1 apr 2016

Successo di visitatori per i castelli e i siti archeologici durante il fine settimana di Pasqua

Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, venerdì 1° aprile 2016
Successo di visitatori per i castelli e i siti archeologicidurante il fine settimana di Pasqua
L'Assessore all'istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, Emily Rini, esprime grande soddisfazione per i numerosi visitatori che hanno affollato i castelli e i siti archeologici nelle giornate di sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 aprile 2016, facendo registrare un'affluenza record.
Nei giorni del periodo pasquale appena trascorso sono state registrate 10 mila 307 presenze di cui 5 mila 956 per i castelli e 4 mila 351 per i siti archeologici, un ottimo risultato considerando l'incremento medio rispetto alle festività pasquali del 2015 del 20 per cento per i castelli e del 50 per cento per i siti.
Sono stati, inoltre, 408 i visitatori che sono entrati, nel fine settimana, alle tre mostre proposte ad Aosta, mentre lo scorso anno erano stati 402.
La proposta culturale costituita dai beni culturali, dalle mostre e dai musei valdostani ha permesso di soddisfare i differenti interessi di un gran numero di persone, coinvolgendo principalmente i numerosi turisti presenti in Valle d'Aosta oltre alla popolazione locale.
Si ricorda che a partire da questo fine settimana è entrato in vigore l'orario estivo dei castelli e dei principali siti archeologici, aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Per informazioni:
Regione autonoma Valle d'Aosta
Assessorato Istruzione e Cultura
www.regione.vda.it/cultura
Fonte: Assessorato dell'Istruzione e Cultura – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta
Ufficio stampa

SCANDALO PETROLIFERO IN BASILICATA - comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA
ROMA, 1 Aprile 2016
SCANDALO PETROLIFERO IN BASILICATA
Marsiglia: hanno ridotto l'ENI una pattumiera, invece dovrebbe essere un gioiello energetico mondiale
A seguito dell'inchiesta della magistratura di Potenza che da ieri sta investendo l'indotto petrolifero della Basilicata e che ha provocato le dimissioni del Ministro dello Sviluppo Economico  Federica Guidi, il Presidente della FederPetroli Italia - Michele Marsiglia esce allo scoperto su alcune punti non chiari delle politiche energetiche nazionali di questi ultimi anni.
Le parole di Marsiglia <<Quando con FederPetroli Italia qualche anno fa lanciammo l'iniziativa 'Operazione Trasparenza' per far capire ai cittadini, alle comunità locali, alle pubbliche amministrazioni ed alla politica il funzionamento dell'indotto petrolifero italiano fummo bloccati, denigrati e quant'altro fino a sospendere una nostra Audizione in 10° Commissione Attività Produttive e 13° Commissione Ambiente e Territorio del Senato della Repubblica senza alcuna motivazione, siamo stati la prima Federazione chiamata in calendario audizione e l'unica mai udita. Non tutti i membri delle commissioni erano al corrente della cosa, nonostante avessimo in mano osservazioni scritte e contrarietà da esporre da parte di multinazionali dell'indotto energetico ed altre aziende rappresentate. La 10° Commissione continuava a chiederci Dossier (tra cui il Dossier Libia) ma annullava le nostre audizioni. La motivazione era chiara e semplice, nel sommario degli argomenti dell'audizione sulle Politiche Energetiche Europee (Energy Union) che FederPetroli Italia aveva inviato c'erano anche i seguenti punti scottanti e scomodi per qualcuno: ruolo dell'azienda energetica nazionale ENI, conflitti di interessi sulle autorità autorizzate al rilasciato dei permessi e concessioni ed Operazione Trasparenza nell'indotto energetico italiano. Oggi capiamo il perchè di tante cose. Chiediamo al Parlamento che intervenga in tale vicenda e che faccia chiarezza, invalidando l'Indagine conoscitiva Affare Assegnato pacchetto Energy Union inviata alla Commissione Europea, perchè priva di importanti note e problematiche sull'energia e sulle strutture in Italia.
Non posso dimenticare tutte le aziende che in questi ultimi anni ho incontrato e che mi chiedevano attraverso FederPetroli Italia di entrare nell'affare Tempa Rossa, ma allontanavo le possibilità perchè alcune cose non erano chiare, nonostante il buon nome della TOTAL.
Hanno infangato il nome della FederPetroli Italia e del sottoscritto, con offese e diffamazioni ma abbiamo sempre deciso di non avviare nessuna azione, tanto prima o poi sarebbe venuto alla luce il tutto. Il problema non era solo la Basilicata ma anche altre location italiane come l'Abruzzo, ecco il perchè di tanti importanti progetti petroliferi bloccati, si pensa, da comitati No Triv e Ambientalisti, mentre erano forze interne al sistema che bloccavano il tutto, facendo ricadere colpe su ambientalisti, regioni, provincie e comuni>>.
Il Presidente Marsiglia continua in merito al ruolo dell'ENI <<Ho sempre difeso l'ENI, è l'azienda che ha creato il mio background petrolifero, l'ho sempre considerata un gioiello dell'economia energetica mondiale ma non ho mai risparmiato di denunciare il ruolo sbagliato dell'ENI con le aziende dell'indotto italiano e non solo. Ho sempre detto che l'ENI deve svolgere un ruolo di Madrina e non di matrigna. Hanno ridotto l'ENI una pattumiera, un gioiello di cui tutti in Italia, dovremmo essere fieri>>.
<<Adesso basta. E' il momento di mettere uno stop, chiaro e definito, accreditando aziende sane in tutti i sensi e rivedendo le politiche nelle procedure fornitori, investendo in settori strategici italiani, con uno sviluppo sostenibile, meno inquinamento e risorsa umana italiana. La Politica Energetica Nazionale va ridisegnata e delineato anche il ruolo dell'azienda energetica di Stato, che non è l'ENI di 'qualcuno' ma è l'ENI di TUTTI. Quando dichiarammo che la Basilicata era un pozzo nero irreversibile, forse avevamo un pò di ragione!>> in conclusione Marsiglia.

31 mar 2016

Crisi economica italiana, crisi morale, la soluzione sta in scelte oneste e intelligenti

Basterebbe tagliare gli sprechi, si può partire dalle auto blu, ma poi passare ai salari dei super dirigenti pubblici, che devono diminuire come numero ed essere premiati per ogni operazione che premi qualità dei servizi e tagli dei costi.
Tagli ai sussidi illegali, con tutte le truffe per pensioni di invalidità fasulle, tagli ai lavori pubblici inutili.
Favorire gli interventi di ricerca scientifica, rinnovo tecnologico e sviluppo dell’informatica, di internet e della robotica.

Mi scordavo: c’è anche la questione dei finanziamenti alla stampa cartacea o online, da eliminare e indegna di uno Stato democratico.

FBI ha sbloccato l’iPhone di Apple, senza la multinazionale in questione

Apple vuole sapere come ha fatto, ma per ora gli hacker hanno vinto, dimostrando che non c’è sistema di sicurezza che tenga.
Lo scontro giudiziario dimostra quanta arroganza hanno queste multinazionali, che anche davanti al terrorismo mantengono le loro posizioni di difesa della privacy, anche dei terroristi in questo caso.
Pure Facebook si è dimostrato particolarmente attento ai ……diritti dei terroristi di minacciare e propagandare le loro idee mostruose.

Si vede che hanno un vantaggio economico da tutto questo, o dei loro soci di minoranza, con grossi pacchetti azionari, sono dei sostenitori del crimine e del terrore.

5 miliardi per l’welfare dei partiti, per avere voti comprati

Il sistema lo inventò la vecchia e corrotta Democrazia Cristiana, poi arrivarono i socialisti e partiti affini, poi la nuova e vecchia destra, poi gli ex comunisti: il principio è sempre quello, per i più miseri si danno 4 soldi in sussidi fasulli, invalidità inesistenti, che costano miliardi, che se utilizzati per lo sviluppo renderebbe 10 o 100 volte di più, per mantenere il proprio meschino potere e indebitare le casse pubbliche.
Da questo fatto nasce la corruzione, perché i politicanti sono molto, molto generosi con i soldi nostri, quelli pubblici e poi ottengono voti di scambio con i mafiosi locali e … vincono le elezioni.


Piombino, infermiera accusata di 13 omicidi

E’ un’infermiera professionale e lavorava all'ospedale di Piombino: l’accusa parla di 13 omicidi e ciò che crea sconcerto sta nella mancanza sia di certezza per le morti… sospetti, sia per la mancanza di controlli psichiatrici del personale medico.

Visto che non è il primo caso, è legittimo immaginare che ci siano altri casi di eutanasia fai da te.

Facebook login, il salame non ama farsi vedere

Ognuno difende la propria categoria sociale e i salami non amano mostrarsi in rete, se mostri un animale trattato sadicamente è… lecito, se metti insulti di morte contro qualcuno per fede o razza diversa dalla tua è lecito secondo questi… deficienti imperdonabili.
Se fai pubblicità a sostanze stupefacenti sei … un eroe, ma il salame non si mette.
Non vorrei che qualcuno confondesse il caro e vecchio culo di salame con la faccia dei dirigenti di Facebook, del fondatore e associati,

Guai.

Agenzia delle Entrate. Dati dalle banche e spesometro, tutto si potrebbe scoprire

Anche i mafiosi usano la carta di credito, gli evasori anche, i corrotti pure, i rapinatori anche: i soldi in contante sono pericolosi, perché te li possono rubare, quindi tutto passa, ormai, attraverso le banche, i conti correnti.
Si possono usare programmi che rintraccino tutti gli squilibri tra le entrate e le uscite, per trovare anche i presta nomi.
A qual punto la casta cosa farebbe?

Sarebbe costretta a vivere con i loro… magri stipendi, poverini.

incontro Ministero un tavolo tecnico per la tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier

Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, giovedì 31 marzo 2016
Da incontro Ministero un tavolo tecnico per
la tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier
L'Assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti Aurelio Marguerettaz ha preso parte ieri, mercoledì 30 marzo, a Roma, in rappresentanza dell'amministrazione regionale all'incontro convocato dal Capo di Gabinetto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Mauro Bonaretti per analizzare la problematica della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier. Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti  regionali e nazionali delle organizzazioni sindacali, il Direttore Generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie Antonio Parente, l'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile con il Direttore della Produzione Umberto Lebruto.
La riunione è stata l'occasione per analizzare i motivi che hanno portato alla sospensione del servizio  nel mese di dicembre sulla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier.
In particolare è stato evidenziato che Rfi d'intesa con l'Amministrazione Regionale,  tenuto conto delle risorse a disposizione,  ha voluto dare la priorità ai lavori di manutenzione sulla tratta Aosta/Chivasso/Torino  che risulta essere quella con utenza maggiore e che collega la Valle d'Aosta al sistema ferroviario nazionale.
Gli interventi  manutentivi  sulla Aosta /Pre-Saint- Didier, - dichiara Marguerettaz - già oggetto di sensibili riduzioni di velocità (30/40 kmh) su 8 km dei 31 complessivi, erano stimati in 15 milioni e sicuramente non avrebbero risolto tutti i problemi  della linea ma avrebbero solo permesso la sostituzione dei binari.
La tratta che si caratterizza per la tortuosità della linea, per i ridotti raggi di curvatura, per particolare tipologia di materiale rotabile (da gennaio a settembre si sono susseguite 38 soppressioni riconducibili a guasti ai treni) avrebbe avuto nel medio periodo la necessità di ricorrere nuovamente a importanti e costosi interventi manutentivi.
I presenti hanno preso atto – spiega l'Assessore Marguerettaz - che il diritto alla mobilità è stato assicurato con il rafforzamento del servizio di autobus che su base annua comporta un costo di circa 320.000 euro contro i 3 / 4 milioni di euro richiesti da Trenitalia. Le persone che utilizzavano giornalmente la tratta ferroviaria erano prevalentemente studenti e lavoratori che scendevano il mattino presto e rincasavano la sera. Mediamente nei giorni feriali non superavano mai il numero di 250 mentre nei giorni festivi l'utenza era sostanzialmente inesistente.
In considerazione dei dati esposti, pur prendendo atto delle istanze delle organizzazioni sindacali,  i rappresentanti del Ministero hanno condiviso la sospensione della tratta e degli interventi manutentivi  in attesa dei lavori di un tavolo tecnico richiesto dall'Amministrazione Regionale nel mese di novembre in cui si dovrà esaminare, a partire dagli studi esistenti e da esperienze su casi analoghi, la linea Aosta/Pré-Saint-Didier, in modo da definire prospettive e strategie  condivise.
Nel ribadire che la tratta non è stata abbandonata e chiusa  - conclude l'Assessore al Turismo - il Capo Gabinetto e l'Amministratore Delegato di Rfi hanno evidenziato che il progetto del Ministro Dario Franceschini  relativo al reimpiego turistico di linee in disuso o in corso di dismissione in aree di particolare pregio naturalistico potrebbe essere una ipotesi da valutare con grande attenzione. 
Il Capo Gabinetto ha chiuso la riunione aggiornandola nel momento in cui saranno disponibili i lavori del tavolo tecnico.
Fonte: Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta  Ufficio stampa

Beppe Grillo Blog, non basta per cambiare l’Italia

Le intenzioni erano buone e qualcosa è sempre meglio che nulla, ma non basta, è necessario una grande bonifica e la riscoperta dell’onestà, politica e culturale, prima ancora che quella… economica, per vincere questa maledetta guerra.
La corruzione ci danneggia tutti e non può essere accettata e non deve essere … giustificata: per troppi anni si è lasciato fare, perché era meglio… un ladro di stato e un mafioso in più ai comunisti al potere.

Oggi paghiamo questa assurda situazione, anacronistica, non dico ridicola, ma criminale.