IN UN INCONTRO A ROMA
Ieri, giovedì 16giugno 2011, l'Assessore Albert Lanièce e ilDirettore sanitario dall'Azienda USL Giuseppe De Filippis hannopreso parte a Roma ad un incontro al quale hanno preso parteilDirigente del Dipartimento Politiche Sanitarie della Provincia autonoma diTrentoLivia Ferrario, a nome dell'Assessore alla Salutee Politiche sociali Ugo Rossi, e il Direttore del Dipartimento allaSanità e alle Politiche Sociali della Provincia autonoma diBolzano Florian Zerzer, per conto dell'Assessore alla Sanità ePolitiche sociali Richard Theiner. Alla riunione hanno inoltrepartecipato il Direttore dell'Agenzia nazionale per i ServiziSanitari Regionali (AGE.NA.S), Fulvio Moirano, e il professoredell'Università Tor Vergata di Roma FedericoSpandonaro.
L'incontro è stato l'occasione per mettere aconfronto realtà sanitarie e geografiche simili, quale laRegione Valle d'Aosta e le Provincie di Bolzano e Trento, e perindividuare e approfondire un approccio metodologico analogo per tuttele tre realtà, al fine di definire i costi standard neiterritori ad autonomie speciali. Nell'ambito della riunione siè inoltre trattata la tematica della valutazione dellaperformance sanitaria e socio-assistenziale dei rispettivi territori.
I rappresentanti hanno quindi stabilito di programmare una seriedi incontri, di cui il successivo prima della pausa estiva, al finedi definire congiuntamente tutti gli elementi che possono determinareun aumento dei costi di gestione e di programmazione nelle rispettiverealtà, vista la forte affinità organizzativa delsistema sanitario e di quello assistenziale.
«Lapeculiarità dell'organizzazione della nostra regione–sottolineal'Assessore Lanièce – rende difficile ilconfronto con le altre regioni italiane ai fini di una valutazionesulla corretta efficienza ed efficacia del sistema sanitariovaldostano. Essendoci in Valle d'Aosta un'Azienda USLunica, non vi sono elementi di confronto pari, se non quelli di altriterritori ad autonomia speciale. Allo stesso modo gli indicatori diattività e di costo, oltre a quelli di esito, sonodifficilmente confrontabili con le altre Regioni di dimensioni eattività erogate più grandi. Ecco perché diventaimportante individuare una metodologia unica per la definizione deicosti standard, tra aree la cui tipologia del territorio e i modelliorganizzativi sono paragonabili».