2 set 2012

Disoccupazione giovanile. I padri rubano il lavoro ai figli?

Non c'è cazzata peggior e di questa affermazione: "I padri, gli adulti rubano il lavoro ai giovani!"
Ancora una volta c'è chi ripropone questa assurdità terribile  e tanto pericolosa.
La colpa della disoccupazione giovanile ogni tanto cade interamente sui ragazzi, definiti bamboccioni, in parte ricade sugli adulti, che rubano il lavoro ai ragazzi con il loro posto fisso.
Il gioco è chiaro, mettere in competizione padri e figli per lo stesso posto per pagare ancora di meno: si può ben affermare che la logica degli imprenditori italiana sia sempre quella, quella di ridurre il costo del lavoro.
Sotto un dato prezzo non si mangia: c'è chi in Italia riceve anche 2 o 3 euro per ora, ovviamente in nero, ma non sempre.
Le cooperative sono le realtà peggiori, dove la gente è sfruttata in modo disumano e vergognoso.
In queste realtà si ruba il futuro ai giovani e non sono i padri costretti a lavorare come schiavi sino a 66 anni e oltre, poveri disperati: li vogliano anche tutti in fila alla mensa della Caritas per una minestra.

Contatti . Beppe Grillo .lo scontro è tra Internet e la stampa tradizionale spiaziata

Internet è uno strumento potentissimo e di una forza inaudita, senza un centesimo uno si apre un blog e ottiene ciò che vuole, propaganda le sue idee e va verso risultati ottimi sconvolgenti, mentre il vecchio sistema politico è spiazzato.
Loro si affidano ai super tecnici informatici, ma serve un po' di intuito e di intelligenza, non la rigidità dei super professionisti del computer, per questo Beppe Grillo riesce a comunicare senza televisioni e avanzare nei sondaggi.
Lo stanno attaccando con le carte bollate, l'associazione dei giornalisti minaccia denunce, ma i giornalisti continuano a parlar male di Grillo e quando lo calunniano, come nel caso della bufala dei 10 milioni dati in nero nel 1996 per un suo intervento alla festa della Cisl, non chiedono neppure scusa.
La stampa è libera di dire e scrivere qualsiasi cosa?
A quanto pare è così!
Questo l'ordine dei giornalisti non lo vedono?
Non esiste un'etica giornalistica?
Non si dovrebbero controllare le notizie prima di ... sputarle?

Movimento 5 stelle e Beppe Grillo . Agcom interviene per censurare un partito

Ora qualcuno ha portato Beppe Grillo perché vende la sua merce, il suo partito in modo forviante: quindi non rispetta la concorrenza e propone una merce  (quale merce?) in modo ingannevole.
Non si capisce di che merce si parli, né di cosa si tratti: siamo alla pubblicità ingannevole, mentre Beppe Grillo e i blogger potrebbero lavorare dall'estero e bombardare internet in Italia , con o senza Google e far cadere la casta in pochi mesi.
Questo è avvenuto in Egitto, sta avvenendo in Siria, è capitato in Tunisia e in Libia: da noi si risponde con minacce legali, con enti di controllo la cui funzione non è chara, forse lo è troppo.
Siamo il Paese della carta bollata e non ci accordiamo che rischiamo di finire sotto il peso del nuovo che avanza: se non sarà Beppe Grillo, che fa ridere, il prossimo, magari dall'estero, userà internet e quello potrebbe far ... piangere.

News . Beppe Grillo e il movimento 5 stelle nella bufera?


Ciò che preoccupa in questo momento non è Beppe Grillo in se stesso, né le sue posizioni politiche, né le sue battute: non tutto è apprezzabile, comprensibile, interessante e intelligente.
Il problema grosso sta nello stile della stampa nazionale, quando inizia una campagna pare.... ma possiamo togliere il "pare", che sia tutta coordinata nelle sue risposte.
Tutta la stampa ha una voce sola ed attacca Beppe Grillo.
 Grillo è colui che ha rubato le pensioni agli italiani?
E' uno dei deputati super pagati e corrotti?
E' un politico che tratta con la mafia?
E' colui che ha indebitato lo Stato portandoci quasi al fallimento?
Perché allora tutta questa campagna, che lo aiuterà alle prossime elezioni?
Perché impedirgli un intervento in televisione?
Siamo un regime?

Blog di Beppe Grillo e la stampa scatenata e infuriata

La stampa con i suoi organi (che organi sono?) scendono in campo contro Beppe Grillo, il nemico del popolo.
Abbiamo chi lo invita a pensare ai poveri lavoratori dopo aver fatto loro festa, che è come dire che bisogna ricordarsi del povero porcello durante un pranzo con porchetta, prosciutto e salame.
La festa ai lavoratori è stata fatta, la campagna contro Beppe Grillo è sotto gli occhi di tutti, quindi è stata ordinata e coordinata da qualcuno.
Il vero pericolo per le caste mondiali, ricordiamo la fine del ....povero Gheddafi, sono le idee e le informazioni che girano liberamente nella rete e non  è Beppe Grillo.
Prima o poi le opinioni sono come il vento e il vento portò via molte classi dominanti con o senza ghigliottina e non solo Gheddafi, o i regimi mediorientali.

Scuola . i concorsi di profumo fanno arrabbiare i docenti

Profumo vuole annullare le vecchie graduatorie e i docenti sono furiosi, dopo anni di attesa per avere una cattedra, magari avendo raggiunto e superato i 40 anni senza un posto fisso, ma da precario, ora arriva un ministro che muta tutto e azzera ogni cosa per dare spazio ai giovani e dare una pedata a qualche meno giovane.
E' vero che i giovani devono avere la loro occasione, ma non devono averla a scapito di chi purtroppo è rimasto precario per troppo tempo, magari a due passi dal risultato del sacrificio di una vita.
Questo significa cambiare le regole in corsa.

Beppe Grillo l'odio sale dalla folla, istigata perché... non si sa perché

Beppe Grillo è il nemico del popolo, è il pericolo numero uno, è il fascista, demagogo, populista, è il male assoluto.
Beppe Grillo cosa ha fatto per meritare tutto questo?
Ha criticato i partiti che hanno le radici nella realtà italiana, sempre meno popolari e sempre più casta pericolosa, ma è anche lo scontro tra la rete e la stampa tradizionale che teme il sorpasso da parte dei blog nel mondo dell'informazione.
Beppe Grillo fa la vittima?
Era risaputo che gli eredi di un partito dalle origini staliniste i discendenti dell'antico PCI, usassero quello stesso linguaggio che il loro grande maestro usava a suo tempo: per chi ama leggere invito la rilettura del romanzo satirico "La fattoria degli animali" oppure  "1984" (Il Grande fratello) di George Orwell.
Stiamo arrivando a tutto questo: è incredibile però l'uso che si fa delle persone, non sono le loro idee, ma davanti al culto della personalità abbiamo il nemico bieco e feroce, il traditore di turno, ovviamente Beppe Grillo è descritto dalla stampa in questo modo.
Si vede che sono alla frutta.

Giovani . il numero degli occupati crolla di 1,5 milioni in 5 anni

I giovani perdono un milione e mezzo di posti di lavoro, per colpa della crisi, o meglio della politica lavorativa dei vari governi degli ultimi anni.
Il liberismo del posto precario sta portando alla miseria molte persone e molti giovani sono messi sul lastrico: il precariato non dà lavoro, ma lo toglie e i giovani sono i prima a pagare questa situazione grave.
La politica dei governi non è favorevole al lavoro, ma anche quella degli imprenditori, tanto amanti dei posti precari, in cerca sempre di costi del lavori a ribasso e non in specializzazioni, in qualità dei lavori e dei lavoratori.

Case . le compravendite si contraggono del 19,6 nel primo trimestre 2012

Il mercato delle abitazioni crolla e la prima causa sta nella stretta creditizia delle banche, che rilasciono a fatica i soldi dei mutui, mentre l'Imu ha appesantito il mercato immobiliare non poco.
Inoltre i tassi dei mutui sono cresciuti senza motivo, mentre i tassi ufficiali della BCE (Banca Centrale Europea) sono da tempo attorno al 1%.
Le banche temano di rilasciare i mutui perché i giovani non hanno più lavori fissi, mentre se a chiedere i soldi fossero i genitori allora tutto è più semplice, ma spesso i genitori hanno un'età inadatta a contrarre mutui per i figli.
Inoltre il prezzo degli immobili è in genere stabile, perché gli italiani conservano il mattone temendo altre forme di investimento, in azionari, in obbligazioni, in titoli di Stato.

Pakistan .l'accusa contro Rimsha Masih bambina cristiana si scioglie al sole

L'accusa contro la povera bambina cristiana Rimsha Masih,  incolpata di blasfemia, perde i pezzi: l'imam Khalid Jadoon è stato arrestato accusato di aver manipolato le prove contro una povera piccola down.
Ora deve esserci onestà da parte dei giudici e liberare la bambina, anche se ammettere i propri errori è difficile da parte di tutti.
Invece la speranza cresce e la convinzione che il movimento di opinione internazionale, oltre alle preghiere, possono fare miracoli.
Rimsha Masih non è ancora libera e bisogna insistere e tenere vivo il caso.