7 feb 2011

Radicali e Popolo delle Libertà uniti?


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Marco Pannella apre a Berlusconi: “Un dialogo aperto con Berlusconi, una trattativa per vedere cosa può offrire”.
Il leader radicale forse vuole andare anche lui ad Arcore e trattare per ottenere qualcosa di...bello e di Buono: "Noi dialoghiamo, certo......ci siamo già visti due volte con il Cavaliere, ci rivedremo in settimana, possiamo trovare un'intesa. Trattiamo, vediamo cosa ci offre. Berlusconi almeno quando dice di volerci vedere poi mi fissa subito un incontro, Rosy Bindi e Bersani mi hanno sempre detto 'ci incontriamo, ci incontriamo' e li hai mai visti?”.
Così Marco va da lui, il signore più chiacchierato e darà il suo sostegno in cambio di qualcosa,.......... di radicale ovviamente.

SAISON CULTURELLE 2010/2011:
MAURA SUSANNA IN CONCERTO
 
 
L'Assessorato dell'istruzione e cultura, nell'ambito della Saison Culturelle 2010/2011, propone Maura Susanna in concerto, giovedì 10 febbraio 2011, alle ore 21, al Teatro Giacosa di Aosta.
 
"Siamo particolarmente lieti – afferma l'Assessore Laurent Viérin - di organizzare il concerto di presentazione del nuovo lavoro di Maura Susanna, la voce dell'animo popolare valdostano e che sente il francoprovenzale come la lingua del cuore".
La sua ricerca, che privilegia il genere folk, è legata alla riscoperta delle tradizioni culturali arpitane ma la trascende: nel corso della carriera Maura ha presentato al pubblico brani in portoghese, catalano, creolo e spagnolo. L'universalità della musica è uno stimolo ad esplorare le espressioni artistiche cosiddette "minoritarie", musica e parole di microcosmi come la Valle d'Aosta, nella speranza che il canto promuova la conoscenza e la tolleranza.
L'impegno sociale è il fil rouge che percorre la sua produzione. L'LP d'esordio, Fables de nos jours, è dedicato alle canzoni di Magui Bétemps, prima firma del cantautorato valdostano. Segue nel 1995 il CD Il Viaggio, accolto con calore dal pubblico della Saison Culturelle. Dopo quindici anni ecco Terra mia, che per la prima volta mette in luce la creatività dell'artista. Maura ha musicato e scritto la maggior parte dei testi, che spaziano dal patois, all'italiano e al francese. È un dialogo incentrato sulla poesia: accoglie fra le note frammenti di Boris Vian, Emily Dickinson, Eugénie Martinet e Enrico Thiébat. Terra mia si riferisce a quella natia ma anche, in senso lato, alle sofferenze del pianeta: la canzone che apre il CD nasce in seguito al vertice di Copenhagen sui cambiamenti climatici. Sole freddo è il canto di un'immigrata clandestina che ha perduto la propria terra, per sempre. Incrocio ardito fra culture distanti, Tango è un'armonia fra i ritmi nostalgici del bandonéon argentino e il patois.
Il CD è concepito come una sinergia artistica. La copertina è firmata da Chiara Allera Longo. I tatà e le toupies, realizzate da Maria Rosaria Casula e fotografate da Cinzia Garavello, illustrano il booklet, aperto da un racconto di Emanuela Sebastiani. La registrazione, interamente valdostana, inaugura la collaborazione con il musicista Andrea Dugros. L'arpista Vincenzo Zitello partecipa all'arrangiamento di Lo conto de Granha, racconto ambientato nel Castello di Graines, adattato in patois da Louis de Jaryot. I 40 elementi del Coro alpino di Saint-Vincent, diretti dal maestro Corrado Margutti, saliranno insieme all'artista sul palco del Teatro Giacosa. L'interpretazione del sentimento, attraverso le note di ogni tempo e ogni luogo, è, secondo i versi della poetessa valdostana Gisèle Bovard, un "camminare nell'acqua e nel fuoco". Il talento di Maura è quello di calarsi nei "parossismi dell'odio e dell'amore", la radice emotiva e creativa universale, e trasformarli nella sorgente del proprio canto.
 
La Saison Culturelle 2010/2011 è realizzata col patrocinio della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino.
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Direzione sostegno e sviluppo attività culturale, musicale, teatrale ed artistica, n. verde 800141151, 0165 32778, 0165 273277.
Il prezzo del biglietto è di € 12 (€ 8.5 il ridotto).
avviati i lavori nell'area sogno
 
 
L'Assessorato delle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Vierin, comunica che è stata avviata la realizzazione dei lavori relativi alla riorganizzazione del raccordo tra la Strada Statale 26 e la Strada Regionale 34 in località Sogno, nel comune di Saint-Christophe.
L'intervento prevede anche la riqualificazione ambientale e urbanistica delle aree, per un costo complessivo di circa 2,3 milioni di euro. L'obiettivo prefissato è di rendere pienamente operativa l'opera entro la primavera del 2012, cercando di limitare al massimo i disagi alla circolazione, attraverso anche l'esecuzione di alcuni lavori in fase notturna.
 
L'Assessore ricorda che i lavori appena iniziati "costituiscono il proseguimento delle opere per la riorganizzazione e la riqualificazione della viabilità in corrispondenza della testata Ovest dell'Aeroporto. Nel 2009 erano stati infatti terminati i lavori che aveva consentito di mantenere attivo e funzionale il collegamento tra la viabilità dell'Envers (Pollein, Brissogne, Charvensod, zona commerciale) e la statale 26, in contemporanea allungamento della pista aeroportuale". E prosegue evidenziando che "l'intervento appena avviato è il primo che incide nella riqualificazione della strada statale 26 e sull'ingresso alla città di Aosta, secondo gli indirizzi del programma strategico di maggioranza. Infatti, oltre all'inserimento della rotatoria, che potrà migliorare il grado di sicurezza della circolazione, particolare attenzione è stata anche posta alle sistemazioni a verde delle aree limitrofe agli spazi viari. Viene quindi confermata l'attenzione non solo al miglioramento delle condizioni di sicurezza, ma anche all'inserimento paesistico di queste infrastrutture così importanti per la mobilità regionale."
 
SAISON CULTURELLE 2010/2011:
SPETTACOLO L'ARCA
 
Compagnie de l'Arsénal
Da un'idea originale di Reggi Ettore e Lorena Corradi
 
 
L'Assessorato dell'istruzione e cultura propone, nell'ambito della Saison Culturelle 2010/2011, lo spettacolo L'Arca, venerdì 18 febbraio 2011, alle ore 21, al Palais di Saint-Vincent.
 
Musica, danza, arte circense e multimedialità per dare una scossa alle coscienze più intorpidite, per convocare tutti noi al capezzale del pianeta, un pianeta che soffre, e farci chiedere: come possiamo riempire, oggi, L'arca?
Sette artisti della compagnia canadese L'Arsenal, usciti dalla più importante scuola internazionale di Nouveau Cirque, impugnano uno scottante messaggio etico-ecologista e ne fanno pura poesia. Uno show memorabile, creato in occasione dell'Anno Internazionale della Biodiversità, dove i linguaggi espressivi del terzo millennio trovano un emozionante punto di sintesi. Acrobatica, video-proiezioni digitali e musica dal vivo si fondono a creare un impasto unico e poetico. Lo spettacolo sa accompagnare in modo semplice ma al tempo stesso emozionante nel cuore del dibattito ambientalista, presentando in modo poetico le forze elementari della terra, il suolo, il fuoco, l'acqua e mostrando come siano costantemente minacciati dall'opera dell'uomo. Il riferimento al mito fondatore del diluvio, accompagnato dalle musiche originali di Denis Gougeon e dalle immagini simboliche di Pier Chartrand, raggiunge gli spettatori nel finale, lasciandoli sgomenti ma non privandoli della speranza di una rinascita. Il titolo suggerisce ad ognuno come oggi si deve riempire la propria Arca. Quali specie scegliere, e in base a quali criteri, per invitarle ad entrare nell'Arca, la nostra casa, il nostro futuro? Più che un armamento di arti di ogni genere, la Compagnie de L'Arsénal è un modo di concepire e di orchestrare, dove la creazione musicale è al centro degli incontri. Dal classico allo sperimentale, un incrocio di possibilità affinché le produzioni artistiche si rinnovino attraverso tutte le discipline, attraverso tutti i talenti.
 
La Saison Culturelle 2010/2011 è realizzata col patrocinio della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino.
 
Lo spettacolo è incluso negli abbonamenti Pleine Saison e Musical e Danza.
Il prezzo del biglietto è di € 12 (€ 8.5 il ridotto). I biglietti, oltre che nel punto vendita di Piazza Roncas ad Aosta, sono acquistabili anche online attraverso la pagina del singolo spettacolo sul sito della regione www.regione.vda.it/cultura/eventi/saison oppure sui portali www.ticketone.it e www.valledaostaspettacoli.it o chiamando il call center al numero 892.101. I biglietti sono disponibili anche nei punti vendita ticketone, in Valle d'Aosta presso la Best record di Saint-Vincent, via Guglielmo Marconi 13.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi all'Assessorato dell'istruzione e cultura, Direzione sostegno e sviluppo attività culturale, musicale, teatrale ed artistica, n. verde 800141151, 0165 32778, 0165 273277.
Sito Internet: www.regione.vda.it, e-mail: saison@regione.vda.it
 

SAISON CULTURELLE 2010/2011
 
CONFERENZA - ESEMPI E PROPOSTE DA UN MEDIOEVO LONTANO: LEGGERE A BISANZIO
 
Relatore
Prof. Enrico Maltese
Università di Torino
 
L'Assessorato dell'istruzione e cultura, nell'ambito della Saison Culturelle 2010/2011 con la consulenza scientifica della delegazione valdostana dell'Associazione Italiana di Cultura Classica (A.I.C.C.), propone, venerdì 11 febbraio 2011, alle ore 21, presso la Sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, la conferenza sul tema Esempi e proposte da un Medioevo lontano, relatore il Professor Enrico Maltese dell'Università di Torino. L'entrata è libera nel limite dei posti disponibili.
 
L'esperienza moderna della lettura implica varie possibilità: si legge per apprendere, per aggiornarsi professionalmente, per curiosità intellettuale, per informazione pratica, ma anche per il semplice "piacere" della lettura, per la soddisfazione estetica che ci spinge verso una buona letteratura (una storia avvincente, un giallo ben congegnato...); si legge anche soltanto per impegnare il tempo, per farlo scorrere più velocemente, per "distrarsi" e "svagarsi". Quanto più ci spostiamo a ritroso nel tempo, tanto più constatiamo che questa gamma molto ampia di possibilità si restringe sempre più alle sole finalità della lettura "produttiva". A Bisanzio, in particolare, tra i secoli VI e XV, si tende a bandire ogni lettura che non sia "utile", intendendosi con ciò sia istruttiva (utile alla formazione culturale e professionale) sia edificante (utile all'anima). La cultura ufficiale esprime invece sospetto e diffidenza verso la lettura di solo intrattenimento, esclusivamente dilettevole e futile. Il rapporto con il libro è eminentemente utilitaristico: dalle sue pagine si attendono nozioni, insegnamenti, soluzioni concrete; o, ad un livello superiore del percorso umano, indicazioni morali, esempi e procedimenti per il progresso spirituale dell'individuo. Nel praticare il libro, dunque, il lettore realizza le proprie supreme esigenze e finalità di uomo e di fedele, e ritrova la guida dell'itinerario che, sulla terra, lo avvicina al cielo.
Enrico Valdo Maltese (1952) insegna Filologia bizantina presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Torino. Nei suoi studi di letteratura greca si è occupato di oratoria attica, dramma satiresco, storiografia tardoantica, filosofia stoica. In ambito bizantino si occupa in particolare della sopravvivenza dell'eredità classica nel Medioevo greco. È autore di oltre 200 pubblicazioni. Ha fondato e dirige la collana «Hellenica» e la rivista «Medioevo greco».
 

Bureau de presse
Ufficio stampa

COMUNICATO STAMPA
 
Aosta, lunedì 7 febbraio 2011
 
OBIETTIVO LAVORO NEWS: LA CITTADINANZA ATTIVA: PARTITE ALCUNE INIZIATIVE COFINANZIATE FSE
 
Obiettivo lavoro news, la rivista sul lavoro cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo descrive i progetti di formazione approvati sull'ultimo invito FSE, che promuovono la cittadinanza attiva, elemento fondamentale per rafforzare la coesione e lo sviluppo della democrazia.
 
Il Focus presenta il corso di specializzazione in Tecnico dell'edilizia e dell'ambiente, destinato a 12 persone inattive, disoccupati, giovani, lavoratori precari e/o stagionali e lavoratori a rischio di perdita di lavoro.
 
Completano l'informazione l'iscrizione alle scuole secondarie di secondo grado, con termine fissato per il 12 febbraio prossimo e il progetto di mobilità internazionale EU – Handbag "Europe in the handbag– a wealth of skills for europe" finanziato dal programma comunitario Leonardo da Vinci, che prevede la partecipazione di 90 persone disponibili sul mercato del lavoro a tirocini con una durata di 12 o 26 settimane in Spagna, Regno Unito, Germania e Portogallo.
 
Si ricorda inoltre che, presso i Centri per l'Impiego di Aosta e Verrès, il 9 febbraio prossimo, verranno espletate le chiamate pubbliche su presenza, che questa settimana riguardano complessivamente 6 lavoratori presso la Comunità Montana Mont Emilius, l'Università della Valle d'Aosta e il Comune di Gressoney Saint Jean. I requisiti richiesti nonché le durate dei rapporti di lavoro proposti sono evidenziati nella rivista di questa settimana e nelle apposite pagine del sito internet dell'Amministrazione regionale alla voce lavoro.
 
Le nuove offerte di lavoro provenienti dalle aziende valdostane disponibili presso i tre centri per l'impiego sono presenti nel sito dell'Amministrazione regionale www.regione.vda.it alla voce lavoro, dove è possibile iscriversi alla news letter.
 


Aosta, lunedì 7 febbraio 2011
 
SAISON CULTURELLE 2010/2011:
SHYLOCK, IL MERCANTE DI VENEZIA IN PROVA
 
di Roberto Andò e Moni Ovadia
da William Shakespeare
con Moni Ovadia e Shel Shapiro
 
L'Assessorato dell'istruzione e cultura, nell'ambito della Saison Culturelle 2010/2011, propone lo spettacolo teatrale SHYLOCK, Il mercante di Venezia in prova, lunedì 14 e martedì 15 febbraio 2011, alle ore 21, al Teatro Giacosa di Aosta.
 
Il Mercante di Venezia in prova ha inizio in un luogo che non è identificabile, potrebbe essere un mattatoio o un teatro, uno di quei luoghi che la contemporaneità ha sublimato e convertito, inscenando il Bene lì dove era di casa il Male, un luogo dove un regista dovrebbe provare il suo Mercante di Venezia, finanziato da un mercante odierno, delle cui immense fortune nessuno sa rintracciare l'origine, all'infuori del sospetto che le vuole certamente generate dal crimine. L'ossessione del regista e quella del mercante sono speculari, il primo vorrebbe restituire a Shylock la libbra di carne che gli è stata negata cinquecento anni fa, l'altro vorrebbe acquisire un altro pezzo speciale nella sua collezione di libbre, catturando il cuore di un artista. Uno vorrebbe profanare il confine tra l'Arte e la Vita, l'altro vorrebbe sondare un'ultima chance per il teatro di continuare ad essere, al di là dei suoi trucchi e delle sue miserie, l'irriducibile talismano dell'umano. In un deliquio febbrile, che via via prende la forma di un puzzle, le scene immaginate dal regista si alternano a divagazioni sulla verità e sulla menzogna, mentre uno Shylock agonizzante, sorvegliato da un Cardinale, da un oscuro prelato e da un'infermiera, continua a balbettare, come un ritornello ossessivo, il suo monologo più celebre: Se ci pungete, non sanguiniamo? Se ci fate il solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? È una sarabanda sul senso (o non senso) del teatro? Un pastiche? O, piuttosto, un paesaggio dove, in controluce, è possibile riconoscere il rischio del teatro oggi, ciò che lo pone a un bivio, sparire nell'inessenziale marginalità che gli è stata affidata o riprendere ad essere quello che una volta era, un grande paese senza nome che appartiene a tutti, un paese dell'anima, dove ciò che viene di continuo evocato nel nome dell'umano risulterebbe vago e approssimativo se non venisse ogni volta scandagliato l'eterno gioco del prestito e del debito, quella speciale e riuscita acrobazia dell'uomo di farsi mercante di ciò che non è in vendita, ieri come oggi, nel tempo orribile che di volta in volta ci tocca in sorte, ieri nel tempo delle Venezie o delle Buchenwald, oggi in un tempo chiuso al respiro dell'altro, un tempo che sembrerebbe avere definitivamente escluso la vastità del vivere dal suo orizzonte, e con essa, la pietà e il dolore degli altri. È una commedia o una tragedia?
 
La Saison Culturelle 2010/2011 è realizzata col patrocinio della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino.
 
I BIGLIETTI SONO ESAURITI. A coloro che sono interessati ad acquistare i biglietti per i posti resisi disponibili dopo le ore 21 si consiglia di presentarsi, la sera dello spettacolo, preferibilmente lunedì 14 febbraio, al Teatro Giacosa, alle ore 20, quando saranno distribuite le apposite contromarche.
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Direzione sostegno e sviluppo attività culturale, musicale, teatrale ed artistica, n. verde 800141151, 0165 32778, 0165 273277.
Il prezzo del biglietto è di € 15 (€ 11 il ridotto).

WWF: ALTRE DUE OASI WWF ENTRANO NELL’ELENCO DELLE ZONE RAMSAR - zone umide

ZONE UMIDE
WWF: ALTRE  DUE OASI WWF ENTRANO NELL'ELENCO DELLE ZONE RAMSAR


La giornata mondiale delle zone umide ha portato una bellissima notizia.
Secondo quanto stabilito dalla direttiva emanata nei giorni scorsi
dall'Assessore al Territorio e Ambiente della Regione siciliana, Gianmaria
Sparma, le riserve e oasi WWF siciliane Saline di Trapani e Laghi Preola e
Gorghi Tondi, insieme ad altre quattro aree sempre siciliane, sono state
individuate quali zone umide di particolare importanza internazionale per
essere inserite nella lista della Convenzione di Ramsar, il trattato
intergovernativo sulla conservazione delle biodiversità che da ben 40 anni
riconosce e tutela le zone umide più importanti del mondo.

"È una notizia bellissima. È la prova che il lavoro serio alla lunga paga
anche se è necessario qualche sacrificio in più. Un ringraziamento va allo
staff WWF e ai Direttori e il personale delle oasi per il loro prezioso
lavoro oltre che all'Assessore Sparma" ha detto Pier Francesco Rizza,
Presidente del WWF Sicilia.

L'Italia ospita 52 siti Ramsar tra cui già figurano 9 oasi WWF, a cui presto
si aggiungeranno le sei zone umide siciliane. L'importanza della tutela e
della messa in rete di questi ambienti è di fondamentale importanza per
garantire la sopravvivenza degli uccelli acquatici, stanziali e migratori e
dei relativi habitat, fortemente minacciati dal regredire di questi
particolari ambienti (quasi il 50% delle specie di uccelli presenti in
Italia è legata alle zone umide): dei circa 3 milioni di ettari originari,
infatti, all'inizio del ventesimo secolo ne residuavano 1.300.000 ettari,
precipitati a 300mila nel 1991; oggi ne rimane lo 0,2%, compreso tra aree
interne e costiere. Si stima che ad essi sia legato circa il 12% del totale
delle specie animali, che diventa il 40% aggiungendovi quelle vegetali.

Le aree siciliane inserite nella lista delle Zone umide di importanza
internazionale sono:
1) Saline di Trapani, Paceco e Stagnone di Marsala;
2) Laghi Murana, Preola e Gorghi Tondi, Paludi costiere di Capo Feto e Margi
Spanò, Stagno di Pantano Leone;
3) Saline di Siracusa, Saline di Priolo, Saline di Augusta;
4) Pantani della Sicilia Sud Orientale;
5) Lago di Pergusa;
6) Biviere di Lentini, Tratto del fiume Simeto e area antistante la foce.
La stessa direttiva prevede l'ampliamento del Biviere di Lentini, già zona
Ramsar, con le aree limitrofe di Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela.

Workshop Foto Circus reportage con Francesco Cito


Workshop Foto Circus reportage con Francesco Cito
A Brescia atmosfere circensi per un workshop di fotografia di reportage con Francesco Cito, tra i più famosi fotoreporter italiani.


Per gli amanti della fotografia di reportage è un'occasione da non perdere. Francesco Cito , uno dei più famosi fotoreporter italiani sarà il docente di un workshop teorico-pratico organizzato da Franciacorta Foto Workshop sul tema del circo in programma Domenica 20 Febbraio.
Acrobati, clown, trapezisti, lanciatori di pugnali, giocoleri e equilibristi arriveranno a Brescia con le carovane e il coloratissimo tendone per mettere in mostra vita e segreti di un arte tramandata da generazioni e che conferma Brescia come una delle capitali dell'arte circense italiana.
Sotto la guida di Francesco Cito i partecipanti avranno la possibilità di realizzare un progetto fotografico sulla vita del Circo Sterza, piccolo circo ma dalla grande storia, durante una tipica giornata di lavoro: dalla preparazione dell'attrezzatura, il trucco e i vestiti fino all'atteso spettacolo, che sarà nel pomeriggio in esclusiva per il workshop e vedrà la possibilità di fotografare in totale libertà le diverse esibizioni, e un secondo spettacolo in serata con la presenza del pubblico.

Il circo e l'arte circense affascinano da sempre bambini e ragazzi di tutte le età. Da adulti la magia però non svanisce, e il circo continua a stupire e a far sorridere, forse anche con un pizzico di invidia nei confronti di chi, come la famiglia Sterza, è riuscita nel difficile compito di fare dell'arte e della passione un lavoro.
Il workshop prevede una fase didattica iniziale in cui Cito preparerà i partecipanti ad affrontare al meglio il progetto fotografico valutando i diversi aspetti della fotografia di reportage. Dalle problematiche tecniche alle dinamiche di approccio.
La giornata si concluderà con una valutazione del lavoro svolto e un confronto con l'istruttore.

Dice di Cito Ferdinando Scianna: "è forse oggi il miglior fotogiornalista italiano. Ha l'istinto del fatto, la passione del racconto, la capacità di far passare attraverso le immagini, con forza di sintesi e rigore visivo, l'essenziale delle cose".
Le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento di 13 iscritti.
Per informazioni è possibile consultare il sito web
www.franciacortafotoworkshop.it oppure chiamare I seguenti numeri: 339 1351913 – 339 5656777. All'interno del sito sono presenti le istruzioni per effettuare l'iscrizione.


Biografia Francesco Cito (fotografo)

Francesco Cito, nato a Napoli nel 1949, è uno tra i più grandi fotoreporter italiani. Professionista dal 1975, ha avviato la sua carriera a Londra, occupandosi inizialmente di fotografia nel campo della musica leggera, pop, rock, soul. Successivamente ha collaborato con il Sunday Times Magazine, realizzando reportages su temi sociali e conflitti bellici nelle aree Medio Orientali.
In Italia ha collaborato con Epoca, Illustrazione Italiana, Specchio, Panorama, il Venerdì di Repubblica e Sette del Corriere della Sera. Ha pubblicato diversi libri, tra i quali: Immagini come parole, L'isola al di la del mare, Sulla terra chiamata Palestina. Testimone di fatti che hanno segnato la storia contemporanea, Cito colpisce con fotografie che raccontano con drammatica puntualità momenti di vita del novecento. Scianna ha scritto di lui: Francesco è forse oggi il miglior fotogiornalista italiano. Ha l'istinto del fatto, la passione del racconto, la capacità di far passare atraverso le immagini, con forza di sintesi e rigore visivo l'essenziale delle cose.

Iezzi Arianne presenta: "Come è difficile essere semplici!" scritto da MASSIMO IOMMARINI


"Come è difficile essere semplici!" scritto da MASSIMO IOMMARINI 
mio cugino, pittore, cantautore, scrittore, poeta, deceduto ad Atri nel 1994 perchè coinvolto in un incidente stradale, i medici del Pronto Soccorso non capirono che aveva in atto un'emorragia interna. I familiari non hanno voluto sporgere denuncia.
Ho mandato alla stampa il libro, curato da me, dei suoi scritti, poesie, canzoni, pensieri e sto curando anche il prossimo libro, una monografia sulla sua attività di artista.


Iezzi Arianna