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27 lug 2023

L'antimafia della mafia fa sempre spettacolo e anche ridere.

Ora Saviano fa la vittima, ma, poverino, crede di essere in diritto di insultare impunemente.
È amato dagli statunitensi, quelli stessi che ci regalarono la nuova mafia, quella della droga, del gioco d'azzardo e dei traffici criminali, dalla terra dei fuochi, con sostanze che uccidono ancora, da gettare sui campi, sino al commercio dei migranti.
Sì, Lacky Luciano fu appunto tolto dalle prigioni a stelle e strisce e mandato in Sicilia, prima dello sbarco alleato, per riorganizzare le cosche mafiose, a favore dei liberatori.
Questa è storia e la vecchia mafia, legata al pizzo e allo sfruttamento dei braccianti e dei mezzadri, fece il grande passo, diventando moderna e americana.
Ora i promotori di questa mostruosa trasformazione, che ci ha dato centinaia di migliaia di morti per droga e per le conseguenze indirette al consumo di sostanze stupefacenti, hanno esaltato un personaggio che racconta una mafia da operetta, per film Hollywoodiani faciloni, banali e zeppi di idiozie.
Quindi se io insulto qualcuno lo posso fare?
No, solo lui lo può fare e se subisce le conseguenze del suo agire è una vittima.
Scusate, ma questa non è la stessa logica di certi ragazzini viziati, che rubano, talvolta violentano le compagne di classe, minacciano, picchiano gli insegnanti e poi, quando vengono puniti, fanno del vittimismo ridicolo?
La mafia e la camorra non sono come noi li immaginiamo, ormai i manovali non parlano in siciliano, ma in arabo, o in qualche dialetto africano, mentre chi lava i soldi è sempre democratico, finanzia certi giornali e certi personaggi che meriterebbero tanti calci in culo per tappare a loro la bocca.
L'antimafia degli spacconi non serve, invece vorrei vedere il sequestro dei beni di certi personaggi che si arricchiscono senza che nessuno voglia agire contro di loro.
La lotta contro le cosche non ha bisogno di idioti, scrittoruncoli con precedenti per plagio, ma serve la volontà politica e popolare, contro il crimine, lo spaccio e il traffico di migranti al seguito, che deve essere colpita, con sequestri di beni.
Tutto il resto è solo una grande buffonata, il continuo di certi film come il Padrino, dove ci rimangono solo brutte caricature del mafioso tipo, mentre, per liberarci della mafia, dovremmo buttare a mare gli americani, intesi come statunitensi, senza di loro e la loro logica economica e finanziaria, senza la loro lurida corruzione, saremmo liberi dai mafiosi e dai vari picciotti, frignanti.

18 gen 2011

Mafia, attentati e Berlusconi

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Il pentito di mafia Giovanni Ciaramitaro al processo in corso nell'aula bunker di Firenze, per le stragi di mafia del 1993 a Roma,Firenze e Milano così parlò: ''Giuliano mi disse, nel '93, che ci stava questo politico, che ancora non era un politico, che quando diventerà presidente del Consiglio abolirà man mano il 41 bis, la legge sui pentiti. Siamo stati quasi quattro mesi latitanti assieme e poi un giorno mi ha detto che il politico era Berlusconi''.

Ora l’accusa che Berlusconi sia implicato direttamente con la mafia porterà ad altri scontri istituzionali: l’assalto al palazzo del potere è ai suoi massimi livelli.

L’unico sospetto sta nel fatto che il pentito abbia accusato solo oggi Berlusconi e non ieri o mesi fa.

Non sarà perché Silvio è più debole in questi giorni di scandalo?

La mafia si limita ad un solo referente politico?

Se fosse così sarebbe già scomparsa da decenni.

La mafia secondo Berlusconi

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Il pentito di mafia Giovanni Ciaramitaro al processo in corso nell'aula bunker di Firenze, per le stragi di mafia del 1993 a Roma,Firenze e Milano così parlò: ''Giuliano mi disse, nel '93, che ci stava questo politico, che ancora non era un politico, che quando diventerà presidente del Consiglio abolirà man mano il 41 bis, la legge sui pentiti. Siamo stati quasi quattro mesi latitanti assieme e poi un giorno mi ha detto che il politico era Berlusconi''.

Ora l'accusa che Berlusconi sia implicato direttamente con la mafia porterà ad altri scontri istituzionali: l'assalto al palazzo del potere è ai suoi massimi livelli.

L'unico sospetto sta nel fatto che il pentito abbia accusato solo oggi Berlusconi e non ieri o mesi fa.

Non sarà perché Silvio è più debole in questi giorni di scandalo?

La mafia si limita ad un solo referente politico?

Se fosse così sarebbe già scomparsa da decenni.

13 gen 2011

Vieni via con me - Saviano e la mafia


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Così pare proprio che gli Usa temono la mafia e la scarsa iniziativa italiana:  se sono vere queste affermazioni bisogna dire che la mafia regna e impone ancora la sua legge, nonostante le parole e le promesse dei politici.
Inoltre pare che il console di Napoli esalti Saviano: ".........Saviano bussola morale nella lotta alla crimine".
Così queste rivelazioni mostrano una politica Usa tutta rivolta alla politica spettacolo come ad "Annozero", "Vieni via con me...".
Gli Usa vogliono le sinistre al governo?
Lo potrebbero chiedere subito, senza remore: noi obbediremo, ma qualche dubbio di pilotaggio politico esce da queste rivelazioni: solo Saviano si salva, ma personalmente ho molti dubbi sul personaggio Saviano.
 
Wikileaks  parla per bocca del diplomatico americano Truhn, console generale a Napoli: "La mafia potrebbe essere tra i principali beneficiari della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque servirà poco, senza massicci investimenti in strade e ferrovie" .
 

4 feb 2012

mafia e politica - Crimine e Mafia - questa immensa piovra


La mafia controlla intere regioni del Sud, ha le radici in ogni realtà del Paese, nell'economia, nella finanza, nelle imprese industriali del Nord.
Eppure questa immensa piovra potrebbe essere utile: se si riuscisse a mettere le mani sull'immenso patrimonio mafioso, specialmente quello liquido e non immobiliare, difficilmente gestibile, oltre a vincere una grande battaglia, si otterrebbero fondi per il bilancio statale, senza toccare le tasche dei cittadini onesti.
La lotta alla mafia però è soprattutto una rivoluzione culturale: un Paese sano, che non ragiona in termini di utile e non utile, ma di giusto e ingiusto, di vero e di falso, di onesto e di disonesto, potrebbe sbaragliare in poco tempo la piovra.
Non servirebbero eroi, martiri, ma solo azioni decise e indagini sopportate da prove, con sequestri che dovrebbero riguardare anche i beni dei difensori dei mafiosi, oso dire degli avvocati dei mafiosi che hanno ricevuto compensi con denaro sporco.

13 gen 2011

Palermo Mafia

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Wikileaks parla per bocca del diplomatico americano Truhn, console generale a Napoli: “La mafia potrebbe essere tra i principali beneficiari della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque servirà poco, senza massicci investimenti in strade e ferrovie" .

Così pare proprio che gli Usa temono la mafia e la scarsa iniziativa italiana: se sono vere queste affermazioni bisogna dire che la mafia regna e impone ancora la sua legge, nonostante le parole e le promesse dei politici.

10 mag 2018

Mafia libera di agire, crimine trionfante grazie agli accordi Stato e mafia - ARDUINO ROSSI

Su questo punto non ci sono dubbi, non solo pe ri …bacini scambiati tra alti personaggi della politica del passato con i capi mafia.
Poi abbiamo avuto accordi sotto banco, dimostrati dentro certi processi di mafia, infine abbiamo anche interessi non troppo nascosti tra banche e riciclatori: diciamo che tutto ha un costo e ha anche una rendita per qualcuno.
Quindi ecco i mille accordi e le mille concussioni, corruzioni e rapporti stretti, che generalo criminalità e insicurezza.

7 dic 2012

Eolico siciliano e mafia . arresti in Sicilia

Arrestati in Sicilia per infiltrazioni mafiose per i parchi eolici dell'Isola, in gestione alla mafia, ma è interessante notare che poco in Sicilia non sia in mano alla mafia.
Quindi questi sequestri e questi arresti sono una logica conseguenza di una politica economica siciliana, tutta basata su rapporti sporchi tra politica e mafia: servono leggi che colpiscono i politici in collusione con i mafiosi.

13 gen 2011

Americana mafia

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Wikileaks parla per bocca del diplomatico americano Truhn, console generale a Napoli: “La mafia potrebbe essere tra i principali beneficiari della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque servirà poco, senza massicci investimenti in strade e ferrovie" .

Così pare proprio che gli Usa temono la mafia e la scarsa iniziativa italiana: se sono vere queste affermazioni bisogna dire che la mafia regna e impone ancora la sua legge, nonostante le parole e le promesse dei politici.

30 lug 2014

news Stato e Mafia ... la strana accoppiata

La mafia ha le sue radici nella storia, ma in realtà le cosche, come noi le conosciamo, sono nate nel dopo guerra, dopo l'arrivo degli americani in Italia, che con loro hanno portato la mafia che sfrutta la prostituzione, il gioco d'azzardo e poi lo spaccio della droga.
Tutto questo ha creato uno strano rapporto con i partiti, i primi furono la Dc e il Psi, ma anche il vecchio Pci si sposò con la mafia, anzi le mafie.
Oggi lo Stato e lamia sono .. ancora alleati, o meglio certi personaggi politici, ma non lo si può dire perché si ... offendono le istituzioni e Laura Boldrini  si arrabbia. 

14 lug 2016

Provenzano e i suoi segreti, i tanti soldi sporchi nascosti nel mondo

La trattativa Stato mafia ha portato a una situazione di inter regno tra i due poteri: la mafia gestisce la prostituzione, il gioco d’azzardo e la droga, il resto appartiene, più o meno allo Stato.

La mafia compra titoli di Stato e sorregge questo Stato, i soldi sono spesso all’estero, gestiti da presta nomi fedelissimi, detti teste di legno, che se fuggono con il denaro pagano con la vita.

Gli accordi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: le periferie degradate restano tali grazie a questi accordi, ma lo Stato cede tali territori perché ha dei vantaggi economici evidenti, almeno per certi rappresentanti corrotti.

Ci libereremo della mafia dopo aver vinto la corruzione.

29 ott 2014

Mafia e Stato, le dichiarazioni del Capo dello Stato lasciano sconvolti

Mafia e Stato, le dichiarazioni del Capo dello Stato lasciano sconvolti: la mafia  nell’estate del 1993 voleva fare un colpo di Stato.
La paura del colpo di Stato era grande, ma per fare un golpe servono delle forze infiltrate ai massimi livelli dello stato, addirittura dei generali pronti ad agire in nome… della mafia.
Chi sono costoro?
Sono stati rimossi?
Certamente costoro non sono finiti in carcere, accanto ai loro amici mafiosi.

18 gen 2011

Non sarà perché Silvio è più debole in questi giorni di scandalo?

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Il pentito di mafia Giovanni Ciaramitaro al processo in corso nell'aula bunker di Firenze, per le stragi di mafia del 1993 a Roma,Firenze e Milano così parlò: ''Giuliano mi disse, nel '93, che ci stava questo politico, che ancora non era un politico, che quando diventerà presidente del Consiglio abolirà man mano il 41 bis, la legge sui pentiti. Siamo stati quasi quattro mesi latitanti assieme e poi un giorno mi ha detto che il politico era Berlusconi''.

Ora l’accusa che Berlusconi sia implicato direttamente con la mafia porterà ad altri scontri istituzionali: l’assalto al palazzo del potere è ai suoi massimi livelli.

L’unico sospetto sta nel fatto che il pentito abbia accusato solo oggi Berlusconi e non ieri o mesi fa.

Non sarà perché Silvio è più debole in questi giorni di scandalo?

La mafia si limita ad un solo referente politico?

Se fosse così sarebbe già scomparsa da decenni.

5 gen 2013

Beppe Grillo e Ingroia .. speriamo di dare una mazzata alla mafia

Mi piace sognare, lasciatemi sognare, mi piace sperare e vedere finalmente la fine dei referenti della mafia nelle istituzioni: chi sbaglia deve pagare, i traditori devono essere condannati al carcere duro, a decenni di carcere, da scontare, se non all'ergastolo.
La speranza che Ingroia abbia la sua posizione chiara nelle istituzioni e contrasti in modo deciso i criminali, dentro e fuori lo Stato è grande: so bene che un uomo solo non basta, ma almeno un'alleanza di nemici della corruzione della mafia si dovrebbe formare.
Il voto di scambio con la mafia e le cosche è un reato da ergastolo: chi lo commette deve pagare con il carcere a vita, senza dubbio alcuno, stanno uccidendo la nostra libertà, i nostri figli, il nostro futuro.

13 gen 2011

A Palermo Mafia

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Wikileaks parla per bocca del diplomatico americano Truhn, console generale a Napoli: “La mafia potrebbe essere tra i principali beneficiari della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque servirà poco, senza massicci investimenti in strade e ferrovie" .

Così pare proprio che gli Usa temono la mafia e la scarsa iniziativa italiana: se sono vere queste affermazioni bisogna dire che la mafia regna e impone ancora la sua legge, nonostante le parole e le promesse dei politici.

10 lug 2013

Mafia . 35 arresti per mafia nell'operazione Gotto 4°, contro il clan Barcellona Pozzo di Gotto

La mafia ha perso 35 addetti, dopo l'operazione contro il clan Barcellona Pozzo di Gotto, mafiosi detiti alle rapine e all'estorsione.
I 35 però fanno parte della manovalanza della mafia, che spesso finisce male, anzi sempre finisce male, mentre i veri capi, quelli dai colletti bianchi, sfuggono sempre, o quasi, alla caccia della polizia, non per colpa degli inquirenti, ma per le coperture... politiche.

26 lug 2013

Roma ... news ... mafia del litorale debellata con 51 arresti

La mafia del litorale romano è stata debellata, con 51 arresti, controllavano tutte le attività del litorale, le spiagge, ma anche gestivano l'assegnazione delle case popolari, spacciavano droga, con piazze di spaccio gestite da loro, con associazioni a delinquere ben addentro la realtà del litorale.
La presenza di questa mafia discreta, fatta da famiglie, nel vecchio stile mafiosa, che manteneva il suo equilibrio nella zona, non deve sorprendere, perché la mafia avanza dove lo Stato è assente.

18 gen 2011

Silvio è Mafioso?

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Il pentito di mafia Giovanni Ciaramitaro al processo in corso nell'aula bunker di Firenze, per le stragi di mafia del 1993 a Roma, Firenze e Milano così parlò: ''Giuliano mi disse, nel '93, che ci stava questo politico, che ancora non era un politico, che quando diventerà presidente del Consiglio abolirà man mano il 41 bis, la legge sui pentiti. Siamo stati quasi quattro mesi latitanti assieme e poi un giorno mi ha detto che il politico era Berlusconi''.

Ora l’accusa che Berlusconi sia implicato direttamente con la mafia porterà ad altri scontri istituzionali: l’assalto al palazzo del potere è ai suoi massimi livelli.

L’unico sospetto sta nel fatto che il pentito abbia accusato solo oggi Berlusconi e non ieri o mesi fa.

Non sarà perché Silvio è più debole in questi giorni di scandalo?

La mafia si limita ad un solo referente politico?

Se fosse così sarebbe già scomparsa da decenni.

11 gen 2012

wikipedia Crimine e Mafia - lo Stato e le organizzazioni criminali


La mafia controlla intere regioni del Sud, ha le radici in ogni realtà del Paese, nell'economia, nella finanza, nelle imprese industriali del Nord.
Eppure questa immensa piovra potrebbe essere utile: se si riuscisse a mettere le mani sull'immenso patrimonio mafioso, specialmente quello liquido e non immobiliare, difficilmente gestibile, oltre a vincere una grande battaglia, si otterrebbero fondi per il bilancio statale, senza toccare le tasche dei cittadini onesti.
La lotta alla mafia però è soprattutto una rivoluzione culturale: un Paese sano, che non ragiona in termini di utile e non utile, ma di giusto e ingiusto, di vero e di falso, di onesto e di disonesto, potrebbe sbaragliare in poco tempo la piovra.
Non servirebbero eroi, martiri, ma solo azioni decise e indagini sopportate da prove, con sequestri che dovrebbero riguardare anche i beni dei difensori dei mafiosi, oso dire degli avvocati dei mafiosi che hanno ricevuto compensi con denaro sporco.




2 gen 2013

Beppe Grillo e Antonio Ingroia un'amicizia che dovrebbe fiorire

Antonio Ingroia è il magistrato coraggioso, veramente coraggioso , che ha denunciato una verità terribile e sotto gli occhi di tutti, di tutti coloro che hanno l'intelletto per capire: la mafia è forte ed esiste perché c'è una copertura politica.
I politici trattano con la mafia perché è utile al loro potere: la mafia ha sparso morte in tutta Italia e non solo, con le droghe, ma i grandi narcotrafficanti non sono quasi mai toccati, parlo di coloro che lavano il denaro sporco e lo trasformano in attività economiche legali, in partecipazioni a società per azioni ed altro.
Questa fase dell'attività è ben protetta da qualcuno, questo si sa: Ingroia voleva capire chi permette ai mafiosi  di agire impunemente, per questo motivo è stato attaccato.
E' un peccato che Grillo lo lasci in disparte.