27 set 2010

servizio civile volontario: in valle d’aosta i posti disponibili sono 16


Obiettivo lavoro news, la rivista sul lavoro cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, illustra i progetti previsti in Valle d’Aosta per l’anno di Servizio Civile Volontario, cui è possibile aderire entro il 4 ottobre 2010 prossimo; sono inoltre descritti gli enti, i progetti per cui ci si può candidare e le modalità con cui si svolge l’anno di servizio. Sono complessivamente 16 i posti disponibili in Valle d’Aosta che rappresentano un’importante occasione di crescita personale e un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva.

Nel Focus l’invito a presentare proposte nell’ambito del programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi Media Mundus 2011-2013, teso ad accrescere la competitività dell’industria audiovisiva europea.

Completano l’informazione la descrizione della figura professionale del gestore di rifugio alpino il cui video sarà inserito nelle apposite pagine del sito internet dell’Amministrazione Regionale e la riunione del Comitato di Sorveglianza del Fondo Sociale Europeo tenutasi lo scorso 15 settembre presso il vivaio regionale, che ha illustrato i principali risultati raggiunti dal programma operativo occupazione Ob. 3 nel settennio 2000-2006. 

Si ricorda inoltre che, presso i Centri per l’Impiego di Aosta, Morgex e Verrès, mercoledì 29 settembre verranno espletate le chiamate pubbliche su presenza, che questa settimana riguardano complessivamente 4 lavoratori presso la Casa di riposo J.B. Festaz, la Comunità Montana Valdigne Mont Blanc e la Regione Autonoma Valle d’Aosta. I requisiti richiesti nonché le durate dei rapporti di lavoro proposti sono evidenziati nella rivista di questa settimana e nelle apposite pagine del sito internet dell’Amministrazione regionale alla voce lavoro.

Le nuove offerte di lavoro provenienti dalle aziende valdostane disponibili presso i tre centri per l’impiego sono presenti nel sito dell’Amministrazione regionale www.regione.vda.it alla voce lavoro, dove è possibile iscriversi alla newsletter.

SPQR - Bossi e gli insulti contro i romani

Uberto Bossi scende in campo in modo pesante, per quella sua solita strategia del chiasso per farsi notare: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani”.


Così i nostri geniali pennivendoli si fanno prendere per il naso, io dico solo naso, strappandosi le vesti.

Non sanno che non bisogna mai rispondere alle provocazioni?

io dico: sono porci questi romani

Uberto Bossi scende in campo in modo pesante, per quella sua solita strategia del chiasso per farsi notare: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani”.

Così i nostri geniali pennivendoli si fanno prendere per il naso, io dico solo naso, strappandosi le vesti.

Non sanno che non bisogna mai rispondere alle provocazioni?

Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....

Uberto Bossi scende in campo in modo pesante, per quella sua solita strategia del chiasso per farsi notare: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani”.



Così i nostri geniali pennivendoli si fanno prendere per il naso, io dico solo naso, strappandosi le vesti.



Non sanno che non bisogna mai rispondere alle provocazioni?

I romani insultati dal Senatur

Uberto Bossi scende in campo in modo pesante, per quella sua solita strategia del chiasso per farsi notare: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani”.

Così i nostri geniali pennivendoli si fanno prendere per il naso, io dico solo naso, strappandosi le vesti.

Non sanno che non bisogna mai rispondere alle provocazioni?
Uberto Bossi scende in campo in modo pesante, per quella sua solita strategia del chiasso per farsi notare: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani”.
Così i nostri geniali pennivendoli si fanno prendere per il naso, io dico solo naso, strappandosi le vesti.
Non sanno che non bisogna mai rispondere alle provocazioni?

Roma e Bossi

Uberto Bossi scende in campo in modo pesante, per quella sua solita strategia del chiasso per farsi notare: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe.....Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani”.
Così i nostri geniali pennivendoli si fanno prendere per il naso, io dico solo naso, strappandosi le vesti.
Non sanno che non bisogna mai rispondere alle provocazioni?

è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente

Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?

Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?

Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?

Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.

Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.


Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.

Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia

Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?
Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.
Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.
Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.

Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato



Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?
Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.

Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.
Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.