28 ago 2012

Benigni fa il comico di partito e prepara la grande festa ... per l?italia

Benigni fa la festa al Paese, scusate al Pd, con battute e battutine a favore del Pd: abbiamo i comici di partito, il Partito Democratico, il Pd che torna ad essere il partito guida ... dei lavoratori: infatti li ha massacrati lasciando un flusso migratorio incontrollato, che ha messo a confronti disperati stranieri con italiani, ormai si paga anche un 1 euro all'ora in certe realtà lavorative.
Li ha massacrati con le leggi sulle cooperative, dove i soci minori sono praticamente schiavi, abbiamo l'obbligo di lavorare sino a 66 anni oggi e domani sino a 70 anni, grazie alla riforma Fornero, del governo Monti.
Benigni si vede che trova divertente tutto questo e lui ride, i furbastri raccomandati,  i caporali, i faccendieri pure.
Gli altri invece dovranno solo piangere, anche come fessi voteranno Pd.

Blog di Beppe Grillo e lo scontro tra i comici, con Benigni

Dopo la vicenda del fascista e del non fascista tra Bersani e Beppe Grillo, in pochi si sono accorti che Bersani ha parlato al plurale, preannunciando un futuro censorio in rete, contro i fascisti del web.
Quindi Bersani e amichetti non sopporta le critiche a dire il vero la storia si ripete e nel passato in tanti hanno pagato: guai criticare il partito guida, si finisce male, prima cerano i gulag oggi abbiamo insulti, minacce e l'arruolamento dei comici di partito che esaltano, senza far ridere, poi c'è chi ride e chi piange.
Benigni è andato a dar man forte al Pd nel momento del successo: potrebbero vincere le prossime elezioni e questo è un dramma.
Non sopravviveremmo, abbiamo già avuto Berlusconi, con Bersani perderemmo tutto, altro che Imu e pensioni a 70 anni.
Sarebbe il castigo di Dio. 

27 ago 2012

Pd Benigni fa il comico di partito, o di ... regime

Roberto Benigni si è messo a fare il comico di partito, che a sua volta protegge il governo di Mario Monti, quello dei suicidi nelle strade e nelle case dei lavoratori diventati disoccupati, a 60 anni.
Benigni sta con chi ci ha massacrato con le tasse, con il governo delle banche?
Sta con chi vuole porre la censura su Internet, mezzo a lui sconosciuto?
Non avendo mai provato una grande stima per il comico toscano devo dire, ma le folle osannano chi è esaltato abilmente come un genio: personalmente l'ho sempre considerato uno scoppio di banalità, di volgarità ed oggi proprio non lo sopporto.
Vada alle feste di partito e venda i salsicciotti... per il Pd, magari ridendo dei lavoratori sulle impalcature a 66 anni, dei poveretti che sono in cassa integrazione e devono pagare l'Imu.
Lui e i suoi compagni si divertiranno, noi no.
Voi ridete?

Bersani, Vendola è meglio di Casini e grillo parla come un fascista... alla Festa del Pd

Bersani detta le condizioni e preferisce Vendola a Casini, si sa che l'amore è cieco, mentre l'odio è certo: Bersani proprio Beppe Grillo non lo sopporta e parla di fascisti dell'Web.
E' un'espressione terrificante e un po' .... patetica: chi critica dalla rete merita il disprezzo e il ... buon Bersani non capisce cosa sia la rete: è grave per un politico, perché Internet si basa sulla logica e la razionalità e un leader dovrebbe conoscere cosa sia.
I fascisti della rete hanno la colpa di non amare il partito unico. Un tempo c'era la balena bianca, oggi è rimasto il tricheco rosa?
Sto usando un linguaggio fascista?
Povero Pd, in queste condizioni non potrebbe governare più di tre mesi.

Sanità, decretone Balduzzi contro sigarette, alcol, bevande zuccherate, gioco d'azzardo


Il decretone Balduzzi è pronto stretta su alcol, gioco d'azzardo e fumo,  bevande zuccherate: il governo pensa alla nostra salute colpendo ciò che ci fa  male.

Come è buono!
Non tutti i popoli si possono aspettare un simile governo che si preoccupa dei nostri vizi, dal gioco d'azzardo che fanno tanto male alle famiglie, all'alcol che distrugge il fegato, agli zuccheri che portano al diabete, oltre alle sigarette, che uccidono 100 mila persone all'anno.
A questo punto si può dire che la crisi fa bene agli italiani, che saranno più sobri e sani, forse più belli.

Google, Microsoft, Samsung, Apple e i brevetti della discordia

Google, Microsoft, Samsung, costretta a pagare 1,05 miliardi di dollari ad  Apple, per i brevetti e tanti altri processi, anche tra Facebook e Google: è la guerra dei brevetti, che dovrebbero essere chiaramente di chi ha acquistato i diritti dei brevetti, ma che spesso sono copiati, quanto è tutto da definire.
Copiare un brevetto è lecito sino a quando?
La concorrenza lancia sul mercato un nuovo prodotto, ma la concorrenza deve rispettare l'unicità del brevetto originale.
Come si deve comportare?
Il confine tra un nuovo prodotto e un prodotto scopiazzato spesso non è chiaro e questa unicità non è ben definibile.

Zio Michele Misseri . Sarah Scazzi fu uccisa dentro la ... famiglia




Una famiglia dovrebbe proteggere, dovrebbe dare certezze, dovrebbe essere positiva e buona, per i suoi membri e per quelli esterni, gli ospiti, i nipoti, le nipoti, che cercano un po' di calore e di ospitalità.
Per Sarah Scazzi non  è stata così, è stato il contrario: la famiglia Misseri, con zii e cugina, si è trasformata in una trappola, un luogo di morte.
Fu uccisa la verità, la prima cosa assassinata e le menzogne sono state tante: la ricostruzione dell'omicidio di zio Michele, il sonno duro di Cosima, mentre Sarah urlava ed era uccisa... non si sa da chi.
La verità deve trovare il suo posto, per dare almeno un po' di giustizia a Sarah, alla sua memoria.

Bersani dà del fascista a Beppe Grillo e Grillo lo definisce un fallito.

Mamma mia, girano parole ... vecchie, fascista, qualunquista, da una parte e dall'altra, piduista e fallito: Bersani proprio Grillo non lo sopporta e non sopporta la sua ironia feroce e penetrante, mentre Grillo lo considera un politico fallito, che si è dato alla politica perché non sapeva fare altro, come spesso capita ai nostri politicanti di mestiere.
Il linguaggio fascista di Grillo dove sta?
Non si sa, il fascismo era tutto parole e frasi perentorie e spacconate, minacce e violenza, seguita poi da atti criminali, violenti, co manganelli e olio di ricino, sino alle armi, alle fucilazioni di civili, alla deportazione dei ribelli, degli ebrei.
Beppe Grillo è tutto questo?
Forse Bersani è disperato e non gli rimane che ... sposare Casini, al centro: avremo il ritorno del compromesso storico, che squallore.

Esodati, disoccupati, disperati, lavoro nero e nuovi schiavi




Il lavoro resta sempre una delle principali preoccupazioni degli italiani: quando lo si ha è "ingessato", senza la possibilità di cambiare.
Quando non lo si ha esiste solo la possibilità di trovare del lavoro nero o dei lavori precari.
La fatica di conservarlo è tanta quando si ha superato i quarant'anni o addirittura i cinquant'anni: in futuro riguarderà pure i sessantenni, con le prospettive delle riforme pensionistiche in atto o che probabilmente arriveranno.
I giovani lavorano, ma sono spesso precari, i meno giovani invece sono meglio pagati, con lavori sicuri, ma non possono muoversi, per non trovarsi tra i disperati senza prospettive.
Sono in pochi che si possono permettere, a tutte le età, di essere tranquillamente sul mercato del lavoro e spesso non è dovuto solo al loro merito, ma alla specializzazione scelta: gli infermieri professionali sono più ricercati dei professori di storia, i meccanici dei medici generici.
Abbiamo tanti laureati in lettere e pochi ingegneri, molti laureati in legge e pochi laureati in campi scientifici.
Ora è difficile accettare i cambiamenti che sono in corso nel mondo del lavoro e si rischia di essere espulsi o emarginati.
La cultura dominante degli imprenditori è quella di considerare i giovani come inesperti e i più anziani come inadeguati, senza veramente rispettare le professionalità, ma soprattutto le capacità vere.
Con questa mentalità, da "caporali", non si farà tanta strada, per quanto riguarda il futuro economico del Paese.

Cronaca nera . la criminalità, indulto, amnistia e le carceri piene


I criminali agiscono senza pietà e colpiscono: uccidono per poco o nulla, rapinano anche pochi soldi.
Esiste una delinquenza disperata che non ha pietà per nessuno, nemmeno per le loro vite balorde, senza scopo, da animali feriti e pericolosi.
Non è colpa dell'Indulto, della carceri svuotate, ma dell'impossibilità di far rientrare nella normalità chi da tempo non ha più nulla di normale ed è solo in ricerca di una sopravvivenza giornaliera, tra l'emarginazione completa e i modi vuoti, insensati di un'esistenza inutile.
Chi ha già alle spalle anni di carcere, di "randagismo" senza scopo, di alcolismo incurabile, di tossicodipendenza sfrenata è spesso un uomo privo di freni inibitori, è capace di tutto.
La violenza di chi non ha trovato un posto in questa società, bisogna dire, esclusiva ed esclusivista, può far paura, ma la risposta repressiva a poco serve, se non ad accrescere l'odio e a favorire le azioni insensate e brutali, quanto disperate di costoro.
La prevenzione deve essere la risposta principale: solo cercando di reinserire nel mondo del lavoro, dando dignità a chi non è a più da anni, chi non ha più spazi sociali ed umani sui cui contare.
Il lavoro è la prima forma di recupero per tutte le devianze: droga, alcolismo, ma pure malattie psicologiche e psichiatriche potrebbero avere uno sbocco.
Il problema è questo lavoro che non c'è, sempre insufficiente per tutti.
E' questo bene così prezioso e così importante che potrebbe dare spazio e futuro a molti senza futuro.