28 set 2010

Adro e gli insulti dei soliti ...sinistrati

Sui commenti del nostro coraggioso, indipendente, non prezzolato blog sono giunti i soliti insulti: la nostra pazienza è al limite ed è doveroso spiegare ai signori rigorosamente anonimi che il loro anonimato è solo formale.
Possono benissimo essere individuati e non escludiamo che in futuro potremmo prendere la spiacevole decisione di querelarli.
Cordiali saluti a tutti.
Arduino Rossi
Mauro Manfredini (lega nord) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per sapere se la Regione sia al corrente della situazione riguardante la pericolosità delle discariche di Zocca, in particolare, quella di Roncobotto. Secondo il consigliere. “stando ad alcuni dati vi sarebbero preoccupanti aumenti di malattie tiroidee nella zona di Zocca, che hanno colpito in particolare coloro che vivono vicino alle discariche”. L’interrogante ricorda inoltre che “secondo un rapporto epidemiologico elaborato dall'Istituto Superiore della Sanità, le malattie più frequenti per coloro che abitano nei pressi delle discariche sarebbero malformazioni congenite e neoplasie, che aumentano notevolmente il rischio di mortalità”. Manfredini, a questo proposito, chiede alla Regione di intervenire presso l'Amministrazione Comunale di Zocca e la Provincia di Modena, perché prendano provvedimenti immediati a tutela della salute di quanti vivono vicino a quelle discariche, visto la sanità e la tutela della salute dei cittadini sono tra le principali responsabilità dell'Amministrazione Regionale.















a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa






e-mail: alinformazione@regione.emilia-romagna.it

MANDINI (IDV) SU COME FRONTEGGIARE I TAGLI AL TRASPORTO PUBBLICO

Sandro Mandini, del gruppo “Italia dei Valori”, interroga la Giunta a proposito delle azioni da intraprendere per fronteggiare i forti tagli nei trasferimenti statali sul trasporto pubblico regionale e locale.

Il consigliere chiede alla Giunta come intenda ottimizzare le risorse e risparmiare sui costi di gestione di FER (Ferrovie Emilia-Romagna srl), di cui la Regione è socia con il 92% delle quote, anche a fronte delle recenti scelte effettuate dalla società “in merito alle nomine di figure dirigenziali di alto livello, che sembrano andare in controtendenza rispetto ad una politica di tagli e di contenimento delle spese”;.


Ancora, Mandini chiede alla Giunta se intenda procedere a riorganizzazioni e fusioni delle società che gestiscono il trasporto pubblico regionale e locale, “e se tra queste sono presenti società partecipate dal Comune di Bologna”.






Nell’interrogazione si fa riferimento agli annunciati tagli dei trasferimenti statali alle Regioni nel settore del trasporto pubblico regionale e locale, quantificabili in un 27% in meno nell’anno 2011, il che “genererà un forte ridimensionamento dell’offerta dei servizi”. Si ricorda, poi, che nella settimana di ferragosto FER ha assunto un dirigente esterno (direttore del personale e settore paghe, nonché responsabile delle relazioni industriali), giudicando inopportuna la scelta di esternalizzare le figure professionali dirigenziali, nel momento in cui appare più che mai necessario contenere i costi e valorizzare le professionalità già presenti.






(rg)






a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa






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Bologna - VECCHI (PDL): SU CONSULENZA EX DIPENDENTE ATC BOLOGNA



Alberto Vecchi (pdl) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per sapere se corrisponde a verità che “l’ATC di Bologna abbia instaurato un rapporto di consulenza con un ex dipendente (secondo Vecchi ) e che lo stesso abbia altresì un incarico retributivo all’interno del Consiglio di amministrazione di Rama spa, azienda toscana di pubblico trasporto”. Il consigliere, se quanto riportato corrisponde al vero, chiede di conoscere quale sia il compenso per questa consulenza e quali siano gli altri incarichi professionali di questo professionista presso enti locali o società partecipate, nonché i relativi compensi. Vecchi, infine, chiede anche se “la Regione ritiene corretta l’instaurazione di un rapporto di consulenza esterna con un professionista che abbia già beneficiato di esodo incentivato presso la stessa amministrazione”.






a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa






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AUSL FORLI': BARTOLINI (PDL), STRATEGIA PER “RIDIMENSIONARE” ECCELLENZA OSPEDALE MORGAGNI-PIERANTONI

All’inizio del 2010 - scrive il consigliere regionale Luca Bartolini (pdl) in un’interpellanza - la Regione Emilia-Romagna avrebbe “messo sotto processo” l’Asl di Forlì a causa di un “megadeficit stimato in 59 milioni di euro nel biennio”.



Bartolini afferma di aver avanzato dubbi sulla cifra stimata, considerando questo “anomalo attacco” della Giunta regionale all’Asl come la “conseguenza di un regolamento di conti interno ad Area Vasta Romagna, in particolare per ridimensionare il ruolo di eccellenza dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni”.



A distanza di tanti mesi, - aggiunge il consigliere – la Direzione generale dell’Ausl di Forlì ha annunciato un piano di rientro che, nelle premesse, rappresenta un deficit strutturale di “soli circa 20 milioni di euro” e non di 59, in linea, quindi con i deficit di altre Ausl regionali che, al contrario di quella di Forlì, non sono state “di fatto commissariate”.



Da un’analisi del piano, - continua Bartolini – le azioni di rientro proposte per il periodo 2010/2012 avrebbero un valore pari a 7 milioni, di cui €3.750.000 per il recupero della spesa farmaceutica; €1.850.000 da recuperare sul fronte dell’assistenza ospedaliera; €400.000 da recuperare nell’ambito socio-sanitario, €400.000 da recuperare nell’ambito delle prestazioni specialistiche e €600.000 da recuperare nell’ambito dei processi amministrativi.



Per quanto “opinabile nel merito della varie voci”, - sottolinea l’esponente del pdl – il piano complessivamente vale 7 milioni di euro, tanto che “è facile intuire che i restanti 13 milioni”, per arrivare al deficit di 20, siano riconducibili alla cifra, indicata da molti analisti, relativa all'“effetto economico passivo” ingeneratosi a seguito dell’Irst di Meldola e delle altre azioni di Area Vasta (accordo sulla mobilità e Laboratorio unico di Pievesestina).



Di qui la constatazione di Bartolini che Area Vasta non sia utile per razionalizzare i costi, ma per “imporre le linee politiche di Ravenna su Forlì".



Contrariamente poi a quanto affermato da più parti, non corrisponderebbe al vero - scrive il consigliere – che l’Irst non rappresenti un costo per l’Asl di Forlì: è bene infatti evidenziare i 7 milioni di euro di mobilità attiva che l’Azienda forlivese ha ceduto all’Istituto di Meldola e gli oltre 12 milioni di euro che oggi costa l’attività oncologica fornita dall’Irst ai cittadini forlivesi contro i 6 milioni di tre anni fa.



C’è poi da aggiungere - evidenzia Bartolini – che il personale, sanitario e non, sembrerebbe sempre più “sconcertato” per il clima creatosi in questi mesi durante i quali si sarebbe cercato di accreditare l’immagine di operatori “falliti” perché “travolti da un deficit enorme”, che il personale a fine contratto o in quiescenza non verrebbe rimpiazzato e che si starebbe riducendo “notevolmente” l’attività medica e chirurgica.



Evienziando che i suoi interrogativi hanno “come fine unico” quello di “salvaguardare le eccellenze forlivesi”, il consigliere chiede quindi alla Giunta regionale quali iniziative intenda assumere perché l’ospedale di Forlì non venga di fatto smantellato nelle sue eccellenze, per quale motivo il deficit annunciato di 59 milioni preveda oggi un piano di rientro da un deficit di 20 milioni, di cui 13 riconducibili all’ingresso dell’Asl di Forlì in Area Vasta, e se non ritenga opportuno chiedere quanto abbia inciso e incida tuttora sui costi effettivi la spesa oncologica.



Bartolini vuole infine conoscere se la Giunta non reputi che il piano di rientro sia la dimostrazione di una strategia che ha l’obiettivo di ridimensionare il ruolo di eccellenza dell’ospedale forlivese, se non consideri opportuno ridare una dignità ad un’Azienda “volutamente sbeffeggiata” e quali iniziative straordinarie intenda assumere per trattenere a Forlì quei professionisti che garantiscono il livello di eccellenza del locale nosocomio. (AC)

a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa

 
e-mail: alinformazione@regione.emilia-romagna.it
Mauro Manfredini, della lega nord, ha rivolto un’interrogazione alla Giunta regionale per chiarimenti sull’iter delle autorizzazioni riguardanti le attività estrattive sul territorio di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, rilasciate dal Comune alla ditta Granulati Donnini in virtù di una convenzione stipulata il 25 marzo del 2005 che prevedeva una durata di 3 anni per la fase di escavazione e di 1 anno per la sistemazione, per un totale di 4 anni a partire dalla data di notifica della relativa autorizzazione del 17/03/2005 , con scadenza 14/03/2009.







La convenzione che - secondo Manfredini – “avrebbe dovuto essere preventiva”, risulterebbe invece sottoscritta in data successiva a quella dell'autorizzazione. Pertanto il consigliere chiede "se sia conforme alla legge regionale che l'autorizzazione all'attività estrattiva sia antecedente alla convenzione".






Nella sua articolata interrogazione il consigliere ricostruisce i passaggi relativi alle successive proroghe richieste dalla ditta. Trascorsi più dei tre anni previsti per l’attività di escavazione secondo quanto stabilito dalla convenzione, su richiesta della Granulati Donnini (inoltrata il 14/05/2008) il Comune di Castelfranco Emilia – riferisce Manfredini - "concedeva la proroga di un anno dei termini indicati nel piano di coltivazione autorizzato riguardanti le opere di escavazione e di completamento dei ripristini". “Questa proroga – segnala - aveva come data di scadenza l'1/03/2010, a condizione di terminare le attività di ripristino all’interno del lotto 1”. Ma in seguito, la Granulati Donnini, nel far riferimento all’adozione del nuovo Piano delle attività estrattive (PAE), in data 14/01/2009 ha richiesto al Comune di posticipare l’ultimazione delle opere relative al 'lotto 1' al termine previsto per i lotti di scavo successivi e (con nota 6405 del 26/02/2009) il Comune di Castelfranco Emilia ha concesso il nulla osta allegando direttiva del Sindaco con cui venivano sospese tutte le autorizzazioni non ancora scadute e rilasciate ai sensi della legge regionale n. 17/91. Intanto con una delibera del Consiglio comunale del 10/03/2009 veniva adottato il nuovo PAE decennale e il 06/05/2010 veniva approvata una nuova convenzione per attività estrattiva con la Granulati Donnini, che prevede una durata di un anno per la fase di escavazione ed un anno per la sistemazione, per un totale di due anni a partire dalla data della notifica della relativa autorizzazione. “Con questa nuova convenzione, - osserva il consigliere – si è concesso alla Granulati Donnini di scavare 29.596 metri cubi di ghiaia quale residuo previsto dal vigente PAE approvato il 17/10/1997 e citato nella prima convenzione del 25/03/2005.






“È evidente – rileva Manfredini - come, complessivamente, l’autorizzazione ‘originaria’ che prevedeva 3 anni per le escavazioni e 1 anno per l’esecuzione dei ripristini, in forza di due proroghe, benché per legge ne sia consentita una sola, viene così ad avere durata complessiva di 6 anni, quindi oltre il limite massimo di 5 anni previsto dalla legge regionale n. 17/91. Inoltre – osserva ancora il consigliere – l’ultima convenzione è relativa ad un PAE già decaduto in quanto sostituito da quello attualmente vigente e, la mancata precedente escavazione di 29.596 metri cubi di ghiaia autorizzata alla Granulati Donnini il 06/05/2010, non può essere certamente attribuita all’Amministrazione Comunale che aveva già prorogato di un anno il termine per le escavazioni (da 3 a 4 anni) senza richiedere i ripristini (previsti per il 4° anno)”.






L’esponente della lega nord vuole dunque sapere se la Regione ravvisi nei comportamenti del Comune di Castelfranco Emilia descritti "fatti penalmente rilevanti o comunque sanzionabili" e domanda anche se corrisponda al vero che il Comune voglia considerare esenti da ICI i terreni destinati "a cava". Tali terreni – sottolinea - sono inseriti negli strumenti urbanistici comunali (Poc), non sono ubicati in aree montane o di collina e non sono gestiti direttamente da imprenditori agricoli, ma da società di capitali che ne sono divenute proprietarie e che dichiarano reddito d'impresa e non già reddito agrario, ragion per cui – sottolinea - si ritiene che dette aree dovrebbero essere assoggettate ad ICI senza alcuna riduzione”.






Da ultimo Manfredini domanda all’esecutivo regionale quali iniziative voglia intraprendere per assicurare il regolare svolgimento dell'attività estrattiva. (is)






a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa






e-mail: alinformazione@regione.emilia-romagna.it

Libro - Antologia di racconti di Maurizio Centi - FUORI DALLA TANA

Sabato 2 ottobre – ore 18,30



FUORI DALLA TANA



Libro



Interviene Paolo Izzo – Letture di Maria Cristina Putignano



“L‟antologia, che si compone di diciannove racconti parte dei quali già pubblicati, ha per tema centrale l‟animo umano e l‟ampio ventaglio dei sentimenti che vi dimorano.



A partire da „Il messaggio‟, di vecchia data, che dimostra come l‟idea del valore dell‟esistenza umana sia sempre stata presente nell‟Autore, nei racconti si alternano memoria e nostalgia, rabbia e speranza, calma e paura, consapevolezza e coraggio. Il tutto trattato col sorriso appena accennato di chi ha una profonda indulgenza per gli esseri umani anche quando non riescono a nascondere le loro piccolezze, e una grande fiducia nella loro vitalità”.



Sarà presente l‟Autore



Libreria Rinascita – Via Prospero Alpino n. 48, Roma (traversa Circonvallazione Ostiense, metro Garbatella), Tel. 06/57289729 - E-Mail

12 anni di Google - fu fondata da Larry Page e Sergey Brin, Craig Silverstein il 7 settembre 1998



Buon compleanno Google, cento, anzi mille di questi giorni.
Larry Page e Sergey Brin,  Craig Silverstein fondarono il 7 settembre 1998 quello che io ho definito l'impero di Google e devo dire che pure per me molte cose cambiarono: ho scoperto questo motore di ricerca circa 3 anni fa e oggi ho il mio blog, che mi dà molte soddisfazioni.
Per la prima volta nella mia vita avevo in mano uno strumento che non aveva pregiudizi, ma mi premiava o mi...puniva solo per le mie capacità e per i miei sbagli.
Imparziale e geniale, era portava con se una cultura che io non conoscevo: quella statunitense del valore e del merito: ero abituato alle caste sociali, quelle che cambi solo con il matrimonio o con gli intrallazzi politici.
Ero abituato ai favoritismi e all'emarginazione perché avevo “la schiena rigida” e non riuscivo ad abbassarmi davanti ai potenti.
Grazie Google, oggi posso dire ciò che penso e l'ascio che altri senza voce possano dire ciò che pensano.
Il sapore della libertà è troppo buono, non se ne può più fare a meno.
Per questo motivo i nostri pennivendoli odiano Google, temono 'onestà e il merito come Satana teme la luce.

27 set 2010

fondarono il 7 settembre 1998 Google

Buon compleanno Google, cento, anzi mille di questi giorni.
Larry Page e Sergey Brin, e Craig Silverstein fondarono il 7 settembre 1998 quello che io ho definito l'impero di Google e devo dire che pure per me molte cose cambiarono: ho scoperto questo motore di ricerca circa 3 anni fa e oggi ho il mio blog, che mi dà molte soddisfazioni.
Per la prima volta nella mia vita avevo in mano uno strumento che non aveva pregiudizi, ma mi premiava o mi...puniva solo per le mie capacità e per i miei sbagli.
Imparziale e geniale, era portava con se una cultura che io non conoscevo: quella statunitense del valore e del merito: ero abituato alle caste sociali, quelle che cambi solo con il matrimonio o con gli intrallazzi politici.
Ero abituato ai favoritismi e all'emarginazione perché avevo “la schiena rigida” e non riuscivo ad abbassarmi davanti ai potenti.
Grazie Google, oggi posso dire ciò che penso e l'ascio che altri senza voce possano dire ciò che pensano.
Il sapore della libertà è troppo buono, non se ne può più fare a meno.
Per questo motivo i nostri pennivendoli odiano Google, temono 'onestà e il merito come Satana teme la luce.

Ero abituato ai favoritismi e all'emarginazione perché avevo “la schiena rigida” e non riuscivo ad abbassarmi davanti ai potenti.

Buon compleanno Google, cento, anzi mille di questi giorni.
Larry Page e Sergey Brin, e Craig Silverstein fondarono il 7 settembre 1998 quello che io ho definito l'impero di Google e devo dire che pure per me molte cose cambiarono: ho scoperto questo motore di ricerca circa 3 anni fa e oggi ho il mio blog, che mi dà molte soddisfazioni.
Per la prima volta nella mia vita avevo in mano uno strumento che non aveva pregiudizi, ma mi premiava o mi...puniva solo per le mie capacità e per i miei sbagli.
Imparziale e geniale, era portava con se una cultura che io non conoscevo: quella statunitense del valore e del merito: ero abituato alle caste sociali, quelle che cambi solo con il matrimonio o con gli intrallazzi politici.
Ero abituato ai favoritismi e all'emarginazione perché avevo “la schiena rigida” e non riuscivo ad abbassarmi davanti ai potenti.
Grazie Google, oggi posso dire ciò che penso e l'ascio che altri senza voce possano dire ciò che pensano.
Il sapore della libertà è troppo buono, non se ne può più fare a meno.
Per questo motivo i nostri pennivendoli odiano Google, temono 'onestà e il merito come Satana teme la luce.