8 giu 2020

La democrazia è in pericolo.


C'è un popolo di minchioni, figli del ceto medio, che non suda e non lotta, ma si fa mantenere ancora da papà, a quarant'anni.
Spesso fanno gli anarchici, senza sapere cosa significhi tale parola, sono la massa dei disperati, incapaci di lavorare, fuori mercato, che stanno nei centri sociali, senza futuro, tranne quello di dipendenti pubblici.
Però costoro sono nati in un'epoca sbagliata, dominata dal liberismo, mentre sta finendo il potere dei loro amichetti politici, sindacalisti, fan cazziata in genere, che hanno dominato per decenni, saccheggiando le casse dello Stato.
Oggi non vi sono più soldi per mantenerli e il loro destino sarà quello dei senza fissa dimora.
Il mondo è degli esperti in informatici e dei super tecnici, non è dei vitelloni invecchiati a fare spinelli, a ingoiare pasticche.
Ci sarà una svolta autoritaria, dove verranno tagliati gli sprechi, scacciati gli immigrati non integrati nel mondo del lavoro.
Il potere .....democratico lo si impone con i mass media, ma se abbiamo una parte della popolazione non integrata le forze economiche, che seguono solo la logica del profitto, imporranmo tagli ai costi inutili, favorendo repressioni, carcere e anche lavori forzati a chi vive ai margini e non si adegua.
Questa tesi è vecchia, ha almeno 100 anni, ovvero il popolo dei manovali, anzi dei sotto proletari, dei bassifondi, verrà represso, colpiti, anche ..... sfoltito, con tecniche antiche, quelle delle pandemie, della morte per stenti, per le malattie provocate dal concentramento in quartieri infernali.