2 set 2016

Pil stagnante e Renzi parla di Lunga Marcia per la ripresa

La Lunga Marcia, quella storica, fu quella che Mao Tse Tung, che fece per sfuggire al massacro, organizzato da parte dei nazionalisti cinesi:  gli permise di conquistare poi il potere, imponendo la versione comunista cinese al suo Paese, ma con tantissime perdite umane.

Renzi probabilmente non intendeva quella lunga marcia, né la gara nordica da sci di fondo, ma qualcosa che dovremo fare noi: avremo lacrime e sangue se sarà come quella cinese, oppure sudore e fatica bestiale, se si gareggia anche di notte nella lunga marcia nordica, al freddo glaciale.

Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, oppure prendiamo entrambi come esempio, come modello che subiremo in futuro.

Grazie Matteo Renzi!

Turchia, Erdogan continua con le purghe

Oltre a scacciare dipendenti pubblici e militari a migliaia, ora punta a riempire le carceri, svuotandole dai delinquenti, con i suoi nemici, che sono tutti seguaci del suo nemico, pure lui islamista, ma di idee diverse, Gulen, predicatore islamico, amico di Erdogan sino al 2013, poi diventando suo nemico peggiore.

Questa è una guerra interna tra islamisti e personaggi di destra, filo islamista e filo Stati Uniti, infatti Gulen è ben sicuro negli Usa, mentre Erdogan ha dato la mano a Putin, perché il golpe era stato favorito dalla diplomazia occidentale.
Finché si rompono le corna tra di loro  ….. va bene.

Lavoro in Italia, industrie storiche chiudono e Renzi se ne frega

Il lavoro sporco lo fanno i tedeschi, che si comprano aziende italiane in concorrenza e poi le chiudono, sconfiggendo la concorrenza con questa politica distruttiva e vigliacca.

La crisi ci sta mettendo in croce e ci pone deboli davanti ai loro euro, che hanno abbondanti in tasca.

Renzi se ne frega che attività perdono migliaia di posti, pur essendo sane, lui amoreggia con la….. Merkel e se ne frega delle conseguenze della sua politica anti industriale, contro lo sviluppo, a favore di interessi stranieri, contro i nostri lavoratori.

Immigrazione in Italia, il gioco sporco dei nostri padroni

Il crumiraggio e i crumiri sono sempre stati un’arma storica in pugno ai padroni di tutte le epoche: quando i salari sono troppo alti…., per loro lo sono sempre, decidono di abbassarli introducendo dei disperati, che però non potevano, per motivi culturali, storici, anche religiosi, fare amicizia con i lavoratori locali.

Ecco a voi gli irlandesi cattolici usati nelle fabbriche inglesi, come manodopera a basso costo, per stroncare conflitti sociali e salariali, alla fine del Settecento e all’inizio dell’Ottocento.

Oggi si usano poi i nordafricani e gli islamici in genere, che difficilmente, nonostante le buone parole, si possono integrare e soprattutto fraternizzare tra lavoratori.

Poi se costoro diventeranno un problema sociale, quindi anche economico, ecco a voi i fascisti pronti all’espulsione: i buonisti accolgono, i fascisti scacciano quando non servono più  e i padroni fanno i soldi.

Charlie Hebdo e il terremoto, il cattivo gusto e la scemenza

La battuta forse è meno infelice e forse, quasi intelligente: "Ancora non si sa se il sisma abbia gridato 'Allah akbar' prima di tremare".

Sicuramente molti islamici hanno festeggiato, dicendo che siamo stati puniti perché infedeli, in conseguenza la battuta è azzeccata, mentre i morti coperti dalla pastasciutta appiano banalità di vecchio stampo, anti italiane e patetiche.

 

Italia, Germania e Euro ci devastano

Siamo in crisi perché abbiamo una moneta troppo forte, che in se stessa non è …. Colpevole, ma nel nostro sistema, poco competitivo, dove i padroni hanno le corporazioni medioevali, mentre per i manovali esiste il liberismo stretto e spietato, non si può uscire da questa crisi, se non si inizia a licenziare i dirigenti fannulloni del pubblico impiego, chiudere i giornali, finanziati da noi, colpire tutti i privilegiati, dai camionisti ai notai.

Inoltre la Germania ci tratta come colonia da sfruttare e compra le nostre imnprese sotto costo, chiudendole, per togliersi la concorrenza.

Per uscire dalla crisi cambiamo modo di esistere e di concepire lo sviluppo economico e ci troveremo il deserto industriale.

Oms, problemi: "215 milioni di infezioni sessuali l'anno"

Sono queste le conseguenze della sbagliata visione di questa attività umana, con aborti e sterilità.

Il problema però non riguarda solo il Sud del mondo, ma anche l’Occidente opulente, che soffre di abbassamento della guardia su certi costumi e abitudini.

Una cifra così alta dimostra che una parte della popolazione mondiale patisce, la più povera senza cure, di queste fastidiose e pericolose malattie, che resteranno diffuse e provocheranno molti guai, anche in futuro.

Centri sociali e protezione politica evidente

Loro fanno crimini, che sommati, l’ho già denunciato, comportano decenni di reclusione, ma li lasciano fare, perché…. servono alla casta politica: infatti non hanno linee politiche che definisco filo governative, vicino … quasi, alle posizioni di Alfano.

Per l’immigrazione sono favorevoli, come il giornale dei padroni Il sole 24 ore, come il papa, come Renzi.

Per la cannabis sono vicino alle posizioni radicali, di parte dei poverini dei 5 Stelle, più parte del Pd.

Sì, urlano per affermare ciò che vuole il governo, picchiando fisicamente gli avversari, come al tempo del Duce: i tempi cambiano, ma i metodi restano.

Natalità in Italia, Fertility Day, Lorenzin cambia

Il crollo delle nascite in Italia è la peggior cosa che ci riguarda, è una tragedia che dovrebbe mettere in moto tutti, altro che due cartelloni pubblicitari di scarso effetto, questa volta il ministro ha perfettamente ragione e i soldi che ha a disposizione sono pochi, adatti solo per una campagna pubblicitaria dai scarsi effetti.

I figli però si devono mettere al mondo con un lavoro sicuro, stabile, che i giovani non hanno, specialmente le donne, le famiglie sono state devastate, oltre che disprezzate dalla cultura borghese … trionfante, come il trionfo della morte.

Quello che è in corso in Italia non è solo frutto di una crisi economica, ma soprattutto culturale, è stata assassinata la cultura popolare, quella che univa tutti attorno alla famiglia, al borgo alle piccole comunità locali, dove tutti aiutavano tutti.

Mettere al mondo un figlio oggi è un dramma, perché le donne sono sole.

1 set 2016

Châteaux en musique 2016

Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, giovedì 1 settembre 2016
Châteaux en musique 2016
L'Assessorato dell'istruzione e cultura, nell'ambito dell'iniziativa culturale Châteaux en musique 2016, propone per mercoledì 7 settembre prossimo, alle ore 18.00 e alle ore 21.00, presso il castello di Verrès, il concerto dell'ensemble Cuartet dal titolo Tutto Piazzolla.
Composto da Roberto Porroni, chitarra, Adalberto Ferrari, clarinetto, Marija Drincic, violoncello e Marco Ricci, contrabbasso, il Cuartet è un originale ensemble di recente costituzione che intende proporre in una nuova dimensione timbrica la musica brasiliana e argentina del '900, con l'intento di valorizzare l'aspetto più colto della musica brasiliana di autori come Villa Lobos, Gnattali, Jobim, Gismonti, Pixinguinha e di proporre gli aspetti meno noti della musica argentina di Piazzolla e Guastavino. Il programma della serata vuole rendere omaggio al grande compositore Astor Piazzolla.
A seguire, dopo il concerto, la visita accompagnata al castello.
Per partecipare all'evento è necessaria la prenotazione obbligatoria al 348 3976575 (tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 13), con posti disponibili sino ad esaurimento ed è previsto il pagamento del biglietto di ingresso al castello di euro 3,00.
Il programma e gli aggiornamenti delle iniziative sono disponibili sul sito internet www.regione.vda.it e sull'applicazione gratuita VdACultura Per ulteriori informazioni:
Fonte: Assessorato dell'Istruzione e Cultura – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta