21 giu 2011

La crisi economica e sociale, il declino dell'Italia


La crisi economica non molla la gente e la paura del futuro cresce sempre di più: chi vede avvicinarsi la pensione teme che sia magro l'assegno pensionistico, magari ottenuto sempre più in là nel tempo.
I giovani, con o senza titolo d studio, hanno lavori precari, da disperati e un italiano su 4 è ormai povero. più il minimo di affetto ai bambini e agli anziani. L'ambiente, iniziando dal paesaggio, è sempre più disastrato: brutti edifici sorgono come funghi e altri degrLe famiglie, quando esistono ancora, hanno pochissimi figli, sono confuse, se non disastrate e non assicurano adati rimangono in preda di sbandati multietnici, dove si “allevano” le corti dei miracoli, i ladruncoli e i rapinatori. dolescenti, da sempre influenzabili dal rumore, dall'apparire, dalla prepotenza, visti come simboli di forza e di successo? La sinistra salirà al potere la destra è stata al governo per anni, tutti hanno governato città e regioni e il degrado è Di chi è la colpa di tutto questo disastro sociale, che noi vediamo avanzare sempre più e sta travolgendo generazioni di aavanzato indifferentemente. E' colpa del pensiero debole della nostra classe dirigente, che si serviva di schemi antichi come i residui del marxismo, filosofia dell'Ottocento, per capire cosa stava capitando. ava e respira. E' colpa del nostro tirare a campare, come capre al pascolo, che si nutrono di erbe fresca o di rovi senza protestare e si mangiano pure le schifezze che trovano. Il potere ha le sue responsabilità, ma i primiE' colpa di chi ha pensato al proprio profitto sopra ogni cosa, infischiandosene delle conseguenze della sporcizia, dell'inquinamento che gli entrava, pure per lui, nel suo cibo quotidiano, nell'aria che respi r colpevoli sono gli...... intellettuali, ovvero quelli che sapevano e non hanno parlato, oppure quelli che hanno preferito vendersi per le scarpe nuove e l'auto ultimo modello al padrone del vapore del momento, all'ideologia trionfante in TV. Ora non possiamo più fare nulla? rato? No, è solo un realismo che vuole trovare una risposta alla nostra situazione: quando si vedono i 15enni ubriachi per strada, magari fare risse, quando si vedono le pretese illegali di chi vuole imporre il proprio pensiero con la forza, quandoNo, si può fare tutto e l'Occidente non è stato ancora invaso dai barbari, la morte non ha ancora iniziato a mietere per colpa delle radiazioni, di qualche batterio mutato, o per l'acqua avvelenata da qualche scarico clandestino in falda acquifera. Il mio è un pessimismo esasp e si vede la legge derisa e la logica, la razionalità messa sotto i piedi da individui che dovrebbero difenderci, allora la disperazione sale. Siamo messi male perché abbiamo una classe politica che non ci....rappresenta, ma non solo un partito o un politico, tutta la classe politica è lontana da noi: destra e sinistra sono sempre più simili, almeno nell'incapacità di far valere i diritti delle persone. isi ecPer questo motivo alle ultime elezioni amministrative le votazioni hanno toccato il 40%, anche il 30% degli aventi diritti al voto. Un tempo votavano anche il 90% dei cittadini. L'Italia si sta arrendendo? Gli italiani stanno gettando la spugna e si lasciano travolgere dal fato? Le poche voci che si odono in politica non danno gioia e speranza: non c'è un progetto globale, idee chiare per uscire dalla cronomica e sociale del Paese.