Attentati seguono attentati, gli islamisti da una parte, i curdi dall'altra, ma anche gli oppositori laici sognano un Paese diverso, o meglio la fine di questa anacronistica realtà, un tempo con un potere laicista che aveva tentato di dividere religione e potere in un Paese islamico.
La mancanza di idee moderne, di senso critico e di intellettuali abili ha impedito che questa divisione di sfere di influenza potesse esistere, mentre un laicismo anti religione, legato a un nazionalismo forte, visto come potere forte turco, nazionalista e conquistatore e dominatore, è ormai morto.
Oggi le diverse componenti della realtà turca si stanno sfaldando, aprendo voragini in un Paese sull'orlo della guerra civile.
POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
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19 mar 2016
Turchia, ventre debole della Nato
Stato Islamico, se non ci fosse bisognerebbe crearlo
È il nemico ideale, è feroce, igmorante, fanatico, non rispetta neppure il passato islamico, ma distrugge, uccide.
È peggio del nazismo e dello stalinismo, il primo rispettava l'arte, il secondo assicurava il minimo di condizione di vita per i suoi cittadini.
Distrugge e uccide tutti coloro che non sono come loro, rende schiave le donne, usa i bambini come schiavi.
Cosa c'è stato di peggio nella storia?
Nulla, anche i mafiosi si sentono buoni in confronto agli islamisti.
Ma chi ha generato tutto questo e perché non si capisce, o meglio non lo si dice...
Gli interessi sono tanti, con il crollo del prezzo del petrolio e la crisi degli emirati arabi, dell'Arabia Saudita, della Russia.
Con il conflitto contro gli sciiti, che sono stati minacciati da questi sunniti fanatici.
Chi furono?
I nemici di tutti costoro, che sono Israele e gli Stati Uniti...
È per questo motivo che la guerra non si ferma e gli islamisti hanno sempre armi per combattere.







