Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ideali. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query ideali. Ordina per data Mostra tutti i post

16 ott 2010

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

4 ott 2013

Politica e giustizia ...Gli ideali rivoluzionari mai morti,

Gli ideali rivoluzionari mai morti, ovvero quegli ideali e mettevano al primo posto i diritti dei lavoratori, degli ultimi personaggi che vivono su questa terra, ma non i parassiti, i ladruncoli e i piccoli criminali, che tanto piacciano a papisti e alla gente della casta, questi ideali rinascono dentro coloro che non hanno mai dimenticato i loro 20 anni, quando urlavano nelle strade e nelle piazze la loro voglia di giustizia e di libertà. 

16 ott 2010

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giova

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

18 set 2010

SE ERRARE È UMANO - Pierpaolo Benni



Come è già accaduto due volte dalla “ discesa in campo del Cavaliere “, la BISMARK berlusconiana si trova in difficoltà di fronte all’Opinione Pubblica ( e speriamo ad un tentativo di risveglio dell’ITALIA sana che conta ), ancora peggiori di quelle vissute in passato perché la situazione, in conseguenza della sua Politica sbagliata ormai ventennale, è precipitata drammaticamente mentre il suo ex-Padrino George BUSH, con la sua banda, non sembra in condizioni di riemergere.



O forse lo è il fortino, finora inespugnabile grazie ai Quisling, avviato al destino della CORAZZATA POTEMKIN.



Ad opportuna memoria, la prima rivolta sulla POTEMKIN avvenne all’isola di TENDRA il 27.06.1905 quando il primo ufficiale tentò di obbligare l’equipaggio a cibarsi con carne avariata: qualcuno esagerò nel guadagnarci.



Abbiamo trascorso 30 anni, a partire dal Craxismo, durante i quali in tutto l’Occidente, la Sinistra si è spostata sulle posizioni di un Centro-destra soprattutto affarista, mentre l’alternativa in ITALIA è caduta nelle mani del Titolare di Piccola Impresa Commerciale eccezionalmente capace nell’arricchirsi trasferendo nelle sue tasche capacità d’acquisto diffusa e mai creando nuova ricchezza, per di più sottraendosi a qualsiasi giudizio, sia umano e professionale, cioè Giuridico, sia Popolare, cioè Politico, grazie alle modifiche Costituzionali ( Repubblica di fatto Presidenziale più Legge Elettorale truffaldina ) introdotte illegittimamente con l’avallo della pseudo-opposizione-suicida



Ovviamente questo stato di illegalità nel tempo si evolve da DITTATURA dal VOLTO UMANO a DITTATURA TOUT COURT, essendo l’auspicabile, tempestivo esaurimento democratico, una soluzione quasi illusoria.



La speranza che gli Italiani si liberino ora del Padrone prima che il Padrone imponga il secondo stadio della sua inevitabile parabola, utilizzando come Lager gli stadi da football resi inutili come tali dalla sua T.V. al punto che, un mese dopo il mio allarme [ … ad aprire qualche Lager ( ma tanto, ormai, gli spalti di Campi di Calcio servono solo per sostenere le telecamere possibilmente senza spettatori rompiscatole ) ], c’è già chi riempie gli spalti a TRIESTE di figure di cartone, arriva in ITALIA, come sempre, dai Paesi più storicamente liberi dell’Occidente.



Negli STATI UNITI, BARACK OBAMA sta scuotendo la polvere dell’Establishment in modo che si potrebbe definire eroico; in INGHILTERRA, il Grande Traditore ( del LABOUR PARTY ) Tony Blair ( che la Comunicazione di Regime italiana sta tentando di rilanciare ), è ormai quotidianamente esposto al ludibrio sulla pubblica Piazza per quanto ha fatto di male in Patria ed all’EUROPA; in FRANCIA, il pendolante Nicolas SARKOZY grida “ … al lupo straniero “ per distrarre i concittadini dal fallimento della sua Politica; in GERMANIA il fu Gehrard SCHROEDER si è trasferito alla corte petrolifera dello ZAR ( per aiutare la GERMANIA meno apprezzabile, come fece VON RIBBENTROPP con MOLOTOV il 23 agosto 1939, sette giorni prima dell’invasione della POLONIA ? ); e, … tenetevi … persino l’impalpabile Presidente della Comunità Europea, José Manuel Durão Barroso, dopo aver solo riservatamente “ sabotato “ per anni le iniziative di Giulio TREMONTI, tutte errate, finalmente si decide ad opporgli un paletto formale.



Poiché l’ITALIA sempre più arretrata rispetto agli altri, con l’inevitabile uscita del Mondo dall’occhio del tifone finanziario, sta avvicinandosi allo show down del fallimento del berlusconismo che ha esaurito le nicchie di ricchezza nascosta su cui intervenire, sono sempre convinto, nonostante IBRAHIMOVIC e GEDDAFI ( che richiamano in modo puntuale Furio Camillo e Brenno ), che l’interessato guardi per la terza volta prioritariamente a come trasferire la poltrona che scotta, da lui trasformata in quella abusiva di Capo del Governo, a chiunque sia disposto ad accettarla.



E questa volta forse, senza nemmeno contare troppo sulla restituzione, però con la seria speranza che il successore gli scarichi addosso, soprattutto materialmente, solo il minimo inevitabile di responsabilità per il disastro.



I personaggi ideali, al di là dell’invasione in zona Cesarini di FINI, CASINI e RUTELLI, per la loro ambizione unita all’inadeguatezza al ruolo, sono Massimo D’ALEMA e Giulio TREMONTI, quest’ultimo favorito dal sostegno rumoroso di Umberto Bossi e dalle corresponsabilità nel malgoverno del P.d.L..



Naturalmente tutti, ad “ incarico esaurito “, secondo prassi dovrebbero arrivare a NORIMBERGA-L’AJA: ma questi sono problemi loro.



Occorre però che gli Italiani tengano presente il Proverbio: << Se errare è umano, perseverare è diabolico ! >>.



E ciò significa che, contrariamente al Plagio seminato da trent’anni a piene mani dai Ladri di Regime approfittando della “ cacciata della conoscenza “ ottenuta con il SESSANTOTTO, non ESISTE POLITICA SENZA IDEALI,



A. di ODIO, che nella Storia recente elenca quello antiebraico poi antisovietico hitleriano, per poi risvegliarsi in scala



paesana in quello anti-fanta-comunista berlusconiano, o



B. di AMORE verso il prossimo, dalle RELIGIONI alla SOCIALITÀ laica,



perché, in mancanza di Valori Ideali, ciò che inevitabilmente riempie il vuoto favorito dall’assenza di conoscenze, è il banale DENARO, fonte artificiale di Potere Materiale, che però conta solo per chi lo possiede !



Se quindi, come forse merita sognare, stiamo per uscire da questa nottata, proviamo a seguire un altro Proverbio: << l’Ottimo è Nemico del Bene >>, cioè cancelliamo il baratro, ma tenendo i piedi per terra per non ricadere !



La Sinistra, per raccogliere il sostegno cosciente del Popolo anche nei limiti di un neo-C.L.N., , abbisogna della ricomparsa dell’IDEALE di Giustizia Sociale, e quindi di Leaders che ne divengano TESTIMONIAL, di cui oggi non si ha più nemmeno memoria essendosi svenduti in ITALIA persino i Sindacati, C.G.I.L. compresa, e con i sottosviluppati Ascari alla testa del P.D. che addirittura si richiamano al tre volte fallimentare ULIVO ed al Traditore Tony Blair !



Rianimare ciò che oggi si autodefinisce Centro-sinistra pur essendo tuttora solo un penoso Centro-destra di furbetti ed apprendisti stregoni, è un’impresa impossibile, che potrà partire solo dopo che la Destra affaristica, antidemocratica e sostanzialmente Imperiale, sarà stata sepolta e sostituita dall’Alternativa Destra Democratica Liberale.



Per chi rifiuti di “ vedere “, suggerisco un’occhiata alla “ festa del P.D.” di TORINO, non importa a quale dei tanti spettacoli, fra i quali cito il dibattito BONINO – SASSOLI del 11.09, esempio eccezionalmente chiaro di quanto il vaniloquio sessantottino domini incontrastato in quell’ambiente ancora riservato ai trinariciuti superstiti, abilmente utilizzato da chi conta per sostenere il contrario di ciò che finge di dire.



Angela MERKEL protrae di 10 anni l’esercizio dell’elettro-nucleare tedesco ?



A chi pensa normalmente con la propria testa viene in mente che, nel Paese che ha realizzato il piano più concreto di energie rinnovabili, questa decisione abbia lo scopo congiunto di minimizzare nel breve il costo dell’Energia a vantaggio della competitività commerciale del Paese; di difendere l’Ambiente evitando di offendere anche gli impegni internazionali; e, ultimo ma non tanto, non attaccare ancor più pericolosamente l’EUROPA alla canna del gas russo.



Incompetenti tutti tranne Emma BONINO: Angela Merkel non vuole spendere i soldi per il “ decommissioning “ !



Chissà perché, a giro d’orologio, Vladimir PUTIN chiama a rapporto il Cavaliere anche per farsi rassicurare sul suo impegno a sabotare il passaggio dell’EUROPA alle fonti energetiche indipendenti dai combustibili minerali ?



Cosa sperare da una Sinistra talmente soffocata dalla superficialità/arroganza sessantottina da non saper nemmeno evitare di dire sciocchezze, almeno non entrando in argomenti di cui non capisce nulla ?



Gli IDEALI devono figurare negli Atti Costitutivi dei Partiti proprio perché essi, in quanto tali, corrono sempre il rischio di affidarsi alle ali di Pindaro come quelli se pur in sedicesimo di Romano PRODI; ma se poi finge di parlare in loro nome chi invece da decenni ha dimostrato di avere come vero obiettivo l’interesse personale, … !



La ( ri- )nascita della Destra Liberal-democratica, quella della seconda metà del secolo scorso in EUROPA, è molto più semplice da realizzare, perché mantiene anche il ruolo del DENARO come promotore della motivazione dell’Uomo, affidando a Professionisti che dispongono delle Conoscenze per farlo … e bene ( purché almeno si difendano dai fantasmi ) il compito di produrre e contestualmente distribuire la ricchezza, come soluzione per la diffusione del BENESSERE comune, a partire da quello personale.



L’ostacolo più difficile per ritornare verso gli IDEALI, è per tutti i Partiti il rilancio dell’unica PIETRA MILIARE:



10 lug 2015

Lavoro giovani disoccupazione, posti precari

Sono la generazione più… sfortunata degli ultimi 100 anni, almeno per quanto riguarda il lavoro, sono i giovani senza ideali, né sogni, né ideali.
Non sono uniti, non un senso di appartenenza, non lottano per ideali di giustizia sociale, loro sono individualisti ed isolati: sono fregati da un potere politico ed economico, sono ingannati da un potere partitico o anti partito politico.
Il lavoro  da noi è sempre più disprezzato, sempre meno meritocratico, sempre più sfruttato.
Loro non lo sanno o comunque non si sanno unire, come cpita spesso ai bambinoni, figli di papà e mamma troppo …..mammona, oso dire castratrice.

4 mar 2019

Gli scemi e il potere, un’antica alleanza - Arduino Rossihttps://actu.orange.fr/europeennes-2019/a-milan-marine-le-pen-fustige-le-comportement-tres-grave-d-emmanuel-macron-magic-CNT000001fOcYH.html

https://notizienews1.blogspot.com/search/label/economia

https://notizienews1.blogspot.com/search?q=potere


Loro hanno bisogno di chi comanda e chi detiene il potere li utilizzano per tutti i loro fini: senza di loro chi comanda potrebbe far poco, ma anche loro, senza i signori e padroni di sempre, morirebbero di fame.
Gli scemi sono i lacchè ideali, fedeli agli ….ideali del potere costituito e dei partiti.
"Gli ideali valgono più della vita", ma loro difficilmente rischiano tanto, perché sono servi fedeli, ma non fino alla morte: costoro erano soldati, sbirri, soldataglie a servizio dei signorotti.
Oggi sono militanti di partito, fedelissimi delle associazioni sindacali o di altro, ma sempre fedeli, anche nel susseguirsi delle generazioni: hanno da mangiare e da vivere e altri fanno i soldi sulla pelle della povera gente, come capitava anche nel passato.

27 lug 2018

Fine degli ideali e trionfo degli affari - ARDUINO ROSSI

Un tempo esistevano ideali, che sfociavano anche in ideologie, disprezzate dai pennivendoli ben ingrassati dai loro padroni e dai preti, oggi invece esistono i buonisti minchioni, con o senza magliette rosse, che ingrassano mentre compione le….loro buone azioni.
Gli ideali sono morti, si vive per il dio quattrino, adorato più di ogni altra cosa su questa misera e miserabile Terra.

16 ott 2010

Successo e giovani d'oggi

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

28 gen 2017

#Sindacati e #sindacalisti, la politica dei favori e una demagogia svuotata di ideali - ARDUINO ROSSI

Gli ideali sono morti, i sogni collettivi di un mondo migliore non esistono più, invece abbiamo solo un sindacalismo che da sempre ha rapporti con la politica o si scontra per fini pretestuosi,  per vantaggi personali, con imprenditori spesso non corretti: abbiamo il caso di cronaca di un ricatto per ottenere soldi, con la minaccia dei picchetti.
Abbiamo troppi sindacalisti finiti nei partiti, per farsi una bella carriera politica, o anche solo scaldare una poltrona come deputato o senatore, con un bello...... stipendio e super pensione agevolata, detta vitalizio.
Gli ideali sono morti e restano solo gli ..........scarafaggi?

16 ott 2010

Le generazioni di oggi e del passato a confronto

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessual

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

Ragazzi alternativi o senza anima

Il successo è l'unica "verità" che conta oggi?

Se non si vince con le buone si può vincere con le cattive, magari con una donna che ti chiede di essere un po' più educato, o per vendicare il cane ucciso accidentalmente da un guidatore distratto, colpevole sì, ma non punibile con la.....morte.

Un tempo si sarebbe ripreso a parlare di valori che mancano, ma ogni generazione ha i suoi e quelli precedenti pretendono di imporli ai nuovi venuti, che sono sempre visti come sbandati, senza nulla nella testa, al di là di futili discorsi.

Un fatto però è certo: questa è una generazione senza ideali, o con ideali invisibili.

Non è neppure una generazione ambiziosa ed affamata di successo come quella degli anni Ottanta.

I giovani di 40, 50 anni fa conoscevano gli ideali rivoluzionari, confusi e zeppi di contraddizioni, altri ebbero la politica sempre al primo posto, la patria, ma anche la famiglia: Dio, Patria e famiglia erano così radicati dentro le teste dei giovani di 60, 70, 80 anni fa da essere valori ereditati da padre in figlio.

Oggi non ci sono più improbabili rivoluzioni da fare, neppure patrie da difendere dallo straniero, che ci vuole invadere dai confini, ma solo ...stupidi programmi televisivi, un relativismo morale, che non colpisce solo gli usi, i costumi, la sessualità, ma pure i sentimenti più profondi, come quelli verso i genitori, i figli, gli amici.

11 dic 2010

La politica non è più fatta da ideali da anni, ma pure la nostra società è sempre più mercenaria: si dice che queste società sono mature.....per cadere come mele marce dall'albero.

- Financial Planners Database - Finance and Money Professionals Database

- Insurance Agents - Canadian Businesses - United Kingdom Business Database
- Media Outlet Contacts

Ci scandalizziamo?

La politica non è più fatta da ideali da anni, ma pure la nostra società è sempre più mercenaria: si dice che queste società sono mature.....per cadere come mele marce dall'albero.

Gli imperi corrotti furono invasi dai barbari, che li conquistarono senza fatica: la storia è piena di avvenimenti simili.

Mentre i nostri politicanti litigano per una poltrona in più, o per un mutuo pagato o non pagato al tale onorevole, mentre tutto pare misurato in euro, sentimenti, ideali e affetti, ecco che i grandi problemi interni e internazionali sono alle nostre porte.

Non ci sarà Gengis KHan, o Attila che invaderà il Paese decadente e corrotto, mentre i nostri deputati litigheranno per una poltrona in più.

Il rischio è la decadenza economica, mentre quella sociale, culturale, etica è da tempo in corso.

Il governo cadrà o non cadrà?

Lo sapremo alla prossima assemblea parlamentare, non rimane che restare sintonizzati a quella che pare una ...noiosa telenovela.

9 feb 2017

#Crisi #economica e #crisi di #ideali - ARDUINO ROSSI

La vera fonte della crisi sta negli ideali politici e sociali, che sono morti: ci dobbiamo subire, senza rispondere, le menate sul libero mercato, sovrano assoluto, da mai discutere, poi scopri che non esiste un vero mercato indipendente, ma solo situazioni da aggiotaggio continuo in ogni settore economico.

I valori e gli ideali collettivi sono morti e ci prendono per il culo facilmente, ci prendono ad uno a uno, come vittime di un sistema che si comporta con noi come schiaccia sassi.

11 dic 2010

Mentre i nostri politicanti litigano per una poltrona in più, o per un mutuo pagato o non pagato al tale onorevole, mentre tutto pare misurato in euro, sentimenti, ideali e affetti, ecco che i grandi problemi interni e internazionali sono alle nostre porte.

- Financial Planners Database - Finance and Money Professionals Database

- Insurance Agents - Canadian Businesses - United Kingdom Business Database
- Media Outlet Contacts



Ci scandalizziamo?

La politica non è più fatta da ideali da anni, ma pure la nostra società è sempre più mercenaria: si dice che queste società sono mature.....per cadere come mele marce dall'albero.

Gli imperi corrotti furono invasi dai barbari, che li conquistarono senza fatica: la storia è piena di avvenimenti simili.

Mentre i nostri politicanti litigano per una poltrona in più, o per un mutuo pagato o non pagato al tale onorevole, mentre tutto pare misurato in euro, sentimenti, ideali e affetti, ecco che i grandi problemi interni e internazionali sono alle nostre porte.

Non ci sarà Gengis KHan, o Attila che invaderà il Paese decadente e corrotto, mentre i nostri deputati litigheranno per una poltrona in più.

Il rischio è la decadenza economica, mentre quella sociale, culturale, etica è da tempo in corso.

Il governo cadrà o non cadrà?

Lo sapremo alla prossima assemblea parlamentare, non rimane che restare sintonizzati a quella che pare una ...noiosa telenovela.

16 mag 2012

quotidiani - I partiti sono la causa della crisi economica e finanziaria nazionale?


I partiti sono la causa della crisi economica e finanziaria nazionale?
Sono una concausa, non perché in se stessi i partiti siano formati da delinquenti, ma perché il sistema partitico italiano si è trasformato in un sistema clientelare, di favoritismi e di interessi privati.
Inoltre i partiti sono lo Stato, come sostenevano certe ideologie del secolo scorso, ma sono cittadini con ideali comuni, quindi privati cittadini, che organizzano campagne elettorali per favorire i loro ideali, non i loro affari, come capita spesso oggi.

12 ott 2018

Politica sociale senza ideali e giustizia - ARDUINO ROSSI

Oggi gli ideali sono morti e tutto pare legato a degli interessi palesi, personali o di gruppo, di categoria.
Progetti di società migliori non se ne vedono, anzi, il qualunquismo e l’affarismo sposano, senza remore, la politica, mentre nella società non si trovano più speranze di miglioramento, anzi, pare che tutto debba peggiorare.
Il pessimismo politico e sociale ricade poi nelle esistenze e solo i mercati finanziari contano, non ci sono proposte alternative a questa legge fasulla del profitto e della speculazione, o meglio non le vogliono prendere in considerazione, i dogmi economici non si…toccano, così un mondo di grigi contabili ci impongono esistenze di stenti e di miserie.