gli altri se la caveranno sempre.

1984 di Orwell . Beppe Grillo è il nemico del popolo

Il nemico del popolo è lui, Beppe Grillo e pur non avendo una particolare simpatia per il comico genovese non si può che correre in suo soccorso.
Nei momenti di crisi il potere centrale, per allontanare il rischio di rivolte interne, per sfogare la rabbia del popolo cerca altri nemici esterni o interni, trova il nemico del popolo: un tempo erano gli eretici, gli ebrei, le streghe.
Oggi abbiamo avuto i fannulloni, o i bamboccioni come esempio da additare come nemici del popolo, ogni tanto tornano di moda gli zingari, oppure i razzisti, i fascisti, i comunisti, gli anarchici.
Sì, si varia per non restare troppo tempo su un argomento.
Il lavoro sporco, quello di dare la caccia ai nemici del popolo, lo facevano i predicatori: oggi è il compito della stampa, che svolge la missione degli inquisitori e a comando, probabilmente su ordine di qualcuno, agiscono.