13 apr 2013

App fa ritrovare il computer, il PC in Iran a Teheran, da Londra parte la denucia virtuale e i problemi diventano tanti

A londra, il febbraio scorso, a Dom del Torto gli rubano il suo computer, che ha in dotazione un app, nella sua abitazione londinese con i propri MacBook Pro ed iPad, con documenti di lavoro e ovviamente lo rivuole e attende che il sistema di sicurezza App funzioni ed infatti gli indica dove si trova il computer, ma la sorpresa è tanta: infatti è , è a Teheran in Iran  a 5 mila chilometri.
Lui sa bene che la denuncia non basta e così si fa un blog con le foto dei nuovi proprietari, che finiscono in rete, scoprono di essere accusati di furto e si infuriano, dicendo di non essere innocenti e di essere stati ingannati.
Lo scontro prende altre pieghe con la violazione della privacy, con i ladri che dovranno pagare il loro crimine .... in Iran.

Blog ... Beppe Grillo e la politica dello scontro tra il vecchio e il nuovo

E' incredibile, ma era pure ovvio per la classe politica italiana mantenere il rimborso pubblico ai partiti, già abolito da un referendum, ma ora difficilmente gestibile, perché loro lo vogliono, gli italiani no.
La guerra tra politici e futuro del Paese continua: se non li mandiamo a casa a provare la disperazione della disoccupazione, tutto sarà difficile e complesso, vedremo i nazisti trionfare nelle nostre strade, sono già presenti per colpa loro.
Mandiamo a casa, mandiamoli a lavorare, prima che sia troppo tardi.

Con app ritrova il suo computer rubato ... in Iran e i guai sono tanti



Quando lo scorso febbraio Dom del Torto gli rubano il suo computer, che ha in dotazione un app, nella sua abitazione londinese con i propri MacBook Pro ed iPad.
Il danno per lui è grande, che lavora come grafico e ribuole il suo computer: finalmente il suo app inizia a funzionare e indica l'area geografica da dove è partito, è a Teheran a 5mila chilometri di distanza.
Inoltre la webcamera filma i nuovi proprietari: così Dom non può denunciare il fatto, ma denuncia e pubblica il volto dei nuovi proprietari, che si infuriano e lo minacciano per la volazione della privacy.
Ora rischia lui  e anche i suoi ladri: in Iran i ladri sono ben puniti, non come da noi.

Crisi e gite scolastiche in calo del 20%

Li gite scolastiche calano, il turismo scolastico  prevede un calo di partenze del 20%, questo secondo la Coldiretti, che parla di un forte calo di partenze di studenti, sicuramente perché in molti non hanno soldi per  poter mandare i figli anche in una gita scolastica, che da sempre è una cosa bella, piacevole per i ragazzi di tutte le generazioni.
Purtroppo questo fatto segue una logica precisa, quella della crisi che non interessa gli uomini del potere, che rimangono sempre estranei ai picocli e grandi drammi delle famiglie italiane.

Berlusconi e Alfano resistono alla politica del Pd, che no sa vincere le elezioni

Il Pd è il continuo storico del Partito Comunista Italiano, una forza che si è inserita nel tessuto sfruttando cooperative e organizzazioni sindacali, che ha i suoi interessi particolari nella pubbliche amministrazioni.
Berlusconi rappresenta un tipico faccendiere italiano, non un genio innovatore, ma un uomo abile a muoversi tra gruppi di potere e capace di propagandare, promettere e anche non mantenere.
Queste due forze si scontrano e mai il Pd potrà vincere un'elezione da solo, mentre Berlusconi è alla fine.
Chi verrà dopo?
Renzi e grillo sono i futuri papabili. 

Giustizia e la costituzione e la corte costituzionale, la consulta .... da non consultare

La costituzione italiana è ... buona, o quasi, è da migliorare, non è stata scritta sulla pietra come i 10 comandamenti, ma l'interpretazione dei giuristi, dei costituzionalisti lascia sempre .... molto perplessi.
Per loro ciò che è bianco per tutti è nero per gli altri.
Sarebbe cosa giusta azzerare questa corte dalla funziona ambigua, dalla legalità ambigua, ma per far questo bisognerebbe rispondere con coraggio a costoro: siamo nel 3° millennio ed ora di dire basta allo strapotere dei burocrati togati.

Corte Costituzionale e la strana legge da imporre al parlamento

Ormai i giudici occupano sempre più potere e invadono senza ripensamenti campi che a loro non appartengono, ma ora esagerano veramente: non è il parlamento che fa le leggi, ma la Consulta, ovvero la Corte costituzionale, che dovrebbe solo valutare la legittimità costituzionale di leggi e  decreti.
A questo punto è giusto chiedersi che Paese è ormai questo: sicuramente la democrazia sta morendo, siamo in pugno a tanti burocrati incalliti, deboli in molte materie, ma solo esperti, come tanti azzecca garbugli, che se ne infischiano del degrado sociale, culturale, ambientale ed economico del Paese.
Ciò che conta è il loro potere che dilaga come una  brutta malattia.

Ospedali veneti aperti di notte per tac e risonananza magnetica... soluzione semplice ed intelligente

La Regione Veneto ha scoperto un metodo economico efficace e intelligente per ridurre le liste d'attesa: si terranno terranno aperti gli ospedali di notte dalle 20 alle 24 per due giorni alla settimana e nei giorni festivi e prefestivi.
E' una risposta ovvia  in uso nelle industrie da molti anni: in questo modo si aumenta la produzione e si riduce il costo dell'investimento del macchinario, da ammortizzare in tempi più brevi.
Il servizio migliora e i costi di fatto si riducono.
Perché altre regioni non fanno allo stesso modo?

Blog ... Beppe Grillo e il Movimento che ... resiste

Il fatto che questo movimento resista alla politica può solo far piacere. infatti la sinistra non ha vinto le elezioni e tiene il Paese sulle spine, ma importante era imporre alcune scelte intelligenti, come quella di non arrendersi a una casta politica e burocratica che vuole tutto e comanda tutto.
La democrazia in Itala non esiste, la libertà di parola non esiste, ma abbiamo il predomnio dei partiti e il peggiore è quelo del Pd con le sue arroganze patetiche.

Regione Veneto apre gli ospedali anche di notte per ridurre le liste d'attesa


Gli ospedali si terranno terranno aperti di notte dalle 20 alle 24 per  due giorni alla settimana e nei giorni festivi e prefestivi:  questa è la risposta della Regione Veneto alle lunghe liste d'attesa: la risposta è intelligente, non aumenta i costi del servizio e rende disponibile macchinari costosissimi per più tempo, con lo stesso spirto industriale per le macchine da sfruttare il prima possibile.