20 gen 2011

APERTI I BANDI PER PROGETTI DI CONCILIAZIONE LAVORO-FAMIGLIA
 
A seguito dell'approvazione da parte della Giunta regionale dell'invito a presentare progetti, per l'anno 2011, da realizzare con il contributo del Fondo Sociale Europeo 2007/2013-Bando Conciliazione, finalizzati a promuovere la realizzazione di interventi per lo sviluppo delle politiche di conciliazione lavoro e famiglia, l'Agenzia del lavoro della Presidenza della Regione informa che la scadenza per la presentazione dei progetti e delle relative richieste di ammissione a valutazione e finanziamento è fissata per il 18 marzo 2011, alle ore 14.00.
 
La Regione Autonoma Valle d'Aosta sta promuovendo, attraverso l'utilizzo del FSE; lo sviluppo di azioni atte a sostenere il benessere familiare nelle organizzazioni pubbliche e private.
 
Le politiche di conciliazione presuppongono un nuovo e diverso rapporto tra due dimensioni ,quella lavorativa e quella della cura, che hanno sempre scandito le biografie di vita sia femminili che maschili, ponendosi oltre la dimensione strettamente assistenziale dell'intervento pubblico.
Le donne, affiancando al lavoro di cura quello produttivo; sollevano l'esigenza della condivisione delle attività di cura e della gestione familiare e pongono legittime esigenze di riorganizzazione del lavoro.
Spetta alle imprese, al mondo del lavoro, all'ente locale e alla società civile trovare un piano di incontro e progettualità, in grado di coniugare interesse dei lavoratori, dei datori di lavoro e della collettività perché in termini più generali tale tematica è importante a livello individuale come a livello sociale e territoriale:
• a livello individuale, in quanto la ricomposizione delle diverse parti - familiari e professionali - della vita personale comincia ad interessare anche quegli uomini che negli ultimi anni hanno iniziato a occuparsi di questioni che tradizionalmente erano ritenute di stretta pertinenza delle donne Questo processo - la messa in discussione di ruoli e modelli tradizionali di identità maschile – non è determinato solo da ragioni pratiche, ma è un vero e proprio cambiamento culturale che impone per entrambi i generi la necessità di ricomporre la molteplicità dei tempi di vita al fine di padroneggiare scelte e tempi individuali, soprattutto quelle relative alla maternità, al numero dei figli, ai tempi da dedicare alla loro crescita;
• a livello sociale, poiché il tema della conciliazione è da tenersi in stretta considerazione nel momento di pianificare e implementare politiche di mainstreaming nelle organizzazioni lavorative dei settori pubblico e privato, nelle relazioni industriali e nel dialogo fra le parti sociali;
• a livello territoriale, infine, tale tematica ha un peso sempre maggiore nella progettazione di politiche e servizi territoriali che interagiscono con la vita quotidiana delle famiglie", all'interno delle intese stipulate fra i diversi attori/partner del territorio (che hanno negli Enti Locali i soggetti propulsori e di coordinamento)
 
 
Le schede intervento, prevedono la realizzazione di progetti che dovranno essere volti ad introdurre sperimentazioni riguardanti modalità di organizzazione del lavoro e degli orari che agevolino la flessibilità e la conciliazione e che prevedano maggiori oneri derivanti da accordi sindacali frutto della concertazione. I progetti, rivolti ad una o a più imprese, devono essere concertati con i lavoratori o i loro rappresentanti e con gli attori sociali o istituzionali cointeressati.
Il risultato della concertazione deve essere formalizzato in un accordo dettagliato, da allegare al progetto, che indichi le modalità organizzative e funzionali adottate, specificando anche le unità di personale aggiuntive necessarie.
 
I progetti sono rivolti a:
1) imprese, anche pubbliche, in forma singola se di medie grandi dimensioni, o in forma associata se piccole imprese;
2) associazioni imprenditoriali;
3) raggruppamenti temporanei di scopo costituiti tra almeno due tra i seguenti soggetti: enti di formazione, imprese, associazioni, associazioni imprenditoriali
4) enti locali nella veste di datori di lavoro;
5) organismi di formazione accreditati per la realizzazione di attività formative, ove previste.
 
La somma stanziata a tal fine è di 200 mila euro.
 
Ulteriori 600.000 euro sono stati destinati a favoreComuni e Comunità Montane per:
 
- fornire supporto alle famiglie nella gestione dei tempi pre e post orario scolastico
- fornire supporto alle famiglie nella gestione dei periodi delle vacanze scolastiche
- fornire supporto alle famiglie nella gestione delle attività di assistenza di persone anziane, inabili e minori nella fascia di età pre-scolare.
 
I progetti dovranno privilegiare strategie che prevedano il raccordo tra i soggetti istituzionali e gli attori sociali al fine di realizzare l'integrazione e l'ottimale articolazione degli interventi sul territorio.
 
I progetti che verranno selezionati dovranno contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di donne e uomini, attraverso la promozione di strumenti che, mediante un approccio integrato e articolato sul territorio, siano in grado di offrire risposte concrete per una migliore gestione dei tempi di lavoro, di cura familiare e del tempo libero, anche attraverso la sperimentazione di nuovi servizi.
Dovranno inoltre privilegiare il raccordo tra i soggetti istituzionali e gli attori sociali al fine di realizzare evitando sovrapposizione una ottimale integrazione ed articolazione degli interventi di conciliazione sul territorio.
 
I progetti devono essere compilati su apposito formulario, disponibile sul sito internet della Regione www.regione.vda.it/lavoroalla voce "accesso ai formulari".
Il soggetto proponente deve inoltre presentare, esclusivamente in forma cartacea, una "Richiesta di ammissione a valutazione e finanziamento", da predisporre in bollo su apposito modulo disponibile anch'esso sul sito internet della Regione che dovrà pervenire entro le ore 14.00 del giorno di scadenza, presso la Regione Valle d'Aosta – Direzione Agenzia regionale del Lavoro -Via Garin, 1 Aosta, in orario dalle 9.00-14.00, dal lunedì al venerdì.
 
Per ogni informazione Direzione Agenzia regionale del Lavoro -Via Garin, 1 Aosta 0165 27 56 11.