10 nov 2012

Usa . Cia David Petraeus si è demesso

 David Petraeus tradì gli americani?
No, solo la moglie, ma essendo in fedifrago, ovvero uno che non ha mantenuto la parola data, si è dimesso, mentre da noi uno che tradisce la moglie è un ... ganzo, specialmente se ha molte donne, magari a pagamento.
La nostra non morale però ci ha portato ala decadenza a 62 miliardi in corruzione ai politici comprati e venduti dalla Mafia.
Forse è preferibile il moralismo a stelle e strisce.

David Petraeus era il direttore della Cia e si è dimesso ... per tradimento

David Petraeus si è dimesso perché ha tradito ... la moglie, fato grave  in tutto il mondo, tranne in Italia, infatti da noi un presidente del consiglio può restare al potere e fare tutto il bunga bunga che vuole, ma all'estero, tra paesi civili, uno così è inaffidabile, perché chi tradisce la moglie, che è la persona più vicina che conosce, tradisce tutti, anche lo Stato.
La Cia è un'organizzazione che necessita persone ... fedeli, anche alla moglie, perché chi non mantiene la parola data non è affidabile in nessun campo.

Beppe Grillo non ama la legge elettorale

Lo scontro per una nuova legge elettorale ora sta prendendo forme insolite di confronto politico: Bersani non vuole il limite del 42,5% per governare e con lui Beppe Grillo: in questo momento nessuno può arrivare a tanto, nel momento della confusione politica nazionale, così il 42,5% è solo una chimera.
Invece il premio più basso, al primo partito che ottiene la maggioranza relativa poteva servire  a Bersani, come a Grillo, che sta puntando al 30% dei voti alle prossime elezioni politiche.
E' tutto da vedere e capire, ma se no ci sarà una maggioranza chiara la prossima legislatura sarà un caos e si tornerà presto a votare, ma i vecchi partiti perderanno ogni potere, perché il uovo uscirà dalla rete.

9 nov 2012

Cia . Il direttore , David Petraeus si dimette perché ha tradito la moglie

La notizia sconvolge noi italiani, abituati a ben altro, con un vecchio presidente del consiglio, ma negli Stati Uniti e non solo là, chi tradisce la moglie non è affidabile e quindi non può avere incarichi adeguati.
David Petraeus era il direttore della più potente agenzia di anti spionaggio al mondo, la Cia ed ha deciso rinunciato ai suoi compiti importanti perché ha tradito la moglie, quindi non era affidabile, perché chi tradisce la moglie non è affidabile, in conseguenza può tradire tutti, anche la sua Patria.
Non lo sapeva Silvio Berlusconi?

Beppe Grillo al 42,5%? impossibile e legge elettorale

Schifani proprio non vuole il Movimento 5 Stelle al governo e parla chiaro: non vorrebbe un governo controllato dal comico genovese.
Così la casta si deve mobilitare e difendersi dal comico: povera Italia, non sa rispondere al primo comico che si diletta con internet.
Se costoro non sanno resistere a un movimento nato per scherzo, per colpa dell'invito, infelice, di Bersani e amici di farsi un partito suo: Grillo lo fece e oggi potrebbe addirittura governare, stravolgendo la logica politca del Paese.


Obama . Ricchi paghino di più e crescita e occupazione

Obama fa del populismo sostenendo che i ricchi devono pagare di più per aiutare l'economia statunitense, ma il problema vero sta tutto in questa spaccatura, dove il Paese più ricco al mondo ha visto il trionfo del popolo senza nulla, quello che vive di sussidi.
Sicuramente sono stati i miserabili degli Stati Uniti a dare a Obama la spinta vincente e non il ceto medio, in particolare da parte dei bianchi.
Questa spaccatura porterà il presidente degli Stai Unit d'America ad avere contro la parte più ricca del Paese e alla prima occasione costoro non gli mancheranno di presentare il conto, che sarà salato.
I ricchi hanno il potere, quello vero, purtroppo e non sono i populisti che li possono battere, vincere.

Terremoto in Emilia .dall'Europa nessun aiuto


Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna contro gli aiuti all'Italia, aiuti europei, per il terremoto dell'Emilia Romagna, ma il problema vero sta nella sfiducia che questi Paesi hanno dei politici italiani, noti per i loro intrallazzi.
Questo fatto dovrebbe far preoccupare il popolo italiano ed è questa la prima forse unica causa della crisi nazionale: sino a quando gli italiani non si sveglieranno e pretenderanno il monitoraggio dei conti pubblici e privati dei singoli amministratori, aprenti, amici e presta-nomi.tutto sarà vano.

Porcellum .Beppe Grillo Il 42,5%è assurdo lo diceva anche Bersani

Beppe Grillo e Bersani non vogliono la soglia del 42,5% per avere un premio: riformando la legge elettorale in corsa: è da mesi che la campagna elettorale va avanti e il tetto del 42,5% sembra fatto per prendere due piccioni con una fava.
Beppe Grillo e Bersani sarebbero i ... piccioni, che si vedrebbero sottratti la possibilità di governare il Paese da soli o quasi.
Diciamo che i perdenti cambiano la legge elettorale in corsa, questa maggioranza è fatta, si vede da furbetti, che tendono a fregare i compari di maggioranza appena possono.
Se la riforma del 42,5% passerà ci ritroveremo ancora Monti o suo ..... fratello.

Beppe Grillo . Soglia 42,5% è colpo di Stato",

Beppe Grillo parla di colpo di Stato e di negligenze gravi a Bruxelles per la legge elettorale, da fare in fretta, lui dice e forse no ha torto, prima che salga il Movimento 5 Stelle al potere: quindi avremo u Monti Bis, o un'ammucchiata terrificante, di centro Destra o di centro Sinistra.
Grillo dal suo blog accusa:  ''Napolitano (che non ci dorme la notte) e i partiti vogliono cambiare in corsa la legge elettorale, un attimo prima della fine della legislatura dopo aver ignorato la questione dal 2006. Quando scappa, scappa. Di fronte al colpo di Stato del cambiamento della legge elettorale in corsa e al tetto del 42,5% per il premio di maggioranza per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis, l'Unione europea tace."
Si accorge finalmente che il marcio non è solo in Italia: "C'è del marcio a Bruxelles .... Chissà forse ci farà una multa per divieto di sosta a Montecitorio.".
Sempre Beppe Grillo spiega che la riforma elettorale fatta ora e i questo modo va contro le direttive europee: "La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto ha sancito nel 2003  ha sancito i principi gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell'anno che precede l'elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o ad un livello superiore a quello della legge ordinaria".
Siamo al regime?
Queste cose capitano elle Repubbliche delle banane e questo fatto colpisce gravemente i diritti della democrazia in Italia, dopo i numerosi tentativi di imporre ai cittadini governi di faccendieri corrotti e pregiudicati mafiosi.
Non so se Grillo saprà capovolgere questo vergognoso sistema elettorale e antidemocratico regime dei partiti, ma un fatto è certo, costoro se ne infischiano delle direttive europee, quando invece vogliono imporre delle porcherie si ispirano a Bruxelles.

XI. IL PASSERO SOLITARIO.


XI.
IL PASSERO SOLITARIO.

      D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d’allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell’anno e di tua vita il più bel fiore.
       Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de’ provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch’omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s’allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell’aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.
       Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all’altrui core,
E lor fia vóto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest’anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.