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5 feb 2019

Genocidi e storia scritta per celarli - Arduino Rossi


Il discorso è complesso e semplice allo stesso tempo, ma credere che a uccidere furono solo i cattivoni storici, come Hitler e Stalin, è ridicolo: nessuno nega che costoro commisero orrori e provocarono la morte di milioni di persone, ma ritenere che furono gli unici è demenziale.
Le cifre sono alte, il nazismo uccise 12 milioni di persone nei lager, Stalin 20 milioni, ma come è da capire bene, poi, ecco la sorpresa, il colonialismo uccise …80 milioni di persone.
Il neocolonialismo quante ne ammazza ancora oggi?
Il crimine, per gli storici un po’ ambigui, è solo quando è provocato volontariamente, quindi se i morti sono ….accidentali non abbiamo crimine umanitario.
In pratica Hitler uccise 6 milioni di ebrei non perché li rinchiuse nei lager, facendoli morire di stenti, ma perché affrettò il loro decesso con le camere a gas.
In pratica ancora oggi, furbescamente, i negazionisti, sostengono che le camere a gas sono un’invenzione degli alleati vincitori.
In realtà sia che esistettero, sia che non esistettero, il genocidio ci fu e fu volontario, ma non fu l’unico del Novecento: abbiamo quello degli stalinisti, nell’Unione Sovietica e poi nell’Est Europa, con 20 milioni di morti, provocati specialmente dalle condizioni disumane dei Gulag, più che dalle fucilazioni.
Abbiamo anche gli 80 milioni di morti nelle colonie, ma qui la strage si misura quasi tutta non in azioni dirette, ma indirette, ovvero con deportazioni e con malattie provocate sulla popolazione, scelte che hanno creato ghetti e condizioni disumane, ma anche campi di concentramento, con morie per la mancanza delle elementari norme igieniche…appositamente negate.
Oggi i massacri come funzionano?
E’ semplice, si utilizzano i tiranni che rendono economicamente, per gli affari che favoriscono, poi i dittatori vengono condannati ….moralmente.
I genocidi peggiori sono stati causati dagli embarghi e dalle guerre ….umanitarie, sì, i crimini contro l’Umanità sono sempre diffusi, come quello che favorisce l’immigrazione dall’Africa, che causa circa la morte della metà di questi disperati.
Una minima parte di costoro muore in mare, mentre quelli che crepano nel deserto, o nei vari luoghi di concentramento, a Sud del Mediterraneo e anche da noi, nessuno li denuncia.
Sì, i buoni borghesucci, in pantofole, davanti alla televisione, sono sempre molto …umani e ospitali, ma  è giusto ricordare a loro che stanno avvallando dei crimini disumani, con i loro atteggiamenti buonisti.

15 mag 2011

Nella storia genocidi nel mondo e attuali


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Da tempo mi interesso di massacri e del concetto di genocidio, non per un gusto macabro e sadico, ma per capire ed evitare altri orrori: sì, perché c'è genocidio e genocidio, c'è tecnica e tecnica.
Oltre alle camere a Gas naziste, che si basano sulla cultura industriale tedesca, tutto efficienza e risultati, abbiamo anche altre forme di genocidio, più subdole: io le chiamo le passeggiate della morte, mentre le altre le vacanze dei morituri.
In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
Questi popoli si muovevano a piedi, sospinti da guardie ostili, in marce forzate: i morti furono a milioni.
Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
Quanti di costoro muoiono per malattie e per il pessimo cibo, in baracche gelide e umide?

16 mag 2011

Nazismo e genocidi, olocausto e olocausti




Il sistema nazista, efficiente e teutonico, fu unico al mondo, ma non fu l'unico tentativo di massacro totale di una popolazione non gradita al potere centrale nella storia: l'elenco è l'ungo e troppi morti pretendono di essere ricordati, contati, stanchi di restare nell'oblio.
Nel Novecento bisogna ricordare subito il massacro degli Armeni da parte dei turchi, durante la Prima Guerra Mondiale, ma bisogna aggiungere il genocidio di 60 milioni di oppositori negli Stati comunisti, 20 milioni nell'Unione sovietica di Stalin e 40 milioni negli stati Asiatici, in particolare in Cina e in Cambogia.
Le democrazie, che vantano di essere pure e limpide, hanno i loro orrori nel cassetto: ricordo la morte di decine di migliaia di civili Boeri, nella guerra Anglo Boera, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, dove si ...crearono i primi campi di concentramento .
Circa il 20% dei civili rinchiusi morirono, di fame e di malattia, per le pessime condizioni igieniche.
Civili morti ci furono anche nelle guerre coloniali e nelle repressioni violenti e dei movimenti indipendentisti, come quello algerino, che portarono a centinaia di migliaia di civili morti, fatti avvenuti negli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta.
Non voglio fare un elenco completo di tutto ciò, perché dovrei scrivere un volume con mille pagine, ma è fondamentale osservare che questi non sono catalogati in genocidi, in massacri voluti, da molti se non dalla maggioranza degli storici.
Invece il l'olocausto è posto come fatto che non lascia dubbi perché ci sono le camere a gas: infatti i negazionisti, in modo scaltro, negano proprio queste, sostenendo che non ci sono prove storiche.
Perché questa scelta?
In certe zone dell'Europa, nonostante la fuga e i morti per la guerra, mancano intere comunità di ebrei e di zingari: dopo la guerra mancavano appunto più d 6 milioni di ebrei e un milione di zingari.
Il gioco è semplice: si vuol declassare l'olocausto, da genocidio a massacro.... involontario, perché nessuno ha condannato la Francia per i morti delle sue guerre coloniali.
Tra i colpevoli della storia ci sono i comunisti per i gulag e gli statunitensi per il massacro dei nativi americani: tutti costoro misero le condizioni per la morte di milioni di innocenti, ma non si sa, o meglio si sa, ma non lo si vuole dire, che i politici di allora favorirono tutto questo con deportazioni forzate, chiusura di civili in riserve, o lunghe marce forzate come profughi.
Se non ci fossero le camere a gas tutti sarebbero uguali: gli ebrei sarebbero morti come i boeri nei campi di raccolta, dove furono concentrati per impedire ai civili di aiutare i ribelli, che combattevano gli inglesi.
Il genocidio verrebbe paragonato a qualcosa di ….casuale, non voluto da Hitler e così i nazisti verrebbero riabilitati.
Invece è importante considerare come criminali tutto ciò che si compie contro i civili: i profughi che muoiono, donne, vecchi e bambini, in fuga per i bombardamenti, tutti i popoli che migrano e lasciano lungo la strada una scia di morti per stenti e malattia, sono popoli vittime di un massacro.
I morti per le condizioni igieniche, civili e non civili, che muoiono in campi di concentramento, sono vittime di una volontà politica criminale.
Non basterà a costoro negare le camere a gas, l'olocausto c'è stato perché esiste una prova storica indiscutibile: è una prova matematica, i 6 milioni di ebrei svaniti nel nulla, che si sommano alle testimonianze, depositate a centinaia di migliaia, capaci di riempire uno stadio, dei superstiti e dei liberatori che hanno trovato i campi.
Le prove storiche non bastano mai a chi non vuole vedere, comunque le camera a gas sono prove certe, ma anche se scomparissero, se qualcuno riuscisse a cancellare le testimonianze scritte e i filmati, il fatto di aver rinchiuso milioni di individui nei lager, in quelle condizioni, è da criminali perché la scelta delle camere a gas era solo per accelerare l'operazione dello sterminio, ma già le condizioni di miseria ed di denutrizione, erano sufficienti a provocare milioni di morti.

15 mag 2011

Moderni genocidi nella storia e attuali


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Oltre alle camere a Gas naziste, che si basano sulla cultura industriale tedesca, tutto efficienza e risultati, abbiamo anche altre forme di genocidio, più subdole: io le chiamo le passeggiate della morte, mentre le altre le vacanze dei morituri.
In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
Questi popoli si muovevano a piedi, sospinti da guardie ostili, in marce forzate: i morti furono a milioni.
Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
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Contemporanei genocidi nella storia e attuali


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In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
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Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
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Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
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Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
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Etnici genocidi nella storia e attuali


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Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
Questi popoli si muovevano a piedi, sospinti da guardie ostili, in marce forzate: i morti furono a milioni.
Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
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Massacro e genocidi nella storia e attuali

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In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
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Del 900 genocidi nella storia e attuali


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Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
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Oggi genocidi nella storia e attuali


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Oltre alle camere a Gas naziste, che si basano sulla cultura industriale tedesca, tutto efficienza e risultati, abbiamo anche altre forme di genocidio, più subdole: io le chiamo le passeggiate della morte, mentre le altre le vacanze dei morituri.
In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
Questi popoli si muovevano a piedi, sospinti da guardie ostili, in marce forzate: i morti furono a milioni.
Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
Quanti di costoro muoiono per malattie e per il pessimo cibo, in baracche gelide e umide?

Recenti genocidi nella storia e attuali


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Da tempo mi interesso di massacri e del concetto di genocidio, non per un gusto macabro e sadico, ma per capire ed evitare altri orrori: sì, perché c'è genocidio e genocidio, c'è tecnica e tecnica.
Oltre alle camere a Gas naziste, che si basano sulla cultura industriale tedesca, tutto efficienza e risultati, abbiamo anche altre forme di genocidio, più subdole: io le chiamo le passeggiate della morte, mentre le altre le vacanze dei morituri.
In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
Questi popoli si muovevano a piedi, sospinti da guardie ostili, in marce forzate: i morti furono a milioni.
Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
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Oggi Massacro e genocidi nella storia e attuali


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In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
Come?
Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
Questi popoli si muovevano a piedi, sospinti da guardie ostili, in marce forzate: i morti furono a milioni.
Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
Quanti di costoro muoiono per malattie e per il pessimo cibo, in baracche gelide e umide?

Attuali genocidi nella storia e attuali


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In pratica si basa sul semplice principio, storicamente dimostrato e ben conosciuto: le guerre provocano tantissimi morti sui civili.
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Con la mancanza di cibo, con la diffusione di malattie infettive, favorite dalla debolezza per denutrizione delle popolazioni e dal movimento di truppe, che spesso sono portatrici sane o malate di virus tra le popolazioni civili.
Tutto questo avviene da sempre, quando c'è un conflitto bellico, invece il problema sta quando all'interno di uno Stato in guerra e nell'occupazione di un territorio ci sono civili che possono fraternizzare con il nemico, oppure quella popolazione è considerata ostile al potere.
A quel punto si scelgono due soluzioni, per eliminare i nemici interni: la deportazione forzata, che avviene spesso in zone desertiche, o in aree gelide, nel peggior periodo dell'anno.
Gli esempi storici possono essere benissimo quello della deportazione degli armeni dall'Anatolia ai campi di raccolta in Siria, durante la Prima Guerra Mondiale, avvenuta in pieno luglio e quella dei ceceni, deportati in Siberia per ordine di Stalin, sempre avvenuto ovviamente a gennaio.
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Altra tecnica storica è quella di togliere “l'acqua ai pesci”, ovvero concentrare la popolazione civile che fiancheggia la guerriglia, dentro campi di concentramento, dove, inedia e malattie fanno stragi, come per i Boeri nella guerra Anglo Boera tra il XIX e il XX secolo.
Di esempi storici ce ne sono tantissimi, ma per tutti questi genocidi non si è mai istituito un tribunale internazionale e ancora oggi la Corte di Giustizia dell'Aja, per i diritti umani, non ha mosso un dito: si dovrebbe rivedere tutta la storia moderna e contemporanea
Ci sono fatti terribili, che avvengono sotto i nostri occhi, anche ai giorni nostri, lontano dalla cronaca, da una giusta cronaca giornalista, che non si interessi solo degli avvenimenti bellici, come per una partita di calcio, facendo il tifo per i vincitori o per i perdenti.
Così, se una potenza, un tiranno, una ….grande società senza scrupoli, volesse eliminare la popolazione locale, autoctona, fastidiosa, ribelle, che vuole rispettati i propri diritti sulla sua terra, ecco che arrivano i mercenari multietnici che li terrorizzano e li scacciano, costringendoli a fughe disperate in zone malsane, con bambini, donne e vecchi.
Questo avviene ogni giorno in Africa, ma pure in Asia e in America Latina e i morti sono tantissimi.
Molti fuggono dalla miseria pura e semplice, altri cercano un futuro in Europa, ingannati da immagini televisive, da paradiso terrestre, che giungono sino a loro: inizieranno una marcia lunga centinaia, talvolta migliaia di chilometri.
Quanta gente muore lungo questi tragitti?
Nessuna statistica si interessa a loro, ma saranno il 20%, il 30%, anche il 50%, poi c'è l'imbarco, con soldi che dovrebbero servire per nutrire i figli, ma che vengono dati ai mercanti di schiavi, per un passaggio sulla costa europea del Mediterraneo.
In Europa, specialmente in Italia, costoro diventano spesso, anche dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno provvisorio, dei clandestini e vengono arruolati dai negrieri per pochi soldi, o dai malavitosi.
Quanti di costoro muoiono per malattie e per il pessimo cibo, in baracche gelide e umide?