Le banche si prendono le case degli italiani, con una tecnica che ricorda tanto l'esproprio.
Infatti chi si è pagato 2 terzi di casa rischia di perdere tutto, jagari dopo aver perso il lavoro, fatto probabile se hai piu di 50 anni e non sei un super genio dell'informatica.
Tutto regolare quindi quando uno perde il lavoro e si vede sequestrata la casa, con la perdita dei risparmi di una vita: 50% andrà agli speculatori, che compreranno la casa alla metà del prezzo, la banca si prenderà un 40% se non un 45% con la scusa del recupero del capitale e delle spese per la vendita all'asta.
Al poveretto resteranno le briciole e ferse anni da trascorrere senza fissa domora, da barbone.
POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
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24 mar 2016
Decreto salva banche, ora il sequestro della casa è un diritto
Isis resiste sempre alle bombe, ma la vicenda è ormai ridicola
La scusa sta nel fatto che le bombe non bastano e... servono truppe di terra, ma costoro o vivono a grande profondità o sono protetti dal loro Dio, che li rende invulnerabili, oppure non sono colpiti in modo adeguato.
Ovviamento l'ultima ipotesi è quella reale e accettabile, perché si fa finta di bombwrdalli però non è un misteto della fede islamica: ci sono interessi mal celati che impediscono la soluzione finale dell'Isis.
Monte Bianco, A 17 anni dal rogo del tunnel si rinnova il cordoglio della Regione
Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, giovedì 24 marzo 2016
A 17 anni dal rogo del tunnel si rinnova il cordoglio della Regione
Diciassette anni fa la Valle d'Aosta ha dovuto affrontare uno dei momenti più tristi e più difficili della propria storia: il rogo del Tunnel del Monte Bianco è stata une ferita per molte famiglie e, più in generale, per tutta la comunità valdostana. Il 24 marzo di ogni anno è quindi doveroso per le istituzioni rinnovare il cordoglio alle famiglie delle vittime, così come è giusto ricordare l'impegno e il coraggio dei tanti che sono intervenuti in quei terribili momenti per prestare soccorso. Tra questi eroi, voglio citare Elio Marlier, morto alcuni mesi fa, al quale oggi va un pensiero speciale.
Così il Presidente della Regione Augusto Rollandin rinnova oggi, 24 marzo 2016, nell'anniversario dell'incidente all'interno del Tunnel del Monte Bianco il cordoglio della Valle d'Aosta per le 39 vittime.
Proprio oggi – aggiunge il Presidente Rollandin – si trovano ad Aosta per una visita istituzionale il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi, accompagnati dal Direttore della Direzione centrale per l'emergenza e il soccorso tecnico Giuseppe Romano e dal Direttore della Direzione centrale della formazione Emilio Occhiuzzi. Una visita che testimonia l'attenzione che il sistema del soccorso nazionale volge alla Valle d'Aosta che, in questi 17 anni, ha saputo trarre dal terribile incidente del Monte Bianco indicazioni per arrivare a nuove soluzioni di sicurezza, in primis attraverso elevati standard di formazione. Un sistema di formazione possiamo dire di eccellenza che nell'incontro di oggi tra i referenti nazionale di protezione civile e dei vigili del fuoco e i nostri rappresentanti regionali, Silvano Meroi e Pio Porretta, verranno analizzati perché ritenuti di interesse dall'intero sistema e, per noi, motivo di orgoglio.
Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta
Ufficio stampa
2 aprile, Giornata mondiale dell'autismo: La Porta Praetoria di Aosta s'illumina di blu
Bureau de presse
U fficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, giovedì 24 marzo 2016
2 aprile, Giornata mondiale dell'autismo
La Porta Praetoria di Aosta s'illumina di blu
Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della dell'autismo istituita dalle Nazioni Unite nel 2007. Con l'iniziativa battezzata tutto il mondo si tinge di blu per manifestare un segno di consapevolezza nei confronti della sindrome che è cresciuta di 10 volte negli ultimi 40 anni.
Dall'Empire State Building di New York, la Willis Tower di Chicago, la CN Tower di Toronto, la Burjul Mamlakah – Kingdom Tower di Riyadh in Arabia Saudita, alla Statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro si registrano eventi di solidarietà e sostegno alle persone autistiche e alle loro famiglie.
Anche in Valle d'Aosta viene riproposta la diffusione di questo importante messaggio solidale con l'illuminazione della Porta Praetoria di Aosta per tutto il mese di aprile, attraverso una sinergia tra l'Assessorato regionale all'Istruzione e Cultura (che ha concesso il patrocinio all'iniziativa) e l'Associazione Valdostana Autismo Onlus e della preziosa. > Il giorno 2 aprile, dalle ore 16.00 alle 20.00, sarà allestito alla Porta Praetoria un presidio dell'Associazione Valdostana Autismo Onlus, dove il presidente Christian Varone e un gruppo di volontari forniranno informazioni sulla patologia.
La cerimonia di accensione della Porta Pretoria è in programma per la serata del 2 aprile, alle ore 20.00, con la partecipazione del Presidente della Regione Augusto Rollandin.
In Valle d'Aosta sono 73 i casi di ragazzi in età scolastica e un numero non definito di adulti. Chi è autistico vede il mondo con occhi diversi. Solitudine, isolamento sono parole pronunciate spesso da chi vive c on una persona con sindrome dello spettro autistico. La persona autistica è dotata di risorse che messe in atto nei contesti educativi, lavorativi, ludici e familiari contribuiscono a migliorare sia la propria qualità di vita che quelle degli altri. Inoltre, la corretta presa in carico di una persona con autismo deriva dalla fruizione costante di diritti esigibili e dall'applicazione delle linee guida e dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
Fonte: Assessorato dell'Istruzione e Cultura – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta
Ufficio stampa
23 mar 2016
Volo Libero: mille lanterne per ricordare Angelo D¹Arrigo al tramonto del 26 marzo
Al tramonto del 26 marzo centinaia di lanterne si alzeranno in volo da tutte
le montagne che conobbero le imprese di Angelo D'Arrigo, a partire dall'Etna
a due passi da casa sua, fino all'Everest ed all'Aconcagua.
D'Arrigo, nato a Catania e cresciuto a Parigi, fu pilota di deltaplano e di
parapendio, mezzi con i quali si pratica il volo libero, cioè senza motore,
ma apprese anche a pilotare il deltaplano a motore. Stabilì diversi record e
vinse titoli mondiali. Fu un pilota particolare, curioso, attratto più dalla
lotta per il superamento dei propri limiti, che non dalla competizione. In
un suo libro si legge: "Spingendo quotidianamente i nostri limiti,
riusciamo, a piccoli passi, a superare le paure che ci vietano il possesso
della nostra esistenza."
Così, rientrato adulto a Catania, si mise in cielo per mettere in pratica i
suoi principi, ma non fu un percorso facile. Racconta in un libro di momenti
tristi, come l'incidente nel corso di una gara e la prigione di Gheddafi
dove fu rinchiuso per aver violato lo spazio aereo libico durante una
traversata dalla Sicilia al Cairo in deltamotore.
Amò i rapaci, i grandi veleggiatori ed il loro volo istintivo sui quali
compì approfondite ricerche. Condusse una nidiata di gru siberiane dal
Circolo Polare Artico al mar Caspio, reintrodusse specie a rischio
estinzione nell'Himalaya e in Sud America, aquile e condor allevati,
"imprintati", da lui stesso.
Nella galleria del vento studiò il primo deltaplano della storia, la "Piuma"
di Leonardo. Percorse il Sahara ed attraversò il Canale di Sicilia, sfiorò
la vetta dell'Everest e volò fino a 9000 metri di quota sopra l'Aconcagua.
Mezzo preferito per le sue maggiori imprese il deltaplano senza motore,
un'ala che si regge in aria sfruttando le correnti ascensionali.
Poi il fatale 26 marzo 2006 a Comiso. Angelo s'imbarca come passeggero su un
piccolo aereo con un pilota esperto ai comandi. Dopo alcune evoluzioni
acrobatiche il velivolo si schianta al suolo. Aveva 45 anni ed ancora tanto
da dare al mondo del volo libero.
Nel decimo anno dalla scomparsa, sul vulcano siciliano teatro delle prime
imprese di Angelo D'Arrigo, nella zona dei monti Silvestri, gli sarà
dedicata una scultura in pietra lavica, opera dell'artista Luca Zuppelli.
La cerimonia è stata voluta dalla Fondazione Angelo D'Arrigo che ha coinvolto
il Parco e la Funivia dell'Etna, l'area metropolitana di Catania ed il
comune di Nicolosi che ospiterà il monumento. Ci saranno amici, parenti,
autorità, la moglie Laura Mancuso, il figlio Gabriele e decine di
associazioni culturali, sportive e d'ambientalisti a ricordare il campione.
Ci saranno migliaia di lanterne nei cieli di tutto il mondo.
Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL
Decreto salva banche passa con il voto di fiducia, di Verdini e amici
Uno dei maggiori amici e sostenitore di Renzi e del suo governo, oltre della legge salva banche, è Verdini, con una condanna a due anni per corruzione.
Renzi sorride e fa le scarpe agli italiani, ma un fatto è certo: il senso della legali è in caduta libera, mentre non si odono i rumori di una sola protesta, a difesa dei risparmiatori.
Tuuo va come può capitare a unPaese senza speranze.
News di Notizie News, la sicurezza passa dalla giustizia sociale
Noi crediamo nella giustizia, ovvero il diritto dei lavoratori ad ottenere una parte del reddito prodotto, la parte principale e che chi non lavori non mangi neppure.
Oggi la politica premia i ladri, i corrotti, mentre gli speculatori decidono per tutti i nostri destini, ecco perché oggi la sicurezza è sempre più un sogno, ecco perché lo Stato islamico resiste alle bombe, perché serve a loro... non ai lavoratori, ma ai mercanti di morte, ai petrolieri, ai mafiosi venditori di armi e ai grandi speculatori finanziari.
AOSTA - IL PIANO DEGLI IMMOBILI REGIONALI
Bureau
de presse
Ufficio
stampa
COMUNICATO
STAMPA
Aosta,
mercoledì 23 marzo 2016
IL
PIANO DEGLI IMMOBILI REGIONALI
L’Assessore
al bilancio, finanze e patrimonio Ego Perron, intervenendo ieri, martedì 22
marzo 2016, in Consiglio regionale in risposta a un’interpellanza ll’individuazione
della destinazione d’uso per l’alienazione di Palazzo Narbonne e riferendosi,
più in
generale,
al piano regionale degli immobili ha
sottolineato che Non è intenzione della Regione falsare il mercato immobiliare
immettendo sul mercato unità abitative, commerciali o ricettive in sovrannumero
rispetto alle esigenze della città di Aosta, in quanto oltre al fatto di non
rappresentare una nostra intenzione non è nemmeno una nostra competenza.
Per
quanto attiene più specificatamente Palazzo Narbonne, l’Assessore Perron ha
precisato che: E’ in atto un confronto con il Comune di Aosta per
l’individuazione delle reali possibilità di trasformazione. Rimuovendo il
vincolo ad uffici pubblici tornano in vita le destinazioni di piano già
previste per la zona in questione. Nello specifico, sono previste tutte quelle
richiamate dall’interpellanza: residenziale, commerciale e ricettivo; il tutto
sarà poi reso concreto dalla concertazione con il Comune di Aosta.
Opereremo
in accordo con il Comune al fine di stabilire la destinazione più consona e
opportuna per la città di Aosta.
Questo
procedimento peraltro sarà il nostro modus operandi per tutti gli immobili
inseriti nel piano che necessitano di varianti urbanistiche.
Il
Piano degli immobili regionali sarà affrontato anche nel workshop in programma
domani, giovedì 24 marzo 2016, alle ore 11, nella sala Maria Ida Viglino di
Aosta quando l’Assessore Perron interverrà sul tema Patrimonio immobiliare
regionale, opportunità d’investimento.
Fonte:
Assessorato del bilancio, finanze e patrimonio – Ufficio stampa Regione
Autonoma
Valle d’Aosta
cultura del terrore, il futuro nazista per colpa degli islamisti
Questo terrorismo è di tipo stragista, colpisce gente a caso, poveracci che passano in una stazione, in un aeroporto, donne e bambini compresi, di tutte le fedi religiose possibili, colpevoli solo di esistere.
Il fine sensato non si vede, mille o centomila attentati poterebbero solo reazioni feroci e irrazionali.
Nessuno si converte per paura di attentati, ma si può trasformare in nazista.
Intanto subiamo e le rispeste devononessere durissime... con i responsabili morali.
Politica di Matteo Renzi, state tranquilli, tanto lui si nasconde
Lui non teme il terrore e... sorride come sempre, è tranquillo, perché i terroristi colpiscono, da bravi vigliacchi, gente innocente, brave persone senza colpe.
Intanto le parole vuote ricordano la retorica di sempre e nascondono l'incapacità di questa classe politica che non capisce quello che capita.
Loro sono la causa di questo male e non riescono a cqpire eppure la politica che ha favorito emiri, sceicchi, re da operetta, dittatori feroci ha generato un islam fanatico, assolutista, utile allo sfruttamento della povera gente e al controllo della polozione, con poteri malsani, corrotti.
Oggi tutto questo si sta rivoltando contro di noi.
Il mostro lo abbiamo allevato noi, o neglio la politica neo coloniale per secoli, ma Renzi, poverino, sorride sempre e jon capisce, non sa.
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