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25 lug 2024

“Affidati”: Al via la Terza Edizione del Progetto per l’Affidamento Familiare in Val Vibrata



Il gio 25 lug 2024, 14:38 Le Ali della Vita <info@lealidellavitacsf.it> ha scritto:

Comunicato Stampa

"Affidati": Al via la Terza Edizione del Progetto per l'Affidamento Familiare

Sant'Omero, 25/05/2024 – L'Unione di Comuni Città-Territorio Val Vibrata è lieta di annunciare l'avvio della Terza Edizione del progetto "Affidati", un'iniziativa che si propone di rafforzare e promuovere l'istituto dell'affidamento familiare nel territorio dell'Ambito Distrettuale Sociale n. 21 "Val Vibrata".

Il progetto "Affidati" è frutto di un impegno sinergico tra i Servizi Sociali territoriali e il Terzo Settore. Dopo i successi delle precedenti edizioni, che hanno seminato conoscenza e formato famiglie e operatori, l'obiettivo è ora quello di ampliare ulteriormente la rete di famiglie affidatarie e di potenziare le competenze professionali degli operatori coinvolti.

Gestito in collaborazione con "Le Ali della Vita – Centro Studi e Servizi Sociali per la Famiglia" aps, il progetto mira a sensibilizzare la comunità locale e a formare nuove famiglie disposte ad accogliere temporaneamente bambine, bambini, ragazze e ragazzi allontanati dalle loro famiglie d'origine. Questi minori, pur trovandosi temporaneamente lontani dai loro cari, hanno il diritto e il bisogno di crescere in un ambiente sereno e rispettoso della loro storia e delle loro relazioni significative.

L'affidamento familiare consiste nell'inserimento di minori in un nucleo familiare diverso da quello di origine. Il nucleo affidatario, composto da coppie sposate, conviventi o da singole persone, garantisce al minore le cure necessarie, la conservazione dei legami familiari e, quando possibile, il rientro nella famiglia d'origine una volta superate le criticità.

Questa esperienza, pur essendo impegnativa, richiede un'attenzione particolare alle reali necessità del minore, evitando idealizzazioni e aspettative poco realistiche. La cabina di regia del percorso di affido è gestita dal Servizio Sociale Professionale in collaborazione con l'Equipe territoriale per l'adozione e l'affido di Giulianova e l'Autorità Giudiziaria. L'equipe "Affidati", composta da un referente del Progetto dell'ADS 21 Val Vibrata e da esperti di "Le Ali della Vita", offre supporto e guida durante tutto l'iter di affido.

Sono previsti anche supporti socio-educativi e psicologici per i minori, le famiglie affidatarie e le famiglie d'origine, attraverso progetti individualizzati sviluppati da un'equipe multiprofessionale.

Il progetto "Affidati" rappresenta una misura di tutela fondamentale per i minori che devono temporaneamente allontanarsi dalle loro famiglie d'origine. Le famiglie affidatarie hanno l'opportunità di diventare un "spazio di amore unico" per questi bambini e ragazzi, contribuendo ad alleggerire il peso delle loro vite segnate da difficoltà familiari.

Per ulteriori informazioni, contattare: Unione di Comuni Città-Territorio Val Vibrata
Via T. Tasso, 64027 Sant'Omero TE
Sito web: www.unionecomunivalvibrata.it Facebook: www.facebook.com/progettoaffidati
Orari: Lunedì al Venerdì 8.00-14.00; Lunedì e Mercoledì 8.00-14.00/15.00-18.00
Telefono: 328 261 3760 - 349 463 9973

Si prega di diffondere la presente comunicazione.

16 apr 2024

Conferenza “Queste oscure metamaterie: quando natura, arte e scienza si incontrano”



Il mar 16 apr 2024, 10:07 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
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COMUNICATO STAMPA

Aosta, martedì 16 aprile 2024

                                                                       

Conferenza "Queste oscure metamaterie: quando natura, arte e scienza si incontrano"

Nell'ambito della rassegna "BiblioRencontres-Cose dell'altro mondo"

 

L'Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali informa che nell'ambito della rassegna "BiblioRencontres-Cose dell'altro mondo", lunedì 22 aprile, alle ore 18, la Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta organizza la conferenza dal titolo "Queste oscure metamaterie: quando natura, arte e scienza si incontrano", con la partecipazione del professor Fabrizio Scarpa.

Nel mondo della ricerca e dell'innovazione tecnologica i metamateriali stanno raccogliendo sempre più interesse, grazie alle loro caratteristiche uniche e all'ampia gamma di applicazioni in cui possono trovare impiego. Si tratta di materiali speciali progettati per avere caratteristiche diverse da quelle naturali, modificando la loro struttura anziché la composizione. Questi materiali possono avere cambiamenti di forma, riflettere la luce in modi insoliti e avere proprietà acustiche particolari. Per crearli, gli scienziati si ispirano alla natura, come alle scaglie delle pigne o ai cuscinetti delle zampe dei gatti, e prendono spunto dall'Origami e dal Kirigami, l'arte giapponese di piegare e tagliare la carta. Ispirandosi a questi modelli naturali e artistici, i ricercatori inventano materiali che hanno la capacità cambiare forma o comportamento quando serve. Questo può essere molto utile per progettare robot adattabili, aerei con ali migliori o protesi e strumenti per applicazioni biomedicali. Unendo la natura alla creatività umana, si possono creare materiali nuovi con potenzialità incredibili per applicazioni innovative in diversi campi. Nel corso della serata, sarà fornita un'introduzione al concetto di metamateriali e alcuni esempi di come funzionano e come possono essere utilizzati nella società attuale.

Fabrizio Scarpa, è professore e ricercatore nel campo dei metamateriali e delle strutture intelligenti presso l'Università di Bristol. Dopo un'infanzia vissuta ad Aosta, ha conseguito una laurea in ingegneria aeronautica e un dottorato in progettazione di macchine al Politecnico di Torino, trasferendosi, in seguito, nel Regno Unito. Ha ricoperto ruoli di ricerca e insegnamento presso l'Università di Sheffield, dal 2005 si è trasferito a Bristol. Per oltre due decenni, nel corso del suo lavoro di ricerca ha sviluppato metamateriali e biomateriali per applicazioni che vanno dal controllo delle vibrazioni alla biomedicina e alla robotica. Ha coordinato e diretto progetti finanziati da agenzie del Regno Unito, europee e statunitensi, in collaborazione con importanti aziende attive nei settori aerospaziali e nella produzione di materiali. Il professore è tra i pochi ricercatori e accademici italiani all'estero che ha ricevuto, nel 2021, un prestigioso ERC Advanced Grant, un finanziamento assegnato dal Consiglio europeo della ricerca (CER) a un progetto di ricerca internazionale (NEUROMETA) per la parte Mechanical Metamaterials, al fine di sviluppare biometamateriali con caratteristiche di memoria della materia. È membro onorario della Royal Aeronautical Society.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca regionale Bruno Salvadori, via Torre del Lebbroso 2, Aosta.

Tel. 0165-274802 email: brao-cultura@regione.vda.it sito web: https://biblio.regione.vda.it/

 

L'Assessorat des activités et des biens culturels, du système éducatif et des politiques des relations intergénérationnelles de la Région autonome Vallée d'Aoste annonce que, dans le cadre de la manifestation « BiblioRencontres-Choses d'un autre monde », la Bibliothèque régionale Bruno Salvadori d'Aoste organise, lundi 22 avril, à 18 h, la conférence « Ces obscurs métamatériaux : quand la nature, l'art et la science se rencontrent », avec la participation du professeur Fabrizio Scarpa.

Dans le monde de la recherche et de l'innovation technologique, les métamatériaux suscitent de plus en plus d'intérêt, grâce à leurs caractéristiques uniques et au large éventail d'applications dans lesquelles ils peuvent être utilisés. Il s'agit de matériaux spéciaux conçus pour avoir des caractéristiques différentes des matériaux naturels, modifiant leur structure au lieu de leur composition. Ces matériaux peuvent avoir des changements de forme, réfléchir la lumière de manière inhabituelle et avoir des propriétés acoustiques particulières. Pour les créer, les scientifiques s'inspirent d'exemples naturels, comme les écailles des pommes de pin ou les coussinets des pattes de chats, et prennent modèle sur l'origami et le kirigami, l'art japonais de plier et de découper le papier. Inspirés par ces modèles naturels et artistiques, les chercheurs inventent des matériaux qui ont la capacité de changer de forme ou de comportement en cas de besoin. Cela peut être très utile pour concevoir des robots adaptables, des avions dotés de meilleures ailes ou des prothèses et des outils pour des applications biomédicales. En combinant la nature et la créativité humaine, de nouveaux matériaux peuvent être créés avec un potentiel incroyable pour des applications innovantes dans différents domaines. Au cours de la conférence, après une introduction au concept de métamatériaux, seront fournis quelques exemples de leur fonctionnement et de leur utilisation dans la société d'aujourd'hui.

Fabrizio Scarpa, est professeur et chercheur dans le domaine des métamatériaux et des structures intelligentes à l'Université de Bristol. Après une enfance à Aoste, il obtient un diplôme d'ingénieur aéronautique et un doctorat en conception de machines au Politecnico de Turin, puis s'installe au Royaume-Uni. Il a occupé des postes de chercheur et d'enseignant à l'Université de Sheffield, avant de s'installer à Bristol en 2005. Depuis plus de deux décennies, dans le cadre de ses travaux de recherche, il développe des métamatériaux et des biomatériaux pour des applications allant du contrôle des vibrations à la biomédecine et à la robotique. Il a coordonné et dirigé des projets financés par des agences britanniques, européennes et américaines, en collaboration avec de grandes entreprises actives dans les secteurs de l'aérospatiale et de la fabrication de matériaux. Il est l'un des rares chercheurs et professeurs universitaires italiens à l'étranger à avoir reçu, en 2021, un prestigieux ERC Advanced Grant, un financement attribué par le Conseil européen de la recherche (ERC) à un projet de recherche international (NEUROMETA) pour la partie relative aux métamatériaux mécaniques, afin de développer des bio-métamatériaux ayant des caractéristiques de mémoire de la matière. Il est membre honoraire de la Royal Aeronautical Society.

 

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Fonte: Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 

 



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16 gen 2024

Pubblicato il Bando per la selezione di 52.236 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale – Scadenza 15 febbraio 2024 ore 14.00



Il mar 16 gen 2024, 17:10 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


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COMUNICATO STAMPA

Aosta, martedì 16 gennaio 2024

                                                                     

Pubblicato il Bando per la selezione di 52.236 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale 

Scadenza 15 febbraio 2024 ore 14.00

L'Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali informa che il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il Bando per la selezione di 52.236 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all'estero.

Fino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2024 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2024 e il 2025 su tutto il territorio nazionale e all'estero.

In particolare:

  • 132 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.023 progetti, afferenti a 328 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia (Allegato 1);
  • 1.104 operatori volontari saranno avviati in servizio in 160 progetti, afferenti a 30 programmi di intervento, da realizzarsi all'estero (Allegato 2);

I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi, articolato su cinque o sei giorni a settimana.

Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l'altro, l'importo dell'assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 507,30 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall'ISTAT.

Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di Servizio civile universale su cui essere impegnati.

Per accedere all'elenco dei progetti di Servizio civile universale in Italia e all'estero occorre utilizzare il motore di ricerca "Scegli il tuo progetto in Italia" e "Scegli il tuo progetto all'estero", sezione "Progetti" del sito https://www.politichegiovanili.gov.it/servizio-civile/bandi-e-avvisi-di-servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/scegli-il-tuoprogetto/?bando=93048&gazzetta=64&estero=0, cliccando il tasto CERCA (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l'elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.

Dopo aver selezionato il progetto d'interesse, è opportuno consultare la home page del sito dell'ente titolare, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all'indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 15 febbraio 2024.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema DOL:

  1. i cittadini italiani residenti in Italia o all'estero possono accedervi esclusivamente con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Sul sito dell'Agenzia per l'Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per accedere alla piattaforma DOL occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
  2. i cittadini di Paesi appartenenti all'Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, qualora non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Nella sezione Allegati si rendono disponibili i seguenti modelli:

  • Scheda elementi essenziali progetto Italia (Allegato A)
  • Scheda elementi essenziali progetto estero (Allegato B)
  • Scheda dichiarazione impegno ente (Allegato C)
  • Scheda indennità volontari estero (Allegato D)

I progetti di servizio civile universale, per un totale di 14 posti, rivolti ai giovani volontari con sede in Valle d'Aosta sono i seguenti:

Area

Progetto

Ente

Comune

Codice sede

N° posti

Educazione e promozione dei diritti del cittadino

Be Smart

A.C.L.I. - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

AOSTA

151044

1

Animazione di comunità

Comunità generative

A.C.L.I. - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

AOSTA

151044

1

Lotta all'evasione e all'abbandono scolastici e all'di analfabetismo ritorno

Educare insieme

A.C.L.I. - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

AOSTA

212394

1

Educazione e promozione del turismo sostenibile e sociale

Turismo per tutti

A.C.L.I. - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

AOSTA

151044

1

Animazione culturale verso minori

VOLO - SCUOLA CHE METTE LE ALI

SALESIANI PER IL SOCIALE APS

CHATILLON

155629

3

Disabili

Esserci per le persone con SM: accoglienza, relazione e risposte.

AISM ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA APS/ETS

AOSTA

156241

1

Educazione e promozione della pace, dei diritti umani, della nonviolenza e della difesa non armata della Patria

PROSPETTIVE PLURALI

VOLONTARIATO TORINO ETS - VOL.TO ETS

AOSTA

159257

1

Educazione e promozione dei diritti del cittadino

La sicurezza non ha età

FONDAZIONE AMESCI

AOSTA

178862

2

Detenuti, detenuti in misure alternative alla pena, ex detenuti

OREXIS: verso una giustizia di comunità

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA-DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITA' - DIREZIONE GENERALE PER L'ESECUZIONE PENALE ESTERNA E DI MESSA ALLA PROVA

AOSTA

188027

2

Educazione e promozione dello sport, anche finalizzate a processi di inclusione

Sentieri di inclusione attraverso lo Sport delle Bocce

FEDERAZIONE ITALIANA BOCCE

AOSTA

197863

1

TOTALE POSTI DISPONIBILI

14

 

Per approfondimenti e per visionare/scaricare la relativa documentazione richiamata nel presente comunicato stampa, i link sono i seguenti:

Per quesiti o informazioni è possibile:

o mandare un'email a serviziocivile@regione.vda.it

 

 

X: @vdaufficiale 

IG: regionevalledaosta.official

FB: Regione Valle d'Aosta

 

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Fonte: Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 

 



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27 dic 2023

Saison Culturelle Cinéma 2023/2024 Programmazione film di gennaio 2024



Il mer 27 dic 2023, 09:41 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


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COMUNICATO STAMPA

Aosta, mercoledì 27 dicembre 2023

                                                                       

Saison Culturelle Cinéma 2023/2024

Programmazione film di gennaio 2024

 

L'Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali comunica i film in programmazione nel mese di gennaio 2024, proiettati al Cinéma Théâtre de la Ville di Aosta:

 

MARTEDÌ 2 GENNAIO ore 15.30 - 21.00

MERCOLEDÌ 3 GENNAIO ore 18.00

Dogman di Luc Besson

con Caleb Landry Jones e Marisa Berenson

Francia, USA - 2023 - 114 min

Da bambino, Doug ha subito maltrattamenti. Una volta adulto, Doug, con enormi ferite fisiche e psicologiche, si rintana in un luogo abbandonato, dove vive insieme a un branco di cani. L'uomo si esibisce come drag queen, ma il suo sostentamento arriva proprio dai suoi amici a quattro zampe, che sono la sua ancora di salvezza... Una sorta di fiaba moderna e scura, con protagonista un supereroe diverso, perché la caratteristica che lo rende praticamente invincibile è costituita dal branco di cani che lui accudisce e che lo amano di un amore incondizionato.

Mostra del Cinema di Venezia 2023 - concorso

 

MARTEDÌ 2 GENNAIO ore 18.00

MERCOLEDÌ 3 GENNAIO ore 15.30 – 21.00

Falcon Lake di Charlotte Le Bon

con Joseph Engel, Sara Montpetit, Monia Chokri

Canada 2022 – 100 min

Bastien e Chloé trascorrono le vacanze estive ognuno con la propria famiglia presso il lago Québec. Le due famiglie alloggiano in un baita che, secondo una leggenda, sarebbe infestata dai fantasmi. Nonostante la differenza di età, i due ragazzi legano molto fra loro. Per Bastien quell'amicizia, però, è qualcosa di più. È così che la vacanza si trasforma per Bastien in un momento cruciale della sua vita adulta. Tratto dal fumetto di Bastien Vivès Una sorella, il film Falcon Lake è un'opera prima di grande intensità visiva.

 

MARTEDÌ 9 GENNAIO ore 15.30 – 21.00

MERCOLEDÌ 10 GENNAIO ore 18.00

Passages di Ira Sachs (V.O.S)                  

con Franz Rogowski, Ben Whishaw, Adèle Exarchopoulos

Francia 2023 – 91 min

V.M. 14         

Dopo aver completato il suo ultimo film, il regista Tomas inizia in maniera impulsiva un'intensa relazione con una giovane insegnante, Agathe. Per Tomas, la novità di stare con una donna è un'esperienza eccitante che desidera approfondire, nonostante il suo matrimonio con Martin. Quando anche Martin inizierà ad avere una relazione extraconiugale, Tomas torna a rivolgere le sue attenzioni verso il marito. Un diario in cui i "passaggi" del titolo alludono all'incapacità del protagonista di scegliere, fluttuando da una relazione all'altra.

Sundance Film Festival 2023 – anteprima mondiale

A conclusione della proiezione del 10 gennaio delle ore 18, ci sarà l'incontro in sala con Arcigay Valle d'Aosta Queer VdA moderato da Alexine Dayné, direttrice artistica della Saison sezione Cinéma.

 

MARTEDÌ 9 GENNAIO ore 18.00

MERCOLEDÌ 10 GENNAIO ore 15.30 – 21.00

Kafka a Teheran di Ali Asgari, Alireza Khatami

Con Gohar Kheirandish, Majid Salehi, Sadaf Asgari

Iran 2023 - 77 min

Nove storie di vita quotidiana a Teheran: persone comuni di vari ceti sociali si muovono tra vincoli culturali, religiosi e istituzionali, imposti loro da diverse autorità, che vanno dagli insegnanti ai burocrati in un Iran contemporaneo. Attraverso la chiave dell'umorismo, i due registi aprono diverse finestre sulla vita quotidiana a Teheran, mostrando la pervasività e il controllo del regime, anche nelle situazioni più assurde.

Festival di Cannes 2023 – Un certain regard

 

MARTEDÌ 16 GENNAIO ore 15.30 – 21.00

MERCOLEDÌ 17 GENNAIO ore 18.00

As Bestas di Rodrigo Sorogoyen

con Denis Ménochet e Marina Foïs

Spagna, Francia, 2022 - 137 min

Una coppia francese, Antoine e Olga, si trasferisce in un villaggio nel cuore della campagna galiziana. Il loro intento è entrare maggiormente in contatto con la natura, riabilitando case abbandonate. La loro presenza, però, disturba alquanto la gente del posto, in particolare i loro vicini di casa. La loro casa confina con quella di due fratelli: Xan, un uomo inflessibile, e Lorenzo, che ha capacità mentali ridotte. Il thriller psicologico di Rodrigo Sorogoyen, odora di terra, di sudore, di fatica, di miseria, ma pulsa anche di odio, di discordia, di conflitto...

Festival di Cannes 2022 – fuori concorso e nove premi Goya, tra cui Miglior Film

 

MARTEDÌ 16 GENNAIO ore 18.00

MERCOLEDÌ 17 GENNAIO ore 15.30 -21.00

Fratello e Sorella (Frère et soeur) di Arnaud Desplechin (V.O.S.)

con Marion Cotillard, Melvil Poupaud, Golshifteh Farahani

Francia 2022 - 108 min

Louis e Alice, fratello e sorella, non si parlano più. Lei è un'attrice con un figlio adolescente e un'angoscia latente, mentre lui un poeta che lavorava come insegnante e che ha perso il suo bambino. I due si evitano e si odiano da oltre vent'anni. Quando i loro genitori, però, rimangono coinvolti in un incidente, i due sono costretti a rincontrarsi finalmente... Fratello e sorella è espressione di una visione cinematografica e letteraria che cerca nell'eccesso l'assolutezza delle emozioni, l'irrazionalità dei legami di sangue, la loro impronta impossibile da eliminare.

Festival di Cannes 2022 – concorso

 

MARTEDÌ 23 GENNAIO ore 15.30 – 21.00

MERCOLEDÌ 24 GENNAIO ore 18.00

Patagonia di Simone Bozzelli

con Andrea Fuorto e Augusto Mario Russi

Italia 2023 - 112 min

V.M. 14         

Il ventenne Yuri vive insieme a una zia in un paesino abruzzese. Incontra Agostino, girovago ed esperto nell'incantare i bambini. Quest'ultimo promette a Yuri un'indipendenza di cui lui non sapeva neppure di aver bisogno. Seguendo un sogno di libertà, per loro realizzabile in Patagonia, i due intraprendono un viaggio, che si trasformerà in un delirio di controllo e prigionia. L'opera prima di Bozzelli indaga il rapporto a due e come nascono i legami di potere e di dipendenza.

Locarno Film Festival 2023 – concorso

A conclusione della proiezione del 24 gennaio delle ore 18, ci sarà l'incontro in sala con il regista del film Simone Bozzelli, moderato da Alexine Dayné, direttrice artistica della Saison sezione Cinéma.

 

MARTEDÌ 23 GENNAIO ore 18.00

MERCOLEDÌ 24 GENNAIO ore 15.30 – 21.00

L'ultima luna di settembre di Amarsaikhan Baljinnyam       

con Amarsaikhan Baljinnyam, Tenuun-Erdene Garamkhand, Damdin Sovd

Mongolia 2022 – 90 min

Da diversi anni, Tulgaa vive in città, ma quando il suo anziano padre si ammala, decide di far ritorno nel suo villaggio natale, tra le remote colline della Mongolia, per assisterlo. L'uomo decide di restare a vivere nella yurta per portare a termine la promessa fatta al padre e cioè di completare il lavoro della fienagione. Mentre lavora nei campi, conosce un bambino. Una storia sull'infanzia e la genitorialità, ambientata in una terra ricca di umanità e di tradizioni.
Vancouver Film Festival 2022 – premio del pubblico

 

Per informazioni:

Sito internet : saisonculturellevda.it / e-mail saison@regione.vda.it

 

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FB: Regione Valle d'Aosta

 

 

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Fonte: Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 



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22 dic 2023

31 anni di carcere e 154 frustate per il Premio Nobel per la Pace


Change.org

Arduino - domenica scorsa, Narges Mohammadi - attivista iraniana - non ha potuto ritirare il Premio Nobel per la Pace che le è stato assegnato, perchè imprigionata nel carcere di Evin, in Iran. Narges è stata arrestata 13 volte e condannata cinque volte, per un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate.
Il premio è stato ritirato ad Oslo dai due figli diciassettenni di Narges, Kiana and Ali, che hanno letto un messaggio della madre.
Shady si rivolge al Governo Italiano e al Parlamento Europeo per liberare Narges e tutte le persone che il regime Iraniano sta detenendo illegalmente e condannando a morte.
Sei con lei?

Libertà Narges Mohammadi Premio Nobel per la Pace nuovamente processata il 19/12/2023

21.356 hanno firmato la petizione di Shady Alizadeh. Arriviamo a 25.000 firme!

Firma con un solo click

"Sono una donna iraniana orgogliosa e onorata di contribuire a questa civiltà, che oggi è vittima dell'oppressione di un regime religioso tirannico e misogino".

Oggi, 10 dicembre, Narges Mohammadi, attivista iraniana, non ha potuto ritirare il Premio Nobel per la Pace assegnatole "per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran e per la sua lotta a favore dei diritti umani e della libertà per tutti".

Non c'era Narges, ma una sedia vuoto a monito della sua assenza e delle tante donne che hanno visto la loro vita sacrificata e negata per la libertà.

La rivoluzione culturale di Narges Mohammadi le ha comportato enormi costi personali, come riferito dal Comitato per il Nobel, l'attivista è stata arrestata 13 volte e condannata cinque volte, per un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate.

Narges Mohammadi è ancora imprigionata nel carcere di Evin. In questo momento è in una cella, soffre di gravi patologie cardiache ed è in pericolo di vita. Nonostante ciò, ha iniziato lo sciopero della fame, la sua stessa esistenza è sotto il ricatto di un regime dispotico che le vieta cure adeguate ed ha iniziato lo sciopero della fame.

"La resistenza è viva e la lotta persiste. La resistenza, continua e non violenta, è la nostra strategia migliore. Sono fiduciosa che la luce della libertà e della giustizia risplenderà luminosamente sulla terra d'Iran. In quel momento, festeggeremo la vittoria della democrazia e dei diritti umani sulla tirannia e il totalitarismo e l'inno del trionfo del popolo sulle strade d'Iran risuonerà in tutto il mondo". Queste sono le sue parole riportate dai figli Kiana e Ali ad Oslo.

Nonostante le violenze e le angherie perpetrate dal regime patriarcale iraniano, il suo grido è riuscito a sfondare le porte e i muri della temibile prigione di Evin in cui è rinchiusa.

Nell'ultima lettera recapitataci da Narges Mohammadi, scritta di suo pugno pochi giorni fa l'attivista ci ricorda il suo continuo impegno e sacrificio.

La Premio Nobel per la Pace scrive:

"Un ottavo oppositore appartenente al movimento "Donna, Vita, Libertà", Milad Zohrehvand, è stato impiccato e il giorno seguente è stato mandato al patibolo un ragazzo di 17 anni. Qualche tempo fa, un altro prigioniero politico di nome Qasem Abeste è stato impiccato nel carcere di Qezelhesar. La macchina delle esecuzioni ha accelerato in tutto il Paese, trasmettendo alla società il messaggio dell'oppressiva Repubblica Islamica: il massacro e le esecuzioni continueranno. Io non la considero altro che una "guerra" del regime con tutti i suoi strumenti di repressione e di morte contro il popolo iraniano oppresso, indifeso e in rivolta.

Queste esecuzioni sono una macchia indelebile per il regime repressivo e renderanno le proteste più intense nel tempo. Ma sono profondamente scioccata per il modo in cui il mondo assiste impassibile al massacro e alle esecuzioni del popolo iraniano. Pensano che le esecuzioni dei giovani della nostra terra sia un fatto scontato in questo angolo dell'Oriente? O forse credono che le condanne a morte siano state eseguite sulla base delle leggi e ordinate da tribunali equi e aperti, dove la difesa dell'imputato è tutelata?

È un grande dolore. Ma sembra che, in assenza delle immagini delle esecuzioni della gioventù oppressa dell'Iran, il mondo rimanga indifferente ormai saturo di immagini.  Che tragica morte è quella nell'oscurità della notte con la chiamata alla preghiera dalla temuta cella di isolamento e con il condannato che cammina verso la forca nella fredda alba autunnale vestito con i leggeri abiti carcerari.  

Un crimine è un crimine. Un massacro è un massacro.  Anche se nessuna bomba è caduta, nessun terribile incendio è divampato, nessun lamento dal petto del condannato ucciso è giunto alle orecchie di qualcuno.

Il regime religioso, con l'inganno e con l'astuzia, replica nelle aule dei tribunali rivoluzionari per mano di giudici complici degli organi militari di sicurezza le regole dei massacri perpetrati sui campi di battaglia dai generali. Queste stragi sono definite in modo grottesco e cerimonioso "applicazione della legge". Alla fine, il regime iraniano del mondo se ne fa beffe, con i suoi rappresentanti dalle scarpe di vernice nelle sale e nei corridoi delle Nazioni Unite.

Ciò che nel frattempo viene fatto a pezzi è l'"umanità" e nient'altro.

In questo mondo in cui tutto è globalizzato, l'"umanità" è forse un'eccezione? È sufficiente rilasciare una dichiarazione sulla carta? Manca forse la volontà globale di fermare le esecuzioni incessanti e diffuse in tutte le città dell'Iran con scuse infondate, volte solo a intimidire e a terrorizzare il popolo iraniano oppresso e in rivolta?

Chiedo all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani di intraprendere un'azione urgente e decisiva in nome dell'"umanità" per fermare le esecuzioni in Iran.

Invito il popolo iraniano a non lasciare sole e soli coloro che cercano giustizia e a lasciare che le coscienze vigili siano la voce risonante delle persone condannate a morte e la voce di chi protesta contro le esecuzioni in questa terra martoriata".

Narges Mohammadi - Novembre 2023 - Carcere di Evin

La Repubblica Islamica dell'Iran non è un attore internazionale con cui dialogare per accordi di pace, accordi economici e commerciali, ma è una dittatura che promuove terrorismo, mafie e guerre.

Uniamoci alla richiesta del Premio Nobel per la Pace, Narges Mohammadi.

Chiediamo con forza che il Governo Italiano, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo si spendano per fermare le esecuzioni in Iran; si impegnino con determinazione affinché il regime iraniano lasci in libertà Narges Mohammadi.

Chiediamo anche che Bahareh Hedayat, Sepideh Qolian, Fatemeh Sepehri, Toomaj Salehi e tutte le donne e gli uomini arrestati per il loro impegno a favore della libertà in Iran siano rilasciati immediatamente e che il regime fermi gli atti persecutori e minatori anche qui in Europa.

"L'indifferenza è il peso morto della storia", scrive Gramsci, e questa volta la nostra storia la grideremo, per un Oriente pacifico, per un mondo in pace, per la donna, la vita, la libertà.

Movimento italo iraniano Donna Vita Libertà

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27 nov 2023

Le contraddizioni palesi di una sinistra corrotta.

Un tempo i corrotti erano al centro, o così si credeva, i vecchi partiti lo erano per intrallazzi e corruzione palese, ma che la magistratura non vedeva mia.
Qualche inchiesta era prontamente insabbiata, i magistrati che osavano indagare sui politici finivano trasferiti in sedi disagiate.
Poi scoppiò Mani Pulite, che alla fine fu solo una farsa, un'inchiesta dalle ali legate, perché nessun politico terminò in carcere e certe forze ne uscirono pulite, diciamo così.
Per esempio il Partito Comunista Italiano non ebbe fastidi, nonostante i finanziamenti esteri, dall'Unione Sovietica, che erano palesi.
Poi tutto tornò avvolto dalla nebbia e i politici professionisti tornarono in servizio, cambiando nome ai partiti, cambiando idee e ideologie.
Presero in prestito le posizioni del Partito Radicale, quelle dette progressiste, di moda negli Stati Uniti, con discorsi buonisti, tolleranti, intolleranti a secondo dei casi.
Presentano la storia come meglio credono, inventandosi fatti e vicende ridicole, i partigiani divennero non stalinista o monarchici come erano, ma pederasti con le bandiere arcobaleno.
Così oggi troviamo le bandiere palestinese, la lotta contro il patriarcato, termine il cui significato resta misterioso per i più, contro la violenza contro le donne, fatto che esplode solo ora, come se il governo di Destra ne fosse responsabile.
Sì, così abbiamo visto gli islamici che manifestavano, con le donne con il burqa o il velo, per la Palestina e contro il patriarcato.
Abbiamo udito urla anti ebraiche, simili a quelle dei nazisti degli anni Trenta del Novecento ed altre assurdità al seguito.
Se fai osservare queste banali contraddizioni i poverini si confondono e straparlano o cambiano discorso, come i peggiori avvocati delle cause perse.
La domanda è ovvia.
Cosa unisce tutta questa gente in questa strampalata armata di disperati, di pagliacci assurdi e ridicoli?
La risposta è ovvia, abbiamo gli inquilini che non pagano l'affitto nelle case popolari, accanto agli occupanti abusivi, i tanti raccomandati del settore pubblico e parastatale, abbiamo i sindacalizzati che sono importanti solo nel branco, poi tanti fancazzisti, professionisti, oltre al branco dei delinquenti, piccoli e grandi.
È il popolo che teme i treni in orario, che teme di dover pagare per i propri errori, che teme di dover lavorare per campare.
Ecco la folla che riempie le nostre città e mi è capitato di vedere un magrebino, con la bandiera sindacale, rossa, affrettarsi per le manifestazioni contro il patriarcato, con la moglie con il velo certamente a casa.

Se queste non sono comiche che cosa sono le comiche?
Questo lo chiedo ai tesserati, quelli fedelissimi al partito guida della sinistra, visto come religione assolutista a cui aggrapparsi.

24 mar 2023

Il potere politico conta sempre di meno., chi decide sono gli affari, spesso sporchi.

Forse non ha mai agito senza che qualcuno, dietro le quinte, lo tenesse per i fili, quelli dei burattini.
Comunque oggi più che mai a governare non è il popolo, come ci raccontano, diciamo che ci narrano solo una bella fiaba, ma chi decide sono interessi politici ed economici nazionali ed internazionali.
Non scendo nei particolari, ma decisioni drastiche non si possono fare, come i porti chiusi e le espulsioni di massa dei clandestini per esempio, che è solo il minimo per la difesa della nostra nazione perché a Bruxelles non vogliono, perché in troppi ci guadagnano, a spese nostre naturalmente.
Eppure un potere non forte, ma almeno determinato ci salverebbe da situazioni terribili del futuro e questo appare all'orizzonte.
A comandare in futuro non saranno gli stupidi burocrati di Bruxelles, ma volontà politiche ed economiche che porteranno alla deportazione in massa di chi non si integrerà nella nostra società.
Questa profezia è fin troppo facile da fare, il problema sta quando avverrà questo e come avverrà.
In un mondo dove l'intelligenza artificiale è apparsa e sorride, promettendo il taglio di milioni di posti di lavoro, la pietà verso coloro che non si adatteranno al nuovo ordine economico trionfante sarà simile a quella presente nei Lager nazisti.
La Gran Bretagna scaccia i migranti indesiderati in Ruanda, in campi di reclusione, dove la speranza di vita sarà bassissima, come in tutte le realtà di reclusione nel mondo povero.
Nessuna Corte internazionale per i diritti umani ha protestato, dimostrando che dietro a costoro ci sono intrallazzi e sozzure.
Quindi il futuro sarà nefasto per i migranti senza la razionalità occidentale, come gli islamici, rassegnati da sempre al loro fato divino.
Chi non si integrerà nel nostro buffo e confuso mondo, con i suoi profitti, le sue contraddizioni, ma anche il suo senso razionale e oggettivo modo di vivere, finirà male.
I nuovi lager saranno le periferie, che verranno chiuse per motivi di sicurezza, più ne concentreremo e più gente si ammalerà e morirà, la storia insegna.
Questo avverrà quando il costo del lavoro manuale senza specializzazione sarà superiore a quello dei robot e i manovali saranno inutili, anzi dannosi.
Quindi prevedo politiche per l'espulsione e per l'eliminazione, senza lasciare tracce dei crimini, delle popolazioni inutili o anche dannose allo sviluppo economico.
Nel passato pagarono milioni e milioni di indigeni, in territori appena conquistati, oggi pagheranno loro, gli stessi accoglienti ipocriti diventeranno i loro carnefici, quando il costo dei robot sarà inferiore al loro salario minimo.
Chi decide tutto questo?
Gli interessi economici ciechi.
Poi cosa ci si può aspettare a difesa di costoro da un giornalismo che riprende una vecchia teoria già scartata su Leonardo da Vinci, che sostiene che fosse di madre Circassa, popolazione del Caucaso e la confonde con il Medio Oriente, dicendo che fosse mediorientale e Leonardo ebbe delle influenze mediorientali per la sua scrittura segreta, da sinistra a destra, speculare, che usò per celare certi suoi studi alle varie inquisizioni e agli invidiosi.
Sì, Medio Oriente, Turchia, Caucaso e tanto altro, per gli imbecilli fa tutto brodo, cosa ci si può attendere da gente che scrive e parla a gente che si beve tutto, anche i soliti asini con le ali, sempre in volo nel cielo blu.
Quindi fermare i migranti è un atto intelligente, onesto e filantropico, bisogna respingerli fisicamente e diffondere, per il loro bene, il pensiero razionale occidentale, ma i pennivendoli e i nostri politici non sanno che cosa sia e alla peggio ospitano manodopera senza futuro, da pagare sempre di meno.
Sì, siamo al crimine contro l'Umanità, celato malamente da tante smorfie buoniste, per cuori puri e buoni, io aggiungo pure coglioni.

29 mag 2022

La verità ci libera.

Quando penso a questa frase della Bibbia, Antico Testamento, nel libro dei Proverbi, penso subito ai giornalisti, che io chiamo pennivendoli.
In passato ho avuto a che fare con qualche redazione giornalistica, scrivevo per un quotidiano, la pagina della cultura del "Bergamo Oggi", poi scrissi su un giornale online, che mi lasciava abbastanza libertà, ma guai a parlare di giustizia e corruzione, insinuare fatti ovi come rapporto tra Stato e mafia, che i concorsi, certi concorsi, fossero evidentemente truccati, giudicando gli imbecilli che li vincevano.
Nei giornali nessuno ti censura apertamente, tranne in qualche caso aperto, perché certe cose non si scrivono, come affermare apertamente la nazionalità di origine dei delinquenti, oppure far notare il degrado sociale portato dall'immigrazione.
Sì sa che l'editore paga, che il direttore editoriale vigila sulla corretta linea editoriale, oggi politicamente corretta, suppongo con la grappa di contrabbando, a 90 gradi.
Quindi chi scrive si deve auto censurare, perché chi paga vuole il rientro economico dei suoi investimenti, che non arrivano mai dalla vendita dei giornali e degli spazi pubblicitari, ma dagli intrallazzi dell'editore faccendiere.
Infatti abbiamo politici al soldo di personaggi da carcere duro, a vita, che fanno i soldi, con i finanziamenti pubblici.
Proteggono i politici di turno, sorridenti e talvolta pure ebeti, che faranno la politica giusta, accogliente oggi, a sostegno dei mafiosi e dei truffatori, come la legge sui rimborsi fiscali sulle ristrutturazioni edilizie del 110%, che ha arricchito individui in odore di mafia.
È stato tutto casuale?
Se fosse così allora agli asini sono spuntate le ali e volano accanto alle rondini.
Scrivere su un giornale non è difficile, anzi, ma se uno ha una coscienza prova schifo e sputa contro la propria immagine nello specchio, appena si alza il mattino.

24 ago 2019

Governo giallo rosso, il più odiato dagli italiani - ARDUINO ROSSI

Sarebbe il governo meno popolare di sempre di questo Paese, dubito che possa raggiungere il 30% dei consensi.
Si aprono situazioni terribili e non si escludono disordini e rivolta, ma anche azioni di sabotaggio di vario livello. 
Un governo simile aprirebbe a una dittatura nera probabilmente è per di più acclamata dalla gente. 
Il mondo cambia in 0eggio e i vecchi equilibri gli ali stanno saltando, l'Europa conta sempre di meno e la Cina, la Russia alzano la testa. 

30 mag 2019

Fwd: Volo in deltaplano e parapendio, gli appuntamenti di giugno


Il trofeo con la più lunga tradizione nelle gare di volo in deltaplano in Italia e dedicato alla memoria di Valerio Albrizio compie trentadue anni.

Festeggerà l'anniversario dal 31 maggio al 2 giugno con una torta a base di decolli dal Monte Sasso del Ferro, correnti ascensionali per alzarsi in quota, efficienza delle ali per scavalcare valli e montagne e atterraggi a Laveno Mombello (Varese) dopo voli spettacolari.

Sono attesi piloti italiani e stranieri che si sfideranno sulle ali del vento in questa storica competizione organizzata dall'Aero Club Lega Piloti in collaborazione con il Delta Club Laveno.

 

Per gli amanti del volo la stagione non è iniziata nel migliore dei modi e molti raduni hanno dovuto essere rimandati. È il caso di Presolana 2.019 (il punto è voluto come gioco tra edizione e anno) che gli organizzatori hanno dovuto posticipare al 1 giugno a causa di un maggio che non ha lesinato piogge. Meteo permettendo, la manifestazione si svolgerà tutta in un solo giorno in Val Gandino sopra Bergamo e si prefigge di unire la passione per il volo in parapendio e quella dell'escursionismo, entrambe sinonimo di libertà e spirito d'avventura. Tecnicamente la chiamano hike & fly, cioè cammina e vola, perché gli atleti quando non riescono a volare in parapendio ci devono dar dentro di scarpe per raggiungere il traguardo.

 

Il prossimo 16 giugno da Salisburgo in Austria prenderà il via la nona edizione della biennale Red Bull X Alps, la regina dell'hike & fly, volo ed escursionismo lungo le Alpi fino al Principato di Monaco. Prologo il 13 per assegnare il secondo night pass, vale a dire il permesso di camminare durante la notte quando è di norma la sosta. Di uno ne hanno diritto tutti i 32 piloti tra cui 2 donne provenienti da 20 paesi.

Il percorso di ben 1.138 km attraversa Austria, Germania, Italia, Svizzera, Francia e Monaco. 14 i punti di aggiramento obbligatori, detti "turn point" o "boe", alcuni da passare a piedi, altri in volo entro un raggio stabilito.

Il tricolore sarà portato in volo da Aaron Durogati e Tobias Grossrubatscher, piloti trentini, ma l'uomo da battere sarà l'eterno Christian Maurer, pilota elvetico che di X-Alps ne ha già vinte cinque. L'ultima volta arrivò a tuffarsi nel Mediterraneo in 10 giorni e 23 ore.

 

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL

Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 46578)

il volo in deltaplano e parapendio - 335 5852431 - skype: gustavo.vitali

 

Foto

 

Per ulteriori informazioni sul Trofeo Valerio Albrizio
flafly.net - Airtribune

 

Per ulteriori informazioni sul Presolana 2.019
Ennio Capitanio - 333 9123330 – info (AT) volomania.it
sito - Evento in facebook

 

Per ulteriori informazioni sulla Red Bull X-Alps 2019: sito

 

Tutti i comunicati stampa FIVL

 

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