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14 gen 2024
I pacifisti e filo palestinesi sono residui storici della guerra fredda.
Quando il mondo era diviso in due fronti, Est ed Ovest, avevamo le guerre filo russe, anzi filo sovietiche e quelle dell'Occidente.
Poi, per esempio in America Latina, la guerra sporca dei vari generali, sponsorizzati dagli statunitensi, non erano per la democrazia, ma per i massacri degli oppositori, come in Argentina, da dove uscì Bergoglio, che fu a servizio dei generali assassini di allora.
Un punto fermo della sinistra però rimase sempre la Palestina, fatto storico complicato, con componenti etniche e religiose ancora più complesse.
L'accusa, in parte vera, che i ricchi e potenti ebrei, descritti come biechi e infidi dalla propaganda della sinistra, allora spronata dai comunisti, si fossero rubati le terre dei palestinesi e li avessero cacciati, persiste ancora oggi.
Sì, si sarebbero comportati come gli statunitensi con i nativi americani, ma qui la faccenda è più complessa.
Non voglio entrare in fatti storici complicati, anche perché ormai si tende a cambiare la storia con panzane di ogni genere, parlo dell'esistenza del regno di Giuda per esempio, negata da fanfaroni in vena di idiozie, da sparare in rete in genere.
Io faccio solo notare che le violenze sono tante, che i palestinesi oggettivamente hanno subito gravi ingiustizie, ma non sono solo loro nel mondo e il ritorno di ideologie, da anche idiozie solite, non trova risposte a domande razionali.
Perché interessano i palestinesi e non gli armeni, o i tanti popoli asiatici e africani trattati ancora peggio?
Perché questa guerra è tanto importante?
La risposta sta nelle vicinanze del canale di Suez, dove transitano merci che vanno in Europa e nel Nord America, con il traffico anche al contrario, verso oriente e l'Asia.
Così non interessano i palestinesi, ma le merci ed infatti, in modo demenziale, si sta infastidendo questi commerci nel Golfo Persico, provocando lo scontro con gli Stati Uniti.
Le bandierine della Palestina libera mi paiono ridicole, come sono ridicole tutte le manifestazioni dei soliti fancazzisti professionisti.
L'Italia ne ha conosciute a centinaia di migliaia di queste folle urlanti, ma oggi, più di ieri, tutto questo mi pare solo una perdita di tempo.
Lo Stato di Israele può essere distrutto?
Ricordo che possiede le armi nucleari e non si farà annientare da nessuno, ma si difenderà con le bombe atomiche, se fosse messo alle spalle contro il muro.
Poi gli israeliani, di religione ebraica, che è anche un'appartenenza etnica per loro, non rinunceranno mai al loro Stato e lo difenderanno anche con armi improprie economiche e finanziarie, le definisco così, con le unghie e con i denti.
Ne va della loro sopravvivenza ai vari olocausti, che temono in futuro, ricordando quelli del passato.
Poi ho una domanda pesante da fare.
Dietro l'odio contro lo Stato di Israele c'è ancora del becero e demenziale anti semitismo?
13 gen 2024
La ricchezza si concentrerà sempre più in poche mani?
Non si può prevedere il futuro e poi esiste una legge non scritta, quella degli eredi, che da sempre, da quando esiste il mondo, sperperano i soldi dei genitori e un solo figlio sciagurato basta, in pochi anni, a distruggere i patrimoni di intere generazioni precedenti.
Però esiste un'altra legge non scritta, ovvero i soldi fanno i soldi, ovvero è ben più facile rendere i ricchi sempre più ricchi che togliere dalla miseria i più poveri.
Comunque qui non è una questione sociale la mia, anzi voglio solo far notare che oggi, più che mai, la ricchezza, anche per vivere decentemente, dipende dalle capacità delle singole persone e non da dove sono nate, da quale ceto appartengono.
Il caso eclatante sta non nel ceto sociale di appartenenza, nella appartenenza dalla nascita come i vecchi nobili, ma nelle cultura e nel modo di pensare, con in conseguenza le scelte giuste per apprendere tecniche e nozioni scientifiche, adatte al lavoro.
Oggi gli utenti di Internet sono 5 miliardi e più, sono circa il 69% della popolazione mondiale.
Si può dire che anche i più poveri del mondo lo usano, ma sicuramente lo utilizzano molto male.
Dalla rete si potrebbero estrarre istruzioni, nozioni tecniche e professionali, che muterebbero le esistenze di costoro, ma purtroppo non è così.
Anzi spesso le assurdità e le truffe, gli inganni peggiori passano attraverso la rete.
Quindi gli strumenti per migliorare ci sarebbero, ma in troppi giocano con i social e si istupidiscono.
Il mondo ha un bisogno disperato, per esempio, di tecnici informatici, a tutti i livelli, anche a quelli base, ma invece si preferiscono le idiozie, per divertirsi.
Se uno sa fare con internet può benissimo vivere sulle Ande e sfruttare le comunicazioni satellitari, lavorando per società in tutto il mondo.
Se costui poi verrà pagato con monete forti, Dollari, Euro o Franchi Svizzeri, sarebbe un riccone nel suo villaggio sperduto sulle montagne, con pochi servizi forse, ma gli costerebbe tutto molto poco lì, sempre per motivi di cambio monetario.
Oggi più che mai la differenza economica si misura non più nel ceto di apparenza, nel Paese dove sei nato, ma nella cultura che possiedi e nelle tue capacità personali.
È ovvio che un fatalista induista o islamista è il meno adatto a comprendere tutto questo, metterà al mondo 10 o più figli, simili a lui e sempre più miseri.
Per la prima volta la lotta contro la miseria la si combatte così, la fame nel mondo non può sparire oggi perché esistono individui, al contrario di noi che un figlio in famiglia è già troppo, che considerano che il numero sia potenza, sia forza, anche economica.
I numeri però non perdonano perché siamo passati dai 3 miliardi sulla terra, dagli anni Settanta, agli 8 miliardi di oggi ed a crescere sono loro, i miserabili della terra, che rubano risorse a loro stessi, quelle poche che hanno, da un dollaro o due al giorno di reddito per miliardi di individui.
Quindi certamente servirebbe un'educazione per loro, non le nostre briciole, per esempio il cibo avariato che non va in discarica, ma finisce da loro e questo è chiamato aiuto.
Oppure i soldi dati a personaggi che vivono nel lusso, grazie agli aiuti economici, che dovrebbero servire ai bambini affamati nel mondo, ma purtroppo i soldini rimangono nelle loro tasche gonfie.
La battaglia contro la miseria oggi è culturale, solo così la si vince e si sconfiggono culture che ci regalano miserabili, per esempio, da buttare sulle nostre spiagge come disperati, che presto finiranno in discariche a cielo aperto, nei nuovi ghetti per futuri morti di fame, di miseria e di malattie infettive.
Invece di spendere soldi nel lusso di farabutti tanto buoni, che vogliono aiutare i bambini là, ma che nessun bambino ha mai visto questi soccorsi generosi, sarebbe utile diffondere corsi, in tutte le lingue, per tutte le professioni facili o difficili, in modo che i miserabili della terra possano possedere un po' di conoscenza, per crescere ed evolvere.
Soprattutto serve diffondere un pensiero razionale, logico, occidentale per vincere la fame nel mondo, per vincere il fatalismo demenziale, islamista o orientaleggiante, per sconfiggere la logica malsana di tutte le caste dominanti del pianeta, là come qua, da noi.
12 gen 2024
Corte di giustizia dell'Aja, i comici dei genocidi.
Israele è sotto processo, fatto che pare solo politico ed ambiguo.
Israele sta compiendo un genocidio a Gaza?
Sicuramente ed era prevedibile, perché se chiudi una città, impedisci i soccorsi, la porti alla fame, la bombardi continuamente, provochi decine di migliaia di morti diretti e molti di più in modo indiretto, per fame e malattie provocate dal conflitto.
Questo dato non compare mai oggi nelle statistiche delle guerre dei Paesi occidentali, ma è sempre altissimo tra la popolazione civile, in tutti i conflitti contemporanei.
Quanti genocidi contro i civili sono stati perpetrati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale?
La risposta la avranno i nostri pronipoti, quando studieranno la nostra epoca, tanto buona, detta buonista e tanto criminale, feroce e falsa come una vecchia meretrice.
Quindi i turchi possono uccidere i curdi senza che qualcuno apra un fascicolo giudiziario contro di loro, gli armeni possono, ancora una volta, essere cacciati e massacrati liberamente nel Nagorno-Karabakh, ma nessuno ci fa caso.
Poi le tante stragi In Africa non interessano, comprese quelle contro i cristiani, compiute da bande islamiste armate da gruppi sunniti, che confluiscono negli Emirati Arabi, ma che nessuno importuna per i petrol dollari, che rendono invisibile anche il riciclaggio del denaro sporco, frutto della corruzione e del traffico criminale, nei loro paradisi fiscali.
Sì, non tutti i morti sono uguali, non tutti i genocidi sono simili, dipende da chi lo compie, perché lo compie e quanti soldi ha alle spalle.
Sì, Israele è ricco e sa bene che non potrà essere toccato, infine la strategia contro gli armeni e gli ebrei mi sembra tipica di una politica estera europea post coloniale, di ex padroni del mondo, che si considerano tanti Napoleone, ma in realtà sono da rinchiudere in qualche casa di cura per mentecatti.
I banchieri ebrei e quelli armeni possono distruggere questi ridicoli signori dell'Europa, amici di Hamas?
Prevedere tempesta, disastri finanziari è fin troppo facile e a salvare la politica estera demenziale di buffoni dell'Aja, protetti dagli idioti di Bruxelles, costerà molto, molto caro alle Finanze di questa Unione Europea, in prima fila a difendere i conti degli evasori e dei mafiosi a Dubai.
Non aggiungo altro o finisco male.
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