Michele Misseri ora si descrive come la vittima di casa, colui che non contava nulla in famiglia: pare che fosse il cane di casa, da come si descrive. Dice che fosse sfruttato e basta:dormisse su una sdraio e si alzasse in tarda notte per lavorare, compreso lavare i piatti. Inoltre, afferma che all'ora della morte di Sarah lui dormiva: lo zio mostro ritratta tutto e la colpa la fa cadere su Sabrina, sua figlia. Il movente dell'omicidio a questo punto non è più sessuale? Il gioco continua ed è un gioco macabro. L'uomo è una vittima o è un gran bugiardo?
POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
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20 ott 2010
Michele Misseri, i dubbi e le stranezze
Fazio e la Rai, con Silvio Berlusconi, Masi e Tanti altri
Il senatore Francesco Pancho Pardi interviene su Fazio e la sua trasmissione: "Il presidente Garimberti intervenga perché a Fazio e Saviano siano garantite le condizioni per la messa in onda di "Vieni via con me". Masi ha gia' fatto troppi danni e va fermato........Purtroppo in Rai c'è un direttore generale del tutto inadeguato, che invece di lavorare nell'interesse dell'azienda si preoccupa solo di eseguire gli ordini del suo principale, coprendosi di ridicolo e mettendo assurdi ostacoli sulla strada di chiunque abbia la ''pretesa' di fare del giornalismo indipendente. E' il caso di ricordare che, per Berlusconi, Saviano ha la "colpa" di aver scritto Gomorra, di parlare di mafia e di camorra, e per il presidente del Consiglio questo non va bene......." Quindi lo scontro è per una televisione libera, ma per far ciò basta togliere i partiti e monopoli televisivi, pubblici e privati, vendendo la Rai ai privati e i 6 canali nazionali si devono dividere, uno per ...padrone e basta.
Taranto i carcerati e Sabrina
Dal carcere di Taranto i carcerati hanno espresso la loro innocenza a Sabrina Misseri: ''Non mollare, resisti perché c'è tanta gente innocente in carcere''. Così i carcerati odiano il padre, ma non per l'innocenza e la colpevolezza: loro odiano gli "infami", che nel linguaggio carcerario sono coloro che parlano alla polizia, ai carabinieri, ai magistrati. Michele Misseri è un doppio infame, per la loro cultura e per questo deve pagare anche per loro: è un assassino di una ragazzina, stupratore, almeno secondo la prima confessione e traditore, per di più dei suoi parenti. Peggio di così non si può essere, per un carcerato.
wwf - ambiente - UN MURO BLOCCA IL CENTRO DI MILANO Colorata iniziativa europea per una rete ecologica alpina
Stop, qui non si passa! Oggi in via Mercanti a Milano un muro di 13 metri blocca la strada ai passanti. Perche lo stesso accade agli animali ogni giorno: strade e insediamenti frammentano sempre più i percorsi migratori. Con «The Wall, il muro della biodiversità» organizzato in sei paesi alpini, l'«Iniziativa Continuum Ecologico» di WWF, CIPRA, ALPARC e ISCAR dimostra quanto sia importante il collegamento degli habitat per la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali.
Gli impianti idroelettrici ad esempio hanno un forte impatto sui pesci d'acqua dolce. Un diga, per esempio, blocca completamente la possibilità di risalire un fiume per andare a riprodursi. Ma anche un impianto che rubi troppa acqua a un fiume modifica l'ambiente in maniera tale da impattare pesantemente sui pesci.
«La frammentazione dello spazio vitale naturale e la separazione delle popolazioni può generare un impoverimento genetico e addirittura l'estinzione di alcune specie», afferma Mauro Belardi, responsabile Alpi WWF Italia.
Le numerose dighe dell'arco alpino non sono i soli ostacoli. Il paesaggio alpino è sottoposto a una forte pressione in termini di utilizzo, soprattutto nelle valli densamente abitate; strade, città, villaggi e campi a coltivazione intensiva ostacolano il passaggio degli animali, tenendoli lontani da importanti luoghi di nutrizione e ristoro. I numerosi sforzi già in atto per la messa in rete degli spazi vitali vanno intensificati e inseriti in una strategia alpina, perché la natura non si ferma ai confini nazionali e si può proteggere solo mediante un'azione comune. I partner dell'«Iniziativa Continuum ecologico» si impegnano in questo senso ed esigono che le esigenze di mobilità della selvaggina vengano tenute in considerazione in tutte le future pianificazioni, dal livello locale a quello internazionale.
Stop informativo al muro
Per protestare contro la frammentazione degli spazi vitali, oggi l'«Iniziativa Continuum ecologico» erige un muro artificiale nella vivace via Mercanti di Milano. Così come i passanti si troveranno improvvisamente di fronte un ostacolo inatteso, lo stesso accade ogni giorno ad animali e piante a causa delle attività umane.
Un gruppo di giovani attori guidati dalla regista teatrale Federica Santambrogio, dopo le prove al Teatro Franco Parenti, con una rappresentazione teatrale di strada hanno reso il concetto di frammentazione degli habitat alpini, intrattenendo i passanti. Il muro, percorribile tutto il giorno, è provvisto di testi esplicativi e i partecipanti al progetto forniranno delucidazioni ai passanti interessati.
Poiché nei Paesi confinanti la situazione è analoga e occorrono quindi soluzioni comuni per l'intero arco alpino, la manifestazione oggi è contemporaneamente a Zurigo, Vienna, Lubiana, Monaco e Lione.
Francesco Pastorelli di CIPRA Italia dichiara: «Nei paesi confinanti la problematica è simile. Per dimostrare questa concatenazione, monteremo il muro anche in Svizzera, Austria, Slovenia, Germania e Francia».
Un buon esempio: Parco Groane
I fori nel muro lungo 13 metri segnalano che nel territorio alpino esistono alcuni progetti molto promettenti, seppure ancora troppo pochi: ad esempio nel Parco delle Groane nell'alta pianura dove c'è la brughiera più meridionale d'Europa un progetto appena concluso ha realizzato numerosi interventi per la tutela della biodiversità e per ripristinare la connettività.
Il progetto di conservazione portato avanti da WWF , Parco Groane e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo ha interessato direttamente le 12 specie di uccelli, 7 di anfibi, 8 di rettili e 3 diversi habitat tra i quali la brughiera più a Sud d'Europa. Nell'ambito di questi lavori sono stati piantumati numerosi alberi, eliminate diverse ceppaie di specie esotiche, ripristinate alcune pozze d'acqua, creati dei corridoi per la migrazione degli anfibi e della piccola fauna, eliminati gli arbusti che soffocavano la brughiera, sistemati dei
nidi artificiali ed è stata posata un'apposita cartellonistica didattica e segnaletica per limitare l'accesso alle aree più delicate del Parco.
Impegno esemplare degli Stati alpini a favore della biodiversità
Nell'anno dedicato dall'ONU alla biodiversità ottobre è un mese speciale.
Dal 18 al 29 a Nagoya in Giappone i Ministri dell'Ambiente di tutti i Paesi discuteranno di come arrestare la perdita di biodiversità.
Con le loro 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali e una grande varietà di habitat, le Alpi rappresentano una delle più ricche fonti di biodiversità in Europa. Perché ciò non cambi in futuro, tutti gli Stati alpini collaborano alla realizzazione di una rete ecologica lungo l'intero arco montuoso.
L'Iniziativa Continuum Ecologico, sostenuta dalla Rete delle Aree Protette Alpine Alparc, dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA, dal Comitato per la ricerca alpina ISCAR e dal Programma alpino del WWF, assume un ruolo guida in questo ambito.
FOTO DISPONIBILI DALLE AGENZIE FOTOGRAFICHE PRESENTI ALL'EVENTO
CARTELLA STAMPA COMPLETA DISPONIBILE SU: http://upload.wwf.it/annobiodiversita/file/Ottobre_Mese_della_Biodiversita/The_Wall/