27 set 2010

Liguria - Lavoro, assessore Vesco incontra i Comuni liguri su attività Tributi Italia



Nominato il nuovo commissario dell’azienda, Luca Voglino
Genova. Domani martedì 28 settembre alle 17 in via Fieschi (Sala rappresentanza 11° piano) l’assessore regionale al lavoro, Enrico Vesco incontra i Comuni che utilizzavano i servizi di Tributi Italia in vista della ripresa dell’attività dell’azienda di riscossione tributi. Nel corso dell’incontro l’assessore porterà a conoscenza degli Enti locali interessati la nomina del commissario straordinario, Luca Voglino, ai sensi della Legge Marzano, che si occuperà della ripresa dell’attività dell’azienda che conta 150 lavoratori in Liguria e 70 nel Tigullio 

AGRICOLTURA E FORESTE - QUALITA' E SICUREZZA ALIMENTARE:LA REGIONE STANZIA 21 MILIONI DI EURO


Al via i progetti selezionati dal bando della piattaforma agroalimentare

Sono sei i progetti vincitori del bando della piattaforma agroalimentare, un importo complessivo di investimento di circa 35 milioni di euro, a fronte di un contributo di circa 21 milioni di euro da parte della Regione Piemonte. 
Un totale di 81 beneficiari: 16 grandi imprese, 27 piccole e medie imprese, 19 organismi di ricerca e 19 beneficiari agricoli di tutto il territorio piemontese. Questi i numeri della piattaforma agroalimentare, che riunisce tutti i diversi attori presenti sul territorio regionale che, in sinergia tra loro, contribuiscono alle attività di sviluppo del settore agro-alimentare. 
Si va dai progetti di ricerca per realizzare materiali biodegradabili da utilizzare per gli imballaggi, a sviluppo di tecnologie per assicurare maggiore sicurezza alimentare ai prodotti ortofrutticoli, alla promozione di metodologie di produzione sostenibili sotto il profilo ambientale ed energetico, alla valorizzazione delle tipicità, alla realizzazione di nuovi prodotti da forno riducendo gli sprechi. 
Il bando relativo alla piattaforma agroalimentare - 21 milioni di euro, 19 dal POR FESR più circa due milioni di euro dai fondi europei per lo sviluppo agricolo - chiuso negli ultimi mesi del 2009, ha sei progetti vincitori, proposti da raggruppamenti di soggetti, i cui capofila sono note aziende piemontesi. Sostenibilità ambientale ed energetica della filiera, tracciabilità dei prodotti e tecnologie per la qualità e la sicurezza degli alimenti sono solo alcuni dei temi di ricerca proposti. 
I sei progetti sono: MICROSYN (capofila ME CAPROM VPS ITALIA SRL) che riguarda la messa a punto di un processo innovativo e la realizzazione di un impianto per il trattamento delle deiezioni da allevamenti bovini (letame) ed eventualmente il trattamento di scarti che derivano dall’attività di macellazione e l’utilizzo del loro contenuto energetico per la produzione di energia elettrica; FEED & FOOD PACKAGING (capofila Novamont), per lo sviluppo di materiali biodegradabili innovativi nel campo dell’imballaggio alimentare, sia animale (in produzione zootecnica), sia per il consumo umano di prodotti ortofrutticoli; ITACA (capofila Lavazza Spa) messa a punto di nuove tecnologie per la qualità e la sicurezza degli alimenti, senza tralasciare la sostenibilità ambientale ed energetica dei processi e il benessere del consumatore, temi strettamente collegati a quello della sicurezza; NUTRATEC (capofila Gruppo BUONDÌ BISTEFANI Spa), sullo sviluppo di nuovi prodotti da forno, creati attraverso tecnologie innovative che consentano di recuperare e utilizzare i componenti bioattivi che sono naturalmente presenti nelle materie prime e negli scarti che contraddistinguono da sempre la filiera cerealicola; SAFE FOOD CONTROL (capofila AGROINNOVA) sullo sviluppo di tecnologie per la qualità e la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli piemontesi, la sostenibilità ambientale ed energetica della filiera ortofrutticola piemontese e la sua gestione e tracciabilità dei prodotti; infine ECO FOOD (capofila Ferrero Spa), finalizzato a promuovere la sostenibilità ambientale ed energetica di alcune filiere agroalimentari regionali, coniugando impatto ambientale con la salvaguardia dei valori di tipicità, sicurezza alimentare e qualità dei prodotti delle aziende piemontesi coinvolte. 

“Quando parliamo di competitività – ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Giordano – dobbiamo riferirci a tutti i settori della produzione che caratterizzano il nostro territorio, senza dimenticare quello, fondamentale, dell’agroalimentare. Le iniziative che si sono aggiudicate i finanziamenti relativi al bando in questione sono infatti la dimostrazione che, anche in un ambito che fa della tradizione e della tipicità la sua peculiarità, è possibile innovare, salvaguardando la qualità del prodotto e tutelando l’ambiente. Anche sulla base di queste considerazioni, il prossimo piano della competitività piemontese terrà in grande considerazioni le questioni relative al settore agroalimentare. Va annotato il fatto che sono molte le aziende piemontesi che hanno partecipato al bando aggiudicandosi finanziamenti per la realizzazione di iniziative che avranno l’obiettivo di dare nuovo impulso a un settore nel quale già il Piemonte eccelle e che vede la nostra regione riconosciuta in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti e delle sue aziende. Una partecipazione che è un segnale importante perché è la dimostrazione di quanto gli stessi imprenditori considerino fondamentali i temi dell’innovazione in funzione di una maggiore competitività. Non dimentichiamo infatti che, nonostante i nostri livelli di eccellenza, anche questo è un settore che vede una forte concorrenza da parte di altri paesi che purtroppo in molti casi tendono a imitare le nostre produzioni. Con queste iniziative le nostre imprese sapranno porsi sul mercato incrementando il proprio valore aggiunto nei confronti della concorrenza, in particolare dal punto di vista della sicurezza alimentare e del risparmio energetico a tutela dell’ambiente”. 


"Il binomio tecnologia e qualità alimentare – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto - è parte fondante del futuro dell'agricoltura piemontese e di tutto il comparto primario. Le tematiche legate all'ambiente ed alla sicurezza alimentare non possono slegarsi da quelle che sono le scelte economiche strategiche delle nostre imprese. Con i progetti finanziati dalla Regione Piemonte viene raggiunta una sintesi ottimale tra questi aspetti”.





Piemonte - DATI SULL'OCCUPAZIONE



GIORDANO:  

"I numeri sono preoccupanti ma non ci sorprendono, anche perché i segnali di ripresa della nostra economia non hanno ancora prodotto effetti conclamati. Bisogna lavorare su politiche strutturali di intervento che mettano la competitività del Piemonte al centro dell'azione e come obiettivo primario da raggiungere" 

E' il commento dell' assessore allo Sviluppo Economico Massimo Giordano in merito ai dati divulgati da Unioncamere sul mercato dell'occupazione nel secondo trimestre del 2010 in Piemonte. 

"Tra le regioni del nord - prosegue Giordano -, la nostra ha uno dei tassi di disoccupazione più elevati. Questo deve far riflettere sulla necessità di uno sforzo comunque per ottenere effetti positivi nel lungo periodo. 
Sin da subito ci siamo accorti che il tema del lavoro è primario, per questo a poche settimane dal nostro insediamento abbiamo varato il piano straordinario per l'occupazione. Adesso è il momento di andare avanti con politiche strutturali per la competitività perchè i posti di lavoro si possono creare solo se rendiamo le nostre aziende sempre più competitive e innovative. La presentazione di oggi dei consorzi vincitori della piattaforma agroalimentare, che realizzeranno idee tecnologiche avanzate su un settore tradizionale come l'agricoltura, è un primo passo concreto in questo senso." 

GIUNTA Piemonte - LE DECISIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

Sussidi ai disoccupati, risparmio sulle consulenze ai Comuni, proroga autobus diesel  

Pagamento delle domande di sussidio ai disoccupati ancora inevase, fornitura gratuita da parte del personale della Regione di consulenza giuridico-amministrativa ai piccoli Comuni, proroga del divieto di circolazione degli autobus diesel, somministrazione di pasti senza glutine nelle mense, aggiornamento delle aree di interesse botanico sono i principali argomenti affrontati dalla Giunta regionale durante la riunione di questa mattina. 

Sussidi . Le 286 domande presentate lo scorso anno da lavoratori disoccupati per ottenere il sussidio di 3.000 euro ed ancora giacenti per mancanza di fondi saranno liquidate grazie ad uno stanziamento di 858.000 euro proposto dall’assessore Claudia Porchietto. Il provvedimento fa seguito all’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale il 30 luglio scorso, che la Giunta ha ritenuto di condividere anche per la situazione particolarmente gravosa in cui queste persone versano per il perdurare della grave situazione di crisi economico-sociale che colpisce il Piemonte. 

Consulenze ai Comuni . La nuova organizzazione delle attività di consulenza giuridico-amministrativa ai Comuni piemontesi presentata dall’assessore Elena Maccanti prevede che il servizio sia fornito gratuitamente dal personale della Regione dando priorità ai paesi con meno di 5.000 abitanti. A questo scopo verrà istituito un gruppo di lavoro formato dai dipendenti che si occupano di affari generali e istituzionali, statuti e regolamenti, personale, contratti e appalti, bilanci e tributi, edilizia, urbanistica, ambiente e pianificazione del territorio. Il Comune provvederà ad inoltrare le richieste alla Regione, che avrà 45 giorni di tempo per elaborare un parere che sarà anche pubblicato in un’apposita sezione del proprio sito web. L’eventuale ricorso a professionalità esterne è limitato ai soli casi di particolare complessità, tali da rendere necessarie competenze non rinvenibili in ambito regionale. Il risparmio calcolato è di 200.000 euro l’anno. 

Proroga autobus diesel . Il divieto di circolazione di tutti i mezzi del trasporto pubblico locale a motorizzazione diesel Pre Euro e di quelli diesel Euro I, II, III e IV non dotati di sistema di contenimento del particolato è stato prorogato, su proposta dell’assessore Roberto Ravello, dal 1° ottobre 2010 al 31 dicembre 2011. 

Pasti per celiaci . I criteri per l’assegnazione alle Asl dei fondi statali per la tutela delle persone affette da celiachia con somministrazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche ed ospedaliere e nelle strutture pubbliche sono stati rivisti, su proposta dell’assessore Caterina Ferrero, alla luce dei risultati del primo periodo di applicazione della misura. Tra le attività da realizzare, il miglioramento delle ricognizione ed aggiornamento dell’anagrafe delle mense, la verifica dei requisiti delle stesse, la formazione degli addetti alla preparazione dei pasti e per i referenti del servizio. 

Nuovi giardini storici . Il sesto aggiornamento dell’elenco ufficiale delle aree di interesse botanico del Piemonte, proposto dall’assessore Michele Coppola, dispone l’inserimento della sezione dedicata ai giardini storici di interesse botanico delle seguenti aree: roseti del Museo del Paesaggio di Verbania, giardino della residenza Motta Santus a Riva di Pinerolo, parco Turati a Rivoli e, in provincia di Alessandria, parco di Villa Marengo a Spinetta Marengo, parco del Castello di Uviglie e giardino di Villa I Castagnoni a Rosignano Monferrato, parco di Villa Mandoletta a Casale Monferrato, giardino di Villa Barberis a Ottiglio, parco e giardini del castello di Gabiano, giardino del Castello di San Giorgio Monferrato, giardino di Villa Il Cedro e parco di Villa Larbel di Salabue a Ponzano. 

Sono stati inoltre approvati: 

- su proposta dell’assessore Alberto Cirio, una modifica alle norme per la sicurezza delle aree sciabili in base alla quale le motoslitte potranno trasportare il conducente ed eventuali passeggeri nei limiti della capienza, e non più solo conducente e un passeggero, mentre le autorizzazioni saranno rilasciate nel numero di due per ogni nucleo familiare e nel numero massimo di tre per le strutture commerciali o turistico-ricettive; 

- su proposta dell’assessore Elena Maccanti, la nomina di Fabrizio Gatti quale amministratore di Finpiemonte S.p.A. in quota alla minoranza consiliare; 

- su proposta dell’assessore Roberto Ravello, i dati di produzione dei rifiuti urbani relativi al 2009, per il quale l’obiettivo di raccolta differenziata è del 45%, ed il giudizio positivo di compatibilità ambientale per l’apertura in località Cascina Nuova a Cerano (NO) di una cava di sabbia e ghiaia per l’ammodernamento dell’autostrada Torino-Milano; 

- su proposta dell’assessore Claudio Sacchetto, i piani di prelievo numerici della tipica fauna alpina nelle aziende faunistico-venatorie e quelli di prelievo di fagiano di monte, coturnice, pernice bianca e lepre nei comprensori alpini per la stagione 2010-11.  

SANITA’: COLETTO SU CONTI VENETO, “IN CORSO LE VERIFICHE, POI AGIREMO. COMUNQUE NIENTE TAGLI AI SERVIZI, I CITTADINI POSSONO STARE TRANQUILLI”.



Stiamo lavorando ad una ricognizione minuziosa sullo stato dei conti della sanità Veneta, che si concluderà nell’arco di alcuni giorni. Una volta definita la situazione al centesimo individueremo le azioni necessarie per farvi fronte. Al momento, le cifre che circolano sono assolutamente ipotetiche”.
Lo sottolinea l’assessore alla sanità della Regione, Luca Coletto, in merito ai conti della sanità veneta dei quali si sono occupati i mass media nel week end.
Di sicuro – aggiunge Coletto – è necessario sgomberare il campo da ogni incertezza, e lo stiamo facendo, ma è altrettanto certo che, qualsiasi sarà l’esito dei controlli in atto, interverremo con una serie di decisioni adatte a rispondere al quadro economico, salvaguardando la quantità e la qualità dei servizi erogati ai cittadini, che su questo non devono avere nulla da temere”.

Qualunque sarà la situazione contabile che dovesse emergere – conclude l’assessore – si troverà il modo di farvi fronte. Sia chiaro però che, da quel momento, la nuova amministrazione regionale non potrà più tollerare gestioni men che

AMBIENTE. IDEE E PROGETTI A CONFRONTO PER LA TUTELA DELLE CASSE DI COLMATA

Idee e progetti per la tutela delle casse di colmata sono stati al centro del confronto tenutosi a Mira, nell’ambito del convegno “La Laguna di Venezia e le casse di colmata: ecosistemi da tutelare”, organizzato dal Centro Studi Riviera del Brenta e al quale sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte, quello della Provincia di Venezia, Paolo Dalla Vecchia e il Sindaco di Mira, Michele Carpinetti. Le casse di colmata rappresentano importanti ecosistemi da tutelare per salvaguardare un ambiente naturale di grande valore e delicatezza qual è la laguna di Venezia. A questo proposito l’assessore Conte ha ribadito che, per quanto riguarda l’ambiente, uno dei temi fondamentali per l’attuale legislatura è sicuramente la salvaguardia della Laguna di Venezia e delle aree di gronda, in un processo di ricomposizione ambientale e di gestione della rete ecologica. Tra queste le aree delle casse di colmata, che rappresentano – ha sottolineato – un’opportunità per la valorizzazione delle tradizioni socioculturali della laguna, in quanto elemento fondamentale per la gestione ecosostenibile del territorio mediante azioni indirizzate a favorire attività come la nautica tradizionale, la pesca sportiva, la fruizione ecocompatibile del territorio con integrazione di funzioni turistico- ricreative, nonché la valorizzazione del contesto paesaggistico-ambientali con il sistema della valli da pesca. Si tratta di un percorso di riqualificazione – ha precisato - che dovrà necessariamente coinvolgere, oltre alla Regione,  la Provincia di Venezia e i Comuni interessati. Conte ha poi ricordato che, nell’ambito del bacino scolante, se attualmente la realizzazione del Mose ricopre la centralità degli interventi, anche a livello di risorse, l’obiettivo futuro è quello di investire soprattutto per la riqualificazione ambientale, anche di quelle aree un tempo destinate all’espansione industriale e che oggi sono di interesse ambientale per la loro biodiversità e che rappresentano un’opportunità di sviluppo, soprattutto turistico ed economico, per il territorio della Riviera del Brenta”.

ZAIA PER NOMINA MAINARDI COMMISSARIO TAV PER IL NORD EST



E’ stata formalizzata oggi la lettera di richiesta sottoscritta dal presidente del Veneto Luca Zaia e dal collega del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo con la quale le due Regioni chiedono al Governo di nominare Bortolo Mainardi Commissario Straordinario per la ferrovia Alta Capacità/ Alta Velocità del Nord Est.
“Per noi il Commissario è la strada maestra – ha ribadito Zaia – per affrontare con la necessaria rapidità i passaggi che riguardano questa infrastruttura strategica, in modo da presentare entro la fine dell’anno corrente all’Unione Europea il progetto preliminare della Venezia – Trieste. Di questa nuova ferrovia abbiamo bisogno per dare concretezza al Corridoio V e soprattutto per riequilibrare il trasporto ferroviario rispetto a quello su gomma in una strettoia che vede Veneto e Friuli Venezia Giulia interessati al transito di circa il 30 per cento delle merci tra i Paesi dell’Est e il resto dell’Europa”.
“L’auspicio –ha concluso Zaia – è che il Governo corrisponda rapidamente alla nostra richiesta,in modo da avere tutti gli strumenti per giungere puntuali alle tappe che mancano per realizzare l’opera nel tratto che, lungo la direttrice Est – Ovest, attualmente è più in arretrato dal punto di vista progettuale e realizzativo ”.

AUTONOMIE LOCALI. UN SISTEMA REGIONALE BASATO SUL FEDERALISMO E CON LA FORZA PROPULSIVA DELL’ASSOCIAZIONISMO

Dei 581 Comuni veneti più della metà (313), hanno meno di 5 mila abitanti: a questa realtà territoriale e amministrativa è necessario adeguare le politiche a favore delle Autonomie Locali, secondo i principi di autonomia, adeguatezza e sussidiarietà, puntando allo sviluppo dell’associazionismo, anche alla luce del nuovo scenario legislativo che tende a rendere le varie forme di aggregazione sempre meno “volontarie” e sempre più “obbligatorie” e delle riforme in atto nel nostro Paese, in primis quella del federalismo fiscale. E’ quanto emerso dal convegno “Stati Generali dell’Associazionismo Intercomunale”, promosso dalla Regione in collaborazione con l’Anci, svoltosi oggi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova), al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti di Comuni e Unioni di Comuni veneti.
Il presidente dell’Anci Veneto, Giorgio Dal Negro, nel suo saluto introduttivo ha fatto un accorato appello ai Comuni affinché si mettano in gioco, indipendentemente dalle volontà del legislatore, sul fronte dell’associazionismo: “Occorre un forte segnale da parte nostra – ha detto – per dimostrare di essere pronti ad organizzare insieme servizi fondamentali per le nostre comunità”.
L’assessore regionale agli enti locali, Roberto Ciambetti, ha ricordato il difficile contesto in cui si trovano oggi ad operare gli enti locali: limitatezza di risorse finanziarie, costo crescente della gestione dei servizi, dotazioni organiche insufficienti, debolezza contrattuale dei governi locali di piccole dimensioni. “L’associazionismo intercomunale – ha detto –, nelle diverse forme giuridiche della Convenzione, del Consorzio, dell’Unione di Comuni e della Comunità Montana, è una soluzione istituzionale che va incoraggiata e sostenuta, come risposta concreta ai noti problemi organizzativi ed economici. Ma la cooperazione consente anche una maggiore capacità di programmazione e garantisce efficienza nell’erogazione di servizi, come è dimostrato dalla rete associativa del Veneto: 100 Comuni danno vita a una trentina di Unioni; le Convenzioni coinvolgono 183 Comuni; alle Comunità Montane aderiscono 154 Comuni; ai Consorzi  partecipano 109 Comuni”.
“Se da una parte – ha spiegato Ciambetti – gli enti locali devono maturare la consapevolezza del valore aggiunto della collaborazione, e questo vale anche per i Comuni di più grandi dimensioni, dall’altra la Regione deve incoraggiare l’avvicinamento tra loro e la progettualità per l’avvio e lo sviluppo di tutte le forme associate: in tal senso abbiamo indirizzato scelte a livello statale e regionale per costituire un fondo incentivante di oltre sette milioni di euro. Con queste disponibilità – ha concluso l’assessore – daremo vita ad azioni finalizzate alla costruzione di un sistema regionale delle Autonomie locali, realizzando compiutamente un federalismo amministrativo funzionale, basato sulla chiara individuazione di ruoli, competenze, responsabilità e valori condivisi”.
E’ seguito poi l’intervento del prof. Luca Antonini, docente di diritto costituzionale all’Università di Padova e componente del gruppo di lavoro regionale per la realizzazione del “federalismo a geometria variabile” e per il “federalismo fiscale”. “Il principio della centralizzazione – ha detto Antonini – ha inquinato il sistema e creato ingiustizie: a questa situazione possiamo porre rimedio attraverso il federalismo fiscale, che introduce di fatto un processo di razionalizzazione delle risorse. L’obiettivo è quello di premiare i comuni virtuosi, obbligando quelli inefficienti a dar conto dei loro errori ai propri cittadini. Federalismo fiscale significa solidarietà, ma anche lotta allo spreco: non possiamo più permetterci di assolvere chi amministra male”.

Veneto - COLETTO: “NON HO SNOBBATO L’OSPEDALE DI MOTTA. PER PROBLEMI DI SALUTE ANNULLATI TUTTI GLI APPUNTAMENTI DEL WEEK END” COMUNICATO STAMPA N° 1694 DEL 27/09/2010 (AVN) Venezia, 27 settembre 2010 “Non ho assolutamente snobbato l’Ospedale di Motta di Livenza. Nel fine settimana ho avuto un inconveniente di salute che mi ha costretto ad annullare tutti gli appuntamenti fissati. I dirigenti di Motta ne sono stati informati dalla mia segreteria già nella giornata di venerdì”. Lo precisa l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto che ieri, per motivi di salute, non ha potuto effettuare la programmata visita all’Ospedale mottense. “Non capisco come questo mio impedimento possa essere stato interpretato da qualcuno come disinteresse e la cosa mi amareggia. Mi recherò a Motta quanto prima – aggiunge Coletto. Nel frattempo rassicuro tutti sul fatto che sono perfettamente a conoscenza dell’eccellenza costituita da questa struttura, le cui caratteristiche peculiari saranno tenute in ampia considerazione nel lavoro di riforma della sanità veneta che stiamo portando avanti”.

Non ho assolutamente snobbato l’Ospedale di Motta di Livenza. Nel fine settimana ho avuto un inconveniente di salute che mi ha costretto ad annullare tutti gli appuntamenti fissati. I dirigenti di Motta ne sono stati informati dalla mia segreteria già nella giornata di venerdì”.
Lo precisa l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto che ieri, per motivi di salute, non ha potuto effettuare la programmata visita all’Ospedale mottense.
 “Non capisco come questo mio impedimento possa essere stato interpretato da qualcuno come disinteresse e la cosa mi amareggia. Mi recherò a Motta quanto prima – aggiunge Coletto. Nel frattempo rassicuro tutti sul fatto che sono perfettamente a conoscenza dell’eccellenza costituita da questa struttura, le cui caratteristiche peculiari saranno tenute in ampia considerazione nel lavoro di riforma della sanità veneta che stiamo portando avanti”.

Al confine con l'Afghanistan i talebani linciano le donne

Nel Pakistan nella regione tribale di Orakzai, al confine con l'Afghanistan, una donna subisce il linciaggio: dei talebani la circondano e senza pietà, come sempre questi loschi individui si comportano, la lapidano: l'orrenda scena è stata ripresa da uno dei criminali e trasmessa poi dalle solite televisioni arabe.
Pensare che i soliti minchioni in Italia si scandalizzano per il pasto non rigorosamente islamico ai bambini mussulmani: bisogna assolutamente pretendere la condanna ufficiale da tutti i mussulmani di questi crimini, oppure espellerli dal Paese, con o senza cittadinanza italiana.
Le nostre figlie, le nostre nipoti potrebbero subire una condanna simile in futuro per una caviglia scoperta.