17 giu 2011

Yara Gambirasio, la polvere del cantiere e le ipotesi sull'assassino


auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto



Yara Gambirasio ha respirato polvere da cantiere prima di morire, quindi o è stata prelevata su un furgone con della polvere dell'edilizia oppure è stata lasciata nel cantiere di Mapello, dove i cani insistevano le ricerche.
Quindi il cantiere di Mapello potrebbe rientrare nelle indagini, anche se per ora nessun ha visto e ha sentito.
Ora Yara è stata uccisa da un maschio, di razza bianca (un lurido porco) per un tentativo di violenza sessuale.
E' un individuo legato all'edilizia, direttamente o indirettamente e ha lasciato il suo Dna come una firma del suo schifoso crimine.
Non rimane che attendere che il sozzo individuo paghi le sue colpe, mostrando il suo grugno al mondo.
Gli si può consigliare, per la sua pace interiore di consegnarsi, non ha alternative.

Ultimissime - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Ultime notizie - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Ultimissima - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Novità - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Ultima ora - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

News - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Notizie news - Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi





auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Arabia Saudita e le donne che vogliono guidare senza maschi






auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto
Lo scontro tra poteri nazionali, tra le teocrazie e la nuova voglia di libertà sta raggiungendo pure l’Arabia Saudita: in questi giorni è partito un movimento di protesta tutto al femminile, per poter guidare, da sole, le donne.
E’ un diritto elementare, ovvio, naturale: è una necessità per tutto il sesso femminile contemporaneo di tutto il mondo, per poter fare la spesa, per poter andare dal dottore e per le mille necessità della vita.
Le donne arabe chiedono qualcosa di lecito, che non è ….. immorale, non è nulla di più di una necessità, quasi un diritto umano.
La protesta è appunto scoppiata nell’era di internet, la più potente e assolutista teocrazia del mondo si trova spiazzata: è l’inizio della fine dei localismi, la repressione non può essere generale e generalizzata.
La forza dei singoli Stati non è più sufficiente a tenere uniti i regimi, la repressione basta per un periodo, poi scopia in mano a chi la usa: vedremo sempre più folle nelle strade che protesteranno, ma soprattutto i poteri sgretoleranno sotto la forza delle idee e dell’informazione senza censura.
Tempo fa avevo previsto che il mondo sarebbe stato molto diverso, fra cento anni, da quello attuale, grazie o per colpa di Internet.
Cadendo la barriera delle lingue differenti, grazie a traduttori automatici, che domani saranno quasi perfetti, grazie al dialogo continuo in tutto il pianeta, ciò che pare un diritto qui lo sarà anche nel Medio Oriente e nell’Estremo Oriente.

Internet e libertà - la censura




mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on


Fermare Internet è impossibile, ma si può rallentare lo sviluppo.
La cronaca riporta spesso di aggressioni programmate contro chi esprime pareri differenti all’interno della rete: per ora sono gruppi di esaltati che si scagliano, certi di restare impuniti, contro questo o quello.
Spesso c’è un istigatore e poi tutti gli altri lo seguono: non sono numerosi, poi i poveretti non capiscono il sistema dei giochi di parole, logico e razionale, che sta alla base dei motori di ricerca, così fanno pure le vittime, sentendosi emarginati dalla rete.
Questi assalti, ho notato, avvengono o di notte, quando le persone normali dormono per andare al lavoro o a scuola, o di giorno, nelle ore dove chi va a scuola è a scuola e chi va al lavoro è al lavoro.
Escludendo i turnisti e qualche rarissimo pensionato, la categoria dei violenti e dei “sovversivi” dalla parolaccia facile appartiene al gruppo degli assenteisti o dei bamboccioni, di coloro che non studiano e non lavorano, dai 15 ai 30, che però la mammina e il paparino ben viziano e regalano il computer come passatempo.
Mentre costoro attendono l’assunzione in qualche ufficio pubblico, si dilettano a minacciare e a dire parolacce, sapendo però che, spero, il posto pubblico non lo avranno mai perché hanno qualche difficoltà con la lingua italiana.
La libertà di Internet invece potrebbe far trovare lavoro, se costoro lo volessero trovare: ci si può difendere da scelte sciagurate contro l’ambiente e la nostra salute, può rendere miglior e il mondo.
La critica intelligente è l’arma più potente che abbiamo: non saranno i pidocchi della rete a rubarcela.