26 nov 2012

Renzi e Bersani . Le primarie della discordia

Renzi e Bersani  si contendono la segreteria e hanno usato le loro truppe per vincere, ma un dubbio atroce rimane: il Pd si presenta come vincitore potenziale per le prossime elezioni.
E' vero?
3 milioni e 500 mila voti sono tanti, specialmente perché tutto ha seguito una logica strana: gli italiani sono stati bastonati in modo vergognoso da questo Pd, con le pensioni da vecchi, tagli e tasse, ma loro probabilmente sono contenti.
C'è chi va e c'è chi manda, si diceva un tempo: loro vanno ... sì, a votare e sono soddisfatti.
Beati loro, probabilmente .... provano piacere.

Google . La scelta della Francia è solita e ovvia, odia Google perché odia Internet libero


La scelta della Francia è solita e ovvia, odia Google perché odia Internet libero e internazionale.
Lo spirito napoleonico non perdona e la Francia socialista rischia grosso: l’immagine è tutto e colpire Google, sperando nella solidarietà della Germani, della miseria Italia e della Gran Bretagna è rischioso.
Google può danneggiare l’immagine di un Paese e così danneggiare lo stesso Paese.

News Google . I soliti giornalisti, la solita casta che teme di essere superata dai blogger,


I soliti giornalisti, la solita casta che teme di essere superata dai blogger, dai blog, sperano che anche il povero Monti vada alla guerra della rete, contro i grandi per contrastare Internet: la scelta infelice di questi … brontosauri, dentro il loro parco giurassico, è patetica e disperata.
La rete non può essere fermata dalle tasse, poi la concorrenza tra paesi è legittima e sana, mentre queste scelte fanno solo male a chi li propone, favorendo la fuga di capitali e non l’arrivo di altri in Italia.
Si investe dove conviene e non dove si è costretti.

Facebook, Google e la rete da bloccare per far crollare l’economia nazionale


Google, Facebook e la rete da bloccare per far crollare l’economia nazionale ed europea: i nostri politici, italiani ed europei, non pagheranno mai certe tasse e si ritireranno dai mercati europei che impongono certe imposte, ma favoriranno una rete ultra nazionale, che supererà Internet terrestre: infatti costerebbe molto di meno usare un satellite e usare internet satellitare,magari offerto gratuitamente, che pagare tutte queste tasse.
Se i politici europei si informassero prima di parlare: possono sempre chiedere ai loro figli e nipoti, visto che loro sono degli analfabeti informatici.

Google e la Francia, ovvero lo scontro con un nazionalismo povero


Google e la Francia, ovvero lo scontro con un nazionalismo povero, a rischio crollo economico, con un socialismo già in crisi per le difficoltà a mantenere lo Stato sociale, contro Google, il nuovo impero capitalista del Terzo Millennio.
La politica del nuovo governo francese pare una politica suicida, di chi cerca un nemico esterno e teme la critica spontanea che nasce dalla rete.

Youtube … Beppe Grillo va alla guerra di un mondo antiquato



Youtube … Beppe Grillo va alla guerra di un mondo antiquato, che nulla sa di informazione attraverso al rete, la odia, ma neppure sa quanto sia potente e diffusa a livello mondiale: la rete è qualcosa di vivo e quando la si tocca in un luogo tutti ne risentono e reagiscono difendendola.
Pochi si sono accorti di questo, ma la rete è un vizio troppo diffuso e in molti appoggeranno Beppe Grillo perché sperano di dare una risposta politica a chi vorrebbe farci tornare a prima della nascita della rete.
Il fatto è impossibile e presto se ne accorgeranno.

Siria . la guerra che uccide gli innocenti


Siria, una bomba su un campo da calcio, sono morti almeno nove bambini, secondo le opposizioni: la strage continua e il conflitto si è già incancrenito: la resistenza del regime siriano è legato alla resistenza disperata e feroce del regime iraniano, che resiste a un assedio che prima o poi potrebbe essere mortale.
Quindi in questo territorio prosegue lo scontro tra sunniti e sciiti, tra drusi e altri islamici, con la posizione in bilico dei cristiani.
Come avevo previsto gli interessi economici e gli odi religiosi tende ad allargare un conflitto feroce, che porta a situazioni simili a quella del Libano di anni fa, ovvero lo scontro di tutti contro tutti, in una guerra che non ha fine, perché viene foraggiata da interessi economici che sposano le fedi religiose.

Blog .. Beppe Grillo lotta per difendere la nostra libertà?


Blog .. Beppe Grillo lotta, nonostante che noi non lo sappiamo, per difendere la nostra libertà, contro la casta dei politici e i gruppi più pericolosi stanno tutti nella sinistra, oggi.
Il timore di cambiamenti li trova tra gruppi di privilegiati, come i burocrati di alto livello, i piccoli burocrati e i sindacalisti che difendono zone di potere personale.
E’ vero che in Italia abbiamo ancora il numero chiuso, ovvero situazioni da corporazione, per molte attività, come i notai e i farmacisti, oltre per i commercialisti, che campano sulle assurde complicazioni della burocrazia, che sono su posizioni da sempre di destra.
Tutte queste forze temono internet e odiano la rete, Beppe grillo è un innovatore e combatte anche per noi, difendendo il suo blog personale: difende il suo spazio vitale e indirettamente noi con lui.

DDl diffamazione .. Alessandro Sallusti forse trascorrerà a casa la sua condanna a 14 mesi


Alessandro Sallusti forse trascorrerà a casa la sua condanna a 14 mesi di pena per calunnia, lo farà casa della sua compagna e così la questione sulla diffamazione è in parte risolta, ma il DDl sulla Diffamazione, che ha trovato lo spunto da questa vicenda, che poteva essere chiusa con una semplice eliminazione nella vecchia legge del carcere, ma invece la casta ha preferito attaccare tutti, giornali, giornalisti e internet, perché teme la verità.
Se passasse questa legge l’Italia uscirebbe dal gruppo dei Paesi democratici, a ameno che rimanga una buffonata, una legge che nessuno metterà in pratica, perché la prescrizione la limiterà.
Poi un referendum la spazzerebbe in pochi mesi.
Devono far paura, ma a quel punto l’arma potrebbe essere spuntata e la calunnia cadrebbe sui querelanti, che dovrebbero pure loro ripagare i danni morali dei giornalisti calunniati, accusati di calunniare.

Beppe Grillo non ama le primarie, che giustamente sono costate molto


Beppe Grillo non ama le primarie, che giustamente sono costate molto e siamo stati noi a pagare, anche la campagna elettorale: facendo sempre il conto dei soldi, l’origine e gli interessi che ci sono in ballo ci si chiede chi ha pagato e perché ha pagato.
A parte il denaro dei contributi pubblici ai partiti, chiamati rimborsi elettorali per superare la burocrazia della Corte Costituzionale, chi ha versato denaro in questo scontro?I soliti faccendieri che difendono i loro interessi?