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19 mag 2012

Salmo 91 -- Sotto le ali divine


Cap. 91

Sotto le ali divine

 1  Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
 2  dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido».
 3  Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
 4  Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.
 5  La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,
 6  la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

 7  Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
 8  Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.
 9  Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
 10  non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
 11  Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.
 12  Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
 13  Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.

 14  Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
 15  Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.
 16  Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.



28 lug 2011

Tutto pronto in Umbria per il campionato italiano di parapendio


Dopo i mondiali di deltaplano in corso a Sigillo, è ancora l'Umbria alla
ribalta del volo libero con i Campionati Italiani di parapendio, organizzati
dal club Ali Subasio.
La manifestazione si terrà dal 2 al 7 agosto tra Assisi, Spoleto, Gubbio e
Nocera Umbra (Perugia). Secondo la meteo della giornata, i piloti potranno
usufruire dei decolli sul Monte Subasio (1.290 m), sopra Assisi, sul Monte
Serano (1.429 m), vicino Trevi, sul Monte Cucco a Sigillo (1.000 m), oppure
quello di Gubbio.
La collaborazione con le associazioni vicine permetterà agli organizzatori
di disporre di un enorme comprensorio di volo esteso fino a Perugia. L'area
è tra le più belle dell'Appennino umbro, apprezzata dai praticanti del volo
senza motore, sulle ali del vento e delle masse d'aria ascensionali che
permettono ai mezzi di salire ben oltre le vette delle montagne e percorrere
decine di chilometri.
Massimo numero di piloti ammesso 140, compreso un 20% di stranieri che
concorreranno al Memorial Mario Settimi, fondatore di Radio Subasio.
L'atterraggio ufficiale e il centro operativo sono posti a Rivotorto di
Assisi e qui confluiranno i volatori al termine delle sei manches previste
dal regolamento.
Per la prima volta in un campionato di parapendio sarà applicato il live
treaking, ovvero un sistema di visione in diretta della gara con la
posizione di ciascun pilota. Il software di gestione permette di seguire in
diretta la gara tramite una connessione alla pagina live tv del sito di Ali
Subasio. Le stesse immagini saranno proiettate su uno schermo gigante nei
pressi del centro operativo.
In contemporanea ritorna Subasio Fly Festival, esposizione che promette
la
presenza dei maggiori produttori ed importatori di attrezzature per il volo
libero.
Il campionato si disputa sotto il patrocinio della provincia di Perugia, del
Comune di Assisi e della Proloco di Rivotorto.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it - 335 5852431 - skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it

FOTO E FILE AUDIO
http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/subasio-cip-26-07-11.html

LIVE TREAKING per seguire la gara in diretta dal vostro computer
http://www.alisubasio.it/ > pagina live tv

Per ulteriori informazioni sul Campionato Italiano parapendio contattare
Pierluigi Fabrizzi - 339 1136079 - pierluigi.leggiana (AT) libero.it
Sito ufficiale http://www.alisubasio.it/italiani2011/

Tutti i comunicati stampa FIVL all'indirizzo:
http://www.fivl.it/index.php?option=com_content&view=category&id=77&Itemid=1
384

NOTA: è gradito avviso di pubblicazione o trasmissione, rispondendo a
vitali.stampa (AT) fivl.it onde poter inserire il vostro media nelle nostre
recensioni stampa:

http://www.fivl.it/index.php?option=com_content&view=category&id=77&Itemid=1
384
http://www.gustavovitali.it/pagine/menu-sinistra/recensioni-stampa.html

25 lug 2024

“Affidati”: Al via la Terza Edizione del Progetto per l’Affidamento Familiare in Val Vibrata



Il gio 25 lug 2024, 14:38 Le Ali della Vita <info@lealidellavitacsf.it> ha scritto:

Comunicato Stampa

"Affidati": Al via la Terza Edizione del Progetto per l'Affidamento Familiare

Sant'Omero, 25/05/2024 – L'Unione di Comuni Città-Territorio Val Vibrata è lieta di annunciare l'avvio della Terza Edizione del progetto "Affidati", un'iniziativa che si propone di rafforzare e promuovere l'istituto dell'affidamento familiare nel territorio dell'Ambito Distrettuale Sociale n. 21 "Val Vibrata".

Il progetto "Affidati" è frutto di un impegno sinergico tra i Servizi Sociali territoriali e il Terzo Settore. Dopo i successi delle precedenti edizioni, che hanno seminato conoscenza e formato famiglie e operatori, l'obiettivo è ora quello di ampliare ulteriormente la rete di famiglie affidatarie e di potenziare le competenze professionali degli operatori coinvolti.

Gestito in collaborazione con "Le Ali della Vita – Centro Studi e Servizi Sociali per la Famiglia" aps, il progetto mira a sensibilizzare la comunità locale e a formare nuove famiglie disposte ad accogliere temporaneamente bambine, bambini, ragazze e ragazzi allontanati dalle loro famiglie d'origine. Questi minori, pur trovandosi temporaneamente lontani dai loro cari, hanno il diritto e il bisogno di crescere in un ambiente sereno e rispettoso della loro storia e delle loro relazioni significative.

L'affidamento familiare consiste nell'inserimento di minori in un nucleo familiare diverso da quello di origine. Il nucleo affidatario, composto da coppie sposate, conviventi o da singole persone, garantisce al minore le cure necessarie, la conservazione dei legami familiari e, quando possibile, il rientro nella famiglia d'origine una volta superate le criticità.

Questa esperienza, pur essendo impegnativa, richiede un'attenzione particolare alle reali necessità del minore, evitando idealizzazioni e aspettative poco realistiche. La cabina di regia del percorso di affido è gestita dal Servizio Sociale Professionale in collaborazione con l'Equipe territoriale per l'adozione e l'affido di Giulianova e l'Autorità Giudiziaria. L'equipe "Affidati", composta da un referente del Progetto dell'ADS 21 Val Vibrata e da esperti di "Le Ali della Vita", offre supporto e guida durante tutto l'iter di affido.

Sono previsti anche supporti socio-educativi e psicologici per i minori, le famiglie affidatarie e le famiglie d'origine, attraverso progetti individualizzati sviluppati da un'equipe multiprofessionale.

Il progetto "Affidati" rappresenta una misura di tutela fondamentale per i minori che devono temporaneamente allontanarsi dalle loro famiglie d'origine. Le famiglie affidatarie hanno l'opportunità di diventare un "spazio di amore unico" per questi bambini e ragazzi, contribuendo ad alleggerire il peso delle loro vite segnate da difficoltà familiari.

Per ulteriori informazioni, contattare: Unione di Comuni Città-Territorio Val Vibrata
Via T. Tasso, 64027 Sant'Omero TE
Sito web: www.unionecomunivalvibrata.it Facebook: www.facebook.com/progettoaffidati
Orari: Lunedì al Venerdì 8.00-14.00; Lunedì e Mercoledì 8.00-14.00/15.00-18.00
Telefono: 328 261 3760 - 349 463 9973

Si prega di diffondere la presente comunicazione.

3 gen 2013

Monti contro le ali estreme, Cgil, Pd e Pdl.. contro il resto del mondo


Monti non vuole le ali estreme nella sua futura maggioranza, vuole Bersani e il suo centro, che spero proprio nessun fesso voti, tra gli evasori.
I nemici sono la Cgil di Camusso e le ali estreme del Pd, ovvero Fassino, per esempio, oltre a Niki Vendola, con il suo Sel.
Terrificante, tutti i difensori dei diritti elementari, umani, dei lavoratori, sono da isolare e combattere.
Questo nostro Monti chi c’è lo ha mandato?
Il professore ha una cultura imprenditoriale da ….. schiavista, da uomo dell’Ottocento: difendere i diritti dei lavoratori favorisce il rinnovamento tecnologico, perché le nuove tecnologie costano molto, se la manodopera costa di meno ancora non si introducono nuove tecnologie, perché non convenienti, quindi difendere gli interessi dei lavoratori fa tanto bene allo sviluppo tecnologico di un Paese.
Il professor Monti non lo sa?

14 lug 2010

Deltaplano in Umbria - Coppa del Mondo nel Matese

Dal 30 luglio al 8 agosto presso il Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l'Italia organizzerà i pre-mondiali di deltaplano, evento propedeutico ai campionati del mondo che si terranno nella stessa località e periodo nel 2011.
Il comprensorio del Monte Cucco è universalmente noto ai cultori del volo libero in deltaplano e parapendio, quello che si effettua senza motore,
sfruttando le correnti d'aria ascensionali come propellente.
L'Italia vive un eccellente momento in questa disciplina. Proprio a Sigillo nel 2008 la nazionale ha conquistato il titolo mondiale nella categoria "ali rigide", vale a dire i deltaplani più innovativi e performanti, e l'oro individuale con il trentino Alex Ploner. Il successo è stato bissato nella categoria "ali flessibili", cioè i deltaplani tradizionali, lo scorso anno in Francia, ancora una volta con Ploner megaglia d'oro ed il team ai vertici mondiali, titoli da difendere l'anno prossimo in Umbria. Italiana anche l'azienda che produce le ali campioni del mondo, la Icaro di Laveno
Mombello (Varese).
A San Potito Sannitico (Caserta), dopo le gare in Brasile, Giappone, Cina e Grecia, si è conclusa con gran successo la tappa italiana di Coppa del Mondo di parapendio (PWC).
Il merito va al club Le Streghe che ha portato 125 piloti provenienti da 32 nazioni a volare ell'Appennino centro-meridionale, nel tratto del Massiccio del Matese al confine tra Campania e Molise.
Qui, negli splendidi panorami che dalle aspre pendici del Monte Miletto (2050 m) si aprono sui laghi di Letino e Gallo fino ad abbracciare il mar Tirreno, l'Adriatico ed i monti dell'Abruzzo, il francese Luc Armant e la ceca Renáta Kuhnovà hanno vinto la gara maschile e femminile, seguiti
dallo sloveno Alijaz Valic e dal danese Andreas Malecki, il primo, dalla francese Seiko Fukuoka Naville e dall'austriaca Regula Strasser, l'altra.
Classifica per nazioni: dopo Francia e Slovenia, l'Italia centra un ottimo terzo posto.
La PWC prosegue con le tappe negli Stati Uniti, Portogallo e la finale di Denizli (Turchia).

2 apr 2010

02/4 Arabia Saudita, gli taglieranno la testa per stregoneria (Angelo Ruben)

Ali Hussain Sibat è un “mago” libanese: prevede il futuro in Tv: il suo show è trasmesso dal canale satellitare libanese Shehrazade.
Nel maggio del 2008 era andato per un pellegrinaggio alla Mecca, in Arabia Saudita e fu arrestato: è una questione di ore e verrà decapitato per magia e stregoneria.
Fu condannato a morte nel 2009 da un tribunale di Medina: Amnesty International ha lanciato un appellodi clemenza verso il re Abdullah per salvare la vita ad Ali.

3 mar 2010

004 Alì il Chimico - di Paolo Rossi

Ali Hassan al-Majid, conosciuto come "Ali il chimico", cugino di Saddam Hussein, è stato impiccato: aveva usato gas contro villaggi curdi, provocando 180mila morti.
Aveva agito negli anni Ottanta sino all'inizio degli ani Novanta: è stato accusato di "crimini contro l'umanità per la sanguinaria repressione sciita tra il 1991 e 1999.
Quella Alì è stata una carriera zeppa di azioni feroci, per uno stato totalmente ...laico, molto simile a quelli sovietici e nazisti.
Solo i sunniti se la cavavano sotto il regime Saddam, ma pure le minoranze non islamiche.
Saddam era peggiore di tanti tiranni e tirannelli della regione?
No, ebbe la colpa di non fare sempre gli interessi dell'Occidente.

Paolo Rossi

29 ago 2011

AGRICRETE, i Tesori della Terra: dai campi l’agricoltura scende in campo


Comunicato stampa n°1, 26/8/2011.

Dal 1 al 4 settembre, ad Asciano (SI), il settore primario torna “dentro” la scena: PAC, rinnovabili, sicurezza alimentare, fertilizzazione sostenibile i temi della “fiera” che riporta gli agricoltori e i loro prodotti al centro di tutto.

Il 2013 si avvicina, ma la PAC (la politica agricola comune dell’Ue) è ancora tutta da definire. Eppure da essa dipende la sopravvivenza di milioni di agricoltori, anzi della stessa agricoltura italiana. Cosa bolle in pentola? Lo sapremo il 1/9.

Energie rinnovabili, di cui tanto si parla e che sulla “terra” fanno perno: qual è lo stato dell’arte? Possono costituire una reale opportunità per il mondo agricolo? Novità il 4/9.

Sicurezza nutrizionale, biodiversità e diritti: dalla teoria alla pratica, per capire bene, tutti, di cosa si sta parlando. Accadrà il 3/9.

Fertilizzazione del terreno e sostenibilità sono un binomio da cui oggi, in agricoltura, non si può più prescindere. Quali i metodi e leprospettive? Riflettori accesi il 2/9.

Anche nei tempi del villaggio globale e del mondo virtuale, delle fiere agricole c’è sempre bisogno. Quelle dove gli agricoltori si incontrano, discutono, si scambiano informazioni, idee ed esperienze, dove si toccano con mano le macchine più nuove, si parla di prospettive e di futuro. E ci si guarda in faccia, tra “colleghi”.

Ed è a queste che punta “Agricrete – i Tesori della Terra”, la fiera – al tempo stesso antica e modernissima – che la Pro Loco di Asciano e gli agricoltori delle Crete Senesi mettono in campo dall’1 al 4 settembre. In “campo” sia perché saranno proprio i “campi”, e chi li lavora, al centro della scena; sia perché tutto avrà luogo attorno al campo sportivo del borgo ascianese e sotto le tensostrutture allestite per l’occasione.

In mostra i “fatti” (prodotti, macchinari, mezzi di produzione, accessori per l’agricoltura), ma anche le “parole”. Quelle che contano, con quattro convegni di grandissima attualità e assoluto spessore, grazie al calibro dei relatori chiamati a parlare ad agricoltori provenienti da tutta Italia. Il dibattito si preannuncia acceso.

Anche perché, ad Agricrete, la mattina di sabato 3 settembre si riunirà la costituente dei comitati agricoli nazionali, protagonisti delle cronache rurali del 2010.

Il tutto tra stand gastronomici, intrattenimenti musicali, degustazioni a tema, esposizione di macchine agricole, prove in campo e voglia di stare insieme. Ingresso gratuito.

Programma completo scaricabile:

http://www.ali-comunicazione.com/immagini_pommo/manifesto-agricrete-2011.pdf

Modulo di adesione scaricabile:

http://www.ali-comunicazione.com/immagini_pommo/modulo-adesione.pdf

e info su: 

www.prolocoasciano.it, 0577/718666, 338/7824347

9 lug 2010

Sulle Ali dei Tordi,


PROVINCIA DI BERGAMO
Via Torquato Tasso 8, 24121 BERGAMO
Tel. 035 387237- 035 387530 Fax. 035 219.880
http://www.provincia.bergamo.it e-mail: info@provincia.bergamo.it
UFFICIO STAMPA
Bergamo, 9 luglio 2010
COMUNICATO STAMPA
Sabato 3 luglio 2010, nell'Una Hotel del capoluogo bergamasco, si è tenuto il primo convegno internazionale dal titolo: "Sulle Ali dei Tordi, come mantenerli senza approfittarne”, organizzato da FACE Med in diretta collaborazione e con il patrocinio della Provincia di Bergamo, a cui hanno partecipato numerosi esperti internazionali che hanno analizzato le quattro specie cacciabili in Italia: il tordo botaccio, il tordo sassello, la cesena e il merlo
Principale novità dell'evento è stato il rigoroso approccio scientifico che l’ha contraddistinta riscuotendo forte interesse tra gli esponenti di associazioni venatorie e ATC/CA bergamaschi, rappresentanti istituzionali della Regione Lombardia e delle Province lombarde, ornitologi e studiosi dell'avifauna selvatica, amministratori.
I lavori hanno consentito da un lato di apprezzare le molte indagini in atto sulle quattro specie in questione; dall'altro, di ricavare dalla viva voce dei relatori le più recenti stime sulla consistenza e il reale stato di conservazione delle specie, che si è confermato come tra i più confortanti nel panorama delle specie di uccelli cacciabili nei paesi dell'Ue, ai sensi della direttiva 79/409/CEE.
Si è così iniziato dai saluti di benvenuto, portati dall'assessore provinciale di Bergamo alla Caccia, Pesca e Sport Alessandro Cottini e dall'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani, i quali hanno proposto riflessioni sulla moderna figura del cacciatore e sul suo rapporto con il territorio rurale e con l'opinione pubblica. De Capitani, in particolare, ha lanciato un messaggio esplicito sulla necessità di operare oggi, in Lombardia, per una reale salvaguardia del terreno più che del territorio in senso generico, perché la perdita di suolo ha ormai raggiunto ritmi insostenibili: ed è proprio su questo "terreno" che cacciatori e agricoltori potrebbero trovare il trait d'union delle proprie azioni, con beneficio per la natura, per la fauna selvatica e per tutta la cittadinanza, che di certo non ama un'urbanizzazione selvaggia.
Tutti i relatori hanno sottolineato il ruolo propositivo dei cacciatori europei, grazie al cui impegno vengono ogni anno gestite centinaia di migliaia di ettari di ambienti naturali, con positive ricadute per tutte le specie selvatiche, e recuperati dati fondamentali per una gestione efficace dello stato di salute delle popolazioni selvatiche, nonché per i prelievi venatori, soprattutto dell'avifauna.
Interventi dei relatori e conclusioni sono disponibili sul sito della Provincia all'indirizzo:
http://www.provincia.bergamo.it/Provpor/provBgViewEditorialNewsProcessWAI.jsp?editorialID=117464&nocache=498385386

17 dic 2017

Ufo, il Pentagono va a caccia di omini verdi - ARDUINO ROSSI

Bravo, credi agli Ufo, .....o fesso!

Questa frase si diceva ai bamboccioni, con gli occhi rivolti al cielo e la bocca aperta, un tempo, che credevano di scorgere cose misteriose in ogni lucina che appariva in cielo, satellite artificiale, stella o pianeta, aereo in volo che fosse.
Io invece non credo negli extraterrestri tra noi, con i soliti dischi volanti, perché,  se fossero arrivati, ce ne saremmo accorti e....come: io temo anche in modo terrificante.
Una specie che va per l'Universo a studiare altre forme di vita o appartiene a una civiltà  ....ecologista molto avanzata, che rispetta tutto e tutti o si sarebbe almeno fatta vedere, non avendo nulla da temere da noi.
Il pentagono cerca gli Ufo?
Io consiglio a loro di dare la caccia alle fatine volanti, ai draghi con le ali, all'Unicorno e perché  no, agli asini volanti: forse ne troveranno......in futuro, anche perché  un paio di ali non si nega a nessuno e di asini, sulla terra, ne abbiamo tanti.

27 mag 2015

in Basilicata, Friuli e Sicilia si ritrova l¹ Italia che vola in parapendio e deltaplano

Comunicato Stampa 
Raduni di piloti in volo senza motore, sulle ali del vento in deltaplano e parapendio, sono stati organizzati dalla associazioni Fly Maratea, Volo libero Monte Carso ed Etna Fly, rispettivamente in Basilicata, Friuli ed in Sicilia.

L'evento lucano si svolgerà il 13 e 14 giugno nel comune di Latronico (Potenza), paese dell'interno della regione a circa un'ora di strada da Maratea dov'è basata l'associazione. Passa sotto il nome di X-Monte Alpi  2015, scenario il suggestivo ambiente dei rilievi dell'Appennino Lucano, area interessante ed intatta dal punto di vista ambientale e naturalistico.

La manifestazione prevede un nutrito programma fin dalle 9,30 di sabato e domenica sia per i piloti che per gli accompagnatori. 
I primi dall'atterraggio, posto in località Renara a 2 km circa dal centro di Latronico, secondo le condizioni meteo della giornata, raggiungeranno uno dei decolli sulle pendici del monte Alpi, rilievo caratterizzato da tre cime, il Pizzo Falcone, Santa Croce e lo stesso Alpi che s'innalza fino a 1.900 metri, estreme propaggini settentrionali del massiccio del Pollino.
I piloti si cimenteranno in voli di cross country, vale a dire percorrere il maggior numero di chilometri, cercando ciascuno di guadagnare punti e, di conseguenza, i premi in palio. Riconoscimenti anche per il club più numeroso ed il pilota con il brevetto più datato. Per gli accompagnatori sono previste escursioni sul Monte Alpi e nel centro storico di Latronico per ritrovarsi a sera con i volatori per la premiazione, aperitivo, cena e serata nei locali del paese.

A cavallo tra Slovenia e Trieste, sotto i piedi il panorama mozzafiato del golfo omonimo, sorvolando il Monte Carso a ridosso del parco naturale della Val Rosandra, piloti di parapendio daranno vita a Volare Senza Frontiere, manifestazione promossa dal Volo Libero Monte Carso.

Con l'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea sono finiti i tempi quando volare sopra il confine significava correre il rischio di essere arrestati dalle autorità jugoslave. Sarà, quindi, possibile decollare dal territorio sloveno ed atterrare a Dolina nel comune di San Dorligo della Valle che patrocina la manifestazione.

Gli organizzatori prevedono una stravagante prova di precisione in atterraggio nel pomeriggio di sabato 20 giugno. Consisterà nel centrare borse colorate con all'interno dei premi. Per domenica 21, invece, l'impegno

consiste in un breve percorso alla portata di tutti, a ridosso del villaggio di Socerb e del Monte Carso, contrassegnato da punti salienti del territorio che i piloti dovranno raggiungere in sequenza. Il GPS in loro dotazione confermerà l'aggiramento di queste "boe" aeree e consentirà di stendere la classifica.

Coloro che vogliono cogliere l'occasione per affrontare il battesimo dell'aria, troveranno a loro disposizione piloti esperti in volo biposto, vale a dire con parapendio appositamente attrezzati per portare in cielo pilota e passeggero.

Maschere in ritardo sopra il mare tra Letojanni e Taormina (Messina) dove i piloti del club Etna Fly organizzano la quarta edizione del Carnival Fly nel fine settimana del 27 e 28 giugno.

Le precedenti occasioni avevano rispettato il periodo tradizionale del carnevale, ma gli organizzatori hanno optato per una versione estiva ed intendono mantenerla anche per le prossime edizioni. D'ora innanzi si volerà su spiagge assolate ed acque limpide, fra tradizioni, folclore, profumo di zagara, sapore di mandorle e di granite, un appuntamento pieno di maschere e sorrisi. L'intento è quello di pitturare il cielo con le ali di deltaplani eparapendio e con i travestimenti dei piloti, divertire chi vola ed il pubblico con particolare riguardo ai bimbi che potranno mascherarsi e partecipare a giochi lungo la spiaggia di Letojanni dove atterranno carri, maschere volanti, carrozze, navi, streghe, animali mitologici e personaggi fiabeschi.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL
Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)
il volo in deltaplano e parapendio

2 ott 2016

Convegno: Malattie neurologiche: impatto sui malati, sui familiari e sulle politiche sociosanitarie e ruolo delle associazioni dei pazienti

Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, venerdì 30 settembre 2016
Convegno: Malattie neurologiche: impatto sui malati, sui familiari e sulle politiche sociosanitarie e ruolo delle associazioni dei pazienti
L'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali della Regione autonoma Valle d'Aosta ricorda che questo pomeriggio, venerdì 30 settembre 2016, a partire dalle ore 18, nella Sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale di Aosta si svolgerà il convegno, promosso da A.L.I.Ce. VdA onlus Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale, sulle Malattie neurologiche: impatto sui malati, sui familiari e sulle politiche sociosanitarie e ruolo delle associazioni dei pazienti.
Il convegno intende fare il punto sulle politiche adottate a livello internazionale, nazionale e locale, per contrastare la disabilità e favorire l'inclusione nella vita lavorativa e sociale delle persone con disabilità.
Come Assessorato abbiamo promosso e sostenuto l'organizzazione di questo convegno – dichiara l'Assessore alla sanità salute e politiche sociali, Laurent Viérin – perché riteniamo importante dare voce alle associazioni che operano sul nostro territorio e che supportano quotidianamente i malati, così come le loro famiglie. Mettere in rete le varie realtà associative impegnate a sostenere i soggetti affetti da malattie neurodegenerative - ictus cerebrale, demenze, malattia di Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, emicrania… -  è un impegno che noi cerchiamo di portare avanti con la massima priorità.
La nostra Associazione – prosegue la Presidente di A.L.I.Ce. VdA onlus Lorella Zani - ritiene che sia giunto il momento di fare il punto della situazione, per capire come procedere per sopperire alle problematiche sociali che sono sorte nel corso di questi ultimi anni. Il poter discutere e confrontarsi assieme alle altre Associazioni che si occupano di malattie neurologiche è certamente primario e indispensabile. Questo Convegno vuole e deve essere un primo passo verso la giusta direzione, lungo una strada che ci piacerebbe percorrere tutti uniti verso un obiettivo comune.

Il convegno è aperto al pubblico e la partecipazione è libera
Fonte: Assessorato della sanità, salute e politiche sociali – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta

24 gen 2011

PD vince le Primarie di Bologna e Napoli

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 I candidati del PD vincono le Primarie a Bologna e a Napoli: questa volta non sono stati superati dal SEL ( Sinistra ecologia Libertà) come per le primarie per le elezioni del governatore della Regione Puglia, vinte da Niki Vendola, poi diventato governatore, sconfiggendo alle elezioni contro il PDL.

L’affluenza era in calo, ma questo fatto non ha impedito ai militanti e ai simpatizzanti di votare, senza stravolgere i risultati, favorendo tutti i componenti moderati della coalizione di sinistra: le elezioni si vincono al centro e tranne per il caso Vendola, tutte le altre situazioni provocherebbero la sconfitta certa delle sinistre “unite”.

L’alternanza non può essere troppo spostata alle ali estreme della politica, benché il bipolarismo favorisce l’estremismo politico, che in un sistema di maggioranza e coalizione come quella della Prima Repubblica, tendeva ad emarginare.

E’ preoccupante però che all’interno di queste ali estreme ci siano ancora gruppi politici che un tempo risultavano essere extraparlamentari, ma oggi rafforzano le coalizioni e non possono essere toccati …..

Qualcuno tra loro non nasconde sentimenti e atteggiamenti eversivi, che quasi mai vengono messi a tacere, all’interno delle coalizioni, perché serve sino all’ultimo voto per vincere le elezioni.

Così dalla destra e dalla sinistra si urla contro i “fascisti” e i “comunisti”, accusandosi a vicenda di essere anti democratici: è uno strano gioco, che ci riporta nel bel mezzo del Novecento, quando in nome delle reciproche rivoluzioni comunisti, fascisti e nazisti insanguinarono il mondo con decine di milioni di morti.

Erano tutti “nemici del popolo” o appartenenti a “razze inferiori, erano nemici della nazione e dell’etnia dominante, superiore”: per decenni l’Europa è stata invasa da insani discorsi di esaltati che andavano alla guerra di poveracci che avevano idee proprie o appartenevano a popoli utilizzati come capri espiatori.

Questo ultimo caso di odio etnico non fu solo una caratteristica del nazismo, ma pure dello stalinismo: la deportazioni di interi popoli in Siberia, che provocò milioni di morti, era giustificata dal “tradimento” alla causa socialista di intere popolazioni.

Ora questi piccoli gruppi estremisti si gonfiano grazie al malcontento per la crisi economica, grazie a luoghi comuni e banalità di moda: la loro forza sta nella ripetizione in modo demenziale di tali commenti da bar sport.

C’è gente che confonde un linguaggio chiaro e schietto con discorsi insulsi, sciocchi, infarciti di parolacce, di insulti contro i “nemici”, che non sono visti come persone con pareri differenti, ma come nemici da odiare e distruggere.



Tutto questo è anacronistico, ma talvolta la storia si ripete e bisogna vigilare: forse è preferibile che vincano forze moderate e non gruppi con al loro interno altri piccoli gruppetti di esaltati, in ordine sparso, ma sempre pericolosi, spesso già fuori dalla legalità, quasi sempre desiderosi di dare spallate al potere, ma non in modo democratico.

Non sto riportando il solito discorso di avanti al centro contro gli opposti estremismi, ma solo spero di favorire l’emarginazione politica di tutti coloro che sputano sentenze, odio e ferocia, che istigano allo scontro verbale duro e anche a quello violento, fisico.

Di violenza in nome della politica ne abbiamo vista già troppa nel secolo scorso: si sono riempiti i cimiteri, le fosse comuni, i forni crematori ed è ora di avere un po’ di pace.

22 dic 2023

31 anni di carcere e 154 frustate per il Premio Nobel per la Pace


Change.org

Arduino - domenica scorsa, Narges Mohammadi - attivista iraniana - non ha potuto ritirare il Premio Nobel per la Pace che le è stato assegnato, perchè imprigionata nel carcere di Evin, in Iran. Narges è stata arrestata 13 volte e condannata cinque volte, per un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate.
Il premio è stato ritirato ad Oslo dai due figli diciassettenni di Narges, Kiana and Ali, che hanno letto un messaggio della madre.
Shady si rivolge al Governo Italiano e al Parlamento Europeo per liberare Narges e tutte le persone che il regime Iraniano sta detenendo illegalmente e condannando a morte.
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Libertà Narges Mohammadi Premio Nobel per la Pace nuovamente processata il 19/12/2023

21.356 hanno firmato la petizione di Shady Alizadeh. Arriviamo a 25.000 firme!

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"Sono una donna iraniana orgogliosa e onorata di contribuire a questa civiltà, che oggi è vittima dell'oppressione di un regime religioso tirannico e misogino".

Oggi, 10 dicembre, Narges Mohammadi, attivista iraniana, non ha potuto ritirare il Premio Nobel per la Pace assegnatole "per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran e per la sua lotta a favore dei diritti umani e della libertà per tutti".

Non c'era Narges, ma una sedia vuoto a monito della sua assenza e delle tante donne che hanno visto la loro vita sacrificata e negata per la libertà.

La rivoluzione culturale di Narges Mohammadi le ha comportato enormi costi personali, come riferito dal Comitato per il Nobel, l'attivista è stata arrestata 13 volte e condannata cinque volte, per un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate.

Narges Mohammadi è ancora imprigionata nel carcere di Evin. In questo momento è in una cella, soffre di gravi patologie cardiache ed è in pericolo di vita. Nonostante ciò, ha iniziato lo sciopero della fame, la sua stessa esistenza è sotto il ricatto di un regime dispotico che le vieta cure adeguate ed ha iniziato lo sciopero della fame.

"La resistenza è viva e la lotta persiste. La resistenza, continua e non violenta, è la nostra strategia migliore. Sono fiduciosa che la luce della libertà e della giustizia risplenderà luminosamente sulla terra d'Iran. In quel momento, festeggeremo la vittoria della democrazia e dei diritti umani sulla tirannia e il totalitarismo e l'inno del trionfo del popolo sulle strade d'Iran risuonerà in tutto il mondo". Queste sono le sue parole riportate dai figli Kiana e Ali ad Oslo.

Nonostante le violenze e le angherie perpetrate dal regime patriarcale iraniano, il suo grido è riuscito a sfondare le porte e i muri della temibile prigione di Evin in cui è rinchiusa.

Nell'ultima lettera recapitataci da Narges Mohammadi, scritta di suo pugno pochi giorni fa l'attivista ci ricorda il suo continuo impegno e sacrificio.

La Premio Nobel per la Pace scrive:

"Un ottavo oppositore appartenente al movimento "Donna, Vita, Libertà", Milad Zohrehvand, è stato impiccato e il giorno seguente è stato mandato al patibolo un ragazzo di 17 anni. Qualche tempo fa, un altro prigioniero politico di nome Qasem Abeste è stato impiccato nel carcere di Qezelhesar. La macchina delle esecuzioni ha accelerato in tutto il Paese, trasmettendo alla società il messaggio dell'oppressiva Repubblica Islamica: il massacro e le esecuzioni continueranno. Io non la considero altro che una "guerra" del regime con tutti i suoi strumenti di repressione e di morte contro il popolo iraniano oppresso, indifeso e in rivolta.

Queste esecuzioni sono una macchia indelebile per il regime repressivo e renderanno le proteste più intense nel tempo. Ma sono profondamente scioccata per il modo in cui il mondo assiste impassibile al massacro e alle esecuzioni del popolo iraniano. Pensano che le esecuzioni dei giovani della nostra terra sia un fatto scontato in questo angolo dell'Oriente? O forse credono che le condanne a morte siano state eseguite sulla base delle leggi e ordinate da tribunali equi e aperti, dove la difesa dell'imputato è tutelata?

È un grande dolore. Ma sembra che, in assenza delle immagini delle esecuzioni della gioventù oppressa dell'Iran, il mondo rimanga indifferente ormai saturo di immagini.  Che tragica morte è quella nell'oscurità della notte con la chiamata alla preghiera dalla temuta cella di isolamento e con il condannato che cammina verso la forca nella fredda alba autunnale vestito con i leggeri abiti carcerari.  

Un crimine è un crimine. Un massacro è un massacro.  Anche se nessuna bomba è caduta, nessun terribile incendio è divampato, nessun lamento dal petto del condannato ucciso è giunto alle orecchie di qualcuno.

Il regime religioso, con l'inganno e con l'astuzia, replica nelle aule dei tribunali rivoluzionari per mano di giudici complici degli organi militari di sicurezza le regole dei massacri perpetrati sui campi di battaglia dai generali. Queste stragi sono definite in modo grottesco e cerimonioso "applicazione della legge". Alla fine, il regime iraniano del mondo se ne fa beffe, con i suoi rappresentanti dalle scarpe di vernice nelle sale e nei corridoi delle Nazioni Unite.

Ciò che nel frattempo viene fatto a pezzi è l'"umanità" e nient'altro.

In questo mondo in cui tutto è globalizzato, l'"umanità" è forse un'eccezione? È sufficiente rilasciare una dichiarazione sulla carta? Manca forse la volontà globale di fermare le esecuzioni incessanti e diffuse in tutte le città dell'Iran con scuse infondate, volte solo a intimidire e a terrorizzare il popolo iraniano oppresso e in rivolta?

Chiedo all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani di intraprendere un'azione urgente e decisiva in nome dell'"umanità" per fermare le esecuzioni in Iran.

Invito il popolo iraniano a non lasciare sole e soli coloro che cercano giustizia e a lasciare che le coscienze vigili siano la voce risonante delle persone condannate a morte e la voce di chi protesta contro le esecuzioni in questa terra martoriata".

Narges Mohammadi - Novembre 2023 - Carcere di Evin

La Repubblica Islamica dell'Iran non è un attore internazionale con cui dialogare per accordi di pace, accordi economici e commerciali, ma è una dittatura che promuove terrorismo, mafie e guerre.

Uniamoci alla richiesta del Premio Nobel per la Pace, Narges Mohammadi.

Chiediamo con forza che il Governo Italiano, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo si spendano per fermare le esecuzioni in Iran; si impegnino con determinazione affinché il regime iraniano lasci in libertà Narges Mohammadi.

Chiediamo anche che Bahareh Hedayat, Sepideh Qolian, Fatemeh Sepehri, Toomaj Salehi e tutte le donne e gli uomini arrestati per il loro impegno a favore della libertà in Iran siano rilasciati immediatamente e che il regime fermi gli atti persecutori e minatori anche qui in Europa.

"L'indifferenza è il peso morto della storia", scrive Gramsci, e questa volta la nostra storia la grideremo, per un Oriente pacifico, per un mondo in pace, per la donna, la vita, la libertà.

Movimento italo iraniano Donna Vita Libertà

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30 mag 2019

Fwd: Volo in deltaplano e parapendio, gli appuntamenti di giugno


Il trofeo con la più lunga tradizione nelle gare di volo in deltaplano in Italia e dedicato alla memoria di Valerio Albrizio compie trentadue anni.

Festeggerà l'anniversario dal 31 maggio al 2 giugno con una torta a base di decolli dal Monte Sasso del Ferro, correnti ascensionali per alzarsi in quota, efficienza delle ali per scavalcare valli e montagne e atterraggi a Laveno Mombello (Varese) dopo voli spettacolari.

Sono attesi piloti italiani e stranieri che si sfideranno sulle ali del vento in questa storica competizione organizzata dall'Aero Club Lega Piloti in collaborazione con il Delta Club Laveno.

 

Per gli amanti del volo la stagione non è iniziata nel migliore dei modi e molti raduni hanno dovuto essere rimandati. È il caso di Presolana 2.019 (il punto è voluto come gioco tra edizione e anno) che gli organizzatori hanno dovuto posticipare al 1 giugno a causa di un maggio che non ha lesinato piogge. Meteo permettendo, la manifestazione si svolgerà tutta in un solo giorno in Val Gandino sopra Bergamo e si prefigge di unire la passione per il volo in parapendio e quella dell'escursionismo, entrambe sinonimo di libertà e spirito d'avventura. Tecnicamente la chiamano hike & fly, cioè cammina e vola, perché gli atleti quando non riescono a volare in parapendio ci devono dar dentro di scarpe per raggiungere il traguardo.

 

Il prossimo 16 giugno da Salisburgo in Austria prenderà il via la nona edizione della biennale Red Bull X Alps, la regina dell'hike & fly, volo ed escursionismo lungo le Alpi fino al Principato di Monaco. Prologo il 13 per assegnare il secondo night pass, vale a dire il permesso di camminare durante la notte quando è di norma la sosta. Di uno ne hanno diritto tutti i 32 piloti tra cui 2 donne provenienti da 20 paesi.

Il percorso di ben 1.138 km attraversa Austria, Germania, Italia, Svizzera, Francia e Monaco. 14 i punti di aggiramento obbligatori, detti "turn point" o "boe", alcuni da passare a piedi, altri in volo entro un raggio stabilito.

Il tricolore sarà portato in volo da Aaron Durogati e Tobias Grossrubatscher, piloti trentini, ma l'uomo da battere sarà l'eterno Christian Maurer, pilota elvetico che di X-Alps ne ha già vinte cinque. L'ultima volta arrivò a tuffarsi nel Mediterraneo in 10 giorni e 23 ore.

 

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL

Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 46578)

il volo in deltaplano e parapendio - 335 5852431 - skype: gustavo.vitali

 

Foto

 

Per ulteriori informazioni sul Trofeo Valerio Albrizio
flafly.net - Airtribune

 

Per ulteriori informazioni sul Presolana 2.019
Ennio Capitanio - 333 9123330 – info (AT) volomania.it
sito - Evento in facebook

 

Per ulteriori informazioni sulla Red Bull X-Alps 2019: sito

 

Tutti i comunicati stampa FIVL

 

NOTA: è gradito avviso di pubblicazione o trasmissione, rispondendo al presente onde poter inserire il vostro media nelle nostre recensioni stampa.

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24 gen 2011

Sinistra, destra: Il PD vince le primarie


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I candidati del PD vincono le Primarie a Bologna e a Napoli: questa volta non sono stati superati dal SEL ( Sinistra ecologia Libertà) come per le primarie per le elezioni del governatore della Regione Puglia, vinte da Niki Vendola, poi diventato governatore, sconfiggendo alle elezioni contro il PDL.

L’affluenza era in calo, ma questo fatto non ha impedito ai militanti e ai simpatizzanti di votare, senza stravolgere i risultati, favorendo tutti i componenti moderati della coalizione di sinistra: le elezioni si vincono al centro e tranne per il caso Vendola, tutte le altre situazioni provocherebbero la sconfitta certa delle sinistre “unite”.

L’alternanza non può essere troppo spostata alle ali estreme della politica, benché il bipolarismo favorisce l’estremismo politico, che in un sistema di maggioranza e coalizione come quella della Prima Repubblica, tendeva ad emarginare.

E’ preoccupante però che all’interno di queste ali estreme ci siano ancora gruppi politici che un tempo risultavano essere extraparlamentari, ma oggi rafforzano le coalizioni e non possono essere toccati …..

Qualcuno tra loro non nasconde sentimenti e atteggiamenti eversivi, che quasi mai vengono messi a tacere, all’interno delle coalizioni, perché serve sino all’ultimo voto per vincere le elezioni.

Così dalla destra e dalla sinistra si urla contro i “fascisti” e i “comunisti”, accusandosi a vicenda di essere anti democratici: è uno strano gioco, che ci riporta nel bel mezzo del Novecento, quando in nome delle reciproche rivoluzioni comunisti, fascisti e nazisti insanguinarono il mondo con decine di milioni di morti.

Erano tutti “nemici del popolo” o appartenenti a “razze inferiori, erano nemici della nazione e dell’etnia dominante, superiore”: per decenni l’Europa è stata invasa da insani discorsi di esaltati che andavano alla guerra di poveracci che avevano idee proprie o appartenevano a popoli utilizzati come capri espiatori.

Questo ultimo caso di odio etnico non fu solo una caratteristica del nazismo, ma pure dello stalinismo: la deportazioni di interi popoli in Siberia, che provocò milioni di morti, era giustificata dal “tradimento” alla causa socialista di intere popolazioni.

Ora questi piccoli gruppi estremisti si gonfiano grazie al malcontento per la crisi economica, grazie a luoghi comuni e banalità di moda: la loro forza sta nella ripetizione in modo demenziale di tali commenti da bar sport.

C’è gente che confonde un linguaggio chiaro e schietto con discorsi insulsi, sciocchi, infarciti di parolacce, di insulti contro i “nemici”, che non sono visti come persone con pareri differenti, ma come nemici da odiare e distruggere.



Tutto questo è anacronistico, ma talvolta la storia si ripete e bisogna vigilare: forse è preferibile che vincano forze moderate e non gruppi con al loro interno altri piccoli gruppetti di esaltati, in ordine sparso, ma sempre pericolosi, spesso già fuori dalla legalità, quasi sempre desiderosi di dare spallate al potere, ma non in modo democratico.

Non sto riportando il solito discorso di avanti al centro contro gli opposti estremismi, ma solo spero di favorire l’emarginazione politica di tutti coloro che sputano sentenze, odio e ferocia, che istigano allo scontro verbale duro e anche a quello violento, fisico.

Di violenza in nome della politica ne abbiamo vista già troppa nel secolo scorso: si sono riempiti i cimiteri, le fosse comuni, i forni crematori ed è ora di avere un po’ di pace.