19 mag 2015

Quota 100, 96, 95, pensioni e promesse di Renzi

Ora Renzi promette il limite dei 62 anni, con un taglio alla pensione, quindi forse arriverà la famosa quota 100,…. Forse.
Il fatto sta come trovare i soldi, che sono pochi, come convincere i …. buoni burocrati di Bruxelles che è tutto regolare: i soldi ci sono, ma si preferiscono spendere in altre attività, come i grandi e inutili appalti, Bruxelles vuole i conti in ordine e basterebbe tagliare sulla … inutile burocrazia, per esempio.
Scusate se continuo a sognare, mi illudo sempre, credo di vivere in un Paese … razionale.

Beppe Grillo Blog, il potere della rete e il contro potere dei burocrati

Grillo è il nemico dei burocrati italiani?
Diciamo che la casta regna su dei boiardi di … regime, che cercano una ragione alle loro triste esistenze con cavilli legali da interpretare, procedure da rispettare, con soldi .. appalti da assegnare alle persone giuste.
La politica segue la sua logica e il nuovo avanza, il mondo del futuro, informatizzato, con i suoi potere tecnologici.
Il futuro sarà come lo immagina Grillo e non come spera di mantenere la casta, ma pare che Renzi non lo sappia.

Cristiani, Cristianesimo, la fede meno studiata oggi

Le mode culturali spingono lontano dalla lettura dei Vangeli, che sono degli sconosciuti per la quasi totalità della popolazione europea: ormai i Vangeli non sono di moda e quindi la cultura cristiana è… sostituita da stranezze orientali, da idiozie urlate dai vari santoni, compreso qualche show girl dello spettacolo, tossicodipendente o avvinazzata che sia.
L’odio verso una religione scomoda, che dà risposte chiare, mettendoci davanti agli i diritti e i doveri delle persone, senza imposizioni incomprensibili, senza esoterismi demenziali.

Politica italiana Matteo Renzi e i nodi da risolvere

Più che risolvere pare che desideri lasciar dormire il Paese, con promesse, che stanno dando un effetto positivo all'economia: la scuola è in agitazione, il lavoro non si trova, le pensioni sono una chimera per troppi lavoratori anziani.
Lui sorride e fa battute, risponde con banalità che la stampa di regime definisce … come genialità.
Lui piace alle nonne e ai creduloni, ai furbetti delle pubbliche amministrazioni, ma alla fine i problemi scoppieranno tutti assieme.

Lega Nord, Salvini gioca duro e spera nella divisione della sinistra

La sua speranza non lo deluderà, perché Renzi sta prendendo tutto e lui dovrebbe dare un futuro alla destra italiana, ma una destra populista e non solo conservatrice.
Il rischio è il solito, quando si promette molto bisogna mantenerlo: si va al potere promettendo sicurezza per i cittadini, la pensione agli anziani, ma alla fine tutto questo ha un costo sociale, economico, che potrebbe non essere sostenibile da un governo di destra, come uno di sinistra.

Calcio scommesse oggi, altri fermi e lo scandalo continua

Lo sport più amato è sotto attacco, ovvero il vizio delle scommesse clandestine e non solo: le scommesse devono essere.. truccate per rendere e quindi la corruzione è una necessità da quando esistono le scommesse sullo sport
Un’attività positiva, sia sportiva, che da tifo… sano, quando c’è, si trasforma in qualcosa di sporco, di lurido, di infame, che tradisce la spontaneità, ormai lontana, di un tempo.

Politica estera italiana, debole e strisciante

La scelta  storica dell’Italia è quella di non essere una potenza, ma di usare una politica estera di sotto tono:  solo durante il fascismo e di Bettino Craxi ci sono stati toni forti, ma per il resto è stato un continuo incrinarsi davanti alle grandi potenze, alle piccole potenze e agli stati deboli e dittatoriali.
La vicenda della Libia lo dimostra: la Francia avrebbe agito da sola, bombardando i barconi per gli imbarchi, ma non dobbiamo chiedere il permesso all’Onu, nessuno lo considera normalmente, a Bruxelles, altri impongono il loro volere ai burocrati grigi dell’Ue.
Siamo un Paese guidato da gente senza attributi

Criminalità e riciclaggio, i colletti bianchi rischiano troppo poco

Per vincere le mafie, il crimine, il degrado bisogna vincere la battaglia del riciclaggio del denaro sporco, che entra… nella legalità quotidiana, con affari e affarismi.
Si sa che il denaro non puzza, mai, ma il crimine influenza la nostra società, la politica, corrompendo tutto e creando un circolo vizioso.

18 mag 2015

Petrolio, Press Release - UNIONE DELL’ENERGIA: Italia fanalino di coda senza Politica Energetica Nazionale

COMUNICATO STAMPA
Roma, 18 Maggio 2015
UNIONE DELL'ENERGIA: Italia fanalino di coda senza Politica Energetica Nazionale
Denunceremo al Senato le difficoltà delle aziende energetiche italiane

"Se non cambia profondamente l'ossatura della politica energetica nazionale l'Italia non potrà contribuire all'ambizioso Progetto varato lo scorso Febbraio dalla Commissione Europa sull'Unione dell'Energia ". A denunciare lo stallo in cui versa attualmente il settore energetico nel nostro Paese è il Presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia.
"Senza una Politica Energetica Nazionale ben delineata l'Italia invece che essere il Paese guida dell'Hub energetico Mediterraneo, resterà il fanalino di coda. Attendiamo la nuova convocazione da parte della 10° Commissione Attività produttive e 13° Commissione Ambiente del Senato della Repubblica in merito all'Affare Assegnato sugli atti comunitari 'Unione dell'Energia' per denunciare la grave situazione in cui vertono le aziende energetiche italiane e la totale mancanza di struttura di interconnessione energetica interna e con il resto dell'Europa" continua Marsiglia.
"Abbiamo valutato più che positivamente il Pacchetto dell'Unione dell'Energia varato lo scorso febbraio, definendolo ambizioso ed importante per delineare l'Europa una potenza energetica, ma in questi ultimi anni è evidente il blocco delle attività: ricerca di risorse minerarie in stallo, indotto di raffinazione critico, reti di comunicazione infrastrutturali per il trasporto del petrolio e gas che non riescono a prendere corpo, progetti di rilevanza internazionale come il corridoio sud che vivono un'altalenante situazione di sviluppo, la logistica integrata con depositi ed attracchi portuali non idonei al ricevimento prodotto, nonchè le difficoltà degli impianti di produzioni di energia elettrica. Inoltre manca un struttura legislativa che permetta agli imprenditori di investire in Italia senza scappare via dopo pochi anni. In questo modo il Pacchetto dell'ENERGY UNION sarà solo un altro slogan cui l'Italia non potrà mai contribuire' ha detto il presidente di FederPetroli Italia.
'FederPetroli Italia su richiesta del Senato ha già prodotto nelle passate settimane due relazioni di osservazioni sulla delicata situazione di approvvigionamento energetico con la Libia e non ultimi i commenti ai 5 punti strutturali della Politica Energetica Europea. Le Commissioni saranno portate a conoscenza delle parole delle aziende, sarà nostro compito comunicare il disagio politico, economico e legislativo. Il Governo questa volta dovrà ascoltare, altrimenti rischiamo un altro grande bluff dell'Italia nello scacchiere energetico internazionale, una figura che non possiamo permetterci, l'Europa ci chiede un aiuto, basta nascondersi dietro a slogan politici, i problemi reali sono altri' ha concluso il presidente Marsiglia.

FederPetroli Italia

Borsa Italiana, Piazza Affari, Milan, giornata in rosso, per la Grecia e per il distacco delle cedole bancarie

I dividendi e la Grecia stanno facendo cadere la borsa, con un calo fisiologico, non eccessivo, ma sufficiente per mettere un po’ di panico nei più sprovveduti.
La situazione economica comunque è tranquilla, anche se questa calma fa bene al mercato finanziario, o meglio non lo spaventa troppo, ma promette difficoltà future, sociali e politiche.
Quindi per ora bisogna accontentarsi dei piccoli sbalzi, che vanno bene anche per chi vende allo scoperto.