19 ago 2016

Lavoro nel futuro, più sai meglio è

Il sapere, mai come oggi, dà armi vincenti a chi lo possiede, infatti la conoscenza diventa, sempre più, strumento per lavorare, anche arricchirsi, vivere meglio.
L’ignoranza, da troppi apprezzata e lodata, ormai è posta alle corde sul ring della vita: serve però una conoscenza intelligente e dinamica, fantasiosa, veramente creativa e costruttiva.

Sistema Italia, solo all’estero riesci a farti valere

Se scrivi, se depositi brevetti, se dipingi, se usi intelligenza e non vuoi essere giudicato dalla tessera o le tessere che hai in tasca, ma per la tua reale capacità o vai all'estero o, grazie anche a Internet, cerchi contatti fuori dall'Italia.
Da noi l'onestà intellettuale e il merito sono valori sconosciuti o censurati, umiliati, infatti solo all'estero riesce chi ha queste doti.
Da noi l'arte di leccare il culo è considerata la più importante e se non lo sai fare o hai schifo a farlo, non hai scampo, riceverai disprezzo e rifiuti snob.

Germania, Merkel non vuole donne troppo coperte: "Il burqa è un ostacolo all'integrazione"

Solo Matteo Renzi ed Alfano le preferisce così , … tollerando, come se l’Italia fosse una grande casa…. di tolleranza.
Certamente loro, con altri, la pensano così, … moderatamente disponibili a tutto, alle bombe ed altro ancora.
Pure la dura, …. in tanti significati, Merkel ha ceduto davanti alla realtà, ma i nostri grandi politici non si arrendono mai, neppure d’avanti all’evidenza.

Capo dell’Isis catturato in Libia

Il suo nome è Al Fezzani, leader Is a Sabrata e reclutatore di jihadisti in Italia, poi… genialmente scacciato, ovvero espulso.
Era pieno di odio e pronto ad arruolare anarchici e neo brigatisti nella battaglia anti Occidente.
Gli sconfitti si trovano sempre e si uniscono per finire nel baratro, comunque è in mano dei suoi nemici… islamici pure loro, che lo considerano un infedele e un traditore della loro religione: sarà ancora torturato.
Questa è una stranezza della vita…

Burkini, da indossare, Alfano: "In Italia c'è libertà di culo"

Scusate, mi correggo, di culto ha detto Alfano, ma il lapsus forse è…. indicativo, perché non abbiamo una vera libertà: infatti loro possono imporre alle loro povere donne lo scafandro sotto la doccia, ma noi non possiamo criticarli,…perché i fascisti di sinistra ci accusano di…. razzismo.
Poverini, se leggessero un po’ di più buoni libri e non solo gli articoli del quotidiano ”La Repubblica”, saprebbero che razzismo deriva da razza, quindi è un atteggiamento ostile contro una categorie di persone con caratteristiche tipiche fisiche, capelli biondi o neri, ricci o lisci, occhi castani o azzurri, o scuri…
Invece la religione è legata alle scelte personali o è imposta con la forza, come il burqa e il burkini.
Se dici questo però puoi essere denunciato e condannato, con il plauso dei fascisti, ovvero persone che non accettano critiche e si scandalizzano per ogni idea differente dal  famigerato politicamente corretto.

18 ago 2016

Il Castello di Sarre ospita Châteaux en musique

Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, giovedì 18 agosto 2016  Il Castello di Sarre ospita Châteaux en musique
Mercoledì 24 agosto 2016, ore 18.00 e ore 21.00
L'Assessorato Istruzione e Cultura, nell'ambito dell'iniziativa culturale Châteaux en musique 2016, propone per mercoledì 24 agosto prossimo, alle ore 18.00 e alle ore 21.00, presso il castello di Sarre, il concerto Il "Canto degli Italiani e dintorni": Il Risorgimento in musica.
Sarà la musica dell'Arsnova Orchestra Wind Ensemble, diretta da  Fulvio Creux, accompagnata dalla voce del soprano Ilaria Quilico ad accompagnare gli ascoltatori in quello che oggi, più che un semplice concerto, è un viaggio nella storia e nella memoria, una vera e propria operazione culturale.
La rassegna Châteaux en musique fa infatti tappa presso il castello amato per eccellenza da Vittorio Emanuele II, artefice principale dell'Unità d'Italia e protagonista assoluto del Risorgimento italiano. Per questo motivo l'intero programma della serata è dedicato a questa stagione della storia italiana ricca sì di fermenti patriottici, ma anche motivo trainante di una vasta produzione musicale, collocabile a metà strada tra la musica lirica e la musica popolare. Ecco così risuonare nello stesso concerto inni, più o meno noti, canti popolari e cori verdiani.
L'Arsnova Orchestra Wind Ensemble è composta da Silvana Germano, flauto, Andrea Morello e Sonia Cestonaro, oboi, Massimiliano Colletto e Alessandro Data, clarinetti, Alex Vignati e Stefano Rossi, corni, Alberto Brondello e François Rosset, fagotti, Giulio Ruggeri, contrabbasso a corda.
A seguire, dopo il concerto, la visita accompagnata al castello.
Per partecipare all'evento è necessaria la prenotazione obbligatoria al 348 3976575 (tutti i giorni 8-13), con posti disponibili sino ad esaurimento ed è previsto il pagamento del biglietto di ingresso al castello di euro 5,00.
Il programma e gli aggiornamenti delle iniziative sono disponibili sul sito internet www.regione.vda.it e sull'Applicazione gratuita VdACultura.
Fonte: Assessorato dell'Istruzione e Cultura – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta

Guerra ed economia, il consumismo bellico motore di sviluppo

L’uomo Sapiens Sapiens ha sempre conosciuto la guerra, ma con la nascita delle civiltà, 5 mila anni fa, in Egitto, in Babilonia e sulle rive del fiume Indo, la guerra è diventato un affare, uno strumento di sviluppo economico e scientifico.
Sempre più il consumismo bellico, ovvero la produzione di armi che fanno da traino alle altre produzioni, divenne di grande importanza, sostituito solo dal consumo dei beni  di consumo negli ultimi 70, 80 anni.
Oggi il consumismo bellico  sta tornando di moda, mentre la crisi attanaglia lo sviluppo economico: quindi i mercanti di armi, i mafiosi che vendono armi agli islamisti, la guerra contro i fanatici, che si vendono tutto per combattere l’Occidente, genera …. ricchezza, ovvero sta diventando un meccanismo perverso a cui non si può fare a meno.
Per questo nessuno denuncia questi trafficanti e le industrie che vendono armi o parti di esse, ai terroristi, ai vari Stati islamici: se si fermasse il commercio molte nostre industri chiuderebbero, lo stimolo economico svanirebbe e il sistema si ingripperebbe.

Islam, guerra e conflitti futuri, i drammi saranno tanti

Io sono convinto che tutte le religioni, che impediranno lo sviluppo economico e scientifico, verranno accantonate, nella migliore delle ipotesi, ma anche castrate, represse e i loro fedeli emarginati, rinchiusi in centri di raccolta, messi ai margini del mondo ed …. espulsi in qualche modo più o meno cruente, ma sempre molto doloroso.
Quindi io mi immagino che  o nascerà un islam moderato e tollerante, con i poteri, laici e religiosi, separati, che accetta la conversione ad altre fedi o all'ateismo dei suoi membri, senza punizione alcuna, o il finale sarà tragico: non potranno entrare nei Paesi sviluppati, perderanno fette di economia, dopo la fine dei giacimenti degli idrocarburi sarà certo.
Saranno limitati anche nei Paesi dove sono in maggioranza, o rinchiusi in grandi…. riserve, dove svaniranno o cambieranno.
Questo fatto riguarda tutto ciò che non saprà adattarsi allo sviluppo economico, scientifico e culturale del futuro, per tutti i gruppi chiusi in se stessi, con verità assolute e assolutiste da imporre agli altri, agli infedeli.

Trump e il suo test ideologico per entrare negli Stati Uniti

Rispondere a dei quiz è necessario, ma non sufficiente, infatti bisognerebbe chiedere a quale fede uno appartiene, poi far giurare sul testo religioso di competenza, Corano o altro, di dire la verità, se atei sul loro onore.
Così si potrà scoprire tendenza anti democratiche contro le libere scelte delle persone, con domande che cerchino di svelare come uno pensi delle libere scelte personali, religiose o sociali, da non limitare mai.
In caso di risposte negative costui non può entrare nel Paese, io dico in Italia per esempio.
Trump ha ogni tanto ottime idee.

Burkini? Alfano ne racconta altre: "In Italia c'è libertà di culto"

Il vestirsi in quel modo sulla spiaggia è un’offesa gravissima alle donne, è la prova che dietro c’è una coercizione pesante, che in Italia siamo guidati da persone inadeguate.
La religione non ha nulla a che vedere con questo, ma ordine di igiene e di sicurezza pubblica, poi il burkini è la prova di violenza pesantissima sulle donne, ma Alfano non vede, non sente e parla…. a sproposito, come sempre.
Con un ministro degli interni di questa pasta un miracolo ci ha protetti dagli attentati, ma non so per quanto tempo ancora.