21 ago 2012

Calciomercato .... lì i soldi ci sono ancora


Il calcio è lo sport nazionale e popolare per eccellenza, ma lì i soldi non mancano mai, nonostante gfli scandali del calcio scommesse e tanto ancora, gli italiani si attaccano al loro hobby preferito, il tifo sportivo.
E'  un vero peccato che lo sport sano di decenni fa, quando il denaro non era così tanto e i giocatori era sì pagati, ma con decenza, senza esagerare, sia diventato una palude.
Il calcio quindi si è inquinato e per questo in molti lo vedono con indifferenza, ma non è lo sport che non è bello, è un sistema sociale ed economico da seguire e capire.

Ultime notizie - La repubblica del Governo Monti mostra le carte

Mario Monti ora dichiara, o meglio i suoi ministri, che stiamo uscendo dalla crisi, a dire il vero la crisi in pochi l'hanno capita e in pochi hanno compreso il perché di queste ... strane e dolorose decisioni.
A Roma è morto il disoccupato che si è dato fuoco per protesta: il suo gesto è passato come un fatto di poco conto, quasi privato, ma è il segno della situazione economica nazionale, con tantissimi giovani senza lavoro e i loro padri che spesso lavorano una settimana sì e una settimana no.
Chi ci ha governato e chi ha dato le informazioni, spesso le panzane, sino ad oggi ne è responsabile: sono loro che hanno trasformato un Paese felice e sereno in una valle di disperati.
Posso dire una cosa?
Vadano a cercare lavoro senza raccomandazioni, questa è la soluzione per questa classe dirigente statale e no.
Mandiamoli a lavorare.

20 ago 2012

Blog di Beppe Grillo... tutto con i magistrati di Palermo


Beppe Grillo ha sposato, nel suo Blog, la causa dei magistrati di Palermo, dopo che la politica del governo e del Presidente della Repubblica, hanno messo a tacere questa inchiesta particolare e pericolosa, quella sulle trattative tra Stato e Mafia.
Questa è una scelta di parte, che potremmo definire: "Il nemico del mio nemico è mio amico."
E' una scelta ovvia e strategica, chiaramente la simpatia va tutta alla magistratura e infastidisce questa politica che non vuole essere messa in discussione, non vuole mostrare le sue carte, pulite o sorche che siano.
Dopo le stragi di Stato, terroristiche senza colpevoli, che hanno colpito piazze, treni e stazioni, dopo le stragi mafiose, ancora dei politici sono immischiati e ancora si deve tacere........ per rispettare le istituzioni. 


politica sociale . zingari Rom e altri emarginati



La nuova migrazione del popolo rom, dalla Romania e dalla Bulgaria, è un problema drammatico che porterà allo scontro, tra una maggioranza che non scenderà in piazza, ma è ostile al popolo nomade e una minoranza, che si vorrà presentare antirazzista, tollerante, qualche volta colta, con qualche analisi pseudo sociologica.
Gli zingari sono da sempre mal tollerati dalle popolazioni sedentarie, spesso respinti, anche perseguitati evidentemente.
Da sempre,per sopravvivere questa gente ha imparato ad usare espedienti, che sono spesso simile alla truffa, al furto, al contrabbando, al traffico illecito, alla ricettazione.
Non ci si può nascondere dietro un dito: spesso, tra queste comunità, si nascondono individui che commettono reati, sfruttano i bambini, mandandoli a cercare l'elemosina.
E' proprio per quanto riguarda l'infanzia che si dovrebbe intervenire, ma una cultura forse troppo protettiva, preferisce chiudere un occhio: per gli zingarelli non c'è obbligo scolastico, né diritto al gioco, a un'infanzia sana, in ambienti decenti.
E' su questi punti che bisogna lottare: non si può sperare che gli zingari non rubino negli appartamenti, se prima non si è provveduto a togliere dalle strade i piccoli rom.
Come si può fare?
Facendo rispettare la legge anche con la forza pubblica, come per qualsiasi cittadino: è semplicissimo.
Questo diventa impossibile perché c'è una cultura che vede gli zingari come una specie rara da proteggere e non come persone, con diritti e doveri.
Scusate se insisto, ma gli zingarelli hanno gli stessi diritti dei nostri figli, né più né meno.

Cultura e libri. analfabeti nuovi e vecchi e vincitori e vinti





Trenta milioni di Italiani non leggono mai libri e tra di loro ci sono molti diplomati e laureati: il 18% dei laureati e il 30% dei diplomati non aprono mai un libro.
Si sente spesso, spudoratamente, chiedere, da chi vive "felice" nell'ignoranza, perché si perde tempo nella lettura.
Cosa servono i libri?
In un certo senso hanno ragione: non si diventa ricchi con la cultura, non serve come status symbol.
Se ci si esprime come zotici, basta apprendere una cadenza da signore e da signora: oggi chi bada agli strafalcioni, alle sciocchezze di ogni genere, dallo scientifico, allo storico, senza scordarsi nozioni letterarie e geografiche, inventate.
Si sa, basta apparire e se qualcuno corregge lo sbaglio da asino, basta sogghignare con sufficienza e il gioco è fatto.
I pochi che amano i libri invece cercano di migliorare la propria vita e quella degli altri: è proprio grazie all'ignoranza che i piccoli e grandi imbroglioni hanno successo.
I grandi dittatori e i piccoli tiranni basano il loro potere sulla menzogna, che trionfa perché il popolo è "ignorante": non sa e non capisce.
Peccato! I giovani fanno "fatica" a chinare la testa sui libri: i modelli vincenti sono altri.
La qualità della vita che dà la conoscenza non ha prezzo: molti intellettuale, uomini con intelletto vero, preferirono la semplicità di un'esistenza fatta di cose essenziali all'abbondanza dei ricchi.
Se la ricchezza arriva dall'ottusità non vale nulla: costa troppo ed è meglio rinunciarci.

Zombie. droga. drogati. tossicodipendenti. stupefacenti e morte



Chi non ha visto amici, compagni di scuola, ragazzi normali, perdersi nel giro della droga?
Dietro di me, come per tante altre persone normali, ci sono giovani che sono morti nelle periferie, nelle stazioni, nei luoghi più degradati, con una dose eccessiva di stupefacenti.
La domande sono sempre le stesse, ma restano senza risposta.
Perché è capitato?
Non erano i più stupidi, non erano i più cattivi, non erano neppure emarginati, non erano né ricchi, né poveri: erano giovani normali, maledettamente simili a tanti altri ragazzi di oggi.
Le spiegazioni psicologiche, sociologiche difficilmente riescono a dare risposte convincenti.
Questo perché resta sempre senza una risposta decente che dia qualche soddisfazione.
Gli spinelli sono sempre lo strumento che porta alle droghe pesanti?
Gli spinelli fanno male?
Non sono un esperto e non entro nella questione tecnica, ma tutti gli sballati da Canapa Indiani e derivati erano e sono dei mosci senza volontà: gente che si trascina senza voglia di vivere né di agire, lottare, sognare, sperare.
Tutti gli "spinellatori" che ho visto e conosciuto, persi lungo le strade della vita, mi sembravano dei morti viventi, degli ebeti, degli idioti sogghignanti.
Ostacolare il consumo.

Beppe Grillo e lo scontro continuo con i media

La stampa si offende per le dichiarazioni di Beppe Grillo che a sua volta reagisce con sberleffi: i nostri giornalisti si sentono una categoria forte, ma non si sono accorti che non hanno più il monopolio dell'informazione e la gente è meno fessa di un tempo.
Che la stampa sia sempre stata omertosa è risaputo, anzi, è certo che metà te la raccontano e l'altra metà la nascondono, dando una versione storpiata dei fatti, lontano da ogni realismo, dall'oggettività.
Se poi Beppe Grillo è un po'........ screanzato non è tutta colpa sua: la categoria impari a non servire solo, ma anche a raccontare con un minimo di onestà intellettuale.

News - bambini che soffrono nel mondo... 200 milioni



Secondo l'UNICEF, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'infanzia, sono più di duecento milioni i bambini che subiscono violenze sessuali, fisiche, maltrattamenti pesanti, mutilazioni.
Questa folla, grande come un continente, di bambini e ragazzini che patiscono i soprusi degli adulti, in quel area senza speranza, nel fondo delle baraccopoli, dove in tanti considerano esseri senza diritti i figli di nessuno.
Nascere senza famiglia, per questa fetta di umanità, è una condanna a morte, dopo una breve esistenza di dolore: tutti questi piccoli schiavi, perché di questo si tratta, sono arruolati in eserciti e bande criminali.
Sono costretti alla prostituzione, devono fare lavori terribili, malsani, per pochi centesimi.
Una fetta dell'Umanità, la più giovane, soffre le prepotenze di adulti che non sono peggiori degli altri esseri umani, ma sono solo più cinici, senza risorse e capaci unicamente di sfruttare i più deboli: sotto di loro c'è questa  infanzia abbandonata da usare e abusare.
Non credo che risposte ideologiche, sociologiche, psicologiche possano spiegare tanta violenza, tanta crudeltà: forse la religione può fare un po' di luce in questi inferni in terra.
Il perché di tanto male non si può capire facilmente ed è il grande dilemma che sconvolge: il dolore che nasce dalla stupidità, dalla crudeltà demenziale, spesso con pochi o scarsi vantaggi economici, lascia perplessi.

uomini e donne - coppie di fatto e diritti negati... quasi


Le coppie di fatto vogliono dei diritti: non ci sono problemi, si possono sposare, in chiesa, in comune, come preferiscono.
No! Non va bene, anche i "diversi" hanno dei diritti e vogliono l'eredità: facciano testamento.
Vogliono la pensione dei loro amici e amiche?
Scusate, ma la reversibilità ha un costo e qualcuno dovrà pagarla, a gennaio si penserà di fare un'altro taglio alle pensioni degli operai, degli impiegati, stanchi e un po' frustrati: dovranno andarsene in pensione sino ai sessanta anni e oltre, con sempre meno soldi.
Ritengo che sia giusto un po' di chiarezza.
Vorrei vedere un sindacalista, o qualche ex sindacalista in carriera politica, spiegare che una parte delle pensioni degli operai andranno a quelli là, che sono un po' "diversi".
Scusate, ma anch'io vorrei saperne di più, per interesse personale.
Le coppie di fatto avranno la reversibilità?
Ci sono tanti bei discorsi pronti per giustificare questa eventuale
situazione, con una bella smentita che sarà "dimenticata" e poi negata.
Scusate, ma se qualche sindacalista arrivasse a dirmi che è giusto pagare la reversibilità a coloro, quei "signori e signore", va bene, lo manderei a ......

Extracomunitari in Italia e futuro nero.... ma non del colore della pelle



Io sono uno che non crede a un futuro dove la maggioranza degli
extracomunitari dominerà il Paese: non riesco ad immaginare possibile tutto questo.
Il perché è semplice: sono certo che questa massa di lavoratori mal pacati e per nulla specializzati siano giunti da noi con il "permesso" di qualcuno che dirige questi flussi.
Non sto parlando dei nostri politici, ma di gruppi di potere economici che hanno sempre governato l'Italia, da almeno cento anni.
Voglio fare un'ipotesi azzardata.
I politici si dividono in due categorie, i buonisti a tutti i costi e i quasi razzisti.
I primi "perdonano" tutto e pare che abbiano le fette di salame sugli occhi: giustificano con teorie sociologiche ogni cosa, non si preoccupano di tutte quelle oppressioni medioevali che schiavizzano donne e bambini.
Gli altri urlano, ma non sanno proporre soluzioni valide per risolvere i problemi, tranne che con l'espulsione, che è un metodo dalla scarsa utilità: se si espelle un delinquente, in pratica, gli si paga solo la vacanza a casa sua, poi sarà ancora da noi.
Tutto questo pare assurdo.
Chi ha il potere non sa ciò che fa?
Una spiegazione forse c'è e si scopre che i due fronti in fondo non sono
tanto distanti: i clandestini servono e fino a quando qualcuno avrà dei
vantaggi economici il fenomeno continuerà.
Il giorno che le "perdite" supereranno i guadagni vedremo un cambiamento
di rotta: allora le soluzioni si troveranno e saranno dolorose.
Ci saranno due categorie di extracomunitari: gli integrati e i non integrati.
I buonisti cosa faranno?
Ne vedremo delle belle e probabilmente proprio dalle loro file usciranno i
più determinati a far rispettare le leggi: la storia purtroppo si ripete con i
suoi errori e i suoi orrori, ma spero sempre di sbagliarmi.