14 ago 2012

blog - Beppe Grillo mostra la testa del Duce, Benito Mussolini



Beppe Grillo mostra la testa del Duce, Benito Mussolini nel suo Blog: il significato è chiaro ed ovvio, sotto si parla di lui, Mario Monti che ha trasformato il parlamento i una cosa per servi del capo, della guida assoluta.
Ormai non si discute in Parlamento e i decreti fioccano, mentre nessuno protesta: questa è la crisi più assurda della storia italiana, tutta legata al debito pubblico, che un tempo era tutta roba nostra, oggi è roba degli speculatori.
La crisi l'abbiamo creata con lo Stato sprecone, che ha spinto per decenni l'economia, drogandola, ma è arrivata al capolinea.
Gli italiani tacciono, ma prima o poi si ribelleranno, non come gli arabi, ma con proteste sotterranee e la creazione di movimenti anti potere centrale: da noi non importa se c'è “Francia o Spagna, ma l'importante è che se magna”.
Quando non si mangia non c'è Monti che tenga.

13 ago 2012

news Libero pensiero e lecca culi nell'era nucleare



Da tempo mi chiedo perché spesso i potenti si circondano d’individui che definirei delle mezze figure?
I capi non amano chi li contrasta, chi esprime le sue opinioni: così chiunque li assecondi, li “lecchi”, fanno carriere.
Quante mezze cartucce si trovano dove non è più il valor e la professionalità a contare, ma solo la capacità di adattarsi a tutte le situazioni.
Si sa che, dopo un eventuale, non augurabile, olocausto nucleare, sopravviverebbero solo gli scarafaggi e pochi esseri simili: questi sarebbero i più adatti all'ambiente disastrato dalle radiazioni.
E’ ovvio che i blattoidi non rappresentano il livello più elevato dell’evoluzione, né gli esseri più nobili della creazione.
La sopravvivenza è spesso a scapito della dignità personale in molti luoghi di lavoro, in parecchie realtà sociali: bisogna adattarsi, ingoiando rospi e tacendo.
Loro fanno delle mediocri carriere, ma loro si sentono importanti.
Si sanno adeguare, si vendono per poco: ossequiano il direttore, sempre sensibile a tutti i complimenti, senza andar troppo per il sottile, non badando se sono lodi sincere o di circostanza.
Così spesso ci si trova circondati da parecchi imbecilli, ma con qualche grado, personaggi che fanno valere il loro potere, abusandone spesso: sopravviverebbero ad una guerra nucleare?
Temo che sarebbero tra i pochi a resistere alle radiazioni.

Libero pensiero e lecca culi nell'era nucleare



Da tempo mi chiedo perché spesso i potenti si circondano d’individui che definirei delle mezze figure?
I capi non amano chi li contrasta, chi esprime le sue opinioni: così chiunque li assecondi, li “lecchi”, fanno carriere.
Quante mezze cartucce si trovano dove non è più il valor e la professionalità a contare, ma solo la capacità di adattarsi a tutte le situazioni.
Si sa che, dopo un eventuale, non augurabile, olocausto nucleare, sopravviverebbero solo gli scarafaggi e pochi esseri simili: questi sarebbero i più adatti all'ambiente disastrato dalle radiazioni.
E’ ovvio che i blattoidi non rappresentano il livello più elevato dell’evoluzione, né gli esseri più nobili della creazione.
La sopravvivenza è spesso a scapito della dignità personale in molti luoghi di lavoro, in parecchie realtà sociali: bisogna adattarsi, ingoiando rospi e tacendo.
Loro fanno delle mediocri carriere, ma loro si sentono importanti.
Si sanno adeguare, si vendono per poco: ossequiano il direttore, sempre sensibile a tutti i complimenti, senza andar troppo per il sottile, non badando se sono lodi sincere o di circostanza.
Così spesso ci si trova circondati da parecchi imbecilli, ma con qualche grado, personaggi che fanno valere il loro potere, abusandone spesso: sopravviverebbero ad una guerra nucleare?
Temo che sarebbero tra i pochi a resistere alle radiazioni.

Politica Italiana - Lavoro, famiglia e figli, la politica è assente.


Finalmente potremo tutti parlare poco di politica e più di questioni "vere", come la famiglia, con i suoi problemi economici.
Si parla, si chiacchiera spesso della necessità di dare figli a questa società che sta invecchiando.
Ricorda un po' il vecchio discorso, noto a qualche generazioni passate: armiamoci e partite.
Sono sempre gli altri che devono fare, sacrificarsi.
Tutti, intento tutti quelli che hanno figli, sanno quanto sia difficile oggi crescere dei mocciosi: un tempo c'era la famiglia allargata, il cortile, il borgo, il paese, i bambini erano di tutti.
C'era un rapporto positivo tra ognuno per badare ai ragazzini: la vigilanza era buona ed attenta.
Oggi le famiglie sono sole a crescere i propri bambini e tutto costa economicamente, pesa tanto sul bilancio familiare: sono mazzate per l'asilo nido, per la scuola sino all'università, per dare un futuro decente a questi ragazzi.
Oggi i giovani, giustamente, devono essere almeno diplomati, se possibile laureati con corsi post laurea.
Si rischia di doverli mantenere sino a trenta anni: alla fine questi ragazzi hanno ottime possibilità, ma che fatica per tutti.
Lo Stato dov'è?
Nonostante le tante promesse elettorali è giusto che sia presente anche aiutando, non facendo l'elemosina, chi si avventura nel difficile compito di genitore.
Sarebbe già molto lasciare ai papà e alle mamme le già tante preoccupazioni per il futuro, per l'educazione, per la salute:  non carichiamoli troppo con le fatiche del bilancio delle entrate e delle uscite.

Lavoro, famiglia e figli, la politica è assente.


Finalmente potremo tutti parlare poco di politica e più di questioni "vere", come la famiglia, con i suoi problemi economici.
Si parla, si chiacchiera spesso della necessità di dare figli a questa società che sta invecchiando.
Ricorda un po' il vecchio discorso, noto a qualche generazioni passate: armiamoci e partite.
Sono sempre gli altri che devono fare, sacrificarsi.
Tutti, intento tutti quelli che hanno figli, sanno quanto sia difficile oggi crescere dei mocciosi: un tempo c'era la famiglia allargata, il cortile, il borgo, il paese, i bambini erano di tutti.
C'era un rapporto positivo tra ognuno per badare ai ragazzini: la vigilanza era buona ed attenta.
Oggi le famiglie sono sole a crescere i propri bambini e tutto costa economicamente, pesa tanto sul bilancio familiare: sono mazzate per l'asilo nido, per la scuola sino all'università, per dare un futuro decente a questi ragazzi.
Oggi i giovani, giustamente, devono essere almeno diplomati, se possibile laureati con corsi post laurea.
Si rischia di doverli mantenere sino a trenta anni: alla fine questi ragazzi hanno ottime possibilità, ma che fatica per tutti.
Lo Stato dov'è?
Nonostante le tante promesse elettorali è giusto che sia presente anche aiutando, non facendo l'elemosina, chi si avventura nel difficile compito di genitore.
Sarebbe già molto lasciare ai papà e alle mamme le già tante preoccupazioni per il futuro, per l'educazione, per la salute:  non carichiamoli troppo con le fatiche del bilancio delle entrate e delle uscite.

oggi - La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta



La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta che, come il fumo, s’insinua in ogni realtà sociale.
Pare che dietro ogni volto d’adulto si possa nascondere un orco,  se si interpretano superficialmente le notizie di cronaca.
Sono certo che in realtà costoro hanno comportamenti che possono essere notati, annusati, o dar sospetti: la loro visibilità li costringe a cercare in porti sicuri le loro vittime.
Chi può essere predato meglio dei figli degli ultimi, dei bambini  abbandonati al loro destino, dei ragazzini degli zingari, degli emarginati,
degli extracomunitari non integrati..
C’è una legge non scritta, terribile e immorale: pare che certe cose si
possono fare solo dove si può provocare “meno danno”, dove il male è già radicato.
Ecco i viaggi in paesi del Terzo Mondo, ecco i giri di prostituzione infantile, che si sviluppano solo tra immondizia, rottami, copertoni d’auto bruciate.
Lì usciranno i nuovi ladruncoli, i nuovi teppisti, pure le giovani leve degli stupratori.
Il male è tutto lì?
C’è una predestinazione?
Forse sarebbe meglio intervenire ora: strappare questi bambini dalle mani degli orchi, dalle violenze spesso scordate, dal degrado sociale, culturale, umano.
Le vittime d’oggi assedieranno domani i quartieri bene delle nostre città, saranno loro i nuovi brutti, sporchi e cattivi.
Se non si vuole agire per senso umanitario, per spirito cristiano, per filantropia laica, almeno attiviamoci per interesse: il marcio che lasciamo fermentare non ci sia fatale in futuro.
Il dolore di questi piccoli innocenti deve coinvolgere tutti.

notizie - La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta



La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta che, come il fumo, s’insinua in ogni realtà sociale.
Pare che dietro ogni volto d’adulto si possa nascondere un orco,  se si interpretano superficialmente le notizie di cronaca.
Sono certo che in realtà costoro hanno comportamenti che possono essere notati, annusati, o dar sospetti: la loro visibilità li costringe a cercare in porti sicuri le loro vittime.
Chi può essere predato meglio dei figli degli ultimi, dei bambini  abbandonati al loro destino, dei ragazzini degli zingari, degli emarginati,
degli extracomunitari non integrati..
C’è una legge non scritta, terribile e immorale: pare che certe cose si
possono fare solo dove si può provocare “meno danno”, dove il male è già radicato.
Ecco i viaggi in paesi del Terzo Mondo, ecco i giri di prostituzione infantile, che si sviluppano solo tra immondizia, rottami, copertoni d’auto bruciate.
Lì usciranno i nuovi ladruncoli, i nuovi teppisti, pure le giovani leve degli stupratori.
Il male è tutto lì?
C’è una predestinazione?
Forse sarebbe meglio intervenire ora: strappare questi bambini dalle mani degli orchi, dalle violenze spesso scordate, dal degrado sociale, culturale, umano.
Le vittime d’oggi assedieranno domani i quartieri bene delle nostre città, saranno loro i nuovi brutti, sporchi e cattivi.
Se non si vuole agire per senso umanitario, per spirito cristiano, per filantropia laica, almeno attiviamoci per interesse: il marcio che lasciamo fermentare non ci sia fatale in futuro.
Il dolore di questi piccoli innocenti deve coinvolgere tutti.

news - La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta



La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta che, come il fumo, s’insinua in ogni realtà sociale.
Pare che dietro ogni volto d’adulto si possa nascondere un orco,  se si interpretano superficialmente le notizie di cronaca.
Sono certo che in realtà costoro hanno comportamenti che possono essere notati, annusati, o dar sospetti: la loro visibilità li costringe a cercare in porti sicuri le loro vittime.
Chi può essere predato meglio dei figli degli ultimi, dei bambini  abbandonati al loro destino, dei ragazzini degli zingari, degli emarginati,
degli extracomunitari non integrati..
C’è una legge non scritta, terribile e immorale: pare che certe cose si
possono fare solo dove si può provocare “meno danno”, dove il male è già radicato.
Ecco i viaggi in paesi del Terzo Mondo, ecco i giri di prostituzione infantile, che si sviluppano solo tra immondizia, rottami, copertoni d’auto bruciate.
Lì usciranno i nuovi ladruncoli, i nuovi teppisti, pure le giovani leve degli stupratori.
Il male è tutto lì?
C’è una predestinazione?
Forse sarebbe meglio intervenire ora: strappare questi bambini dalle mani degli orchi, dalle violenze spesso scordate, dal degrado sociale, culturale, umano.
Le vittime d’oggi assedieranno domani i quartieri bene delle nostre città, saranno loro i nuovi brutti, sporchi e cattivi.
Se non si vuole agire per senso umanitario, per spirito cristiano, per filantropia laica, almeno attiviamoci per interesse: il marcio che lasciamo fermentare non ci sia fatale in futuro.
Il dolore di questi piccoli innocenti deve coinvolgere tutti.

La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta



La pedofilia è un’atrocità invisibile e maledetta che, come il fumo, s’insinua in ogni realtà sociale.
Pare che dietro ogni volto d’adulto si possa nascondere un orco,  se si interpretano superficialmente le notizie di cronaca.
Sono certo che in realtà costoro hanno comportamenti che possono essere notati, annusati, o dar sospetti: la loro visibilità li costringe a cercare in porti sicuri le loro vittime.
Chi può essere predato meglio dei figli degli ultimi, dei bambini  abbandonati al loro destino, dei ragazzini degli zingari, degli emarginati,
degli extracomunitari non integrati..
C’è una legge non scritta, terribile e immorale: pare che certe cose si
possono fare solo dove si può provocare “meno danno”, dove il male è già radicato.
Ecco i viaggi in paesi del Terzo Mondo, ecco i giri di prostituzione infantile, che si sviluppano solo tra immondizia, rottami, copertoni d’auto bruciate.
Lì usciranno i nuovi ladruncoli, i nuovi teppisti, pure le giovani leve degli stupratori.
Il male è tutto lì?
C’è una predestinazione?
Forse sarebbe meglio intervenire ora: strappare questi bambini dalle mani degli orchi, dalle violenze spesso scordate, dal degrado sociale, culturale, umano.
Le vittime d’oggi assedieranno domani i quartieri bene delle nostre città, saranno loro i nuovi brutti, sporchi e cattivi.
Se non si vuole agire per senso umanitario, per spirito cristiano, per filantropia laica, almeno attiviamoci per interesse: il marcio che lasciamo fermentare non ci sia fatale in futuro.
Il dolore di questi piccoli innocenti deve coinvolgere tutti.

caso - Yara Gambirasio proprio non può avere giustizia


Yara Gambirasio proprio non può avere giustizia eppure le indagini hanno cercato in ogni angolo, si sono ricostruiti affinità genetiche, parentele vere e rapporti extra coniugali, ma in vano.
Si cerca il figlio di puttana, pare che sia così, oppure figlio illegittimo con un padre che non si ricorda con chi ha avuto il suo rapporto.
Vedremo come finirà la faccenda, ma ho un grande timore: l'archiviazione incombe e forse l'assassino verrà trovato per il … suo prossimo crimine.
Spero tanto di sbagliare.