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14 ago 2010

Turista di Milano violentata da un senegalese

 

Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del "giovanotto".

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

Senegalese violenta milanese

 


Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del "giovanotto".

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

Stupratore senegalese colpisce nelle valli di Comacchio

 

Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del "giovanotto".

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

15 ago 2010

Lo stupro estivo alla senegalese


Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del “giovanotto”.

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

21 mar 2019

Senegalese, Ousseynou Sy, oggi cittadino italiano e terrorista - Arduino Rossi


Non lo possiamo chiamare extracomunitario, perché è un cittadino italiano, nonostante i suoi gravissimi crimini, come violenza sessuale su minori, che lo avrebbero dovuto portare alla perdita della cittadinanza e all’espulsione, così impone il politicamente corretto.
Certa stampa sta smorzando il fatto gravissimo, ma i mandanti morali sono quelle persone, luride troie, che hanno accusato l’attuale governo di favorire le morti in mare, pur avendo fatto crollare il numero assoluto di tali decessi.
Ciò che conta, per le morti, non è la percentuale, ma il dato oggettivo, ovvero abbiamo avuto meno morti in mare, per il calare degli sbarchi.
Invece costoro fanno lievitare le menti di certi dementi, sperando che colpiscano, peccato che però a pagare erano i bambini.
Oggi costoro non abbassano la guardia, anarchici, giornalisti, politici, sindacalisti, preti o camorristi che siano e non chiedono scusa alle loro potenziali vittime.
Non hanno schifo di loro stessi?

23 nov 2010

l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.


 

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L'avventura di una povera cristiana che affittò a un extracomunitario un appartamentino, frutto dei risparmi di una vita.



Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.

15 ago 2010

Occhio, donne non dormite all'alba sulle spiagge

Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del “giovanotto”.

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

Il nero che violenta


Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del “giovanotto”.

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

6 mar 2018

Guerra santa contro le fioriere antiterrorismo a Firenze - ARDUINO ROSSI

Un senegalese è stato ucciso da un matto, che non si è suicidato, ma ha sparato al primo che ha visto, ovvero un senegalese di passaggio.
Loro, i senegalesi, si sono infuriati e sono scesi in strada, senza che, guarda il caso,  non si intervenisse per fermarli e hanno spaventato e distrutto le fioriere, messe a disposizione per fermare i terroristi, con le auto e i furgoni, continuando a compiere atti vandalici insensati e ……tribali.
La loro presenza in Italia è spesso illegale, sono spesso senza permesso di  soggiorno e la reazione delle forze dell’ordine, proseguendo nella politica  di tolleranza governativa, ha fatto nulla.
Non si parla di arresti e neppure di espulsioni: speriamo nel nuovo governo, che sappia agire e prevenire tutto ciò.
I cittadini fiorentini, in questa città gioiello dell’arte, meritano un po’ di rispetto e non di aggressioni, mentre il pazzo assassino non lo hanno spinto loro ad agire, ma una colpa i fiorentina l’hanno, quella di aver votato per il Pd per anni e di aver dato all’Italia Matteo Renzi.
Gli sbagli si pagano sempre, prima o poi.

Pietro Rossi

29 mar 2010

29/3 Senegalese brucia suocero italiano (Angelo Ruben)

La lite per la separazione è costata troppo al padre di lei: il genero gli ha dato fuoco, ustionandola al 90% della pelle.
Lui è un senegalese sposata con una 37enne impiegata: il tutto è avvenuto a Borgo di Terzo (Bergamo)
Era in corso la lite per la separazione e d'avanti alla moglie del suocero di 57 anni, alla figlia di 27 anni studentessa, al figlio della coppia multietnica di un anno, il genero ha pensato bene di chiudere la discussione dando fuoco all'uomo.
Poi ha tentato di suicidarsi, ma non è riuscito nel suo intento: è stato arrestato e denunciato per tentato omicidio.
L'unico commento che si può fare, alla faccia di tutti i buonisti, che certe belle “storie d'amore” multietniche spesso finiscono male, molto male.
E' un vero peccato, ma intanto i sociologi avranno un caso in più da studiare, buon lavoro ragazzi: intanto voi analizzate nei vostri laboratori asettici, mentre altri pagano sulla lor pelle certe scelte sciagurate, facili, facili, buoniste e ….......

14 ago 2010

Questa estate gli stupri per le turiste non hanno termine

 

Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del "giovanotto".

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

Violenza su una milanese

 

Un senegalese clandestino ha violentato una milanese: il fatto è avvenuto alle 5 nelle valli di Comacchio.

Il delinquente aveva visto la ragazza sdraiata su un lettino in spiaggia semi-incosciente e se ne era approfittato spogliandola e stuprandola: le urla della vittima avevano attirato l'attenzione di una guardia giurata che ha messo in fuga il delinquente di colore.

I carabinieri intervenivano ed arrestavano il senegalese, che ha dichiarato di non avere 18 anni, ora si valuta l'età del "giovanotto".

In caso di scarcerazione il clandestino potrà sempre trovare ospitalità presso la Caritas, con l'appoggio dei soliti amiconi alternativi, pronti a difendere qualsiasi delinquente...colorato.

8 giu 2011

TURISMO WWF: NASCE IL PORTALE DI NATURA E TURISMO RESPONSABILE


TURISMO WWF: NASCE IL PORTALE DI NATURA E TURISMO RESPONSABILE


www.wwf.it/turismo


Video, fotogallery, news, programmi per l’estate, suggerimenti per diminuire
il proprio impatto ambientale anche in vacanza. Tutto questo e molto altro
sono da oggi disponibili su “WWF Na.Tu.Re.” il sito su Natura e Turismo
Responsabile lanciato dal WWF, il più completo in Italia su questo tema,
raggiungibile dal sito dell’associazione www.wwf.it/turismo .


Utilizzando il motore di ricerca interno è da oggi possibile trovare
l’offerta su misura per tutti: le classiche vacanze per famiglie, campi
avventura per ragazzi e i viaggi per adulti e da quest’anno le novità delle
vacanze in fattoria, le microvacanze e i weekend in Italia o in altre parti
del mondo.
Ma non è finita qui. Il nuovo sito permette anche tanti approfondimenti.
Il primo “comandamento” del turista responsabile è infatti viaggiare
informati. Ecco allora  uno spazio dove si possono trovare notizie su
Mediterraneo e Alpi, le due ecoregioni prioritarie, scrigni di biodiversità,
che il nostro Paese ospita e dove la maggior parte di noi passa le vacanze.
E’ possibile così  conoscerle meglio, scoprendo diversi aspetti curiosi e
sfiziosi (da un punto di vista naturalistico, ovviamente..),  comprendere
cosa significa “impronta del turista” e avere suggerimenti su come fare una
vacanza responsabile, prima, durante e dopo il viaggio.
Inoltre tante news e una sezione multimedia con i video più divertenti delle
vacanze e le più recenti interviste agli esperti del settore. Senza
dimenticare i focus tematici, i concorsi e approfondimenti dalla nostra
rete.


Il portale Na.Tu.Re (Natura  e Turismo Responsabile) è nato così, ascoltando
i commenti e suggerimenti della rete e il nome stesso è stato scelto
attraverso un contest su Facebook.  Proprio i Social Network sono tra le
“anime”  di  Na.Tu.Re,  pensato per  offrire a soci e non soci del WWF
qualcosa di veramente speciale  e unico per chi vuole passare una vacanza
attenta all’ambiente (e non solo).


“Na.Tu.Re è appena nato. Siamo aperti a  consigli e suggerimenti da parte
vostra per come farlo crescere assieme alla vostra voglia di vacanze
responsabili”. Dice a questo proposito Roberto Furlani responsabile Turismo
WWF Italia.




VACANZE  PER RAGAZZI – IN OASI, FATTORIE E SUL MARE Grandi novità per le
vacanze per bambini e adolescenti! Ai tradizionali Campi Avventura,  si
affiancano quest’anno tre nuove tipologie di proposte.


I Campi Oasi, ovvero vacanze con una missione speciale: aiutare la natura! I
giovani naturalisti si occuperanno di attività di supporto alla vita delle
Oasi WWF. Dalla manutenzione delle strutture alla realizzazione di orti
botanici, dalla costruzione di cassette nido al censimento dei grandi
alberi, all’impianto di siepi. Insomma, tutte le attività che rendono
speciali le Oasi, importanti per la conservazione della natura e per la
fruizione da parte di tutti noi.


Inoltre le Vacanze nelle Fattorie del Panda, agriturismi all’interno delle
aree protette del Bel Paese, dove  sarà possibile trascorrere una settimana
particolare, per vivere la campagna in stile WWF; con una particolare
attenzione agli stili di vita e alla biodiversità, a volte tornando a casa
addirittura avendo migliorato il proprio inglese….


Infine i Campi Verde e Blu particolarmente dedicati ad uno stile molto
attivo e allo stesso tempo molto naturale. Dagli  8 anni in su, sarà
possibile trasformarsi in skipper e veleggiare, conoscere nuovi posti e
ammirare i paesaggi da un altro punto di vista, dal mare verso la terra nel
Parco dell’Arcipelago Toscano. Con binocolo, ma anche maschera e tuffo
sempre pronti per contemplare e conoscere gli abitanti del mare, primi fra
tutti i cetacei e le tartarughe. Anche in SMAK (Sport Merende Ambiente  e
gioKi) sul mitico lago di Como, ogni giorno sarà diverso dagli altri. Il
filo conduttore sarà la natura che per noi sarà compagna di campo oggi come
scienza, domani come avventura poi come divertimento e sicuramente cornice
per l'intero soggiorno e addirittura, chi lo vorrà potrà vivere l’emozione
di una prova d’immersione (in piscina, per provare come ci si sente e
imparare come si fa, prima di passare l’anno prossimo alle prove al mare…)
seguito dagli esperti istruttori federali.


Tutte le proposte uniscono la vacanza con aspetti educativi; insieme al sano
divertimento che deve essere presente in una vacanza estiva, i ragazzi
vengono a contatto con i temi sui quali il WWF è impegnato in modo diretto e
partecipato: sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità. In una
vacanza decisamente attiva, all’insegna di valori positivi della
collaborazione e della partecipazione i ragazzi collaboreranno con le guide
e gli organizzatori nella gestione delle strutture, manterranno le proprie
stanze in ordine rinunciando alle consuete comodità di casa. Piccoli
sacrifici che però saranno ricompensati dall’unicità delle esperienze che i
partecipanti vivranno: guidati da persone esperte, visiteranno meravigliosi
paradisi naturali, si tufferanno in acque cristalline insieme ai pesci o
passeggeranno tra i boschi alla ricerca di animali come lupi e orsi.


VACANZE NATURA PER MAGGIORENNI IN EUROPA E IN ITALIA
Un’altra novità 2011. Come definire queste vacanze? Ovviamente responsabili
e sostenibili. Ma anche divertenti, avvincenti, coinvolgenti, stravaganti,
intriganti,  attraenti, entusiasmanti, emozionanti. Complessivamente
diciannove  itinerari  per scoprire angoli insoliti e poco battuti
dell’Europa,  dalle Azzorre alla Finlandia passando per la Croazia, viaggi
in cui l’attenzione è focalizzata sulle aree protette, cogliendo i diversi
aspetti degli ambienti che ospitano questi itinerari: biodiversità,
paesaggi, geologia. Alcune proposte  sono veri e propri trekking   e altre
nove proposte in Italia. Un particolare  molto importante è la presenza di
una  quota solidale. Partecipando a queste vacanze sarà possibile rafforzare
i progetti del WWF nelle Ecoregioni Alpi e Mediterraneo.




VIAGGI DELLA BIODIVERSITA’ – IN AFRICA E AMERICA LATINA Organizzati da Tour
Operator che lavorano esclusivamente nel campo del turismo responsabile e
che decidono di concentrare alcuni itinerari di ecoturismo sul tema
specifico della conoscenza della biodiversità e la visita di aree protette
importanti per la conservazione della natura nei paesi di destinazione.  Gli
itinerari sono direttamente collegati a progetti di cooperazione allo
sviluppo delle comunità locali e una parte della quota viaggio finanzia
direttamente i progetti stessi.
Viaggiare per conoscere vale forse per qualunque viaggio, ma viaggiare per
fare turismo responsabile, per conoscere il valore inestimabile della
biodiversità, sostenere i progetti di conservazione della natura e
contribuire allo sviluppo sostenibile delle comunità locali forse è
l’occasione che aspettavate.
Le proposte sono:
•       Senegal       Gente di mare, gente dal mare: le aree marine protette
e la pesca sostenibile Questo viaggio ci porta a percorrere la costa
atlantica senegalese immergendoci nel mondo delle genti che la popolano,
passando attraverso i suoi diversi, imponenti, quanto fragili, ambienti
naturali. Parte del viaggio è sulle  iniziative delle comunità locali per la
preservazione della biodiversità, in particolare quelle portate avanti nell’
Area Marina Protetta di Joal Fadiouth, indetta dal governo senegalese su
spinta del WWF west African Marittim Eco Region, zone marittime e lagunari,
spiagge dove le tartarughe marine depongono le uova, una foresta della
biodiversità, ed è abitato da una ricca varietà di avifauna e fauna marina.
•       Brasile           Dal cuore dell'Amazzonia il Brasile autentico
delle popolazioni indigene
•       Ecuador:        Riserva del Cuyabeno e l'isola di Plata
•       Guatemala     Sierra de Las Minas,
•       Tanzania        Udzungwa Mountains
•       Zambia           Natura e solidarietà


MICROVACANZE E WEEK END, PER ADULTI E FAMIGLIE Un’altra nuova serie di
proposte per accontentare le  richiesta di chi ha trascorso una vacanza con
il WWF.  Perché aspettare l’estate o Capodanno per rivivere i luoghi, le
atmosfere e lo spirito dei Campi Avventura, delle Vacanze adulti e famiglie
estivi? Weekend, ponti e festività varie sono così occasioni  per conoscere
i  nostri ambienti naturali, la biodiversità,  il paesaggio rurale, i
sapori, le tradizioni e apprezzare l’unicità di prodotti nati dalle mani
dell’uomo e dalla nostra Terra.


Cinque proposte per cominciare, di pochi giorni, dai fenicotteri delle
saline pugliesi, al verde e azzurro del Lago Trasimeno, lungo la via del
sale in Liguria, tra i boschi della Tuscia e gli etruschi di Vulci.
In arrivo poi molte proposte dalle Fattorie del Panda, la rete di
agriturismi targati WWF nelle aree protette della penisola, per passare
qualche giorno a diretto contatto con la natura e gustando i prodotti del
territorio.


CAMPI VOLONTARIATO
Tra i paesi del Mediterraneo l’Italia è uno dei più importanti per la
conservazione delle tartarughe marine, che prediligono mari come
l’Adriatico, lo Ionio e il Canale di Sicilia, dove però sono purtroppo
vittime della cattura accidentale negli attrezzi da pesca. Per questo motivo
il WWF, tramite il suo Progetto Tartarughe, svolge da anni attività di
salvaguardia per questi animali, come il recupero e cura degli esemplari
feriti, la ricerca e protezione dei nidi, l’informazione ai pescatori sui
modi per ridurre la mortalità delle tartarughe catturate accidentalmente,
gli studi sulla biologia e sugli aspetti di conservazione.
Tutto ciò è possibile grazie all’aiuto di molti volontari che ogni anno con
passione e dedizione contribuiscono al lavoro svolto lungo le coste
italiane. In alcuni punti, dove le attività sono particolarmente
impegnative, vengono organizzati degli specifici campi di volontariato. Due
sono in Sicilia: il Centro Tartarughe di Lampedusa collabora con i pescatori
professionisti e cura gli esemplari feriti, svolgendo anche interessanti
progetti di ricerca sulla biologia ed ecologia di questi animali. A
Siculiana, nell'Oasi WWF di Torre Salsa, vengono monitorate le spiagge per
individuare eventuali nidi e vengono svolte attività di informazione,
specialmente nei confronti dei pescatori. A Palizzi (Calabria) il WWF svolge
attività di informazione dei pescatori e collabora con l’università della
Calabria che svolge studi sulla nidificazione di tartarughe marine in quella
che è l’area più importante d’Italia sotto questo aspetto. Il Centro
Recupero di Policoro (Basilicata) cura gli esemplari feriti rinvenuti negli
attrezzi da pesca o spiaggiati sulle coste, controlla tratti di costa per
individuare eventuali nidi di tartaruga e svolge attività di informazione
dei pescatori. A Lampedusa il Progetto è attivo tutto l’anno, mentre nelle
altre aree da maggio a settembre. Per informazioni scrivere a:
tartarughe@wwf.it.


DUE LIBRI PER VIAGGIARE MEGLIO


Il manuale  “IO VIAGGIO RESPONSABILE In giro per il mondo rispettando le
persone, la natura e i luoghi”, la prima guida al turismo responsabile
dedicata ai più piccoli che nasce dalla collaborazione tra Touring Editore e
WWF Italia. Il volume è pensato per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni. Quest’anno
è il regalo che spetta a tutti i nuovi soci WWF che partecipano a un campo
avventura, per tutti gli altri si trova in libreria.
La seconda novità è il volume “Weekend nella Natura” pubblicata da Touring
Editore. Appena uscita in libreria risponde al crescente bisogno di
ecoturismo, un turismo a contatto con la natura che rispetta l’ambiente ed è
consapevole della fragilità del territorio e della necessità di tutela della
biodiversità.
I 45 itinerari raccolti e riccamente illustrati nella guida sono costruiti a
partire da 52 tra Oasi WWF e Fattorie del Panda presenti in tutta Italia e
offrono stimoli e suggerimenti di visita anche al territorio circostante:
musei e borghi storici, escursioni in bicicletta e gite in battello, centri
minori e contesti rurali, ma anche specialità enogastronomiche, prodotti
tipici, artigianato e eccellenze artistiche.

23 nov 2010

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

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L'avventura di una povera cristiana che affittò a un extracomunitario un appartamentino, frutto dei risparmi di una vita.



Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

 

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L'avventura di una povera cristiana che affittò a un extracomunitario un appartamentino, frutto dei risparmi di una vita.



Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.


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Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.

Inquilino moroso

 

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L'avventura di una povera cristiana che affittò a un extracomunitario un appartamentino, frutto dei risparmi di una vita.



Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.

Fratto per morosità

 

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L'avventura di una povera cristiana che affittò a un extracomunitario un appartamentino, frutto dei risparmi di una vita.



Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.

21 mar 2019

Velo islamico strappato a Torino? - Arduino Rossi


La sinistra si strappa le mutande ancora una volta, dopo aver udito la denuncia, vera o falsa che sia, di due donne islamiche, che sostengono di essere state aggredite, su un mezzo pubblico, da una donna che avrebbe, secondo loro, strappato il velo dal volto.
Dopo il tentativo di strage da parte di un senegalese a Milano, contro una scolaresca, che ha rischiato di finire abbrustolita, per vendicare i morti in mare, fatto frutto della propaganda dei poverini che vedono morti immaginari e in …percentuale in crescita, diciamo contano i mezzi morti e i quarti di cadavere, loro si devono attaccare, non al cazzo, quello forse lo hanno già fatto, ma un’aggressione presunta a base di burqa strappati.
Che dramma terribile è questo, altro che 51 ragazzini arsi vivi, poi eccoli parlare di….razzismo, ma si scordano che il burqa lo possono indossare tutti e non caratterizza nessun colore della pelle, espressioni somatiche che siano, a meno che a sinistra si confonda il concetto di razza, oggi messo in discussione, con il concetto di religione.
L’appartenenza ad una data religione è dovuta a qualche caratteristica genetica e razziale?
Così pare che loro affermino, anzi di fatto lo dichiarano, perché il razzismo è contro le caratteristiche fisiche delle persone e non quelle religiose: poverini, sono razzisti e non lo sanno.

23 nov 2010

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

 

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Provate ad affittare a un'extra-comunitario un appartamento e avrete delle belle sorprese.

Vi racconterò cosa è capitato a una brava cattolica, cristiana, osservante, buona ed onesta.

Il suo nome sarà Chiara, ma è un nome fittizio, mentre l'inquilino lo chiameremo Pedro o Abdul: Pedro non è tanto giovane e ufficialmente faceva il muratore, all'epoca dei fatti, in Italia.

Un giorno, con l'aiuto di una presunta sorella, ottenne in affitto un appartamento.

L'uomo così diventò un affitta camere, anzi letti, dei suoi connazionali: l'uomo è un sudamericano, ma potrebbe essere un magrebino, un senegalese, un cinese.

Faceva e fa del caporalato con i suoi connazionali.

I vicini protestarono per il disordine e lo sporco, ma non si ottenne nulla dal signore: arrivò la crisi e molti dei suoi compatrioti ritornarono a casa.

Arrivò pure la legge su chi ospita clandestini, con lo spauracchio di condanne penali relative e lui sparì per un periodo, non pagò, ma Chiara ebbe pazienza e quello che era il frutto dei risparmi della sua vita, che le avrebbe dovuto servire per la vecchiaia, diventò una fregatura.

Dovette andare da un avvocato, che iniziò la procedura di sfratto: Pedro invece voleva la casa gratis, senza pagare neppure le spese condominiali.

Pedro Abdul si procurò un avvocato, rispondendo che non aveva i soldi per l'affitto, ma certamente li aveva per l'avvocato.

Dopo un anno, tra rinvii e lungaggini, arrivò finalmente il giorno dello sfratto, ma Abdul Pedro non si arrese, si dette malato, trucco antico e storico degli inquilini morosi.

Alla fine venne portato via in ambulanza e fu trasportato in ospedale, anche se sta benissimo: la casa divenne libera, ma lui pianse, come sapeva fare.

Andò dai preti e fece la vittima.

La povera Chiara venne criticata e considerata una cattiva cristiana, un'usuraia, mentre l'imbroglione, lo sfruttatore dei suoi connazionali diventò un santo, un poveraccio maltrattato da un'italiana razzista.

Tutto questo capitò in Italia, anzi, capita quasi tutti i giorni, in ogni città e cittadina italiana.

Io vorrei ricordare ai signori preti che "la verità ti libera", dalle menzogne, dall'ipocrisia, dalla scemenza e dai truffatori di ogni tipo, ordine e grado.

Mi scordavo: aggiungo pure, oltre ai preti, gli ultimi comunisti, i buonisti di sinistra, i sindacati, con Cisl, Cgil e Uil, Cobas e affini, oltre ai patronati e alle organizzazioni varie, prime tra tutti le Acli e il famoso, o famigerato per molti piccoli proprietari, sindacato inquilini, Sunia.