27 ago 2012

Italia . futuro, senza programmi e senza avvenire



Voglio continuare a narrare le vicissitudini e le cattive abitudini di un Paese lontano da noi.
In questa landa sfortunata esiste una categoria di imprenditori che, con poche capacità imprenditoriali, non se la sentono di affrontare una concorrenza leale e dinamica: preferiscono controllare il mercato con trucchi e trucchetti.
Uno di questi è quello di dominare la classe politica direttamente e da essa tutti i vari organi di vigilanza fiscale.
Con gli anni hanno poi imparato ad utilizzare come controllori fiscali dei veri cretini, che non capiscono nulla di ciò che fanno e, pur essendo corrotti, non pretendono molto per la partecipazione al maltolto: si accontentano di briciole.
Se questi idioti alzano un po' troppo la testa, se ne liberano facilmente, facendoli arrestare, rovinandoli, senza che questi possano ricattare i loro capi e "padroni".
Il metodo di usare gli imbecilli come corrotti, grazie al controllo politico, permette a questi imprenditori di tenere in pugno il Paese, senza poi rischiare molto.
Contrabbandieri, truffatori, loschi individui, che in una nazione civile, come la nostra, finirebbero in carcere per anni, qui fanno carriera e diventano signori apprezzati e stimati, ammirati pure per le loro scaltrezze proprio da quei cittadini che ne sono le vittime.
Voi direte che un paese così fatto è zeppo di allocchi e non può esistere: diciamo allora che nella realtà un Paese simile non c'è. Io spero che comunque una terra simile in futuro non esisterà più.

Notizie news Stati Uniti e le sette dei ricchi


Le sette negli Stati Uniti stanno imperversando e la gente, ricca e depressa, sta seguendo santoni e farabutti di ogni genere: c'è chi si chiama il 666, ovvero l'Anticristo, altri uniscono Oriente ed Occidente, altri ancora inventano sette pseudo scientifiche, con extra terrestri, visioni e vite eterne in terra.
L'imbecillità non ha confini e ci si scorda che la razionalità scientifica, per la logica stessa della causa ed effetto, si muove continuamente, almeno sino alla fine e che, secondo il padre della razionalità Aristotele, è pure il principio oltre che la fine, ovvero è il Motore Immobile.
L'ignoranza fa brutti scherzi e quando il denaro è troppo facile essere preda di lestofanti che sorvolano la logica, la razionalità e il buon senso, trascinando gli allocchi dentro verità improbabile, risibili.
Io invito i miei ragazzi sempre alla lettura, alle buone letture, ma i modelli di oggi sono altri: il denaro facile attira sempre tutti, anche noi adulti.
La fatica per apprendere e comprendere non sempre viene capita ed apprezzata: non dà né fama né successo.
Così, anche da noi, si rischia di allevare generazioni di "polli" pronti ad essere spennati dai soliti sacerdoti di verità esistenziali ed eterne fatte su misura, pronte all'uso, basta pagare.

Sarah Scazzi . l'omicidio, le bugie e i i pettegolezzi

Sarah Scazzi è stata uccisa più di due anni fa, fu un omicidio di ... famiglia, per motivi banali, certamente, ma fu soprattutto un omicidio tipicamente italiano, per gelosie di paese, di borgo  piccolo piccolo.
I pettegolezzi sono stati tanti e sono serviti alle indagini, le indiscrezioni sono state molte e lui, zio Michele, è quasi un persenoaggio .... televisivo, tra confessioni e ritrattazioni davanti ai giudici, poi la sua cocciuta confessione finale, fuori dal carcere, a cui quasi nessuno crede.
Sabrina è un mostro o una vittima?
La mamma Cosima è pure lei + un criminale di ... paese o solo una povera donna senza colpa?
Il processo ci darà delle verità processuali... speriamo che combacino con la verità in senso assoluto.

2012 . la fine del mondo che non ci sarà



E' la fine di un'epoca? 27 agosto 2012.
Siamo alla fine di un mondo?
Nessuno può prevedere il futuro, ma troppe volte le prospettive degli esperti, degli intellettuali che tutto sanno e tutto prevedono si sono dimostrate fallimentari.
Sicuramente stiamo assistendo agli ultimi fuochi di una cultura che pretendeva di sovvertire la società dalle radici al cielo: ciò che si agitava un tempo per il nuovo oggi pare più antiquato di una mostra di antiquariato: siamo nell'era del "modernato" ovvero di oggetti che sono già vecchi, dopo pochi anni ed entrano nelle collezioni dei soliti cercatori di stranezze e ricordi.
Pure certi atteggiamenti, molte ideologie, specialmente se proposte come verità assolute e non come idee da discutere, da valutare sul campo di volta in volta, sono tutte adatte alle rivendite dei rigattieri.
Dietro alla svendita generale rimane però la voglia di libertà che attraversò il Novecento, secolo disgraziato per guerre e rivoluzioni.
Oggi, con l'acqua sporca, come dicono gli inglesi, rischiamo di gettare anche il bambino: si potrebbero buttare i valori di giustizia e di libertà, con sentimenti di uguaglianza.
Se questo avvenisse il futuro riproporrebbe gli errori e gli orrori del passato: attendiamoci non proprio dittatori, ma uomini forti, iincapaci di governare,
ma amati dalle folle........televisive.

Beppe Grillo e Bersani si scontrano senza riserve e pudore


Beppe Grillo è allo scontro formale, aperto, con Bersani : si stanno rubando un po’ di voti, o meglio Grillo sta invadendo il pollaio del Pd e la competizione probabilmente è per il primo posto tra i partiti.
Il “Movimento 5 stelle” dovrebbe essere attorno ai 15% dei votanti: il calcolo è approssimativo e tutto da vedere, valutare, ma il primato del partito di Bersani potrebbe essere messo in discussione, sapendo che in campagna elettorale il Pd è sempre destinato a perdere voti.
Circa il 10% di percentuale di distanza dovrebbero dare tranquillità, ma se uno ha creato un partito dal nulla e lo ha messo al secondo posto, potrebbe anche arrivare al primo posto, che con il maggioritario lo potrebbe trasformare in un partito di governo.

news . la riforma elettorale 2012 è sempre distante



La riforma elettorale è in alto mare e il Pd non va d’accordo con il Pdl, mentre la destra prosegue nelle sue ricerche di coalizioni politiche capaci di dare serenità e stabilità a un suo eventuale ritorno al governo, ma questa volta con il centro, corteggiato anche da sinistra.
L’Udc pare sempre più vicina alla sinistra, dopo il disastro economico del 2011, mentre la finanza pubblica andava alla malora e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si mostrava tranquillo.
Ora Berlusconi è pallido e Alfano pare solo la sua sbiadita ombra, di ciò che fu un tempo Berlusconi.

Berlusconi Silvio che fine ha fatto?


E’ scomparso dalla cronaca politica, ha fatto una breve apparizione per la questione, solita, delle intercettazioni e poi è scomparso ancora, lasciando tutto in mano ad Alfano, che tenta di ricucire con la Lega, ma non riesce nei suoi intenti.
Berlusconi è finito?
Forse il suo tramonto è vicino, ma certamente qualcuno deve avergli sussurrato che non conviene proporsi come premier, per difendere i propri interessi, basta delegare qualcuno che faccia … il suo lavoro.
In tanti imprenditori non si mostrano con la loro faccia in politica, ma i loro interessi sono ben curati, senza problemi dai soliti giusti … rappresentanti …. del popolo.

Borsa Italiana, Milano, mercato finanziario in ripresa, …. per ora.



La borsa italiana si sta riprendendo, ma con dei sussulti e in particolare sono i bancari che stanno riprendendo fiato, ma basta un sussurro da questo politico straniero, tedesco in genere, dal pericolo dell’uscita della Grecia, smentita detta certa e poi smentita, nuovamente, che i titoli di Stato salgono e le banche tremano, mentre il resto dell’economica prosegue a non dare buone notizie, con il calo del Pil.
L’euro resisterà a tutte le bufere?
Intanto i sacrifici che stiamo facendo da anni ci stanno mettendo in croce e la Borsa trema sempre: quando torneranno i tempi calmi, senza più tempeste giornaliere?
Il grande dilemma italiano sta nelle elezioni politiche del 2013: il dopo Monti preoccupa più di ogni altra cosa.

Europa . la malattia del vecchio continente




L'Europa è malata: è caduto il muro di Berlino, ma da allora, oltre a qualche rigurgito violento e nazionalista ad Est, non ci sono movimenti innovativi.
Pare tutto vecchio e da qualche decennio in Europa non c'è nulla di vivace: esiste un movimento repressivo verso le forme culturali veramente alternative e verso la libertà di opinione, da parte dei soliti censori.
Non è una censura gestita dai burocrati, come quelle del passato: era una censura facilmente superabile con mille stratagemmi.
Questa è una censura leggera, sottile, vigliacca, che si basa sulla menzogna, sulle banalità che passano di bocca in bocca, o fornite dai mezzi di comunicazione di massa.
Oggi pare che l'Europa dorma un sonno insulso e pericoloso: non ci sono analisi che comprendano cosa sta capitando.
Io sono sempre convinto che in Europa ci sia un'anima nera, coperta a mala pena da un buonismo facilone e sciocco: in questo continente, faro per secoli della civiltà, ci sono stati tanti crimini contro l'Umanità.
L'elenco è lunghissimo: stalinismo, fascismo, nazismo, colonialismo, guerre di religione, sfruttamenti economici di interi continenti, etc....
Ora vogliamo far credere che siamo diventati buoni?
Forse vogliamo avere un aspetto decente, da brave persone, se poi avverrà qualcosa di terribile non ci riguarderà.
Cosa potrà capitare?
Il solito: le stragi, le pulizie etniche, le persecuzioni contro le minoranze.
Tutto deve essere nascosto, altrimenti ne va del buon nome dei paesi democratici, tanto, tanto per bene.

Gesù Cristo e le risposte della fede


Voglio tornare sulla questione dello scontro tra laici e mondo religioso, cattolico e non: siamo in piena lotta tra i valori di un mondo che ha alle spalle duemila anni di storia e un relativismo sociale, umano, oggi trionfante.
Oggi pare che tutto sia uguale: esistono atteggiamenti e facilonerie per affrontare l'esistenza.
E' un modo di vivere molto triste, senza speranze, ma soprattutto confuso e stordito dal rumore di tutti i giorni.
Non si ha mai il tempo di fermarsi, di pensare a quello che stiamo facendo.
Abbiamo farmaci contro la paura, contro l'ansia e l'angoscia, ma non sappiamo capire cosa stia dietro alle nostre paure.
Si rischia di vivere e morire senza capire chi siamo e dove andiamo: non ci si pone il perché siamo al mondo, fa troppo paura.
Forse il relativismo trionfante non si adatta con la razionalità critica del pensiero Occidentale, ma certamente si calza bene con il consumismo e il bisogno di convivenza tra culture diverse, che si incontrano e si cozzano su Internet.
Il bisogno di rapporti, mordi e fuggi, senza radici né avvenire, si incastra con la necessità di mobilità, sociale ed economica di oggi: pare tutto precario, come certe scenografie, pronte ad essere smontate.
La religione cristiana invece ha duemila anni di storia e la mente nell'eternità: sono due realtà molto diverse e sicuramente non si capiscono.