Visualizzazione dei post in ordine di data per la query paura. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query paura. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post

1 lug 2024

Il buonismo genera il razzismo.

Il termine razzismo ha molte sfumature e aspetti contrastanti, in realtà la paura verso lo straniero non è tanto per l'aspetto, ma è culturale.
Il loro modo di vivere, sempre alla giornata e quasi sempre fatalista, nemico verso gli infedeli, da odiare sempre, specialmente se più ricchi di loro, favorisce, violenza, islamismo e crimine comune.
Da questo fatto si risponde con del buonismo tollerante, vuoto e insensato, oppure con il rifiuto verso tutti, o quasi, gli stranieri.
La paura legittima verso il crimine e il terrorismo crescente, sta generando voglia di sicurezza e se non si otterranno strade sicure, mezzi pubblici senza borseggiatrici, la gente batterà le mani, prima o poi, a chi non avrà remore per ridare un minimo di certezze ai ragazzini, alle ragazze sole, agli anziani che rischiano ogni giorno. 
Se non si daranno certezze a chi deve prendere il treno, alle ragazze dopo le 20 di sera, la gente voterà sempre più chi promette sicurezza, che arriverà prima o poi, ma come è meglio non pensarlo.
Il gioco assurdo di una sinistra tollerante, sulla pelle dei più deboli, diventando filo criminale, a parole, ma non solo, favorendo così i delinquenti, pare manipolato da forze opposte, io dico para naziste.
Sì, quando difendono i criminali multietnici, con motivazioni da sociologismo tanto patetico quanto ridicolo, sembra, ma forse è così, che facciano il gioco di chi vuole una società chiusa, autoritaria e pronta alle pulizie etniche.
Senza questa sinistra oggi la destra non esisterebbe o sarebbe a pochi punti percentuali.

24 giu 2024

La metà dei carcerati non sono italiani.

Poi se si sommano quelli con la cittadinanza italiana ottenuta in qualche modo, i delinquenti di origine straniera raggiungono il 60% e più dei graditi ospiti nelle nostre carceri.
Quindi le domande cadono sugli accoglienti, a tutti i costi, costi quel che costi.
Gli immigrati, per 99% dei casi e più, finiscono degli sfruttati, veri schiavi,  o manovali della criminalità.
Era tutto prevedibile e ovvio, perché la povertà o la ricchezza oggi dipendono dalle proprie capacità, dal livello di conoscenza che uno ha.
Se sai usare bene il computer ti cercano anche se sei felicemente pensionato, se non sai fare nulla farai la fame, per esempio.
Invece abbiamo tanti buonisti che predicano per l'accoglienza e ricordano troppo i preti pedofili, che parlano dal pulpito dell'amore verso l'infanzia.
Che vantaggi hanno coloro che, a parole, parlano di accoglienza?
La corruzione ha molti risvolti, i politici in affari raccomandano dei fedeli cretini, che difenderanno i ladri pubblici con tutti i mezzi.
Quindi il giornalista mediocre sarebbe un fattorino se non avesse alle spalle chi lo protegge.
Così le carceri sono troppo piene e loro propongono indulti o amnistie, per la gioia delle cosche.
Piangono sulla durezza delle reclusione, ma mai per il dolore delle vittime.
Si mostrano buoni, con ottimi sentimenti e se ne fregano delle conseguenze del loro atteggiamento, che premia la malavita e i malavitosi.
Poi abbiamo il quotidiano nazionale che sostiene che le case sono sfitte per colpa del racket, ripetendo la frase sconclusionata e ridicola della nuova deputata di sinistra, nota per i suoi numerosi reati commessi, appena uscita di prigione.
I lettori, che approvano senza battere ciglio queste fregnacce, sono tutti scemi del villaggio, o hanno dei vantaggi?
"Non vedo, non sento e non parlo" fa parte del gioco solito di chi accetta tutto, anche le cosche mafiose e il prete pedofilo in parrocchia, per qualche misero vantaggio personale.
La moglie è stata scippata sul mezzo pubblico? 
La figlia ha paura di uscire di casa dopo le ore 20?
La tua auto è stata scassata più volte, nel parcheggio sotto casa, da un gruppo di balordi della baby-gang multietnica, che imperversa nel quartiere?
Non importa, perché sei legato mani e piedi alla CGIL e alla sinistra, sei passato a livelli superiori nel lavoro grazie a loro, hanno assunto il figlio lavativo sempre per merito loro e tanto altro ancora.
Quando il caporalato colpirà i braccianti immigrati scenderai in piazza contro la destra, che non vuole immigrati, specialmente senza permessi e lotta con i progressisti per l'immigrazione senza freni.
Non badi alle contraddizioni evidenti e con le bandierine rosse appari comico
Purtroppo che alternative hai? 
I cessi non li vuoi pulire.

31 mag 2024

Dobbiamo arrivare alla pace.

I rischi sono troppi ed è assurdo pretendere di voler vincere a tutti i costi.
L'Occidente è assediato in molti sensi, sia con i migranti, sia economicamente e dal punto di vista finanziario.
Eppure la guerre in corso sono difficili da interpretare.
A Gaza si muore perché gli islamisti filo Iran la hanno in pugno, mentre i popoli vicini, di fede sunnita, non muovono un dito.
È in atto uno scontro di interessi, Russia e Cina contro l'Occidente e usano tutte le armi e gli alleati scomodi se è necessario.
Il sistema finanziario mondiale e le relative ricchezze si reggono su alcune monete forti, il Dollaro e l'Euro, ma anche il Franco Svizzero.
Così i brevetti, le banche, con prestiti vari, gli investimenti e le tecnologie partono, si finanziano ed ottengono vantaggi in Europa occidentale e negli Stati Uniti, mentre il resto del mondo può produrre pure ricchezza, ma sempre sfruttando i brevetti depositati a New York o a Berlino, per esempio.
Sì, la guerra, le guerre non spiegheranno l'Occidente opulento, ma giochi economici e finanziari, magari con nuove monete per esempio, potrebbero farlo. 
Per questo motivo trovo assurde queste guerre, non ne capisco i fini.
Putin non può essere vinto, provocherebbero un olocausto nucleare, ma non può neppure vincere.
Il sistema occidentale crollerà, prima o poi, come capitò a tutti gli imperi che ci precedettero, ma questo avverrà sempre per merito e colpa dei meccanismi finanziari ed economici.
Giungere alla pace, anche solo ad una tregua armata, sarebbe la dimostrazione che non siamo governati da dementi pericolosi, a livello mondiale.
Speriamo che la paura delle guerre con bombe atomiche ci porti alla pace.

21 apr 2024

Immigrazione e la immensa menzogna che con essa si vince la povertà.

Il fatto è proprio il contrario e basta non fare gli ipocriti infami, di chi fa il buonista e guarda il cielo, sparando grosse minchiate.
Per vincere la povertà, o almeno attenuare gli effetti peggiori, si dovrebbe distribuire il reddito, in modo che anche i più poveri del pianeta possano avere la loro fetta di ricchezza, partecipando allo sviluppo economico e quindi non essere trattati come vuoti a perdere.
Dunque, un fatto è certo, gli immigrati da noi non sono risorse, ma spesso una perdita economica.
Il caso dei braccianti nel Sud, sostituibili con macchine agricole, è un classico, ma le varie cosche non vogliono, perché non riuscirebbero a controllare il tutto come oggi.
Sì, abbiamo troppi personaggi inadatti al cambiamento storico, tecnologico e finanziario, che vogliono sfruttare, al negativo, questa assurda, anacronistica e pericolosissima immigrazione.
Dunque, con loro il costo del lavoro da noi scende, ma mette in condizioni di miseria nera sempre più tanti poveracci nazionali e anche tra i vecchi immigrati.
Inoltre rallentano lo sviluppo tecnologico in atto, che non potrà essere fermato, essendo uno schiacciasassi in movimento.
Cosa sta capitando in pratica?
Nelle Industrie l'automatizzazione avanza, anche con i robot e l'IA, mentre le periferie sono sempre più escluse da tutto questo.
Così gli immigrati, diciamo non integrabili, sono utili in questo sporco gioco.
Svolgono lavori marginali o di manovalanza criminale, nel nero in tutti i sensi.
Sono utili ai fini di chi vede accrescere il proprio patrimonio, perché non si sanno difendere economicamente dai giochi finanziari, che ci riguardano tutti.
Così fette di ricchezza, dai ceti popolari italiani e anche dei vecchi immigrati, da tempo presenti da noi, passano nelle mani dei più ricchi.
La povertà cresce per colpa della continua immigrazione, diciamo che se si volesse dare futuro ai poveri si spenderebbe veramente nella loro istruzione.
Invece spendono soldi per farli arrivare da noi, circa 10 mila Euro per ogni falso profugo, denaro che farebbe miracoli da loro.
Il gioco sporco è evidente, le periferie sono un campo di battaglia etnico, prevedere cose terribili è facilissimo.
Gli islamisti, da troppi anni a servizio a loro insaputa di forze ambigue, inizieranno a passare alla guerra santa, poi ci sarà chi si difenderà.
Dunque, il terrorismo islamico ha provocato solo danni agli islamici, che sono i non integrabili, per motivi culturali nel mondo futuro, che verrà.
Già vengono sempre più esclusi dalle nostre realtà, per paura, quindi non hanno occasioni di progresso lavorativo, oltre ai soliti lavori di bassissimo livello, anche quando potrebbero fare di più.
Penso, anzi ne sono certo, che abbiamo chi guarda tutto con calma, sogghigna e conta i soldi che ricava.
Oggi i nuovi miserabili servono poi verranno gettati nei rifiuti, come non lo so. 
Poi, io lo ricordo sempre, se la paura sarà tanta contro l'islam qualcuno potrà agire con le nuove tecnologie.
Voglio parlare chiaro, si potrebbe incaricare l'IA per eliminarli dall'Occidente e pure dal mondo, senza sapere chi ha organizzato quello che potrebbe essere la più grande pulizia etnica della storia umana.
Così da noi si spendono meno soldi per i salari e non serve imporre il salario minimo per legge, perché il lavoro nero avanzerebbe ancora.
Ecco a voi il quadro finale che otteniamo, i ceti alti e medio alti, con l'immigrazione, aumentano i loro profitti, il ceto medio e popolare perdono posizione, la violenza cresce e genera emarginazione disperata, che tra gli islamici favorisce il terrorismo islamico, le nuove tecnologie, come il telelavoro, rende sempre meno utile emigrare per chi ha professionalità da vendere, quindi sempre più non conterà dove sei nato, ma ciò che sai fare.
Le culture integraliste, fanatiche e fataliste, sono destinate a subire vere pulizie etniche feroci, terrificanti, ovvero potremmo avere quello che avviene a Gasa oggi, moltiplicato per mille, o anche più, a livello planetario.
Intanto i buonisti guardano il cielo e fanno i loro discorsi demenziali, da predicatori ridicoli, controllando sempre, con la mano, il loro portafogli in tasca, che cresce di volume.

8 apr 2024

Il vento, le nuvole e la luna: La paura nelle notti scure. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

Il buio dell'alba: La paura oltre le tenebre. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

Horror 2: La paura trova la sua casa. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

7 apr 2024

Horror 2: La paura trova la sua casa. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

Il vento, le nuvole e la luna: La paura nelle notti scure. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

Il buio dell'alba: La paura oltre le tenebre. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

6 apr 2024

Horror 2: La paura trova la sua casa. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

Il vento, le nuvole e la luna: La paura nelle notti scure. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

Il buio dell'alba: La paura oltre le tenebre. eBook : Rossi, Arduino: Amazon.it: Libri

3 apr 2024

BiblioRencontres: Cose dell’altro mondo Conferenza: “Desplazados en Colombia”



Il mer 3 apr 2024, 12:41 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


COMUNICATO STAMPA

 

Aosta, mercoledì 3 aprile 2024

 

BiblioRencontres: Cose dell'altro mondo

 Conferenza: "Desplazados en Colombia"

 

L'Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali nell'ambito della rassegna BiblioRencontres-Cose dell'altro mondo, organizza venerdì 12 aprile, alle ore 20:30, la conferenza Desplazados en Colombia, con la partecipazione del fotografo Giorgio Palmera e dell'antropologo Gino Bianchi.

BiblioRencontres-Cose dell'altro mondo, è il titolo della rassegna 2024 che, attraverso una serie di approfondimenti, si propone di ampliare gli usuali punti di vista, affrontando temi poco conosciuti nel campo di bellezze e culture lontane, di esplorazioni del sottosuolo, di ricerche archeologiche e scientifiche, oltre a studi di particolare interesse antropologico e sociale

La conferenza Desplazados en Colombia, secondo appuntamento della rassegna, prende il titolo dalla mostra fotografica realizzata nel 2016, per documentare e denunciare la drammatica situazione in cui vivono tuttora milioni di colombiani. I desplazados ritratti da Palmera sono rifugiati interni: persone che sono state costrette a fuggire dalle proprie case, abbandonando le proprie terre e i propri averi, ma che sono rimaste dentro i confini del proprio Paese. All'origine del conflitto c'è la terra: terra da coltivare per i contadini, terra da pascolo per i grandi latifondisti, terra da controllare per i guerriglieri e i narcotrafficanti. I profughi non abbandonano le loro terre e le case al primo passaggio di truppe, la speranza è sempre che gli uomini armati se ne vadano presto. I villaggi non subiscono bombardamenti, non vengono rasi al suolo: è un processo lento, frutto di una pressione psicologica, che ad un certo punto diventa intollerabile, rendendo la paura ingestibile.

Giorgio Palmera, fotografo, si occupa principalmente di fotografia sociale. Ha realizzato reportage in Africa, Medio Oriente e America Latina. Tra il 1996 e il 1998 ha vissuto in Nicaragua, dove è nata l'idea di realizzare laboratori fotografici rivolti a ragazzi di strada. Da questa esperienza nasce, nel 2002, Fotografi Senza Frontiere di cui è fondatore e presidente. Suoi servizi sono apparsi su Al Jazeera, Courrier International, Der Spiegel, Die Zeit, Newsweek, Le Monde, Internazionale.

Gino Bianchi, antropologo, dal 2004 è membro della onlus Fotografi Senza Frontiere, con la quale collabora alla realizzazione di laboratori fotografici e di indagine etnografica. Ha realizzato reportage e documentari in Argentina, Nicaragua e Uganda. Collabora stabilmente con Giorgio Palmera, con il quale ha realizzato i libri Al Jidar (Trolley, 2007), Body and Soul (Postcart, 2009) e Memoria (Postcart, 2011).

 

L'ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Info: Biblioteca regionale Bruno Salvadori, via Torre del Lebbroso 2, Aosta.

Tel. 0165-274802 email: brao-cultura@regione.vda.it sito web: https://biblio.regione.vda.it/

 

L'Assessorat des activités et des biens culturels, du système éducatif et des politiques des relations intergénérationnelles annonce que la Bibliothèque régionale Bruno Salvadori d'Aoste, dans le cadre de la série « BiblioRencontres-Choses d'un autre monde », organise, vendredi 16 avril, à 20 h 30, la conférence Desplazados en Colombia, avec la participation du photographe Giorgio Palmera et de l'anthropologue Gino Bianchi.

BiblioRencontres-Choses d'un autre monde, c'est le titre pour 2024 de cette manifestation qui, à travers une série d'approfondissements, vise à élargir les points de vue habituels, en abordant des thèmes méconnus dans le domaine des beautés naturelles et des cultures lointaines, des explorations du sous-sol, des recherches archéologiques et scientifiques, ainsi que des études d'intérêt anthropologique et social.

La conférence Desplazados en Colombia, le deuxième rendez-vous de cette série, tire son titre de l'exposition photographique qui s'est tenue en 2016 pour documenter et dénoncer la situation dramatique dans laquelle vivent encore des millions de Colombiens. Les desplazados photographiés par Palmera sont des réfugiés internes : des personnes qui ont été forcées de fuir leurs maisons, d'abandonner leurs terres et leurs biens, mais qui sont restées à l'intérieur des frontières de leur pays. À l'origine du conflit il y a la terre : la terre à cultiver pour les paysans, les pâturages pour les grands propriétaires terriens, le territoire à contrôler pour les guérilleros et les trafiquants de drogue. Les réfugiés n'abandonnent pas leurs terres et leurs maisons au premier passage des troupes, l'espoir est toujours que les hommes armés partent bientôt.  Les villages ne sont pas bombardés, ne sont pas rasés : c'est un processus lent, le résultat d'une pression psychologique qui, à un moment donné, devient intolérable, rendant la peur ingérable.

Giorgio Palmera, photographe, s'occupe principalement de photographie sociale. Il a réalisé des reportages en Afrique, au Moyen-Orient et en Amérique latine. Entre 1996 et 1998, il a vécu au Nicaragua, où est née l'idée de créer des ateliers photographiques pour les enfants des rues. De cette expérience est née en 2002, Fotografi Senza Frontiere, dont il est le fondateur et le président. Ses reportages ont été publiés par Al Jazeera, Courrier International, Der Spiegel, Die Zeit, Newsweek, Le Monde, Internazionale.

Gino Bianchi, anthropologue, est membre depuis 2004 de Fotografi Senza Frontiere onlus, association avec laquelle il collabore à la création d'ateliers photographiques et d'enquêtes ethnographiques. Il a réalisé des reportages et des documentaires en Argentine, au Nicaragua et en Ouganda. Il collabore régulièrement avec Giorgio Palmera, avec qui il a réalisé les livres Al Jidar (Trolley, 2007), Body and Soul (Postcart, 2009) et Memoria (Postcart, 2011).

 

L'entrée est libre dans la limite des places disponibles.

 

Renseignements : Bibliothèque régionale Bruno Salvadori – 2, rue de la Tour du lépreux, Aoste.

Tél. : 0165 274802 - Courriel : brao-cultura@regione.vda.it - Site web : https://biblio.regione.vda.it/

 

 

 

 @vdaufficiale  

 regionevalledaosta.official

 Regione Valle d'Aosta

 Regione Autonoma Valle d'Aosta

 RegVdA

 

 

0273

us

 

Fonte: Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 



Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium

26 feb 2024

Impegni del Presidente e degli Assessori dal 26 febbraio al 4 marzo 2024



Il lun 26 feb 2024, 11:40 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


Aosta, lunedì 26 febbraio 2024

 

Impegni del Presidente e degli Assessori dal 26 febbraio al 4 marzo 2024

 

Lunedì 26 febbraio 2024

ore 8.00 – Aosta, Sala Giunta di Palazzo regionale

Riunione della Giunta regionale

ore 11.00 – Aosta, Saletta adiacente alla Sala Maria Ida Viglino

Conferenza Stampa di Giunta

ore 12.00 – In videoconferenza

L'Assessore Davide Sapinet partecipa alla seduta dell'Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po

 

Martedì 27 febbraio 2024

ore 7.00 - 12.30 – Saint-Christophe (Sede Assessorato)

L'Assessore Marco Carrel riceve amministratori e pubblico su appuntamento

ore 08.00 – 12.30 –Pollein (Sede Assessorato)

L'Assessore Giulio Grosjacques riceve su appuntamento amministratori e cittadini

ore 9.00 – Aosta, Aula Consiglio

L'Assessore Marco Carrel partecipa alla 3^ Commissione Consiliare Permanente

ore 09.00 – 12.30 - Aosta, Palais Lostan (Sede Assessorato)

L'Assessore Jean-Pierre Guichardaz riceve privati e amministratori locali su appuntamento

ore 9.45 – Aula del Consiglio

L'Assessore Davide Sapinet è audito in III e V Commissione consiliare permanente con i vertici di ARER in merito a tematiche di edilizia residenziale pubblica

ore 10.00 – Aosta, Palazzo Darbelley (Sede Assessorato)

L'Assessore Carlo Marzi riceve il pubblico su appuntamento

ore 13.00 – Aosta, Institut Agricole Régional

L'Assessore Marco Carrel incontra i rappresentanti de l'École d'Agriculture du Valais de Châteauneuf (CH) gemellata con l'Institut Agricole Régional

ore 15.30 – Aosta, Sede Università della Valle d'Aosta, via Cappuccini 2A

Il Presidente Renzo Testolin e l'Assessore Jean-Pierre Guichardaz partecipano al Consiglio dell'Università della Valle d'Aosta

 

Mercoledì 28 febbraio 2024

ore 8.00 – 13.00 – Aosta, Via Promis (Sede Assessorato)

L'Assessore Davide Sapinet riceve gli amministratori e il pubblico su appuntamento

ore 12.00 – Roma, sede AGEA

L'Assessore Marco Carrel partecipa ad un incontro bilaterale fra AGEA e Assessorato

ore 16.00 – Pollein, Sala sede Assessorato Turismo

L'Assessore Giulio Grosjacques incontra il Comitato regionale Consumatori e Utenti

ore 17.00 – Breuil–Cervinia, Terminal Bus

L'Assessore Luigi Bertschy è presente alla presentazione dei nuovi autobus turistici della società V.I.T.A. S.p.A.

ore 17.30 – Aosta, Via Chambery 105 (Auditorium Istituzione Scolastica "Innocenzo Manzetti")

Il Presidente Renzo Testolin e l'Assessore Carlo Marzi partecipano alla presentazione della XVIIa Campagna regionale FIDAS Valle d'Aosta "Noi di Fidas doniamo sangue e plasma"

 

Giovedì 29 febbraio 2024

ore 08.30 – Saint-Christophe (Sede Assessorato)

L'Assessore Marco Carrel partecipa alla riunione delle OO.SS. per il dipartimento Risorse naturali e Corpo Forestale inerente al Piano Lavori

ore 9.00 – Aula Consiglio

Il Presidente Renzo Testolin viene audito in II Commissione Consiliare permanente per il D.L. n. 134 "Disposizioni in materia di Corpo valdostano dei vigili del fuoco e Corpo forestale della Valle d'Aosta, nell'ambito di un autonomo comparto di negoziazione denominato "Sicurezza e Soccorso Valle d'Aosta". Modificazioni alla legge regionale 23 luglio 2010, n. 22."

ore 09.30 – Aosta, sala Maria Ida Viglino

L'Assessore Jean-Pierre Guichardaz porge un indirizzo di saluto al corso di formazione Costruire un'ecologia inclusiva per un apprendimento significativo

ore 10.00 – Aosta, Ospedale Beauregard

L'Assessore Carlo Marzi è presente alla consegna dei fondi al reparto di neonatologia raccolti dal supermercato CONAD

ore 11.00 – Gressan, frazione Taxel 30/A

Il Presidente Renzo Testolin e l'Assessore Carlo Marzi partecipano alla cerimonia di intitolazione del CEA (Centro educativo assistenziale) di Gressan alla memoria di Graziella Curtaz

ore 17.00 – Aosta, sede Università della Valle d'Aosta

L'Assesseur Jean-Pierre Guichardaz présente ses salutations au séminaire Le populisme comme phénomène politico-culturel dans une perspective comparative italo-française

ore 21.00 – Bard, Forte di Bard

L'Assessore Jean-Pierre Guichardaz partecipa alla conferenza Il dialogo che guarisce. Testimonianze di giustizia riparativa

 

Venerdì 1° marzo 2024

ore 11.00 – Aosta, Teatro Splendor

L'Assessore Jean-Pierre Guichardaz porge un indirizzo di saluto all'evento Respect! Il coraggio di avere paura

ore 17.00 – Aosta, Biblioteca Regionale Bruno Salvadori

Il Presidente Renzo Testolin partecipa alla Conferenza dei Maestri del Lavoro valdostani durante la quale viene proiettato il cortometraggio ecologico, da loro prodotto, Educhiamoci all'acqua

 

Sabato 2 marzo 2024

ore 13.45 – Aosta, Hotel des États

L'Assessore Carlo Marzi porta i saluti istituzionali all'inaugurazione della mostra fotografica sugli stereotipi delle donne intitolata L'evoluzione degli stereotipi in sanità, organizzata dall'Ordine delle Professioni infermieristiche di Aosta

 

Domenica 3 marzo 2024

ore 14.00 – Torino, Salone del Vino 2024

L'Assessore Marco Carrel presenzia alla seconda edizione dell'evento Salone del Vino 2024

 

Lunedì 4 marzo 2024

ore 8.00 – Aosta, Sala Giunta di Palazzo regionale

Riunione della Giunta regionale

ore 11.00 – Aosta, Saletta adiacente alla Sala Maria Ida Viglino

Conferenza Stampa di Giunta

Gli impegni del Presidente e degli Assessori possono variare durante il corso della settimana. Si consiglia di verificare gli orari prima degli appuntamenti.

 

0173

us

 

Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste



Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium