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1 feb 2012

streaming Italia - grande finanza internazionale


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

19 gen 2012

Beppe Grillo video Italia e finanza internazionale - pericoli e imposizioni


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

1 feb 2012

notizie Italia - grande finanza internazionale


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

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L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
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Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

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L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

3 feb 2019

La finanza internazionale affama il mondo - Arduino Rossi

https://notizienews1.blogspot.com/search?q=finanza+internazionale

È un fatto sicuro, ma il..... libero mercato non si tocca, è sacro e non si sfiora neppure con il pensiero, così impongono i puttani della stampa mondiale.
Eppure una moneta che si svaluta troppo e si rivaluta troppo, una merce che decresce o cresce troppo mette nella miseria i più poveri della terra. 
È lì che nessun buonista interviene e tutti i pennivendoli, i papisti e i sindacalisti tacciono, fanno il gioco degli speculatori e affamatori del pianeta, da veri complici morali. 

30 mag 2014

Subito le riforme che piacciono tanto alla Confindustria, alle banche, alla grande finanza internazionale


Subito le riforme che piacciono tanto alla Confindustria, alle banche, alla grande finanza internazionale, ma non ai cittadini onesti, ai poveri lavoratori, massacrati nei loro diritti.
Renzi ci ha portato in dietro di 100 anni e più per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, tornati a una vera nuova schiavitù: meno riforme significa quindi minori danni a noi e al nostro futuro.

13 feb 2019

Finanza internazionale e logiche che sfuggono ai vecchi furbetti - Arduino Rossi


Un tempo c’erano personaggi altezzosi e ricchissimi, che accumulavano denaro in quantità, con le loro speculazioni finanziarie, giocavano a rialzo e a ribasso, sapevano mollare sempre in tempo le bolle speculative, prima dello scoppio.
Oggi tutto è diverso e queste super volti spesso vengono, pure loro, travolte da un sistema speculativo sempre più folle, dove è facile perdere e anche molto: solo chi comprende la nuova era se la cava, anche perché la rete ha portato molta gente che si improvvisa investitore, ma in genere si lascia trascinare dall’emotività facendo fare ai titoli le montagne russe.

13 set 2015

Lavoro in Italia, i giovani fuggono

La fuga dei ragazzi migliori prosegue, senza sosta, mentre l'Italia si lascia invadere  dai migranti.
Il piano è  chiaro svuotare il Paese e darlo agli stranieri, con la complicità  della chiesa cattolica e con il beneplacito interessato della grande finanza internazionale.
Questo si chiama colonialismo e spesso, i  passato è  avvenuto, nell'America, in Asia e anche in Africa.
In Italia è  in corso una sporca pulizia etnica, il popolo italiano è  di spirito libero e non piace alla grande finanza internazionale.

27 set 2010

CANI DA RICERCA E CATASTROFE ALL'OPERA AL PASSO ROLLE

Spettacolare esercitazione congiunta nella notte di Protezione civile e Guardia di Finanza
CANI DA RICERCA E CATASTROFE ALL'OPERA AL PASSO ROLLE



Operare in condizioni limite e in emergenza, specie quando si interviene per salvare delle persone, richiede grande affiatamento operativo tra le componenti del soccorso coinvolte, collaudate procedure nella comunicazione, nel coordinamento tra i "reparti" e nella catena di comando. Un mix che la Protezione civile trentina non si stanca mai di sottoporre a verifica, programmando periodicamente esercitazioni, simulazioni d'interventi reali e allenamenti su campi dedicati. Come è accaduto ieri sera nella zona del Passo Rolle in occasione di "Tognazza 2010", l'esercitazione in notturna organizzata dal Dipartimento della Protezione civile, in particolare il Servizio Prevenzione Rischi, in collaborazione con la Scuola alpina di Predazzo e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza. "Tema" dell'esercitazione, inserita all'interno di uno stage formativo internazionale, la ricerca di dispersi in macerie e in superficie per unità cinofile del soccorso. Una esercitazione resa ancora più probante dalla pioggia battente che per almeno tre ore ha ulteriormente complicato le operazioni.



Molte le componenti e strutture operative che si sono date appuntamento, fin dalle prime ore del pomeriggio di ieri, al Campo base di malga Rolle dove è stato allestito il Centro Operativo Misto che ha gestito tutte le operazioni: Guardia di Finanza, Dipartimento della Protezione civile trentina, Trentino Emergenza 118, Vigili del fuoco permanenti e volontari, Croce Rossa, Corpo nazionale Soccorso alpino e Speleologico, Associazione cani da ricerca e catastrofe, Psicologi per i popoli, Nuclei volontari alpini, Forze dell'ordine ed anche alcune delegazioni di unità cinofile estere (Germania, Polonia, Austria, Svizzera) che stanno effettuando in questi giorni uno stage internazionale presso la Scuola alpina della Guardia di Finanza a Predazzo.
"L'esercitazione - spiega Gianfranco Cesarini Sforza, dirigente del Servizio Prevenzione Rischi della Provincia autonoma di Trento - è stata organizzata per fornire alle varie componenti che si occupano di soccorso l'opportunità di sperimentarsi sul piano operativo e conoscere le diverse impostazioni e filosofie formative che le varie "scuole" per i cani da ricerca e catastrofe adottano".

In realtà non si è trattato di un'unica esercitazione ma di tante micro esercitazioni e prove pratiche su quattro scenari di simulazione d'intervento:
- un incidente d'auto sulla SS 50 pochi chilometri sotto il Passo Rolle con caduta di un veicolo, con tre persone a bordo, in una forra profonda 50 metri;
- ricerca e recupero sulla parete Tognazza di due alpinisti, uno dei quali ferito e rimasto appeso alla corda;
- ricerca e ritrovamento, nel tempo massimo di 20 minuti, di alcuni escursionisti investiti dal crollo di una parete rocciosa mentre camminavano su un sentiero alla base della Tognazza;
- ricerca di quattro amici fungaioli nella zona tra il Passo Rolle e San Martino rimasti sorpresi da un forte temporale.

Particolarmente spettacolari le prime due esercitazioni: per recuperare i feriti dell'auto finita nella forra, ad esempio, si sono sperimentate particolari tecniche di recupero che hanno visto l'impiego di palo pescante. Di grande interesse operativo anche i due interventi nei quali sono state impiegate le unità cinofile della Guardia di Finanza, della Scuola provinciale cani da ricerca e da catastrofe, del Soccorso alpino, della Croce Rossa e delle delegazioni estere. Anche gli Psicologi per i popoli (che oggi si ritroveranno, tra l'altro, al Centro di addestramento della Protezione civile a Marco di Rovereto per un seminario operativo nazionale) sono intervenuti per assistere gli amici (impersonati da figuranti) degli occupanti della vettura finita nella forra che hanno assistito all'incidente, nonchè la moglie di uno dei due alpinisti coinvolti nell'incidente in parete.

14 apr 2013

spina dorsale sul Colle


   Associazione “Popolo Sovrano”
               
 
                                                                        spina dorsale sul Colle
 
 
MONTI FOR PRESIDENT e non solo
 
Anche "Popolo Sovrano" ha in mente alcuni candidati al Quirinale. 
 
Il primo italiano meritevole del ruolo è senz'altro Mario Monti. Ha messo il suo prestigio internazionale al servizio del paese, per l'opera di salvataggio dalle disastrose condizioni finanziarie toccate nell'autunno 2011 per colpa della sfiducia che la finanza internazionale nutriva nei confronti dell'operato del governo in carica. I soliti idioti sono andati in giro dicendo che chiunque sarebbe stato capace di salvare l'Italia mettendo tasse. Perchè allora non lo ha fatto (il pur ottimo) Tremonti? per la semplice ragione che il governo Berlusconi avrebbe dovuto prendere misure impopolarissime e tutti sappiamo bene quanto Berlusconi abbia bisogno di essere èpopolare, per catturare il consenso necessario a ricattare la magistratura. Altro che complotto internazionale... Berlusconi è scappato in assoluto silenzio per lasciare ad un altro l'improcrastinabile lavoro sporco che sarebbe toccato a lui.
Per questo merito, per aver sacrificato le sue notevoli carte presidenziali pur di salvare il Paese, Monti merita la prima candidatura. Ma non solo. Sempre per servire il Paese ha rinunciato, su richiesta dal Presidente della Repubblica, anche alla Presidenza del Senato. In sintesi, il povero Monti si è sobbarcato l'antipatia di tutta Italia, sopportando persino l'ignobile accusa proprio di coloro - il solito Berusconi - che lo avevano sostenuto nell'impopolarissima tassazione... . Se l'Italia non sa apprezzare e valorizzare persone come Monti, giustifica e merita lo sfacelo in cui sta scivolando.
 
Sulla stessa onda valutativa, il secondo personaggio che vorremmo al Colle è il Mario Segni. E non perchè rampollo di un altro presidente, ma perchè negli anni Novanta anche lui rinunciò alla Presidenza del Consiglio per non farsi ricattare dal solito Berlusconi, che voleva fagli fare quello che oggi fà l'incommentabile Angelino Alfano. In quegli anni Segni, ricordiamolo, era il politico più gradito d'Italia. Anche di quella onorevolissima rinuncia dovremmo ricordarci.
 
Non possiamo non ricordare il magistrato Giancarlo Caselli, per aver subìto la persecuzione del solito Berlusconi, quando ci fu da nominare il capo dell'Antimafia.
 
Infine non va dimenticato dimentico il valoroso Peppino Pisanu, il quale, ministro degli Interni in un governo Berlusconi, per aver detto no a Berlusconi che lo aveva "convocato" fuori dal Ministero mentre era nel pieno dello spoglio elettorale, per ragioni mai chiarite... Da allora PIsanu è caduto in disgrazia.
 
Tutti e solo quelli che hanno sul campo dimostrato di avere spina dorsale e senso dello Stato, meritano stima e riconoscenza dagli italiani.
                                                                                                       Fausto Carratu'
 
 
 
 
 
 

19 gen 2012

economia bancarotta Italia e fianznza internazionale - pericoli e imposizioni


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

in miniatura Italia e fianznza internazionale - pericoli e imposizioni


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

bancarotta Italia e fianznza internazionale - pericoli e imposizioni


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

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L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

dei valori bancarotta Italia e fianznza internazionale - pericoli e imposizioni


L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

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L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

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L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
La scelta contro l'Europa pare palese e ovvio è pure il motivo che ha spinto S&P, per fare un esempio, a declassarci, con Francia e Austria, per il nostro debito pubblico.
Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.

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Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
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L'Italia è sempre più legata alle scelte della grande finanza internazionale, ora bisogna capire chi dà le pagelle e perché le dà.
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Il motivo può essere semplice: il debito pubblico statunitense è altissimo e declassando il debito europeo può convincere i grandi investitori a finanziare il debito Usa.
E' una guerra sporca a nostre spese, una guerra che potrebbe rendere difficile il risanamento della finanza pubblica italiana.
Comunque i sacrifici non bastano, anzi serviranno a nulla se non si riformerà lo Stato Italiano, ovvero non si saprà agire contro i privilegi, che non sono solo dei tassisti, dei farmacisti e di pochi altri.