Il pessimismo incalza e nonostante 3 ore a palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi, trascorse a discutere con i capigruppo del PDL, tutto resta in bilico: Bossi parla di elezioni.
Pure Silvio non crede di poter reggere a lungo con questo clima: non è solo per il caldo estivo che attanaglia quasi tutta l'Italia, a Nord abbiamo i primi temporali.
Bossi non vuole Bersani e resta fedele al Cavaliere, anzi senza la Lega, Berlusconi sarebbe finito politicamente e forse, per la prima volta, il suo predominio televisivo verrebbe messo in discussione.
Ormai la televisione perde punti con l'incalzare di Internet e non è più dal piccolo schermo, con il fedele Emilio Fede e i con i giornalisti di Stato della Rai, che si hanno le notizie e i commenti più popolari: c'è tutto un mondo che avanza, che sta sfuggendo sempre più al potere centrale dei politici e delle forze economiche dominanti.
Così il caos è grande in questo momento, poi c'è stata la stoccata del Giornale, diretto da Feltri, contro Gianfranco Fini: l'appartamento di Montecarlo è ora una questione giudiziaria.
Così il presidente della Camera ha avuto pure lui il primo guaio con la giustizia, che lascia sempre qualche segno sul curriculum di qualsiasi politico: l'assoluzione, l'archiviazione o peggio ancora la prescrizione non tolgono mai le ombre che si proiettano sulle carriere politiche.
Innocenti o colpevoli subiscono solo processi mediatici e la giustizia arriva troppo tardi o non giunge mai.
Pier Ferdinando Casini difende il nuovo venuto nel centro, potenziale alleato, che potrebbe governare con lui in un governo tecnico, assieme però alle opposizioni di sinistra, all'Idv di Di Pietro, che forse in molti non vogliono: per questo che qualcuno ha insinuato l'ipotesi dell'entrata della Lega in questa grande maggioranza misteriosa, composita, con una sola opposizione formata dai fedelissimi di Berlusconi.
Così l'improbabile unione tra Idv, Pd, Udc e finiani, con qualche elemento preso a destra, a manca non potrebbe reggere alle pressioni sociali ed economiche, alla crisi ancora grave nel Paese.
Sicuramente tra la gente la confusione è grande: in troppi si ricordano che Fini era un simpatizzante di Mussolini, mentre gli uomini più importanti del Pd cantarono “bandiera rossa” sino al 1989, quando cadde il muro di Berlino.
Poi abbiamo i giustizialisti di Di Pietro e la questione morale, faccenda pressante e fondamentale, che si confonde e si disperde in mille chiacchiere: in troppi non comprendono più chi ha rubato e chi è una vittima della magistratura politicizzata.
Ora qui abbiamo la questione di Montecarlo: si sa che è uno dei luoghi più prestigiosi e costosi al mondo.
Si sa che un appartamento di 90 metri commerciabili, si intende con i muri nella misurazione, nelle nostre periferie, lontano dalle grandi città, costano dai 200mila ai 300mila euro, più o meno.
Io non discuto il fatto della vendita, ma visto che il valore di mercato a Montecarlo è almeno 10 volte quello delle periferie italiane, io, come tanti altri italiani non iscritti a partiti politici, senza tessere se non quella del Bus, chiedo se ci sono altri appartamenti da acquistare nel Principato di Monaco, sotto costo ovviamente.
Si sa che la crisi ha fatto abbassare i prezzi degli immobili, così uno, anche con il mutuo, si acquista una casetta per 300mila euro e la rivende dopo un mese per 3 milioni di euro.
Io sono convinto che tutto è in regola, che nessuno ha speculato, truffato, si è mangiato il patrimonio del partito per farsi le vacanze a basso prezzo a Montecarlo: sono tutti bravi, buoni e puliti.
Sono certo che Fini uscirà dall'indagine candido come un'educanda dell'Ottocento quando andava in vacanza dopo il collegio, ma chiedo per me, per qualche amico, parente, collega e poveraccio che fa fatica a tirare la fine del mese, di poter partecipare alle vendite di partito.
Per caso non hanno altre casette a Monaco, a Sant Moriz, vicino al Colosseo, in Piazza Duomo a Milano, che costano 100, 200, 300mila euro?
Poi penseremo noi a trovare gli acquirenti giusti al prezzo di mercato.
La casa di Montecarlo era fatiscente?
Non importa, l'avremmo fatta restaurare.
Questa casa l'avremmo rivenduta noi come nuova, tanto due o tre milioni di euro ci sarebbero rimasti sempre in tasca.
E' tutto regolare?
Va bene, allora vogliamo fare pure noi i vacanzieri a Monaco: le case dei partiti là non costano molto, praticamente te le....regalano.
POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
Rubriche di Notizie News
- ambiente
- arte
- Capuana
- comunicato stampa
- comunicato stampa wwf
- crimine
- cristianesimo e persecuzioni
- cristianesimo e persecuzioni Nigeria
- cultura
- ebook
- economia
- economia borsa
- estero
- Giacomo
- Giovanni
- giustizia
- gusmaisterrossi
- internet
- lavoro
- Leopardi
- libri
- notizie utili
- Pascoli
- poesie
- politica interna
- proverbi
- racconti
- Salmi
- salute
- sciagure
- scienza
- scuola
- società
- sport
- storia
- vangelo
- Vangelo secondo Marco
- Vangelo secondo S. Matteo
- video
5 ago 2010
E' dura pure per Bossi
Si andrà alle elezioni?
Pure Silvio non crede di poter reggere a lungo con questo clima: non è solo per il caldo estivo che attanaglia quasi tutta l'Italia, a Nord abbiamo i primi temporali.
Bossi non vuole Bersani e resta fedele al Cavaliere, anzi senza la Lega, Berlusconi sarebbe finito politicamente e forse, per la prima volta, il suo predominio televisivo verrebbe messo in discussione.
Ormai la televisione perde punti con l'incalzare di Internet e non è più dal piccolo schermo, con il fedele Emilio Fede e i con i giornalisti di Stato della Rai, che si hanno le notizie e i commenti più popolari: c'è tutto un mondo che avanza, che sta sfuggendo sempre più al potere centrale dei politici e delle forze economiche dominanti.
Così il caos è grande in questo momento, poi c'è stata la stoccata del Giornale, diretto da Feltri, contro Gianfranco Fini: l'appartamento di Montecarlo è ora una questione giudiziaria.
Così il presidente della Camera ha avuto pure lui il primo guaio con la giustizia, che lascia sempre qualche segno sul curriculum di qualsiasi politico: l'assoluzione, l'archiviazione o peggio ancora la prescrizione non tolgono mai le ombre che si proiettano sulle carriere politiche.
Innocenti o colpevoli subiscono solo processi mediatici e la giustizia arriva troppo tardi o non giunge mai.
Pier Ferdinando Casini difende il nuovo venuto nel centro, potenziale alleato, che potrebbe governare con lui in un governo tecnico, assieme però alle opposizioni di sinistra, all'Idv di Di Pietro, che forse in molti non vogliono: per questo che qualcuno ha insinuato l'ipotesi dell'entrata della Lega in questa grande maggioranza misteriosa, composita, con una sola opposizione formata dai fedelissimi di Berlusconi.
Così l'improbabile unione tra Idv, Pd, Udc e finiani, con qualche elemento preso a destra, a manca non potrebbe reggere alle pressioni sociali ed economiche, alla crisi ancora grave nel Paese.
Sicuramente tra la gente la confusione è grande: in troppi si ricordano che Fini era un simpatizzante di Mussolini, mentre gli uomini più importanti del Pd cantarono “bandiera rossa” sino al 1989, quando cadde il muro di Berlino.
Poi abbiamo i giustizialisti di Di Pietro e la questione morale, faccenda pressante e fondamentale, che si confonde e si disperde in mille chiacchiere: in troppi non comprendono più chi ha rubato e chi è una vittima della magistratura politicizzata.
Ora qui abbiamo la questione di Montecarlo: si sa che è uno dei luoghi più prestigiosi e costosi al mondo.
Si sa che un appartamento di 90 metri commerciabili, si intende con i muri nella misurazione, nelle nostre periferie, lontano dalle grandi città, costano dai 200mila ai 300mila euro, più o meno.
Io non discuto il fatto della vendita, ma visto che il valore di mercato a Montecarlo è almeno 10 volte quello delle periferie italiane, io, come tanti altri italiani non iscritti a partiti politici, senza tessere se non quella del Bus, chiedo se ci sono altri appartamenti da acquistare nel Principato di Monaco, sotto costo ovviamente.
Si sa che la crisi ha fatto abbassare i prezzi degli immobili, così uno, anche con il mutuo, si acquista una casetta per 300mila euro e la rivende dopo un mese per 3 milioni di euro.
Io sono convinto che tutto è in regola, che nessuno ha speculato, truffato, si è mangiato il patrimonio del partito per farsi le vacanze a basso prezzo a Montecarlo: sono tutti bravi, buoni e puliti.
Sono certo che Fini uscirà dall'indagine candido come un'educanda dell'Ottocento quando andava in vacanza dopo il collegio, ma chiedo per me, per qualche amico, parente, collega e poveraccio che fa fatica a tirare la fine del mese, di poter partecipare alle vendite di partito.
Per caso non hanno altre casette a Monaco, a Sant Moriz, vicino al Colosseo, in Piazza Duomo a Milano, che costano 100, 200, 300mila euro?
Poi penseremo noi a trovare gli acquirenti giusti al prezzo di mercato.
La casa di Montecarlo era fatiscente?
Non importa, l'avremmo fatta restaurare.
Questa casa l'avremmo rivenduta noi come nuova, tanto due o tre milioni di euro ci sarebbero rimasti sempre in tasca.
E' tutto regolare?
Va bene, allora vogliamo fare pure noi i vacanzieri a Monaco: le case dei partiti là non costano molto, praticamente te le....regalano.
Il Cavaliere non sa se andare alle elezioni oppure tenere duro
Pure Silvio non crede di poter reggere a lungo con questo clima: non è solo per il caldo estivo che attanaglia quasi tutta l'Italia, a Nord abbiamo i primi temporali.
Bossi non vuole Bersani e resta fedele al Cavaliere, anzi senza la Lega, Berlusconi sarebbe finito politicamente e forse, per la prima volta, il suo predominio televisivo verrebbe messo in discussione.
Ormai la televisione perde punti con l'incalzare di Internet e non è più dal piccolo schermo, con il fedele Emilio Fede e i con i giornalisti di Stato della Rai, che si hanno le notizie e i commenti più popolari: c'è tutto un mondo che avanza, che sta sfuggendo sempre più al potere centrale dei politici e delle forze economiche dominanti.
Così il caos è grande in questo momento, poi c'è stata la stoccata del Giornale, diretto da Feltri, contro Gianfranco Fini: l'appartamento di Montecarlo è ora una questione giudiziaria.
Così il presidente della Camera ha avuto pure lui il primo guaio con la giustizia, che lascia sempre qualche segno sul curriculum di qualsiasi politico: l'assoluzione, l'archiviazione o peggio ancora la prescrizione non tolgono mai le ombre che si proiettano sulle carriere politiche.
Innocenti o colpevoli subiscono solo processi mediatici e la giustizia arriva troppo tardi o non giunge mai.
Pier Ferdinando Casini difende il nuovo venuto nel centro, potenziale alleato, che potrebbe governare con lui in un governo tecnico, assieme però alle opposizioni di sinistra, all'Idv di Di Pietro, che forse in molti non vogliono: per questo che qualcuno ha insinuato l'ipotesi dell'entrata della Lega in questa grande maggioranza misteriosa, composita, con una sola opposizione formata dai fedelissimi di Berlusconi.
Così l'improbabile unione tra Idv, Pd, Udc e finiani, con qualche elemento preso a destra, a manca non potrebbe reggere alle pressioni sociali ed economiche, alla crisi ancora grave nel Paese.
Sicuramente tra la gente la confusione è grande: in troppi si ricordano che Fini era un simpatizzante di Mussolini, mentre gli uomini più importanti del Pd cantarono “bandiera rossa” sino al 1989, quando cadde il muro di Berlino.
Poi abbiamo i giustizialisti di Di Pietro e la questione morale, faccenda pressante e fondamentale, che si confonde e si disperde in mille chiacchiere: in troppi non comprendono più chi ha rubato e chi è una vittima della magistratura politicizzata.
Ora qui abbiamo la questione di Montecarlo: si sa che è uno dei luoghi più prestigiosi e costosi al mondo.
Si sa che un appartamento di 90 metri commerciabili, si intende con i muri nella misurazione, nelle nostre periferie, lontano dalle grandi città, costano dai 200mila ai 300mila euro, più o meno.
Io non discuto il fatto della vendita, ma visto che il valore di mercato a Montecarlo è almeno 10 volte quello delle periferie italiane, io, come tanti altri italiani non iscritti a partiti politici, senza tessere se non quella del Bus, chiedo se ci sono altri appartamenti da acquistare nel Principato di Monaco, sotto costo ovviamente.
Si sa che la crisi ha fatto abbassare i prezzi degli immobili, così uno, anche con il mutuo, si acquista una casetta per 300mila euro e la rivende dopo un mese per 3 milioni di euro.
Io sono convinto che tutto è in regola, che nessuno ha speculato, truffato, si è mangiato il patrimonio del partito per farsi le vacanze a basso prezzo a Montecarlo: sono tutti bravi, buoni e puliti.
Sono certo che Fini uscirà dall'indagine candido come un'educanda dell'Ottocento quando andava in vacanza dopo il collegio, ma chiedo per me, per qualche amico, parente, collega e poveraccio che fa fatica a tirare la fine del mese, di poter partecipare alle vendite di partito.
Per caso non hanno altre casette a Monaco, a Sant Moriz, vicino al Colosseo, in Piazza Duomo a Milano, che costano 100, 200, 300mila euro?
Poi penseremo noi a trovare gli acquirenti giusti al prezzo di mercato.
La casa di Montecarlo era fatiscente?
Non importa, l'avremmo fatta restaurare.
Questa casa l'avremmo rivenduta noi come nuova, tanto due o tre milioni di euro ci sarebbero rimasti sempre in tasca.
E' tutto regolare?
Va bene, allora vogliamo fare pure noi i vacanzieri a Monaco: le case dei partiti là non costano molto, praticamente te le....regalano.
Bossi resta con Berlusconi
Pure Silvio non crede di poter reggere a lungo con questo clima: non è solo per il caldo estivo che attanaglia quasi tutta l'Italia, a Nord abbiamo i primi temporali.
Bossi non vuole Bersani e resta fedele al Cavaliere, anzi senza la Lega, Berlusconi sarebbe finito politicamente e forse, per la prima volta, il suo predominio televisivo verrebbe messo in discussione.
Ormai la televisione perde punti con l'incalzare di Internet e non è più dal piccolo schermo, con il fedele Emilio Fede e i con i giornalisti di Stato della Rai, che si hanno le notizie e i commenti più popolari: c'è tutto un mondo che avanza, che sta sfuggendo sempre più al potere centrale dei politici e delle forze economiche dominanti.
Così il caos è grande in questo momento, poi c'è stata la stoccata del Giornale, diretto da Feltri, contro Gianfranco Fini: l'appartamento di Montecarlo è ora una questione giudiziaria.
Così il presidente della Camera ha avuto pure lui il primo guaio con la giustizia, che lascia sempre qualche segno sul curriculum di qualsiasi politico: l'assoluzione, l'archiviazione o peggio ancora la prescrizione non tolgono mai le ombre che si proiettano sulle carriere politiche.
Innocenti o colpevoli subiscono solo processi mediatici e la giustizia arriva troppo tardi o non giunge mai.
Pier Ferdinando Casini difende il nuovo venuto nel centro, potenziale alleato, che potrebbe governare con lui in un governo tecnico, assieme però alle opposizioni di sinistra, all'Idv di Di Pietro, che forse in molti non vogliono: per questo che qualcuno ha insinuato l'ipotesi dell'entrata della Lega in questa grande maggioranza misteriosa, composita, con una sola opposizione formata dai fedelissimi di Berlusconi.
Così l'improbabile unione tra Idv, Pd, Udc e finiani, con qualche elemento preso a destra, a manca non potrebbe reggere alle pressioni sociali ed economiche, alla crisi ancora grave nel Paese.
Sicuramente tra la gente la confusione è grande: in troppi si ricordano che Fini era un simpatizzante di Mussolini, mentre gli uomini più importanti del Pd cantarono “bandiera rossa” sino al 1989, quando cadde il muro di Berlino.
Poi abbiamo i giustizialisti di Di Pietro e la questione morale, faccenda pressante e fondamentale, che si confonde e si disperde in mille chiacchiere: in troppi non comprendono più chi ha rubato e chi è una vittima della magistratura politicizzata.
Ora qui abbiamo la questione di Montecarlo: si sa che è uno dei luoghi più prestigiosi e costosi al mondo.
Si sa che un appartamento di 90 metri commerciabili, si intende con i muri nella misurazione, nelle nostre periferie, lontano dalle grandi città, costano dai 200mila ai 300mila euro, più o meno.
Io non discuto il fatto della vendita, ma visto che il valore di mercato a Montecarlo è almeno 10 volte quello delle periferie italiane, io, come tanti altri italiani non iscritti a partiti politici, senza tessere se non quella del Bus, chiedo se ci sono altri appartamenti da acquistare nel Principato di Monaco, sotto costo ovviamente.
Si sa che la crisi ha fatto abbassare i prezzi degli immobili, così uno, anche con il mutuo, si acquista una casetta per 300mila euro e la rivende dopo un mese per 3 milioni di euro.
Io sono convinto che tutto è in regola, che nessuno ha speculato, truffato, si è mangiato il patrimonio del partito per farsi le vacanze a basso prezzo a Montecarlo: sono tutti bravi, buoni e puliti.
Sono certo che Fini uscirà dall'indagine candido come un'educanda dell'Ottocento quando andava in vacanza dopo il collegio, ma chiedo per me, per qualche amico, parente, collega e poveraccio che fa fatica a tirare la fine del mese, di poter partecipare alle vendite di partito.
Per caso non hanno altre casette a Monaco, a Sant Moriz, vicino al Colosseo, in Piazza Duomo a Milano, che costano 100, 200, 300mila euro?
Poi penseremo noi a trovare gli acquirenti giusti al prezzo di mercato.
La casa di Montecarlo era fatiscente?
Non importa, l'avremmo fatta restaurare.
Questa casa l'avremmo rivenduta noi come nuova, tanto due o tre milioni di euro ci sarebbero rimasti sempre in tasca.
E' tutto regolare?
Va bene, allora vogliamo fare pure noi i vacanzieri a Monaco: le case dei partiti là non costano molto, praticamente te le....regalano.
Berlusconi, Fini e la casa a Montecarlo sottocosto

Il pessimismo incalza e nonostante 3 ore a palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi, trascorse a discutere con i capigruppo del PDL, tutto resta in bilico: Bossi parla di elezioni.
Pure Silvio non crede di poter reggere a lungo con questo clima: non è solo per il caldo estivo che attanaglia quasi tutta l'Italia, a Nord abbiamo i primi temporali.
Bossi non vuole Bersani e resta fedele al Cavaliere, anzi senza la Lega, Berlusconi sarebbe finito politicamente e forse, per la prima volta, il suo predominio televisivo verrebbe messo in discussione.
Ormai la televisione perde punti con l'incalzare di Internet e non è più dal piccolo schermo, con il fedele Emilio Fede e i con i giornalisti di Stato della Rai, che si hanno le notizie e i commenti più popolari: c'è tutto un mondo che avanza, che sta sfuggendo sempre più al potere centrale dei politici e delle forze economiche dominanti.
Così il caos è grande in questo momento, poi c'è stata la stoccata del Giornale, diretto da Feltri, contro Gianfranco Fini: l'appartamento di Montecarlo è ora una questione giudiziaria.
Così il presidente della Camera ha avuto pure lui il primo guaio con la giustizia, che lascia sempre qualche segno sul curriculum di qualsiasi politico: l'assoluzione, l'archiviazione o peggio ancora la prescrizione non tolgono mai le ombre che si proiettano sulle carriere politiche.
Innocenti o colpevoli subiscono solo processi mediatici e la giustizia arriva troppo tardi o non giunge mai.
Pier Ferdinando Casini difende il nuovo venuto nel centro, potenziale alleato, che potrebbe governare con lui in un governo tecnico, assieme però alle opposizioni di sinistra, all'Idv di Di Pietro, che forse in molti non vogliono: per questo che qualcuno ha insinuato l'ipotesi dell'entrata della Lega in questa grande maggioranza misteriosa, composita, con una sola opposizione formata dai fedelissimi di Berlusconi.
Così l'improbabile unione tra Idv, Pd, Udc e finiani, con qualche elemento preso a destra, a manca non potrebbe reggere alle pressioni sociali ed economiche, alla crisi ancora grave nel Paese.
Sicuramente tra la gente la confusione è grande: in troppi si ricordano che Fini era un simpatizzante di Mussolini, mentre gli uomini più importanti del Pd cantarono “bandiera rossa” sino al 1989, quando cadde il muro di Berlino.
Poi abbiamo i giustizialisti di Di Pietro e la questione morale, faccenda pressante e fondamentale, che si confonde e si disperde in mille chiacchiere: in troppi non comprendono più chi ha rubato e chi è una vittima della magistratura politicizzata.
Ora qui abbiamo la questione di Montecarlo: si sa che è uno dei luoghi più prestigiosi e costosi al mondo.
Si sa che un appartamento di 90 metri commerciabili, si intende con i muri nella misurazione, nelle nostre periferie, lontano dalle grandi città, costano dai 200mila ai 300mila euro, più o meno.
Io non discuto il fatto della vendita, ma visto che il valore di mercato a Montecarlo è almeno 10 volte quello delle periferie italiane, io, come tanti altri italiani non iscritti a partiti politici, senza tessere se non quella del Bus, chiedo se ci sono altri appartamenti da acquistare nel Principato di Monaco, sotto costo ovviamente.
Si sa che la crisi ha fatto abbassare i prezzi degli immobili, così uno, anche con il mutuo, si acquista una casetta per 300mila euro e la rivende dopo un mese per 3 milioni di euro.
Io sono convinto che tutto è in regola, che nessuno ha speculato, truffato, si è mangiato il patrimonio del partito per farsi le vacanze a basso prezzo a Montecarlo: sono tutti bravi, buoni e puliti.
Sono certo che Fini uscirà dall'indagine candido come un'educanda dell'Ottocento quando andava in vacanza dopo il collegio, ma chiedo per me, per qualche amico, parente, collega e poveraccio che fa fatica a tirare la fine del mese, di poter partecipare alle vendite di partito.
Per caso non hanno altre casette a Monaco, a Sant Moriz, vicino al Colosseo, in Piazza Duomo a Milano, che costano 100, 200, 300mila euro?
Poi penseremo noi a trovare gli acquirenti giusti al prezzo di mercato.
La casa di Montecarlo era fatiscente?
Non importa, l'avremmo fatta restaurare.
Questa casa l'avremmo rivenduta noi come nuova, tanto due o tre milioni di euro ci sarebbero rimasti sempre in tasca.
E' tutto regolare?
Va bene, allora vogliamo fare pure noi i vacanzieri a Monaco: le case dei partiti là non costano molto, praticamente te le....regalano.
Governo, per Bossi e il Cavaliere è duro andare avanti

Pure Silvio non crede di poter reggere a lungo con questo clima: non è solo per il caldo estivo che attanaglia quasi tutta l'Italia, a Nord abbiamo i primi temporali.
Bossi non vuole Bersani e resta fedele al Cavaliere, anzi senza la Lega, Berlusconi sarebbe finito politicamente e forse, per la prima volta, il suo predominio televisivo verrebbe messo in discussione.
Ormai la televisione perde punti con l'incalzare di Internet e non è più dal piccolo schermo, con il fedele Emilio Fede e i con i giornalisti di Stato della Rai, che si hanno le notizie e i commenti più popolari: c'è tutto un mondo che avanza, che sta sfuggendo sempre più al potere centrale dei politici e delle forze economiche dominanti.
Così il caos è grande in questo momento, poi c'è stata la stoccata del Giornale, diretto da Feltri, contro Gianfranco Fini: l'appartamento di Montecarlo è ora una questione giudiziaria.
Così il presidente della Camera ha avuto pure lui il primo guaio con la giustizia, che lascia sempre qualche segno sul curriculum di qualsiasi politico: l'assoluzione, l'archiviazione o peggio ancora la prescrizione non tolgono mai le ombre che si proiettano sulle carriere politiche.
Innocenti o colpevoli subiscono solo processi mediatici e la giustizia arriva troppo tardi o non giunge mai.
Pier Ferdinando Casini difende il nuovo venuto nel centro, potenziale alleato, che potrebbe governare con lui in un governo tecnico, assieme però alle opposizioni di sinistra, all'Idv di Di Pietro, che forse in molti non vogliono: per questo che qualcuno ha insinuato l'ipotesi dell'entrata della Lega in questa grande maggioranza misteriosa, composita, con una sola opposizione formata dai fedelissimi di Berlusconi.
Così l'improbabile unione tra Idv, Pd, Udc e finiani, con qualche elemento preso a destra, a manca non potrebbe reggere alle pressioni sociali ed economiche, alla crisi ancora grave nel Paese.
Sicuramente tra la gente la confusione è grande: in troppi si ricordano che Fini era un simpatizzante di Mussolini, mentre gli uomini più importanti del Pd cantarono “bandiera rossa” sino al 1989, quando cadde il muro di Berlino.
Poi abbiamo i giustizialisti di Di Pietro e la questione morale, faccenda pressante e fondamentale, che si confonde e si disperde in mille chiacchiere: in troppi non comprendono più chi ha rubato e chi è una vittima della magistratura politicizzata.
Ora qui abbiamo la questione di Montecarlo: si sa che è uno dei luoghi più prestigiosi e costosi al mondo.
Si sa che un appartamento di 90 metri commerciabili, si intende con i muri nella misurazione, nelle nostre periferie, lontano dalle grandi città, costano dai 200mila ai 300mila euro, più o meno.
Io non discuto il fatto della vendita, ma visto che il valore di mercato a Montecarlo è almeno 10 volte quello delle periferie italiane, io, come tanti altri italiani non iscritti a partiti politici, senza tessere se non quella del Bus, chiedo se ci sono altri appartamenti da acquistare nel Principato di Monaco, sotto costo ovviamente.
Si sa che la crisi ha fatto abbassare i prezzi degli immobili, così uno, anche con il mutuo, si acquista una casetta per 300mila euro e la rivende dopo un mese per 3 milioni di euro.
Io sono convinto che tutto è in regola, che nessuno ha speculato, truffato, si è mangiato il patrimonio del partito per farsi le vacanze a basso prezzo a Montecarlo: sono tutti bravi, buoni e puliti.
Sono certo che Fini uscirà dall'indagine candido come un'educanda dell'Ottocento quando andava in vacanza dopo il collegio, ma chiedo per me, per qualche amico, parente, collega e poveraccio che fa fatica a tirare la fine del mese, di poter partecipare alle vendite di partito.
Per caso non hanno altre casette a Monaco, a Sant Moriz, vicino al Colosseo, in Piazza Duomo a Milano, che costano 100, 200, 300mila euro?
Poi penseremo noi a trovare gli acquirenti giusti al prezzo di mercato.
La casa di Montecarlo era fatiscente?
Non importa, l'avremmo fatta restaurare.
Questa casa l'avremmo rivenduta noi come nuova, tanto due o tre milioni di euro ci sarebbero rimasti sempre in tasca.
E' tutto regolare?
Va bene, allora vogliamo fare pure noi i vacanzieri a Monaco: le case dei partiti là non costano molto, praticamente te le....regalano.
Contributi ai comuni della provincia di Bergamo per il trasporto alunni disabili
PROVINCIA DI BERGAMO
Via Torquato Tasso 8, 24121 BERGAMO
Tel. 035 387237- 035 387530 Fax. 035 219.880
http://www.provincia.bergamo.it e-mail: info@provincia.bergamo.it
UFFICIO STAMPA
Bergamo, 05 agosto 2010
COMUNICATO STAMPA
137.636,78 euro di contributi ai Comuni per il trasporto di alunni disabili
La Giunta provinciale del 5 agosto 2010, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali e Salute Domenico Belloli, ha deliberato l’assegnazione 137.636,78 euro di contributi regionali ai Comuni per il servizio di trasporto degli alunni disabili che frequentano scuole superiori secondarie di II grado e percorsi di istruzione e formazione professionale.
La delibera riguarda 37 Comuni che hanno documentato una spesa relativa all’anno scolastico 2009/ 2010 per il trasporto di 65 studenti disabili.
Entro il 30 giugno il Comune di residenza del soggetto disabile, che ha attivato il servizio di trasporto o ha compartecipato finanziariamente alla sua realizzazione, doveva presentare all’Ambito territoriale, e quest’ultimo alla Provincia, la richiesta di contributo. Successivamente, la Provincia tramite una commissione composta da funzionari provinciali, Asl, Ufficio scolastico provinciale e Consiglio di rappresentanza dei sindaci ha provveduto all’istruttoria delle richieste.
“E’ la prima volta che questi contributi vengono erogati ed è merito del Presidente Pirovano, che poi ha proposto alla Regione Lombardia di trasferirli anche alle altre Province lombarde - ha dichiarato l’assessore Domenico Belloli -. Abbiamo quindi riconosciuto ai Comuni il 100% della spesa sostenuta essendo il fondo a disposizione superiore alle spese documentate. Ora, per il prossimo anno scolastico, faremo presente ai Comuni che esiste questa ulteriore disponibilità di fondi”.
Elenco dei Comuni e importo assegnato
Comune di Adrara San Martino - € 2.000,00
Comune di Almè - € 1.500,00
Comune di Almenno S. Bartolomeo - € 1.657,34
Comune di Almenno S. Salvatore - € 1.500,00
Comune di Bagnatica - € 716,00
Comune di Bergamo - € 22.031,49
Comune di Bonate Sopra - € 230,10
Comune di Brembate - € 1.440,00
Comune di Calcio - € 3.227,89
Comune di Calusco d'Adda - € 650,00
Comune di Canonica D'Adda - € 6.085,03
Comune di Caravaggio - € 8.775,00
Comune di Cividate al Piano - € 5.200,00
Comune di Cologno al Serio - € 3.300,00
Comune di Dalmine - € 19.800,00
Comune di Grassobbio - € 8.574,50
Comune di Gromo - € 179,50
Comune di Levate - € 800,00
Comune di Madone - € 4.600,00
Comune di Osio Sopra - € 1.191,99
Comune di Osio Sotto - € 2.106,00
Comune di Sedrina - € 3.199,68
Comune di Sorisole - €3.675,67
Comune di Stezzano - € 3.502,17
Comune di Torre Boldone - € 4.000,00
Comune di Trescore Balneario - € 1.569,06
Comune di Treviolo - € 4.394,50
Comune di Valleve - € 4.720,56
Comune di Villa di Serio - € 5.776,65
Consorzio Servizi Val Cavallina - € 11233,65
contributo erogato per i seguenti Comuni:
Comune di Casazza
Comune di Cenate Sotto
Comune di Endine
Comune di S.Paolo d'Argon
Comune di Trescore
Comune di Zandobbio
Comune di Gorlago
Comune di Ranzanico
Operazione cinghiale in provincia di Bergamo....molti dubbi sull'opportunità

PROVINCIA DI BERGAMO
Via Torquato Tasso 8, 24121 BERGAMO
Tel. 035 387237- 035 387530 Fax. 035 219.880
http://www.provincia.bergamo.it e-mail: info@provincia.bergamo.it
UFFICIO STAMPA
Bergamo, 05 agosto 2010
COMUNICATO STAMPA
Intervento della Polizia provinciale a Gavarno
Un grosso cinghiale del peso di oltre un quintale è stato abbattuto la notte scorsa a Gavarno, località tra i comuni di Nembro e Scanzorosciate, dagli agenti della Polizia provinciale coadiuvati dai volontari dell’Atc Prealpino.
Il grosso animale era diventato l’incubo degli automobilisti, spuntava dal buio della notte e scorazzava lungo la carreggiata della strada provinciale 65 creando seri problemi alla circolazione e alla sicurezza. Non solo, il cinghiale si era già reso protagonista di scorribande in orti e giardini della zona procurando notevoli danni alle colture.
Stante il Piano di contenimento della specie e la situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità, il corpo di polizia e i volontari sono dunque intervenuti tempestivamente sul luogo.
“L’operazione si è resa necessaria visto il pericolo che si è venuto a creare – dichiara l’assessore Fausto Carrara-. Ringrazio i volontari dell’ambito territoriale Prealpino per la loro disponibilità e la preziosa collaborazione offerta in questa circostanza”.
Il governo galleggia a stento.
La mozione di sfiducia contro il sottosegretario Caliendo è stata respinta alla Camera con 229 sì, 299 no e 75 astenuti.
Il governo si è salvato per la strana e misteriosa astensione del centro, risorto grazie alla non chiara alleanza tra l'Udc di Casini, Gianfranco Fini e Rutelli: i due grandi partiti nazionali, il Pd e il Pdl hanno perso dei pezzi, favorendo questa insolita alleanza di personaggi dalla storia politica differente.
Berlusconi resiste con Bossi
L'equilibrio politico è sempre più instabile e la Lega mantiene il governo Berlusconi al suo posto: probabilmente le spinte interne ed esterne alla maggioranza riusciranno a conservare questo governo in bilico per lungo tempo ancora, ma le forze economiche e sociali che vogliono farlo cadere sono tante e forti.
Esiste un mondo di notabili che non ama Berlusconi, perché i loro interessi non seguono la politica del premier: vedono in qualsiasi cambiamento un pericolo, pur restando sempre limitati i possibili mutamenti con questo o con altri governi di diverso segno.