21 ago 2012

Governo italiano, Monti festeggia e va a Trento, tutto felice del successo


Governo italiano, Monti festeggia e va a Trento, tutto felice del successo: l’hanno paragonato ad Alcide De Gasperi, il grande democristiano, colui che salvò l’Italia del dopoguerra dal comunismo e dalla crisi economica, dandoci il miglior periodo economico degli ultimi 3mila anni di storia.
Monti forse era paragonabile a Depretis, lo statista dell’Ottocento, della sinistra liberale, che impose le tasse ai contadini, ai poveracci, con la tassa sul macinato, portando alla fame gli italiani già affamati.
Cosa ha fatto Monti?
Ha tassato e tagliato ciò che era della povera gente, la casa e le pensioni.
Così oggi siamo disperati, ma con la finanza in regola e l’euro salvato.
Chi avrà i vantaggi maggiori?
Chi ha tanti euro, chi se ne frega della pensione, perché i soldi li ha dove ….. sa lui, vivrà felice e contento, mentre chi perderà il lavoro dopo i 50 anni, peggio ancora dopo i 60 anni, saranno dolori.
Monti festeggia per chi?

Siria . il massacro non ha tregua


Siria, il massacro proprio non ha fine e ora Obama, responsabile sicuramente di questa politica aggressiva contro gli Stati …. canaglia, minaccia l’intervento se il regime userà le armi chimiche contro i ribelli.
Il finale sarà ovvio e il trionfo di un altro regime islamico … moderato, ma non troppo è sicuro.
Avremo altri tempi duri per i cristiani presenti sul suolo siriano, ma questo fatto non interessa ad Obama, agli Usa, alla diplomazia Britannica, a quella occidentale in genere: ciò che conta è il controllo degli oleodotti che attraversano la regione.
Poi c’è il mistero del finanziamento economico ai gruppi filo Al-Qaeda.
Chi paga tutti questi soldi?
Si può immaginare che i capitali in gioco, per le guerriglie africane, in Afghanistan, in Asia, siano dell’ordine di miliardi di dollari.
Perché costoro pagano?
Per raggiungere il paradiso di Allah o per speculare sul prezzo del petrolio, con tanti conflitti locali nei punti nevralgici per il trasporto o per l’estrazione del grezzo?
Mistero! ….. mistero?

News . Mario Monti a Rimini, al Meeting di Comunione e Liberazione … che Dio ci liberi dei cellini!



A Rimini abbiamo un nuovo meeting di Comunione e Liberazione, la strada associazione politica e culturale che si definisce cristiana: ho sempre provato una grande antipatia per questa associazione, perché unire politica e fede è sempre un affare … sporco: è come mischiare acqua santa e terra santa, si ottiene solo fango, pantano … santo ovviamente.
Abbiamo il leader carismatico di Comunione e Liberazione, Roberto Formigoni,implicato in uno scandalo strano: si faceva offrire da gente con cui non doveva avere contatti per serietà e onestà politica e istituzionale, tanti bei pranzi e bei viaggi in terre esotiche.
E’ tutto normale: io ho una diversa visione della pietà cristiana e non voglio giudicare, ma questi atteggiamenti hanno giustificato per troppi anni la fuga dalla fede di molte persone.
Ora vediamo Mario Monti accolto a Rimini come un eroe.
Che Dio ci salvi?
Per favore non mischiate il sacro con il profano.

News Notizie resiste ed esiste, grazie alla buona volontà dei suoi non giornalisti,



News Notizie resiste ed esiste, grazie alla buona volontà dei suoi non giornalisti, tutta gente coraggiosa, senza peli sulla lingua.
E’ tutta gente che però non ama essere catalogata: non è comunista, fascista, democristiana, socialista, anarchica, fascista, né nazista.
E’ per questo motivo che in troppi non amano Notizie News, anzi in pochi, ma costoro sono tutte persone che contano, nelle sfere del potere.
I porta borse ci controllano, può essere, anzi è certo e io provo un po’ di pietà cristiana per costoro: con tutti i pezzenti che ci chiedono i soldi agli angoli delle strade, con tutti i falsi paralitici, i falsi ciechi, come potrebbero trovare qualcuno che fa a loro l’elemosina.
Poveracci, dovrebbero andare a lavorare, a guadagnarsi il pane sudando, come facciamo tutti, invece portando la borsa dell’onorevole prenderanno qualche calcio in culo o altro ancora, sempre in culo, ma hanno la colazione, il pranzo e la cena assicurati, con la merendina in aggiunta, offerta sempre dall’onorevole.

Lavoro cercasi . senza speranza


Il lavoro è sempre più un bene raro, rarissimo e ormai serve, prima ancora di iniziare, di saper fare, bisogna specializzarsi, o si è morti, o meglio, si è dei morti di fame.
Il lavoro dei non specializzati raggiunge 500, 600 euro al giorno, sia con i contributi pagati, sia senza.
Così serve la capacità di fare da soli, fatto molto difficile oppure di sottostare, con quattro soldi in tasca, tacere e subire, andare al lavoro don la febbre, come spesso capita ai precari, che non possono perdere il lavoro, per non finire letteralmente sul lastrico.
Oggi bisogna inventare il lavoro, ma servono soldi da rischiare, fatto di per se stesso pericoloso, specialmente oggi.
Così i precari aumentano e in pochi si possono permettere un futuro certo, anzi il futuro sarà certo per i chi ha e avrà la capacità di studiare, crearsi una professionalità molto elastica, altrimenti si potrà cadere nella fame più nera.

Governo Italiano. Monti ha superato l'esame?


Pare proprio così, il governo delle super tasse ha vinto: come il governo di  Agostino Depretis, nella seconda metà dell'Ottocento, tassò i poveracci, con la tassa del macinato, ma ricevette i complimenti degli economisti di allora e ... talvolta di oggi.
Provocò fame e miseria, ma riassestò la finanza pubblica, causò la repressione del generale Bava Beccarisis, che fece sparare sui mendicanti davanti al convento dei frati, a Milano, che versavano la minestra ai mendicanti, uccidendo un 100 di poveracci, prendendosi pure una medaglia per ... l'eroico atto.
Mi scordavo, Depretis era uno di sinistra, ma la sua era la sinistra liberale, la posizione come quella di  oggi del Pd.
Quando si dice che la storia si ripete: aveva ragione Gianbattista Vico con il suo "Corsi e ricorsi storici".

Pensioni d'oro e miseria. non si può fare nulla?



La Caritas e le altre organizzazioni caritatevoli sanno bene quanta sia grande la disperazione tra i nuovi poveri: sono famiglie con ammalati in casa, con pensioni da....fame, non per modo di dire, ma per autentica mancanza di cibo.
Scoprire tutte queste persone, che dopo una vita di lavoro, si ritrovano senza lo stretto necessario per campare, ci fa sentire un po' colpevoli, un po' impotenti davanti alle ingiustizie.
Lo Stato, attraverso l'Inps si...dissangua, ma non si capisce bene per chi.
Dove finiscono tutti questi soldi: le polemiche sono molte, ma non si può accettare di vedere un poveraccio che non abbia il pane.
Trovo ridicolo chi vuol far scontrare le generazioni, giovani contro vecchi, contro i loro nonni, per lo spreco delle pensioni.
Invece sarebbe preferibile osare con riforme, che diano almeno lo stretto necessario a chi proprio non c'è la fa ad andare avanti e non può lavorare per l'età.
Io ho una piccola proposta: verrà giudicata incostituzionale, illegale, ma soprattutto demagogica.
Si continua a parlare di pensioni favorevoli per alcuni gruppi sociali, ma che non si può far nulla per rimettere le cosa apposto: "Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato."

Economia . i monopoli resistono a tutte le crisi


La "lotta" contro i monopoli, detti appunto di fatto, perché ufficialmente e legalmente non dovrebbero esistere, è veramente impari.
Non è contro i così detti poteri forti contro cui bisogna scontrarsi: contro monopolisti biechi, con tanto di cilindro e sigaro.
Se resistono realtà nemiche del mercato non è colpa del capitalismo, che ha tutti gli interessi per snellire un commercio ingessato, favorendo il flusso dei capitali, con migliore rendite economiche.
I sindacati e consumatori chiedono la fine di questi poteri grigi e isolati spesso dall'Europa e dal Mondo.
La Cisl chiede liberalizzazioni trasparenti, le associazioni dei consumatori vogliono la fine dei "cartelli" che impongono prezzi innaturali ai carburanti.
Si dice che nel settore dell'energia elettrica non c'è una vera libera concorrenza: la Comunità Europea l'ha già segnalato, ma qui si fa orecchio da mercante.
Pure politici di destra e di sinistra urlano contro i monopoli, accusati di "impantanare" l'Italia.
Nonostante tutto ciò i monopoli restano indistruttibili.
Perché?
Per comodità, per paura di affrontare i rischi di una vera concorrenza e in molti resistono: dietro alcuni atteggiamenti apparentemente sicuri e sprezzanti, nelle grandi aziende, le poche a livello nazionale, si hanno parecchi timori.
Si ha paura di ciò che non si conosce e oggi in molti, in tutto il Paese, non capiscono in che realtà viviamo, cosa stia capitando veramente.

Libero e laico, libero e cristiano, libero e ateo? due mondi a confronto



Il laicismo, la laicità, lo Stato laico sono contro l'etica confessionale, la natura religiosa dell'esistenza?
Cosa significa la parola laico?
Per molti si intende la mancanza, anche forzata, di simboli religiosi: la Francia è maestra di tutto ciò.
Un altro Stato ostile alla religione è quello cinese, della Cina Popolare, dove le religioni sono considerate nemiche del potere.
Questa ultima versione invece è un esempio di potere assoluto che non ammette concorrenze.

Abbiamo avuto l'ateismo di Stato Sovietico, terrificante esempio di violenza dell'uomo sull'uomo, che ha mantenuto, forse qualche folcloristico residuo proprio da noi in Italia.
Importante che il potere religioso e spirituale sia separato da quello civile, come è quasi sempre capitato in Occidente, tranne in brevi periodi, quando a comandare c'erano i religiosi: potevano essere i preti cattolici o i pastori protestanti, oppure i pope ortodossi.
Quando i due poteri o le due sfere di interesse si confondono i guai sono tanti: la storia ne è piena e non serve fare elenchi.
Esiste pure una confusione tra concetto di laicismo e anti-religione, ostilità nei confronti della Chiesa o delle Chiese, anche come vuoto e nefasto sentimento anticristiano.
Forse è giusto contestare tutte le forme che tendono ad imporre la propria concezione del mondo, sia religiosa sia senza Dio.
Esiste un integralismo e un fondamentalismo laico?

News - cronaca nera... i suicidi silenziosi



La cronaca riporta, quasi distratta, alcuni suicidi di minorenni: bambini o adolescenti, che alle prime difficoltà della vita, decidono di uccidersi.
Questi gesti sconvolgono perché, nell'età della gioia, c'è chi preferisce la morte.
Sicuramente i problemi di questi ragazzi, tranne in casi particolari, non possono essere gravi, tali da giustificare atti sconsiderati simili.
Ci si immagina difficoltà scolastiche, genitori troppo severi, che
sicuramente avranno per tutta il resto delle loro vite rimorsi terribili.
Si chiederanno in che cosa hanno sbagliato, supplicando i figli morti, sulla loro tombe, per un perdono che non arriverà.
Dietro queste tragedie, che non si possono augurare nemmeno al peggior nemico, c'è dell'altro.
Oso dire: non ci sono i genitori alle spalle di questi atti malsani.
I ragazzi d'oggi sono deboli?
Sicuramente hanno dei modelli irreali, di trionfi fasulli in tutti i campi: oggi o
sei un vincente, di successo, o sei uno sconfitto.
Ci sono terminacci che si usano nei confronti dei non "arrivati": è difficile spiegare che le cose non stanno così, che i valori veri della vita sono altri.
Siamo noi adulti i fragili, sempre in cerca di status symbol e denaro: siamo frustrati, delusi dei nostri lavori spesso, oppure siamo pieni di noi per meriti veri o immaginari.
Sì, questi ragazzi che decidono di togliersi la vita sono proprio "figli nostri", peccato che nessuno sia riuscito a dimostrare a loro e a noi che oltre alla carriera, al successo c'è di più.